InGen

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Logo della InGen

La InGen è una immaginaria azienda di bioingegneria presente nel romanzo Jurassic Park di Michael Crichton e nei film derivati. La InGen nella vicenda è l'azienda fondata dal miliardario statunitense di origine britannica John Hammond.

Nei film[modifica | modifica sorgente]

Nel film Jurassic Park sono gli studi della InGen a permettere la clonazione delle svariate specie di dinosauri che popolano il parco. Il sabotaggio di uno dei dipendenti, Dennis Nedry, provoca un incidente durante la visita inaugurale. Questo fa sì che il progetto del parco venga abbandonato, portando la InGen sull'orlo della bancarotta.

Nel film Il mondo perduto si scopre che la InGen creava i dinosauri su un'altra isola gemella a quella in cui si trovava il parco, Isla Sorna, per poi trasferirli, una volta cresciuti, nell'altra. Dopo un grave incidente accaduto proprio su una spiaggia di Isla Sorna (la figlia di una famiglia benestante sbarcata per caso sull'isola, viene attaccata e gravemente ferita da un branco di piccoli dinosauri), gli amministratori della InGen decidono di togliere il controllo della società al recidivo John Hammond, ormai gravemente debilitato dalla vecchiaia, il quale aveva tentato in tutti i modi di preservare il Sito B dall'essere depredato delle creature che incredibilmente ancora lo popolavano.

La InGen nel film Jurassic Park

L'isla Sorna (l'isola gemella) viene presa di mira da uno spietato cacciatore di dinosauri, il nipote di Hammond, Peter Ludlow, il quale senza alcuno scrupolo pensa di trasferire gli animali dall'isola sulla terraferma, a San Diego, per farli esibire in un anfiteatro, e risollevare così le sorti della società.

Purtroppo la spedizione si rivela disastrosa, anche se Ludlow riesce a far catturare un Tyrannosaurus rex maschio e ad imbarcarlo su di una nave diretta alla città Californiana. Arrivato al porto il T-Rex riesce a liberarsi e a generare il panico in tutta la città. Dopo quello che è stato bollato come: "L'incidente di San Diego" e la morte di Ludlow, la InGen decide di modificare i propri orizzonti di investimento, affidando nuovamente la direzione a John Hammond, in modo da investire sulla salvaguardia del Sito B, piuttosto che sullo sfruttamento turistico.