Memoria a lungo termine

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La memoria a lungo termine (abbreviata in MLT) è definita come quella memoria, contenuta nel cervello, che ha una durata variabile da qualche minuto a decenni. I primi modelli di funzionamento della memoria dividevano la stessa in tre 'magazzini', contraendo la memoria a lungo termine alla memoria sensoriale, che trattiene per brevissimo tempo le informazioni sensoriali in arrivo, e alla memoria a breve termine che trattiene per pochi minuti un numero di informazioni medio di 7 elementi. Paragonando il sistema cognitivo a un computer, la memoria a lungo termine svolge la stessa funzione di dispositivi per memoria di massa come gli hard disk o i DVD: memorizzata per un periodo di tempo che superi il momento contingente, e che potenzialmente finisca solo con la morte del supporto (o del soggetto).

Neurobiologia della memoria[modifica | modifica sorgente]

Nel cervello esistono due diversi metodi di immagazzinare informazioni per dare vita a quella che noi chiamiamo "memoria": il Potenziamento a lungo termine e il Potenziamento a breve termine. Il secondo è quello coinvolto nella memoria a breve termine, e consiste in una alterazione temporanea delle sinapsi coinvolte, che vengono ipersensibilizzate tramite la sintesi di nuovi recettori di membrana. Il potenziamento a lungo termine, invece, richiede più tempo e coinvolge anche vie metaboliche differenti, che finiscono con l'attivare proteine che modificano l'espressione genica, e, in ultima analisi, rinforzano in maniera molto più duratura la sinapsi.

La struttura cerebrale principale coinvolta nella memoria è la formazione dell'ippocampo: nelle cellule dell'ippocampo è stato verificato, in vivo, il processo di potenziamento a lungo termine, e il danno selettivo all'ippocampo causa amnesia anterograda (famoso è il caso del paziente H.M. che subì l'asportazione dei lobi temporali, e quindi dell'ippocampo, bilateralmente, e riportò un grave deficit di memoria esplicita per i fatti successivi l'intervento per il resto della sua vita). Tuttavia, studi più recenti suggeriscono che l'ippocampo e le cortecce circostanti (corteccia entorinale e paraentorinale) svolgano un ruolo di 'smistamento pacchi': le informazioni che vengono memorizzate effettivamente devono passare in quelle aree cerebrali, ma, siccome lesioni anche molto gravi non causano un'amnesia retrograda (ovvero, della memoria accumulata precedentemente), evidentemente la memoria già immagazzinata deve essere registrata altrove, probabilmente nelle aree associative delle cortecce prefrontale e frontale.

Tipi di memoria a lungo termine[modifica | modifica sorgente]

La memoria a lungo termine è generalmente divisa in due grosse categorie: la memoria dichiarativa e la memoria procedurale.

La memoria dichiarativa riguarda tutte le conoscenze esplicite (esprimibili a parole) che si hanno sul mondo, variando dalla collocazione del barattolo del caffè al testo completo dell'Iliade, mentre la memoria procedurale non è verbalizzabile, e invece di essere una "memoria di qualcosa", è una memoria che riguarda il fare qualcosa, come l'andare in bicicletta o il disegnare. La memoria dichiarativa viene codificata nelle aree cerebrali citate precedentemente, e poi depositate nelle aree associative, mentre la memoria procedurale è probabilmente codificata e immagazzinata nello striato e nel cervelletto: infatti lesioni alle cortecce ippocampali ed entorinali possono compromettere selettivamente l'apprendimento di nuove nozioni lasciando intatta la capacità di apprendere nuovi compiti motori; in pratica un paziente del genere può imparare un nuovo compito motorio, pur dimenticando il fatto di averlo imparato.

La memoria dichiarativa a sua volta può essere suddivisa in altre sottocategorie: tra queste citiamo la memoria semantica, che riguarda conoscenze generali sul mondo esterno (ad esempio: tutto quello che una persona sa sui koala), e la memoria episodica, che, come suggerisce il nome, riguarda specifici episodi (ad esempio: la caduta del muro di Berlino), e le loro circostanze. Altri tipi di memoria sono quella autobiografica, che è un sottoinsieme della memoria episodica, e riguarda episodi della vita della persona che sta rievocandoli, e la memoria prospettica, che non riguarda, come le altre, eventi passati, ma eventi futuri (per esempio "tra dieci giorni scadrà la bolletta", oppure "dopodomani alle dieci ho lezione").

Oltre alla conoscenza dichiarativa e proceduale, è stata descritta dai cognitivisti anche la conoscenza condizionale, riferita alle condizioni d'uso del sapere: ad esempio, riconosco che, nonostante l'apparenza, una certa figura geometrica possiede le proprietà di un esagono e posso calcolarne l'area applicando la formula conosciuta. Mancando la conoscenza condizionale, pur sapendo cosa sia un esagono, darne una definizione corretta e calcolarne l'area, non si è però in grado di capire che la determinata figura in questione è un esagono.

Anderson e Schunn, oltre a ribadire la classica distinzione tra conoscenza dichiarativa e procedurale, ne hanno proposto un'altra: quella tra livello simbolico e livello subsimbolico della cognizione. Il primo riguarda le singole strutture di conoscenza che possono costituire l'obiettivo di un programma di istruzione, mentre il secondo si riferisce ai processi che rendono disponibili all'attività cognitiva le strutture simboliche. È a questo livello subsimbolico che svolge un ruolo decisivo l'esercizio prolungato, ossia la pratica, affinché le attivazioni e produzioni si consolidino e rafforzino.

Disturbi della memoria a lungo termine[modifica | modifica sorgente]

Memoria a lungo termine episodica[modifica | modifica sorgente]

Un disturbo della MLT episodica prende il nome di amnesia. Una prima distinzione è tra amnesia anterograda, amnesia retrograda e amnesia globale. La prima riguarda l'incapacità di ricordare nuovi eventi a partire dall'insorgenza del disturbo, la seconda riguarda l'incapacità di ricordare eventi accaduti prima dell'insorgere del disturbo. Nell'amnesia globale sono presenti entrambe le amnesie precedenti. Un decadimento della memoria in età avanzata è un processo fisiologico, che accade nella stragrande maggioranza della popolazione. Tuttavia, traumi cerebrali, ictus e malattie neurodegenerative possono avere conseguenze anche sulla memoria, che sia retrograda o anterograda. In particolare, danni all'ippocampo (deputato all'encoding dei nuovi ricordi) o al circuito di Papez (formazione dell'ippocampo, fornice, corpi mammillari, fascio mammillo-talamico, nuclei talamici dorso-mediali, giro del cingolo) causano amnesia anterograda, la cui estensione e gravità dipende dalla rilevanza della lesione.

L'amnesia globale transitoria (AGT) è un episodio amnesico acuto dalla durata inferiore alle 24 ore, in cui il paziente si dimostra incapace di apprendere nuovi ricordi e presenta amnesia retrograda variabile da poche ore fino ad alcuni anni; le altre funzioni cognitive sono intatte, come pure lo stato di coscienza e l'identità personale. Il disturbo regredisce spontaneamente fino al completo recupero, fatta eccezione per una lacuna mnestica riguardante proprio il periodo dell'amnesia.

L'amnesia post-traumatica è un'amnesia globale che si riscontra in seguito a trauma cranico (della cui gravità è considerata un indice) con perdita di coscienza, ha una durata variabile ed è accompagnata spesso da anosognosia.

Memoria a lungo termine semantica[modifica | modifica sorgente]

la memoria semantica fa parte della memoria a lungo termine. È un tipo di memoria organizzata in modo tassonomico e associativo ed è costituita da conoscenze generali sul mondo che ci circonda ma, a differenza della memoria episodica, trascende le condizioni in cui la traccia è stata formata. Ad esempio so che la capitale della Germania è Berlino ma non so quando ho appreso quest'informazione né quest'informazione episodica è utile alla mia conoscenza concettuale.

Memoria a lungo termine procedurale[modifica | modifica sorgente]

i contenuti si esprimono traducendosi direttamente in comportamenti, senza passare per la coscienza.

La memoria a lungo termine procedurale riguarda il "come" degli stimoli,è flessibile, quindi può essere modificata da nuove informazioni e non è accessibile alla coscienza facendo parte della MLT implicita.

Memoria a lungo termine prospettica[modifica | modifica sorgente]

Malattie neurodegenerative come la Malattia di Parkinson, la Malattia di Alzheimer, la Corea di Huntington e la Sclerosi multipla sono tra le malattie neurologiche più studiate che causino problemi della memoria.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Ladavas, Berti, Neuropsicologia, Bologna, Il Mulino, 2002.
  • Purves (et al.), Neuroscienze, Bologna, Zanichelli, 2004.
  • Eysenk, Keane, Manuale di psicologia cognitiva, Milano, Ed. Sorbona, 1998.
  • Zorzi,Girotto, Fondamenti di psicologia generale, ed.il Mulino,Bologna, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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