John Hammond (personaggio)

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John Hammond
John Hammond.png
John Hammond interpretato da Richard Attenborough nella versione cinematografica di Steven Spielberg
UniversoJurassic Park
1ª app.1990
1ª app. inJurassic Park
Ultima app. inIl mondo perduto - Jurassic Park
Interpretato daRichard Attenborough
Voce italianaCesare Barbetti
SpecieUmana
SessoMaschio
Data di nascita12 luglio 1923

«Qui non si bada a spese.»

(John Hammond nel primo film)

John Hammond, il cui nome completo è John Alfred Hammond[1], è un personaggio di finzione del romanzo Jurassic Park, di Michael Crichton. È il fondatore della InGen e il creatore del parco di dinosauri chiamato Jurassic Park. Negli adattamenti cinematografici di Steven Spielberg, il personaggio è interpretato dall'attore inglese Richard Attenborough e compare nel primo e nel secondo film.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

John Hammond è un personaggio fondamentale in quanto è il creatore di Jurassic Park e il fondatore della InGen, nonché della Fondazione Hammond, con la quale finanzia gli scavi sui fossili solo in determinate zone degli Stati Uniti d’America, primi tra tutti quelli condotti da Alan Grant nello stato del Montana. Sfruttando un elefantino modificato geneticamente, dalle dimensioni di un gatto e il comportamento di un roditore, Hammond, coadiuvato dall'avvocato Donald Gennaro, riesce a farsi finanziare molto copiosamente per fondare la InGen, una società genetica che subito tiene nascosto il proprio principale obiettivo: la creazione di un parco di divertimenti in cui esporre dinosauri clonati. I suoi principali finanziatori sono Hamaguri e Densaka, due grossi consorzi giapponesi, e lo studio legale Ross, Cowan e Stern, a cui Donald Gennaro appartiene.

Nel 1979, trattando con il governo locale, compra Isla Nublar, un'isola al largo della Costa Rica, dove tramite il dottor Henry Wu riesce a clonare dinosauri recuperandone il DNA dalle zanzare fossilizzate nell'ambra. Ma il suo progetto, tenuto fanaticamente segreto nei successivi dieci anni, crolla miseramente a causa di Dennis Nedry, il tecnico dei sistemi che, per guadagnare un milione e mezzo di dollari, manipola i computer e le comunicazioni per poter rubare i campioni genetici delle quindici specie di dinosauri clonati e venderli ad un'azienda concorrente, la Biosyn. Durante la carenza di corrente, i dinosauri evadono dai recinti, e il personale perde il controllo di Isla Nublar.

Hammond si ostina a non voler vedere i rischi di una simile realizzazione biologica, sebbene il matematico texano Ian Malcolm gli ripeta con chiarezza che controllare i dinosauri sia al di là delle capacità umane, e non presta attenzione nemmeno al genetista Henry Wu, il quale vorrebbe sostituire i dinosauri con altri esemplari modificati in modo tale da risultare meno letali e meglio gestibili. Verso la fine del romanzo, nonostante la fuga di molti dei suoi dinosauri dai recinti, Hammond si rifiuta di credere che il suo parco sia diventato un fallimento. Una volta che tutti i raptors se ne vanno dall'edificio, esce per fare una passeggiata e sente il ruggito di un tirannosauro.[2] Inconscio del fatto che era solo suo nipote Tim che giocava con gli altoparlanti, salta sotto una collina e si rompe una caviglia. Prima di potersi arrampicare sulla collina, viene ucciso da un grande gruppo di Procompsognathus, piccoli dinosauri carnivori, progettati per essere divoratori di carogne.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La prima descrizione del personaggio avviene nel capitolo "Hammond" (seconda iterazione). Hammond viene descritto come «un tipo brillante, un vero uomo di spettacolo». Donald Gennaro sottolinea come Hammond non sia molto alto e che abbia degli atteggiamenti molto infantili. Infatti, sin dal 1983, era solito portarsi appresso un elefantino in gabbia.[1] Hammond è una persona strettamente legata al successo economico del parco e allo sfruttamento dell'ingegneria genetica, ed è lui a volere che la gente paghi migliaia di dollari per le visite al parco. Hammond odia profondamente il matematico Ian Malcolm, contrario fin dall'inizio al Jurassic Park, che teme che i dinosauri possano sfuggire di mano alla InGen, a scapito della sicurezza dei turisti.[4] Nonostante gli avvertimenti di Malcolm, Hammond, anche dopo l'incidente del parco, continua sempre a pensare di diventare ricco e di trarre guadagno dal Jurassic Park, non preoccupandosi minimamente dei possibili pericoli.[3] Per Michael Crichton, autore del romanzo Jurassic Park, Hammond è una versione malvagia di Walt Disney.[5]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Richard Attenborough, interprete di John Hammond nelle trasposizioni cinematografiche

Nella serie di film su Jurassic Park, John Hammond è interpretato da Richard Attenborough con la voce italiana di Cesare Barbetti. Per il ruolo venne considerato Sean Connery, il quale rifiutò la parte.[6] Jurassic Park (1993) di Steven Spielberg traspone sul grande schermo le vicende del primo libro di Michael Crichton. Il personaggio di John Hammond subisce alcune modifiche nel film rispetto al romanzo: se il personaggio del libro è un bieco arrampicatore sociale disposto ad ogni genere di scorrettezza per fare soldi, nel film invece appare come un simpatico anziano filantropo. A differenza della sua controparte cartacea, il personaggio cinematografico capisce la pericolosità del Jurassic Park e, alla fine, decide di non approvarlo, anche grazie alla persuasione della dottoressa Ellie Sattler. Sempre rispetto al romanzo, inoltre, Hammond riesce a fuggire dal parco e, quindi, non viene ucciso dal gruppo di Procompsognathus.

Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), diretto sempre da Spielberg, traspone sul grande schermo le vicende del secondo libro di Crichton. Sopravvissuto alla fine del primo film (contrariamente al romanzo in cui non compare), Hammond ha perso il controllo della InGen a favore di suo nipote, Peter Ludlow, spietato uomo d'affari. Ludlow ha intenzione di sfruttare il sito B (Isla Sorna) per risollevare le sorti dell'azienda e Hammond richiede l'aiuto di Malcolm per fermare Ludlow e conservare l'ecosistema dei dinosauri sull'isola.[7]

«A queste creature, necessita l'assenza dell'uomo, non l'aiuto per sopravvivere. Se solo riusciremo a farci da parte, a confidare nella natura, allora la vita troverà il modo.»

(John Hammond nel finale del secondo film)

La morte di Hammond, assente nelle trasposizioni cinematografiche, ha ispirato quella di Dieter Stark nel secondo film. Stark, infatti, si divide dal resto del gruppo, cade giù da un pendio e viene ucciso non dai procompsognatidi (che uccidono Hammond nel romanzo), ma bensì da normali compsognatidi.

Nel romanzo, Hammond odia profondamente Ian Malcolm e non concorda con le sue teorie. Nei film, all'inizio, ammette di odiarlo (sia perché non approva il parco, ma soprattutto perché il matematico si prende gioco di lui),[8] ma successivamente capisce che Malcolm aveva ragione e ammette le sue colpe.[9]

In Jurassic Park III (2001) di Joe Johnston, Hammond non compare, ma viene solo menzionato da Alan Grant all'inizio del film.

In Jurassic World (2015) di Colin Trevorrow, due decenni dopo il disastro iniziale, il sogno di John Hammond, il quale è deceduto poco dopo gli eventi di San Diego nel 1997 , si è finalmente realizzato con un nuovo parco a tema dinosauri completamente funzionante, costruito dalla Masrani Corporation, che acquistò la InGen nel 1998. L'impianto di clonazione sull'isola prende il nome da lui: Hammond Creation Lab, e in suo onore gli è stata anche dedicata una statua nel centro visitatori.[10]

In Jurassic World - Il regno distrutto (2018) viene rivelato che Hammond fu socio di Benjamin Lockwood nella clonazione dei dinosauri, ma i due colleghi si separarono dopo che Lockwood volle sfruttare lo stesso esperimento per una clonazione umana.

InGen[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: InGen.

La InGen è l'azienda di bioingegneria fondata da Hammond. Alla fine del primo libro, con la morte di Hammond, l'azienda scompare, mentre nelle trasposizioni cinematografiche, dopo l'incidente su Isla Nublar, viene affidata a Peter Ludlow. Dopo la morte di Ludlow, la InGen decide di modificare i propri orizzonti di investimento, affidando nuovamente la direzione a John Hammond, in modo da investire sulla salvaguardia del Sito B, piuttosto che sullo sfruttamento turistico. Nel 1998 la InGen viene comprata dalla Masrani Global, che la modernizza, e così viene inaugurato il Jurassic World.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Michael Crichton, Jurassic Park cap. "Hammond" (seconda iterazione)
  2. ^ Michael Crichton, Jurassic Park cap. "Quasi un paradigma" (settima iterazione)
  3. ^ a b Michael Crichton, Jurassic Park cap. "Hammond" (settima iterazione)
  4. ^ Michael Crichton, Jurassic Park cap. "Quando i dinosauri dominavano la Terra" (terza iterazione)
  5. ^ Citazione tratta dal commento audio di Michael Crichton nel DVD del film Jurassic Park.
  6. ^ (EN) Curiosità di Jurassic Park (1993) IMDb, IMDb Official Site. URL consultato il 18 gennaio 2014.
  7. ^ (EN) Curiosità di The Lost World - Jurassic Park (1997) IMDb, IMDb Official Site. URL consultato il 27 gennaio 2014.
  8. ^ Malcolm: «Senta, è previsto che si vedano dei dinosauri nel suo Parco dei Dinosauri? Pronto? Oh? Anfff... eh?».
    Hammond: «Quanto odio quest'uomo». (dialogo tra Ian Malcolm e John Hammond in Jurassic Park)
  9. ^ «Lei aveva ragione ed io torto. Se la sarebbe mai aspettata questa frase da me?». (citazione di John Hammond in Il mondo perduto - Jurassic Park)
  10. ^ (EN) Curiosità di Jurassic World (2014) IMDb, IMDb Official Site. URL consultato il 10 luglio 2015.