Jurassic Park (film)

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Jurassic Park
Jurassic Park 1993.png
Empire ha classificato la scena dell'incontro con il Brachiosaurus come la 28ª scena più magica mai realizzata in un film[1]
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1993
Durata127 min
Rapporto1,85:1
Genereavventura, fantascienza, azione, thriller
RegiaSteven Spielberg
SoggettoMichael Crichton (romanzo)
SceneggiaturaMichael Crichton, David Koepp
ProduttoreKathleen Kennedy, Gerald R. Molen
Casa di produzioneUniversal Pictures, Amblin Entertainment
Distribuzione in italianoUIP
FotografiaDean Cundey
MontaggioMichael Kahn
Effetti specialiDennis Muren, Stan Winston, Phil Tippett, Michael Lantieri
MusicheJohn Williams
ScenografiaRick Carter, John Bell, Jackie Carr
CostumiMitchell Ray Kenney
TruccoChristina Smith, Monty Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Jurassic Park è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, basato sull'omonimo romanzo scritto da Michael Crichton.

Spielberg acquistò i diritti del libro prima che questo venisse pubblicato nel 1990 e Crichton venne assunto per creare un adattamento cinematografico dell'opera. David Koepp scrisse la sceneggiatura finale, nella quale vennero persi molti tratti di violenza del libro e molta della parte narrativa; vi furono inoltre sostanziali differenze nel carattere dei personaggi. Spielberg assunse gli Stan Winston Studios per la creazione dei soggetti animatronici che avrebbero portato sullo schermo i dinosauri destinati a interagire con la nascente tecnica della computer-generated imagery della Industrial Light & Magic.

Il paleontologo Jack Horner aiutò gli autori e la squadra responsabile degli effetti speciali a rendere il più veritiero possibile ciò con cui stavano lavorando (nonostante tutto l'aspetto dei dinosauri risulta in parte sbagliato a causa dei successivi cambiamenti delle teorie dell'evoluzione, in particolar modo nei Velociraptor e nel Dilophosaurus). Le riprese durarono dal 24 agosto al 30 novembre 1992 nelle isole hawaiiane di Kauai e Oahu, in California, in Costa Rica e nella Repubblica Dominicana.

Se Tron fu il primo film della Disney a utilizzare l'allora neonata computer grafica, Jurassic Park è considerato il primo film ad alto budget a fare uso di CGI. Ha ricevuto molte recensioni positive dai critici, i quali apprezzarono gli effetti speciali che ben interagivano con i personaggi e l'ambientazione, ed inoltre ha vinto tre Oscar ed altri numerosi premi. Durante la prima distribuzione nelle sale cinematografiche il film incassò 920 milioni di dollari, diventando il maggior successo cinematografico del 1993 e il film con maggiori incassi nella storia del cinema, record che verrà battuto nel 1997 da Titanic. Jurassic Park è il capostipite di un franchise di film e altri media, tra i quali cinque sequel: Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015), Jurassic World - Il regno distrutto (2018) e Jurassic World - Il dominio (2022).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Su Isla Nublar, una piccola isola di proprietà della InGen situata a 120 miglia a nord-ovest della Costa Rica, un operaio viene assalito e ucciso da una feroce creatura, custodita in una gabbia che la vittima stava spostando insieme ai colleghi. La famiglia dell'uomo fa causa al proprietario della InGen, John Hammond, un simpatico ed eccentrico miliardario con la passione per i dinosauri.

Il paleontologo Alan Grant e la paleobotanica Ellie Sattler vengono contattati da Hammond in persona, che li invita a visitare la sua isola per formulare una valutazione scientifica circa la realizzazione di un suo progetto, su cui però mantiene inizialmente il più assoluto riserbo. Hammond è infatti riuscito, grazie alla tecnica della clonazione, a riportare in vita molti dinosauri e a realizzare un vero e proprio parco dei divertimenti a Isla Nublar. Lo scopo della visita è quello di ottenere dai due scienziati una relazione positiva sul parco e poter così tranquillizzare i finanziatori. Intanto Dennis Nedry, il responsabile dei sistemi informatici di Isla Nublar, viene corrotto per 1,5 milioni di dollari da Lewis Dodgson, dirigente di una società concorrente alla InGen, che vuole entrare in possesso degli embrioni delle quindici specie di dinosauri del parco.

Una replica della Ford Explorer vista nel film.

La coppia di scienziati giunge sul posto insieme all'avvocato Donald Gennaro e all'eccentrico Ian Malcolm, matematico texano specializzato nella teoria del caos, scoprendo così l'opera di Hammond e il modo in cui egli sia riuscito a realizzarla grazie all'aiuto del dottor Henry Wu, ovvero sfruttando il sangue di dinosauro estratto da delle zanzare vissute nel Giurassico e rimaste poi imprigionate nella resina fossile ambra. Siccome il DNA dei rettili estratto non era completo, è stato completato con quello di un rospo. Per motivi di sicurezza, i dinosauri sono tenuti all'interno di 50 miglia di recinti elettrificati, sono tutti di sesso femminile per impedirne la riproduzione incontrollata, e sono tutti deficienti di una particolare proteina, la lisina, la cui mancata assunzione causerebbe la morte dell'animale nell'arco di una settimana.

Nonostante l'apparente impeccabilità dei sistemi di prevenzione messi in atto, Alan ed Ellie, seppur sbalorditi, nutrono comunque dei seri dubbi sul possibile impatto ecologico che i dinosauri possono provocare. Malcolm è ancora più scettico, quasi oltraggiato da ciò che è stato fatto: secondo lui non è possibile regolare lo sviluppo di un ecosistema, e non perché i sistemi di sicurezza siano inefficienti, ma perché "la vita vince sempre" e si ribella al controllo dell'uomo. Successivamente, i due nipotini di Hammond, Timothy "Tim" e Alexis "Lex" Murphy, raggiungono il centro visitatori e si uniscono al gruppo; gli ospiti vengono quindi invitati a un safari nel parco, nella speranza che assistere alle sue meraviglie convinca questi ultimi ad appoggiare il progetto. Purtroppo la visita viene sospesa a causa di una tempesta in arrivo.

Nel frattempo Dennis Nedry, per poter agire indisturbato nel rubare gli embrioni, disattiva il sistema di sicurezza del parco che, oltre a mettere fuori uso i telefoni e il blocco-porte, provoca la fuoriuscita dei dinosauri dai recinti non più elettrificati, a esclusione di quello dei tre Velociraptor, predatori particolarmente intelligenti. Di conseguenza gli ospiti rimangono quindi bloccati davanti al recinto del Tyrannosaurus rex e assistono alla distruzione della recinzione, ormai priva di corrente, da parte della bestia che subito dopo lì attacca, cominciando a ribaltare la macchina dei bambini. Malcolm resta gravemente ferito e Gennaro viene divorato dal carnivoro. Grant trae in salvo Tim e Lex e scampa al dinosauro, sperdendosi nel parco e nascondendosi in cima ad un grosso albero. Intanto Nedry, in possesso degli embrioni e diretto verso il battello, esce di strada con la macchina, e nel tentativo di riportare la vettura sull'asfalto viene attaccato e divorato da un Dilophosaurus. Malcolm, in fin di vita, viene soccorso più tardi da Ellie e Muldoon, il guardiacaccia e capo della sicurezza del parco. Durante il loro ritorno alla base operativa vengono sorpresi dal T. Rex, ma riescono a sfuggirgli a bordo della jeep.

Il giorno dopo, Grant e i due bambini, dispersi nel parco, scoprono un nido pieno di uova schiuse, segno che i dinosauri si stanno riproducendo liberamente. Il paleontologo ipotizza che ciò sia conseguenza del fatto che il loro DNA sia stato riparato unendolo a quello di un rospo africano, animale che può cambiare sesso quando si trova in branchi monosessuali. Ciò dimostra che Malcolm aveva ragione: la vita vince sempre. Anche Ellie, nel frattempo, fa capire ad Hammond come l'intera idea di un parco con i dinosauri fosse solo una grande illusione, perché per renderla reale sarebbe stato necessario un controllo che le recenti tragedie hanno dimostrato non essere mai esistito. Hammond allora, resosi conto del pericolo, propone di contrastare il guasto informatico attraverso l'arresto totale del sistema.

L'idea ha successo, ma ora è necessario recarsi nel vicino impianto con il generatore per riavviare manualmente la corrente. Arnold, l'ingegnere capo del parco, si reca a ripristinare il sistema ignaro del fatto che l'arresto totale ha permesso la fuga anche ai velociraptor. Non vedendolo più tornare, Ellie e Muldoon decidono di andare a cercarlo: appena usciti notano che il recinto dei raptor è stato divelto da questi ultimi ed intuiscono che Ray Arnold è stato sbranato. Muldoon affronta due dei predatori per dare modo alla dottoressa di accedere alla struttura, e seppur venendo divorato, da la possibilità alla paleobotanica di reinserire la corrente, intrappolando momentaneamente un terzo raptor nell'edificio. Ora non resta che riavviare le comunicazioni.

Nel frattempo Grant, dopo un lungo e avventuroso viaggio, raggiunge il centro visitatori: qui lascia Lex e Tim da soli nella sala principale ed esce a cercare Ellie. Tuttavia due velociraptor, una delle quali è la capobranco, si introducono nell'edificio per braccare i bambini, i quali riescono a sfuggire ai predatori, rinchiudendone uno nella cella frigorifera. Alan e Ellie raggiungono i bambini, e dopo aver riattivato i rimanenti sistemi operativi del parco, vengono assaliti ed accerchiati dai due velociraptor restanti. Quando ormai per loro sembra finita, il T. Rex attacca a sorpresa i due predatori e li uccide, permettendo al gruppo di salvarsi. Chiamata la terraferma, Hammond, Malcolm, Ellie, Alan e i bambini vengono tratti in salvo in elicottero.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Jurassic Park.
Sam Neill (Alan Grant)
Laura Dern (Ellie Sattler)
Jeff Goldblum (Ian Malcolm)
  • Richard Attenborough è John Hammond: direttore generale della InGen nonché creatore del Jurassic Park. Crede, come il suo avvocato Gennaro e come il capo-informatico Arnold, che Isla Nublar possa fruttare denaro, cambiando idea alla fine del film. Jurassic Park fu il ritorno al cinema per l'attore non più sugli schermi dal 1979 quando interpretò The Human Factor.[4]
Richard Attenborough (John Hammond)
Samuel L. Jackson (Ray Arnold)
  • Wayne Knight è Dennis Nedry: il creatore dei sistemi informatici del Jurassic Park. Viene corrotto da un pezzo grosso della rivale Biosyn, l'agente Lewis Dodgson, per 1,5 milioni di dollari per rubare alcuni embrioni di dinosauri. Dopo aver disattivato tutti i recinti e aver rubato gli embrioni, scappa a bordo di un fuoristrada e, seppur vittima di un incidente stradale, causato da una tempesta tropicale scatenatasi sul parco, da cui ne esce indenne, viene poi ucciso da un cucciolo di dilophosaurus.
  • Martin Ferrero è Donald Gennaro: un avvocato che rappresenta gli investitori del parco. Crede, come Hammond e Arnold, che Isla Nublar possa fruttare denaro. Muore divorato da un Tyrannosaurus rex.
  • BD Wong è il Dott. Henry Wu: il capo dei biologi genetici del parco, responsabile della creazione di dinosauri solo di sesso femminile e della carenza di lisina. Lascia l'isola a causa della tempesta.
  • Gerald R. Molen, produttore della pellicola, appare in un cameo nei panni di Gerry Harding, il veterinario del parco, mentre si prende cura della triceratops.
  • Cameron Thor è Lewis Dodgson: la mente dell'associazione rivale della InGen, la Biosyn citata solo nel libro. Nel film appare solamente quando consegna a Nedry, prima della sua partenza verso il Jurassic Park, una bomboletta in grado di contenere all'interno dell'involucro gli embrioni rubati, mascherata da crema da barba.
  • Miguel Sandoval è Juanito Rostagno: il proprietario della miniera in Repubblica Dominicana, da cui Hammond prende le zanzare fossilizzate.
  • Dean Cundey, il montatore del film, appare in un cameo nei panni del lavoratore al pontile che parla con Nedry tramite videocamera al pc.
  • Richard Kiley è se stesso; sua è la voce che guida i turisti sulle auto del parco.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Michael Crichton pensò inizialmente di scrivere una sceneggiatura basata sulla storia di uno studente universitario che riesce a ricreare dei dinosauri. Abbandonata questa idea continuò a pensare di unire il fascino che provava verso i dinosauri assieme alla clonazione e fu così che iniziò a scrivere il libro Jurassic Park.[5] Spielberg sentì parlare per la prima volta del libro nell'ottobre 1989 mentre lui e lo stesso Crichton stavano parlando della sceneggiatura che sarebbe poi diventata la serie televisiva E.R. - Medici in prima linea.[6] Prima che il libro venisse pubblicato Crichton chiese alle case produttrici cinematografiche un compenso non negoziabile pari a 1,5 milioni di dollari assieme a una sostanziale percentuale sugli incassi del film. Tra le case di produzione che puntarono a ottenere i diritti del libro[6] vi furono la Warner Bros., con Tim Burton alla regia, la Columbia Pictures, che avrebbe preferito Richard Donner, e la Fox che avrebbe optato per Joe Dante: si aggiudicò i diritti la Universal assieme a Steven Spielberg.[7] La Universal diede a Crichton ulteriori 500 000 dollari per realizzare un primo adattamento del romanzo,[8] dando così a Spielberg il tempo necessario per terminare le riprese di Hook - Capitan Uncino.

Crichton disse che a causa della "moderata lunghezza" del libro il suo script avrebbe avuto solo il 10-20 % del contenuto originario mentre altre sequenze sarebbero state eliminate per motivi legati al budget e ragioni pratiche.[9] Completato Hook - Capitan Uncino Spielberg desiderava realizzare Schindler's List - La lista di Schindler. Sid Sheinberg, presidente della Music Corporation of America, diede via libera al progetto del regista a una sola condizione: Spielberg avrebbe dovuto prima realizzare Jurassic Park. A tal proposito lo stesso Spielberg dichiarerà in futuro: "Egli sapeva che una volta che avessi diretto Schindler non sarei più stato in grado di girare Jurassic Park."[6] All'epoca la MCA era la proprietaria dell'Universal Pictures. Spielberg assunse Stan Winston per creare gli animatronic dei dinosauri, Phil Tippett per progettare dinosauri in go-motion per le riprese a campo lungo, Michael Lantieri come supervisore agli effetti speciali sul set e Dennis Muren per la realizzazione digitale.

Il paleontologo Jack Horner supervisionò la rappresentazione delle creature così da rendere possibile il desiderio di Spielberg di portare sullo schermo animali anziché mostri. Horner fece eliminare dai raptor la lingua agitata presente nei primi progetti di Tippett,[10] spiegando che "i dinosauri non avrebbero avuto modo di farlo!". Seguendo questo consiglio Spielberg insistette affinché Tippett rimuovesse la lingua.[11] Il dipartimento di Winston creò modelli molto dettagliati dei dinosauri prima di passare alla lavorazione delle pelli in lattice, applicate in seguito su robot complessi. Tippett creò delle animazioni in stop-motion delle scene principali ma, nonostante la go-motion simuli solamente l'animazione effettiva, Spielberg ritenne il risultato insoddisfacente per lavorare in un film in live action.[10] Gli animatori Mark Dippe e Steve Williams vennero incaricati di creare al computer un sistema per fare camminare lo scheletro del t-rex e il loro lavoro venne approvato così da farlo proseguire per migliorarlo.[12] Quando Spielberg e Tippett videro l'animazione di una scena nella quale un t-rex insegue una mandria di gallimimus Spielberg disse: "Direi che siamo disoccupati", e Tippet rispose: "Non è meglio dire estinti?"[10] Spielberg più avanti aggiungerà alla sceneggiatura sia l'animazione vista sia il dialogo tra lui e Tippet.[13]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Malia Scotch Marmo iniziò una revisione dello script nell'ottobre 1991 per un periodo di cinque mesi, fondendo il personaggio di Ian Malcolm con Alan Grant.[14] Lo sceneggiatore David Koepp venne assunto tempo dopo, iniziando a lavorare sulla bozza di sceneggiatura già rivista dalla Marmo, inserendo tra le altre cose l'idea di Spielberg di un cartone animato mostrato ai visitatori così da integrare moltissimi particolari che caratterizzano il romanzo di Crichton.[15] Sempre Spielberg propose di tagliare una sottoparte dove dei procompsognathus fuggono dal parco e attaccano un bambino, giudicandola troppo dal carattere horror.[16] Questa sottotrama sarà poi riproposta come prologo del seguito del film, Il mondo perduto - Jurassic Park. Il personaggio di Hammond venne trasformato da uomo d'affari senza scrupoli a nonno simpatico e gentile.[17] I personaggi di Tim e Lex furono inoltre scambiati; nel libro Tim ha 11 anni e s'interessa di computer mentre Lex ne ha 7 o 8 e pratica sport. Spielberg prese questa decisione in quanto voleva lavorare con il giovane Joseph Mazzello. Koepp cambiò inoltre la relazione di Grant nei confronti dei ragazzi rendendolo ostile all'inizio, permettendo così un miglior sviluppo del personaggio.[6] Koepp dovette tagliare inoltre diverse sequenze dal libro per ragioni legate al budget come quella in cui il T-rex insegue Grant e i ragazzi sul fiume prima di essere sedato da Muldoon.[15]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica del fiume Wailua, Kauaʻi, Hawaii, isola dove iniziarono le riprese del film nel 1992

Dopo due anni e un mese di pre produzione le riprese iniziarono il 24 agosto 1992 sull'isola hawaiiana di Kauaʻi.[18] Le tre settimane di riprese compresero diversi giorni in esterni.[7] L'11 settembre l'uragano Iniki passò a Kauaʻi, causando alla produzione la perdita di un giorno di riprese.[19] Le riprese dell'inseguimento dei gallimimus si spostarono da Kualoa Ranch all'isola di Oahu.[13] L'intera troupe ritornò negli Stati Uniti per girare allo Stage 24 della Universal la scena dei raptor nella cucina.[7] Venne utilizzato anche lo Stage 23 per girare la scena in cui Ellie fa ripartire la corrente nel parco, per poi spostarsi al Red Rock Canyon per le scene degli scavi in Montana.[20] Tutto il cast tornò agli Universal Studios per girare sia la scena in cui Grant salva Tim, utilizzando una gru alta 50 piedi con ruote idrauliche per realizzare la caduta della macchina, sia la scena dell'incontro con il brachiosaurus. Vennero poi girate le scene nel laboratorio del parco e nella sala di controllo prendendo in prestito delle animazioni dalla Silicon Graphics e dalla Apple.[21]

La produzione si spostò allo Stage 16 dei Warner Bros. Studios per le riprese dell'attacco del T-Rex alle macchine.[21] Vi furono non pochi problemi dovuti all'acqua a contatto con la gomma di cui era rivestito l'animatronico del dinosauro.[2] Ritornati all'Universal la produzione filmò la scena con il Dilophosaurus nello Stage 27. Infine, nello Stage 12, le riprese terminarono con le scene climax dei raptor nella sala di controllo e nel centro visitatori.[22] Spielberg ripropose il T-rex per il climax, cambiando così il finale originale nel quale Grant utilizza una piattoforma per trasportare i raptor all'interno delle fauci fossili di un Tirannosauro.[23] Le riprese terminarono in anticipo di dodici giorni rispetto ai tempi stabiliti, il 30 novembre,[7][24][25] e nel giro di pochi giorni il montatore Michael Kahn ebbe pronto una bozza di montaggio permettendo a Spielberg di procedere prima del previsto alle riprese di Schindler's List.[26]

Dinosaur Input Device di un Raptor

Il lavoro dei responsabili degli effetti speciali continuò sul film con l'unità di Tippet al lavoro per migliorare le nuove tecnologie in merito al Dinosaur Input Devices:[27] un modello in grado di ricevere informazioni per permettere ai responsabili di animare i personaggi nel modo tradizionale. In aggiunta lavorarono anche sulle scene con i raptor e i gallimimus. Oltre ai dinosauri la ILM creò elementi come spruzzi d'acqua o addirittura cambiò i connotati del volto alla stunt di Ariana Richard.[10] Inserire i dinosauri in riprese dal vivo comportò un lavoro di circa un'ora per frame, renderli verosimili nell'azione dalle due alle quattro ore sempre per frame, e realizzare la scena del T-rex sotto la pioggia ha significato lavorare oltre sei ore per fotogramma.[28] Spielberg monitorò i progressi dalla Polonia.[29] Il compositore John Williams iniziò a lavorare alla colonna sonora alla fine di febbraio, facendola condurre il mese successivo da John Neufeld e Alexander Courage.[30] I responsabili del suono, supervisionati da George Lucas,[31] finirono di lavorare ad aprile. Jurassic Park venne completato il 28 maggio 1993.[30]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha dimostrato le potenzialità dell'animazione in grafica computerizzata, ancora poco sfruttate all'epoca: quasi tutti i dinosauri sono stati generati al computer e le sequenze animate digitalmente superavano per numero quelle del film di fantascienza Terminator 2 - Il giorno del giudizio.[32] Inizialmente Spielberg intendeva ricorrere all'animazione a passo uno, Phil Tippett lavorò su questa tecnica nelle scene dove appare per la prima volta il tirannosauro e dei velociraptor nella cucina,[33] ma Spielberg non era pienamente soddisfatto; quando i tecnici della Industrial Light & Magic gli mostrarono un paio di animazioni di prova restò sbalordito e optò per questa opzione. Tippett rimase comunque nello staff come supervisore delle animazioni.

Il montaggio e la post-produzione del film sono stati realizzati sotto la supervisione di George Lucas, grande amico di Spielberg, mentre quest'ultimo si trovava in Polonia sul set del film Schindler's List - La lista di Schindler.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

«Un'avventura iniziata 65 milioni di anni fa.»

(Tagline del film.[34])

Il film fu mostrato in anteprima nel National Building Museum, a Washington, il 9 giugno 1993. Due giorni dopo fu distribuito nei cinema americani su 3.400 schermi.[35] In quelli italiani è uscito il 17 settembre 1993.

Versione 3D[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, in occasione del ventesimo anniversario dalla sua uscita, Jurassic Park è tornato nei cinema statunitensi in versione 3D rimasterizzata digitalmente ed esclusivamente con una distribuzione digitale. Negli Stati Uniti è uscito ad aprile; in Italia doveva inizialmente uscire a settembre dello stesso anno, ma infine non venne distribuito.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore John Williams

La colonna sonora di Jurassic Park è firmata dal compositore John Williams, autore nello stesso anno della colonna sonora del film Schindler's List di Steven Spielberg.[36][37] John Williams iniziò a lavorarci alla fine di febbraio dello stesso anno, e la registrò insieme a John Neufeld ed Alexander Courage, i quali provvidero alle orchestrazioni delle tracce.[30] Come in uno dei più famosi film di Spielberg, Incontri ravvicinati del terzo tipo del 1977, Williams sentiva il bisogno di scrivere dei pezzi che dessero un senso di stupore e fascino, ricreando la felicità e l'eccitazione emerse dal vedere dinosauri dal vivo.[38] Al contrario, le scene che coinvolgono la comparsa del Tyrannosaurus rex dovevano presentare una musica più spaventosa che trasmettesse un alto livello di suspense.[39] La colonna sonora del film, intitolata Jurassic Park, venne pubblicata il 23 maggio 1993.[40] Il 9 aprile 2013, in occasione del 20º anniversario dall'uscita del film, essa venne rimessa in commercio per il download digitale, con incluse quattro tracce bonus scelte personalmente da Williams.[41]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Opening Titles - 0:33
  2. Theme from Jurassic Park - 3:28
  3. Incident at Isla Nublar - 5:20
  4. Journey to the Island - 8:53
  5. The Raptor Attack - 2:49
  6. Hatching Baby Raptor - 3:20
  7. Welcome to Jurassic Park - 7:55
  8. My Friend, the Brachiosaurus - 4:16
  9. Dennis Steals the Embryo - 4:56
  10. A Tree for My Bed - 2:12
  11. High Wire Stunts - 4:09
  12. Remembering Petticoat Lane - 2:48
  13. Jurassic Park Gate - 2:04
  14. Eye to Eye - 6:32
  15. T-Rex Rescue & Finale - 7:39
  16. End Credits - 3:26

Dinosauri del film[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma scheletrico del Tyrannosaurus del 1917, divenuto la base per la copertina del romanzo originale e del logo dei film.[42]
Juan Antonio Bayona con alle spalle una statua del Velociraptor Blue all'anteprima giapponese di Jurassic World - Il regno distrutto. A differenza dei film del franchise, dove sono raffigurati come grosse lucertole, i Velociraptor erano alti mezzo metro, coperti di piumaggio ed incapaci di pronare gli arti anteriori.[43]

Le specie di dinosauri che appaiono nel film sono: Brachiosaurus, Dilophosaurus, Gallimimus, Parasaurolophus, Triceratops, Tyrannosaurus, e Velociraptor.

A causa del periodo in cui è stato girato il film, i dinosauri vennero riprodotti in base alle conoscenze dell'epoca, e pertanto molte ricostruzioni oggi non sono più attendibili e presentano imperfezioni anatomiche ed errori paleontologici.[44]

I Velociraptor del romanzo e del film sono in realtà modellati sul Deinonychus antirrhopus, specie somigliante sia fisicamente che come comportamento al Velociraptor ma con dimensioni assai maggiori: il Velociraptor raggiungeva solo mezzo metro, mentre il Deinonychus più di un metro;[45] i Raptor del film sono tuttavia più grandi anche del Deinonychus.[46] Sono anche ritratti privi di piumaggio e con gli arti anteriori pronati, nonostante i numerosi ritrovamenti avvenuti nel tempo abbiano dimostrato che molti dinosauri teropodi presentavano un corpo piumato e fossero incapaci di pronare gli arti.[43] Scrivendo il suo romanzo, Crichton decise di usare il nome Velociraptor al posto di Deinonychus in quanto più "accattivante" e "drammatico"; secondo lo scopritore del Deinonychus, John Ostrom, Crichton affermò che i Velociraptor del romanzo erano basati sul Deinonychus in quasi ogni dettaglio, avendone solo cambiato il nome.[47] I Raptor di Jurassic Park sono inoltre molto simili al grande dromaeosauride Utahraptor, nonostante la produzione del film iniziò prima che la scoperta di tale dinosauro fosse resa pubblica; Jody Duncan scrisse sulla scoperta: "Dopo aver progettato e costruito il Raptor [per il film], venne scoperto uno scheletro di Raptor nello Utah, che hanno definito "super-squartatore". Avevano scoperto il più grande Velociraptor conosciuto - e misurava un metro e mezzo di altezza, proprio come il nostro. Quindi noi l'abbiamo progettato e costruito, e poi lo hanno scoperto."[48][49]

Anche il Dilophosaurus è notevolmente diverso: viene raffigurato con la capacità di sputare veleno e possiede un collare di pelle retrattile intorno al collo (molto simile a quello del clamidosauro); nonostante il grande successo che ebbe questa ricostruzione, non ci sono prove che sostengano la presenza di un collare di pelle o di uno sputo velenoso,[50] che sono state riconosciute da Crichton come licenza creativa.[51] Nel film inoltre le sue dimensioni sono state ridotte (0,91 metri di altezza e 1,5 metri di lunghezza) al fine di evitare confusioni con il Velociraptor del film.[52]

Nel film viene mostrato il Tyrannosaurus rex che insegue una jeep, e viene affermato che poteva correre alla velocità di 32 miglia all'ora; in realtà, gli scienziati ritengono che la sua velocità massima effettiva fosse compresa tra i 12 e 25 miglia all'ora.[53] Nel romanzo e nel film si afferma anche che il T. rex aveva una visione basata sul movimento, rendendolo pertanto incapace di vedere ciò che non si muovesse; studi successivi hanno tuttavia dimostrato che il dinosauro possedeva in realtà una visione binoculare, come quella di un uccello rapace.[54] Il T. rex nel film inoltre emette forti ruggiti (creati combinando i versi di vari animali, tra cui quelli di un piccolo di elefante, una tigre e un alligatore), ma alcuni scienziati hanno suggerito che probabilmente emetteva suoni a bassa frequenza e vocalizzi a bocca chiusa, tipici dei coccodrilli e degli uccelli di grossa taglia.[55]

I film successivi del franchise hanno mantenuto l'aspetto dei dinosauri del primo film, in modo da mantenerne la coerenza, ignorando quasi totalmente le moderne conoscenze su di essi. In Jurassic World la differenza sull'aspetto dei dinosauri viene spiegata dal dr. Henry Wu confessando a Masrani di aver sempre riempito i buchi del genoma dei dinosauri con quello di altri animali.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Jurassic Park divenne uno dei film con maggiori incassi nella storia del cinema.[56] Il film debuttò al primo posto del botteghino nordamericano con un incasso di 50 milioni di dollari nel weekend di apertura, superando il record stabilito l'anno precedente da Batman - Il ritorno.[57] Durante la prima settimana nei cinema, il film guadagnò 81 milioni di dollari,[58] e rimase in vetta al botteghino per tre settimane. Alla fine segnò un guadagno totale di 920 milioni di dollari, il maggiore dell'anno.[59] Jurassic Park scalzò la precedente pellicola di Spielberg E.T. l'extra-terrestre come maggiore incasso della storia del cinema.[60] Il primato di Jurassic Park verrà superato quattro anni più tardi da Titanic di James Cameron, il primo film a oltrepassare il miliardo di dollari d'incasso.[61]

Con l'uscita al cinema nel 2013 della versione in 3D, il film ha raggiunto l'incasso mondiale complessivo di 1029153882 $,[62] classificandosi come terzo film di fantascienza tratto da un romanzo con incasso più elevato e trentunesimo nella classifica dei film con maggiori incassi nella storia del cinema a livello mondiale.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu accolto ottimamente dalla critica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che il 91% delle 122 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con un punteggio medio di 8.3/10.[63] Su Metacritic ha invece un punteggio di 68 basato su 20 recensioni.[64]

La pellicola ricevette particolari elogi per i suoi innovativi effetti speciali. Janet Maslin del The New York Times la definì "una vera e propria pietra miliare del cinema, contenente immagini stupefacenti e inquietanti mai viste prima sullo schermo".[65] Peter Travers di Rolling Stone elogiò il film come "intrattenimento colossale: da far schizzare gli occhi dalle orbite, sconvolgente, la corsa nel brivido scacciapensieri dell'estate e probabilmente dell'anno".[66] Roger Ebert espresse un giudizio meno positivo: "Il film offre fin troppo bene la sua promessa di mostrarci dinosauri. Li vediamo presto e spesso, e sono davvero un trionfo di effetti speciali artistici, ma al film mancano altre qualità di cui ha bisogno ancora di più, come un senso di stupore e meraviglia, e forti valori della vicenda umana."[67]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni vennero creati dei videogiochi, giocattoli e fumetti basati su Jurassic Park, e successivamente altrettanto accadde con i sequel.

Nel 1993 la Ocean Software distribuì un videogioco omonimo, basato sulla pellicola destinato a diverse console dell'epoca. BlueSky Software nello stesso periodo distribuì un gioco per Mega Drive basato anch'esso sul film.

A partire dal 1993 sono state pubblicate cinque miniserie a fumetti ispirate a Jurassic Park, edite dalla Topps Comics. Le avventure sono state narrate dal personaggio di Alan Grant alle prese con dinosauri clonati.

Nel 1997, durante la distribuzione in VHS del sequel della pellicola, la DreamWorks Interactive ha sviluppato il gioco sparatutto Trespasser, ambientato un anno dopo gli eventi di tale film e con protagonista Anne, superstite di un incidente aereo dispersa su Isla Nublar e quindi costretta a vedersela con i dinosauri abitanti. Nel 1999 è stato invece rilasciato il videogioco di lotta Warpath: Jurassic Park, che prevede scontri tra diverse specie di dinosauri nelle più svariate arene ispirate alle ambientazioni dei film.
Nel 2003 è uscito Jurassic Park: Operation Genesis, gioco gestionale e strategico in tempo reale in cui si deve costruire un parco e controllarne la sicurezza facendo attenzione all'incolumità sia dei visitatori che dei dinosauri.

Jurassic Park è stato anche inserito come minigioco in Universal Studios Theme Parks Adventure, basandosi sull'attrazione realmente esistente nei parchi tematici degli Universal Studios.

Jurassic Park: The Game è un'avventura grafica del 2011 prodotta dalla Telltale Games, ambientata durante e dopo la fine del film, in cui il giocatore impersona il personaggio del dottor Jerry Harding.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo l'uscita del film, iniziò una vera e propria "dinomania" che riportò in auge questi animali estinti nella loro nuova immagine di animali intelligenti e scattanti (proposta da John Ostrom, Robert Bakker e lo stesso Horner).

Subito dopo l'uscita della pellicola (e anche del suo seguito, Il mondo perduto - Jurassic Park del 1997), molti registi e produttori, intuendo l'influenza che i dinosauri avevano sul pubblico, produssero in fretta e furia risibili B movies in cui i dinosauri comparivano come comprimari o anche solo brevemente. Tra essi è possibile ricordare Carnosaur - La distruzione, (di Adam Simon, 1993), uno dei più conosciuti "cloni" di Jurassic Park, che per uscire prima di quest'ultimo fu addirittura girato in una sola settimana. Furono girati anche Carnosaur 2 e Carnosaur 3: Primal Species, mentre è francese il film Dinosaur From the Deep (di Norbert Moutier, uno pseudonimo, del 1993), film semi-amatoriale, in cui i "dinosauri" non sono nulla più che modellini di plastilina e cartapesta. Nel filone si collocano anche Dinosaur Island di Fred Olen Ray e Jim Wynorski del 1994, Dinosaur Valley Girls di Donald F. Glut del 1996, Future War di Anthony Doublin del 1997 e The Lost World di Bob Keen. Una parodia italiana fu realizzata da Jerry Calà: Chicken Park.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato reso disponibile in numerosi formati in italia, tra cui:

  • VHS (all'epoca di uscita del film nel 1993);
  • laser disc (Singolo disco, doppio lato)
  • DVD (versione singola e in cofanetto contenente anche gli altri due capitoli della saga più un disco con i contenuti speciali, per un totale di 4 DVD);
  • in Blu-ray a partire dal 2011 (anche in questo caso, sia in versione singola sia nel cofanetto). In occasione di questa edizione, chiamata Jurassic Park Ultimate Trilogy, la Universal ha rimasterizzato l'intera trilogia in alta definizione introducendo l'audio originale in inglese con traccia audio a sette canali, in particolare in DTS HD master audio 7.1. L'edizione italiana ha mantenuto lo stesso audio della versione in DVD, il 5.1 DTS surround.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti[68]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Jurassic Park (franchise).

Del film sono usciti quattro sequel: Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015) e Jurassic World - Il regno distrutto (2018), mentre un quinto sequel è attualmente in lavorazione e si intitolerà Jurassic World - Il dominio.[69] e la data di rilascio è fissata per il 2022.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ a b Shay, Duncan, p.110–1
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  4. ^ (EN) Richard Attenborough: Actor – filmography, su imdb.com, IMDb.
  5. ^ Filmato audio Michael Crichton, Michael Crichton on the Jurassic Park Phenomenon, Universal, 2001.
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  7. ^ a b c d DVD Production Notes
  8. ^ (EN) Leaping Lizards, Entertainment Weekly, 12 luglio 1990.
  9. ^ Steve Biodrowski. Cinefantastique Magazine, Vol. 24, No.2, pg. 12, "Jurassic Park: Michael Crichton"
  10. ^ a b c d Filmato audio The Making of Jurassic Park — Hosted by James Earl Jones, Universal, 1995.
  11. ^ Lawrence French. Cinefantastique Magazine, vol. 24, n. 2, p. 9, "Jurassic Park: Dinosaur Movements"
  12. ^ Shay, Duncan, p.49
  13. ^ a b Shay, Duncan, p.134–5
  14. ^ Shay, Duncan, p.39–42
  15. ^ a b Shay, Duncan, p.55–6
  16. ^ (EN) A Tale Of Two 'Jurassics', Entertainment Weekly, 18 giugno 1993.
  17. ^ McBride, p.421–422
  18. ^ Shay, Duncan, p.65 and 67
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  20. ^ Shay, Duncan, p.91–92
  21. ^ a b Shay, Duncan, p.95–105
  22. ^ Shay, Duncan, p.113–114
  23. ^ Shay, Duncan, p.118
  24. ^ Shay, Duncan, p.120
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  28. ^ (EN) John Peterson, Steve Williams, Joe Letteri, Jurassic Park - The Illusion of Life, su silicon-valley.siggraph.org, Silicon Valley ACM Siggraph, 1994, p. 1 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2006).
  29. ^ Shay, Duncan, p.138
  30. ^ a b c Shay, Duncan p.144–6
  31. ^ Shay, Duncan, p.123
  32. ^ (EN) How The 'Jurassic Park' Dinosaurs Switched From Stop Motion To CGI, su Cartoon Brew.
  33. ^ (EN) Animation Tidbits, su animationtidbits.tumblr.com.
  34. ^ Locandina italiana
  35. ^ (EN) The Stars Rain Down On Washington, su ew.com (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
  36. ^ (EN) Big Movie Sound Effects: Jurassic Park, su MPSE, 30 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2013).
  37. ^ (EN) The Dolby Era: Film Sound in Contemporary Hollywood, su books.google.com.
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  41. ^ (EN) Remastered Jurassic Park Soundtrack Includes 4 Unreleased John Williams Tracks, su musicconnection.com, Universal Music Enterprises, 26 marzo 2013. URL consultato il 6 gennaio 2013.
  42. ^ (EN) Craig Caron, The Hidden History of the Jurassic Park Logo, su Toronto International Film Festival, 21 dicembre 2018.
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  45. ^ Robert T. Bakker, Raptor Red, New York, Bantam Books, 1995, p. 4, ISBN 0-553-57561-9.
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  50. ^ Bennington, J Bret, Errors in the Movie "Jurassic Park", in American Paleontologist, vol. 4, n. 2, 1996, pp. 4-7.
  51. ^ Michael Crichton, Jurassic Park, Alfred A. Knopf, 1990, ISBN 0-394-58816-9.
  52. ^ The Making of Jurassic Park by Don Shay & Jody Duncan, Boxtree Ltd; 1st Edition. edition (30 Jun 1993), ISBN 1-85283-774-8
  53. ^ (EN) 'Jurassic Park' was a lie: T. Rex couldn't run fast, scientists say, su Fox News, 18 luglio 2017.
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  63. ^ (EN) Jurassic Park, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 6 maggio 2013. Modifica su Wikidata
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  66. ^ (EN) Peter Travers, Jurassic Park, in Rolling Stone, giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2007).
  67. ^ (EN) Roger Ebert, Jurassic Park, in Chicago Sun-Times, 11 giugno 1993. URL consultato il 6 maggio 2013.
  68. ^ [1]
  69. ^ (EN) Adam B. Vary, ‘Jurassic World 3’ Director Announces New Title, su Variety, 25 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.

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