Jurassic Park (film)

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Jurassic Park
Jurassic Park 1993.png
Empire ha classificato la scena dell'incontro con il Brachiosaurus come la 28° scena più magica mai realizzata in un film[1]
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1993
Durata 127 min
Rapporto 1,85:1
Genere azione, fantascienza, avventura
Regia Steven Spielberg
Soggetto dal romanzo di Michael Crichton
Sceneggiatura Michael Crichton, David Koepp
Produttore Gerald R. Molen, Kathleen Kennedy
Produttore esecutivo Lata Ryan, Colin Wilson
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Dean Cundey
Effetti speciali Dennis Muren, Stan Winston, Phil Tippett, Michael Lantieri
Musiche John Williams
Scenografia Rick Carter
Trucco Paul Mejias
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Jurassic Park è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, basato sull'omonimo romanzo scritto da Michael Crichton.

Spielberg acquistò i diritti del libro prima che questo venisse pubblicato nel 1990 e Crichton venne assunto per creare un adattamento cinematografico dell'opera. David Koepp scrisse la sceneggiatura finale, nella quale vennero persi molti tratti di violenza del libro e molta della parte narrativa; vi furono inoltre sostanziali differenze nel carattere dei personaggi. Spielberg assunse gli Stan Winston Studios per la creazione dei soggetti animatronici che avrebbero portato sullo schermo i dinosauri destinati a interagire con la nascente tecnica della computer-generated imagery della Industrial Light & Magic. Il paleontologo Jack Horner aiutò gli autori e la squadra responsabile degli effetti speciali a rendere il più veritiero possibile ciò con cui stavano lavorando (nonostante tutto l'aspetto dei dinosauri risulta in parte sbagliato a causa dei successivi cambiamenti delle teorie dell'evoluzione, in particolar modo nei Velociraptor e nel Dilofosaurus). Le riprese durarono dal 24 agosto al 30 novembre 1992 nelle isole hawaiiane di Kauai e Oahu, in California, in Costa Rica e nella Repubblica Dominicana.

Se Tron fu il primo film della Disney a utilizzare l'allora neonata computer grafica, Jurassic Park è considerato il primo grande film[cos'è un grande film?] a fare uso di CGI. Ha ricevuto molte recensioni positive dai critici, i quali apprezzarono gli effetti speciali che ben interagivano con i personaggi e l'ambientazione, vinto tre Oscar ed altri numerosi premi. Durante la prima distribuzione nelle sale cinematografiche il film incassò 920 milioni di dollari, diventando il maggior successo cinematografico dell'epoca e uno dei film di maggiore incasso della storia del cinema. Jurassic Park è il capostipite di un franchise di film e altri media, tra i quali quattro sequel: Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015) e Jurassic World - Il regno distrutto (2018).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Su Isla Nublar, una piccola isola di proprietà della InGen, un operaio viene assalito e ucciso da un animale feroce, custodito in una cassa che l'uomo stava spostando insieme ai colleghi. La famiglia dell'uomo fa causa a John Hammond, un simpatico ed eccentrico miliardario con la passione per i dinosauri e proprietario della InGen. Il paleontologo Alan Grant e la paleobotanica Ellie Sattler vengono contattati da Hammond, che li invita a visitare l'isola, 120 miglia a nord-ovest della Costa Rica, per formulare una valutazione scientifica circa la realizzazione di un suo progetto su cui mantiene il più assoluto riserbo. Hammond è riuscito, grazie alla tecnica della clonazione, a mettere in vita molti dinosauri e a realizzare sull'isola un vero e proprio parco dei divertimenti; per motivi di sicurezza, i dinosauri stanno all'interno di 50 miglia di recinti elettrificati e sono tutti di sesso femminile per impedirne la riproduzione incontrollata.

Una replica della Ford Explorer vista nel film.

Lo scopo della visita è quello di ottenere dai due scienziati una recensione positiva sul parco e poter così tranquillizzare i finanziatori. Intanto Dennis Nedry, il responsabile dei sistemi informatici di Isla Nublar, viene corrotto per 1,5 milioni di dollari da Lewis Dodgson, pezzo grosso di una società concorrente alla InGen, che vuole entrare in possesso degli embrioni di 15 specie presenti sull'isola. La coppia di scienziati raggiunge l'isola insieme all'avvocato Donald Gennaro e all'eccentrico Ian Malcolm, matematico texano specializzato nella teoria del caos, e scoprono così l'opera di Hammond e il modo in cui egli sia riuscito a realizzarla grazie all'aiuto del dottor Henry Wu, ovvero sfruttando il sangue estratto da delle zanzare vissute nel Giurassico e rimaste imprigionate nella resina fossile ambra, venendo terminato utilizzando il DNA di un rospo. Successivamente i due nipotini di Hammond, Timothy "Tim" e Alexis Murphy raggiungono l'isola e così gli ospiti vengono invitati a un safari nel parco, costretti poi a rientrare a causa di una tempesta.

Tutto sembra perfetto sull'isola, destinata a essere aperta al pubblico entro un anno, ma a far precipitare la situazione ci pensa Nedry che per poter agire indisturbato nel rubare gli embrioni, disattiva il sistema di sicurezza del parco, che oltre a mettere fuori uso i telefoni e il blocco-porte, provoca la fuoriuscita dei dinosauri dai recinti non più elettrificati, a esclusione di quello dei Velociraptor. Il gruppo di visitatori rimane bloccato davanti al recinto del Tyrannosaurus rex a seguito del black-out e viene attaccato dallo stesso T-Rex, fuggito dal recinto; qui Malcolm resta ferito gravemente e Gennaro viene divorato dal dinosauro mentre Grant e i ragazzi si sperdono nel parco. Intanto Nedry, in possesso degli embrioni, esce di strada e viene divorato da un Dilophosaurus. Per contrastare il virus, Hammond, essendosi accorto del pericolo, suggerisce l'arresto totale del sistema. Ciò tuttavia provoca la fuga dei tre velociraptor, che uccidono Ray e Muldoon, mentre Ellie riavvia il sistema. Nel frattempo Grant, dopo un lungo e avventuroso viaggio, riesce a riportare i bambini al centro visitatori. Qui, dopo aver riattivato i sistemi del parco, vengono attaccati dai Velociraptor. Quando ormai per loro sembra finita, compare il T-Rex che uccide i Velociraptor, salvando il gruppo. Chiamata la terraferma, Hammond, Malcolm, Ellie, Alan e i bambini vengono tratti in salvo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Michael Crichton pensò inizialmente di scrivere una sceneggiatura basata sulla storia di uno studente universitario che riesce a ricreare dei dinosauri. Abbandonata questa idea continuò a pensare di unire il fascino che provava verso i dinosauri assieme alla clonazione e fu così che iniziò a scrivere il libro Jurassic Park.[2] Spielberg sentì parlare per la prima volta del libro nell'ottobre 1989 mentre lui e lo stesso Crichton stavano parlando della sceneggiatura che sarebbe poi diventata la serie televisiva E.R. - Medici in prima linea.[3] Prima che il libro venisse pubblicato Crichton chiese alle case produttrici cinematografiche un compenso non negoziabile pari a 1,5 milioni di dollari assieme a una sostanziale percentuale sugli incassi del film. Tra le case di produzione che puntarono a ottenere i diritti del libro[3] vi furono la Warner Bros., con Tim Burton alla regia, la Columbia Pictures, che avrebbe preferito Richard Donner, e la Fox che avrebbe optato per Joe Dante: la spuntò la Universal assieme a Steven Spielberg.[4] La Universal diede a Crichton ulteriori 500 000 di dollari per realizzare un primo adattamento del romanzo,[5] dando così a Spielberg il tempo necessario per terminare le riprese di Hook - Capitan Uncino.

Crichton disse che a causa della "moderata lunghezza" del libro il suo script avrebbe avuto solo il 10-20 % del contenuto originario mentre altre sequenze sarebbero state eliminate per motivi legati al budget e ragioni pratiche.[6] Completato Hook - Capitan Uncino Spielberg desiderava realizzare Schindler's List. Sid Sheinberg, presidente della Music Corporation of America, diede via libera al progetto del regista a una sola condizione: Spielberg avrebbe dovuto prima realizzare Jurassic Park. A tal proposito lo stesso Spielberg dichiarerà in futuro: "Egli sapeva che una volta che avessi diretto Schindler non sarei più stato in grado di girare Jurassic Park."[3] All'epoca la MCA era la proprietaria dell'Universal Pictures. Spielberg assunse Stan Winston per creare gli animatronic dei dinosauri, Phil Tippett per progettare dinosauri in go-motion per le riprese a campo lungo, Michael Lantieri come supervisore agli effetti speciali sul set e Dennis Muren per la realizzazione digitale.

Il paleontologo Jack Horner supervisionò la rappresentazione delle creature così da rendere possibile il desiderio di Spielberg di portare sullo schermo animali anziché mostri. Horner fece eliminare dai raptor la lingua agitata presente nei primi progetti di Tippett,[7] spiegando che "i dinosauri non avrebbero avuto modo di farlo!". Seguendo questo consiglio Spielberg insistette affinché Tippett rimuovesse la lingua.[8] Il dipartimento di Winston creò modelli molto dettagliati dei dinosauri prima di passare alla lavorazione delle pelli in lattice, applicate in seguito su robot complessi. Tippett creò delle animazioni in stop-motion delle scene principali ma, nonostante la go-motion simuli solamente l'animazione effettiva, Spielberg ritenne il risultato insoddisfacente per lavorare in un film in live action.[7] Gli animatori Mark Dippe e Steve Williams vennero incaricati di creare al computer un sistema per fare camminare lo scheletro del t-rex e il loro lavoro venne approvato così da farlo proseguire per migliorarlo.[9] Quando Spielberg e Tippett videro l'animazione di una scena nella quale un t-rex insegue una mandria di gallimimus Spielberg disse: "Direi che siamo disoccupati", e Tippet rispose: "Non è meglio dire estinti?"[7] Spielberg più avanti aggiungerà alla sceneggiatura sia l'animazione vista sia il dialogo tra lui e Tippet.[10]

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

Malia Scotch Marmo iniziò una revisione dello script nell'ottobre 1991 per un periodo di cinque mesi, fondendo il personaggio di Ian Malcolm con Alan Grant.[11] Lo sceneggiatore David Koepp venne assunto tempo dopo, iniziando a lavorare sulla bozza di sceneggiatura già rivista dalla Marmo, inserendo tra le altre cose l'idea di Spielberg di un cartone animato mostrato ai visitatori così da integrare moltissimi particolari che caratterizzano il romanzo di Crichton.[12] Sempre Spielberg propose di tagliare una sottoparte dove dei procompsognathus fuggono dal parco e attaccano un bambino, giudicandola troppo dal carattere horror.[13] Questa sottotrama sarà poi riproposta come prologo del seguito del film, Il mondo perduto - Jurassic Park. Il personaggio di Hammond venne trasformato da uomo d'affari senza scrupoli a nonno simpatico e gentile.[14] I personaggi di Tim e Lex furono inoltre scambiati; nel libro Tim ha 11 anni e s'interessa di computer mentre Lex ne ha 7 o 8 e pratica sport. Spielberg prese questa decisione in quanto voleva lavorare con il giovane Joseph Mazzello. Koepp cambiò inoltre la relazione di Grant nei confronti dei ragazzi rendendolo ostile all'inizio, permettendo così un miglior sviluppo del personaggio.[3] Koepp dovette tagliare inoltre diverse sequenze dal libro per ragioni legate al budget come quella in cui il T-rex insegue Grant e i ragazzi sul fiume prima di essere sedato da Muldoon.[12]

Personaggi e cast[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Jurassic Park.
Sam Neill (Alan Grant)
Laura Dern (Ellie Sattler)
Jeff Goldblum (Ian Malcolm)
Samuel L. Jackson (Ray Arnold)
  • Wayne Knight è Dennis Nedry: il creatore dei sistemi informatici del Jurassic Park. Viene corrotto da un pezzo grosso della rivale Biosyn, l'agente Lewis Dodgson, per 1,5 milioni di dollari per rubare alcuni embrioni di dinosauri. Dopo aver disattivato tutti i recinti e aver rubato gli embrioni, scappa a bordo di un fuoristrada e, seppur vittima di un incidente stradale causato da una tempesta tropicale scatenatasi sul parco, ne esce indenne, ma viene poi ucciso da un cucciolo di dilophosaurus.
  • Martin Ferrero è Donald Gennaro: un avvocato che rappresenta gli investitori del parco. Crede, come Hammond e Arnold, che Isla Nublar possa fruttare denaro. Muore divorato da un tyrannosaurus rex.
  • B. D. Wong è il Dott. Henry Wu: il capo dei biologi genetici del parco, responsabile della creazione di dinosauri solo di sesso femminile e della carenza di lisina. Lascia l'isola a causa della tempesta.
  • Gerald R. Molen, produttore della pellicola, appare in un cameo nei panni di Gerry Harding, il veterinario del parco, mentre si prende cura della triceratops.
  • Cameron Thor è Lewis Dodgson: la mente dell'associazione rivale della InGen, la Biosyn citata solo nel libro. Nel film appare solamente quando consegna a Nedry, prima della sua partenza verso il Jurassic Park, una bomboletta in grado di contenere all'interno dell'involucro gli embrioni rubati, mascherata da crema da barba.
  • Miguel Sandoval è Juanito Rostagno: il proprietario della miniera in Repubblica Dominicana, da cui Hammond prende le zanzare fossilizzate.
  • Dean Cundey, il montatore del film, appare in un cameo nei panni del lavoratore al pontile che parla con Nedry tramite videocamera al pc.
  • Richard Kiley è se stesso, sua è la voce che guida i turisti sulle auto del parco.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica del fiume Wailua, Kauaʻi, Hawaii, isola dove iniziarono le riprese del film nel 1992

Dopo due anni e un mese di pre produzione le riprese iniziarono il 24 agosto 1992 sull'isola hawaiiana di Kauaʻi.[18] Le tre settimane di riprese compresero diversi giorni in esterni.[4] L'11 settembre l'uragano Iniki passò a Kauaʻi, causando alla produzione la perdita di un giorno di riprese.[19] Le riprese dell'inseguimento dei gallimimus si spostarono da Kualoa Ranch all'isola di Oahu.[10] L'intera troupe ritornò negli Stati Uniti per girare allo Stage 24 dell'Universal la scena dei raptor nella cucina.[4] Venne utilizzato anche lo Stage 23 per girare la scena in cui Ellie fa ripartire la corrente nel parco, per poi spostarsi al Red Rock Canyon per le scene degli scavi in Montana.[20] Tutto il cast tornò agli Universal Studios per girare sia la scena in cui Grant salva Tim, utilizzando una gru alta 50 piedi con ruote idrauliche per realizzare la caduta della macchina, che la scena dell'incontro con il brachiosaurus. Vennero poi girate le scene nel laboratorio del parco e nella sala di controllo prendendo in prestito delle animazioni dalla Silicon Graphics e dalla Apple.[21]

La produzione si spostò allo Stage 16 dei Warner Bros. Studios per le riprese dell'attacco del T-Rex alle macchine.[21] Vi furono non pochi problemi dovuti all'acqua a contatto con la gomma di cui era rivestito l'animatronico del dinosauro.[15] Ritornati all'Universal la produzione filmò la scena con il Dilophosaurus nello Stage 27. Infine, nello Stage 12, le riprese terminarono con le scene climax dei raptor nella sala di controllo e nel centro visitatori.[22] Spielberg ripropose il t. rex per il climax, cambiando così il finale originale nel quale Grant utilizza una piattoforma per trasportare i raptor all'interno delle fauci fossili di un Tirannosauro.[23] Le riprese terminarono in anticipo di dodici giorni rispetto ai tempi stabiliti, il 30 novembre,[4][24][25] e nel giro di pochi giorni il montatore Michael Kahn ebbe pronto una bozza di montaggio permettendo a Spielberg di procedere prima del previsto alle riprese di Schindler's List.[26]

Dinosaur Input Device di un Raptor

Il lavoro dei responsabili degli effetti speciali continuò sul film con l'unità di Tippet al lavoro per migliorare le nuove tecnologie in merito al Dinosaur Input Devices:[27] un modello in grado di ricevere informazioni per permettere ai responsabili di animare i personaggi nel modo tradizionale. In aggiunta lavorarono anche sulle scene con i raptor e i gallimimus. Oltre ai dinosauri la ILM creò elementi come spruzzi d'acqua o addirittura cambiò i connotati del volto alla stunt di Ariana Richard.[7] Inserire i dinosauri in riprese dal vivo comporta un lavoro di circa un'ora per frame, renderli verosimili nell'azione dalle due alle quattro ore sempre per frame, e realizzare la scena del t-rex sotto la pioggia ha significato lavorare oltre sei ore per fotogramma.[28] Spielberg monitorò i progressi dalla Polonia.[29] Il compositore John Williams iniziò a lavorare alla colonna sonora alla fine di febbraio, facendola condurre il mese successivo da John Neufeld e Alexander Courage.[30] I responsabili del suono, supervisionati da George Lucas,[31] finirono di lavorare ad aprile. Jurassic Park venne finalmente completato il 28 maggio 1993.[30]

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha dimostrato le potenzialità dell'animazione in grafica computerizzata, ancora poco sfruttate all'epoca: quasi tutti i dinosauri sono stati generati al computer e le sequenze animate digitalmente superavano per numero quelle del film di fantascienza Terminator 2 - Il giorno del giudizio.[32]

Inizialmente Spielberg intendeva ricorrere all'animazione a passo uno, ma quando i tecnici della Industrial Light & Magic gli mostrarono un paio di animazioni di prova restò sbalordito. Tale tecnica è stata comunque utilizzata nella scena in cui il tirannosauro distrugge l'automobile e quando i raptor varcano la porta della cucina.[33]

Il montaggio e la post-produzione del film sono stati realizzati sotto la supervisione di George Lucas, grande amico di Spielberg, mentre quest'ultimo si trovava in Polonia sul set del film Schindler's List.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

« Un'avventura iniziata 65 milioni di anni fa. »
(Tagline del film.[34])

Il film fu mostrato in anteprima nel National Building Museum, a Washington, il 9 giugno 1993. Due giorni dopo fu distribuito nei cinema americani su 3.400 schermi.[35] In quelli italiani è uscito il 17 settembre 1993.

Versione 3D[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 Jurassic Park è stato proiettato nei cinema per il ventesimo anniversario dalla sua uscita, in versione 3D rimasterizzata digitalmente ed esclusivamente con una distribuzione digitale. Negli Stati Uniti è uscito ad aprile. In Italia doveva inizialmente uscire a settembre dello stesso anno, ma infine non venne distribuito.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il compositore John Williams

La colonna sonora di Jurassic Park è firmata dal compositore John Williams, autore nello stesso anno della colonna sonora del film Schindler's List di Steven Spielberg.[36][37] John Williams iniziò a lavorarci alla fine di febbraio dello stesso anno, e la registrò insieme a John Neufeld ed Alexander Courage, i quali provvidero alle orchestrazioni delle tracce.[30] Come in uno dei più famosi film di Spielberg, Close Encounters of the Third Kind del 1977, Williams sentiva il bisogno di scrivere dei pezzi che dessero un senso di stupore e fascino, ricreando la felicità e l'eccitazione emerse dal vedere dinosauri dal vivo.[38] Al contrario, le scene che coinvolgono la comparsa del Tyrannosaurus Rex dovevano presentare una musica più spaventosa che trasmettesse un alto livello di suspense.[39] La colonna sonora del film, intitolata appunto Jurassic Park, venne pubblicata il 23 maggio 1993.[40] Il 9 aprile 2013, in occasione del 20º anniversario dall'uscita del film, la soundtrack venne rimessa in commercio per il download digitale, con incluse quattro tracce bonus scelte personalmente da Williams.[41]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Opening Titles - 0:33
  2. Theme from Jurassic Park - 3:28
  3. Incident at Isla Nublar - 5:20
  4. Journey to the Island - 8:53
  5. The Raptor Attack - 2:49
  6. Hatching Baby Raptor - 3:20
  7. Welcome to Jurassic Park - 7:55
  8. My Friend, the Brachiosaurus - 4:16
  9. Dennis Steals the Embryo - 4:56
  10. A Tree for My Bed - 2:12
  11. High Wire Stunts - 4:09
  12. Remembering Petticoat Lane - 2:48
  13. Jurassic Park Gate - 2:04
  14. Eye to Eye - 6:32
  15. T-Rex Rescue & Finale - 7:39
  16. End Credits - 3:26

Dinosauri protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione in miniatura del T. rex del film nel Museo nazionale del cinema di Torino

Per esigenze drammatiche quelli che nel film sono presentati come Velociraptor sono in realtà dei Deinonychus antirrhopus, specie somigliante sia fisicamente che come comportamento al Velociraptor ma con dimensioni assai maggiori rispetto a quest'ultimo. Infatti il Velociraptor non raggiungeva nemmeno il metro di altezza (era alto solo mezzo metro, all'altezza di un ginocchio umano), mentre il Deinonychus era quasi alto come un uomo, come appunto appare nel film. Infatti, il bambino presente nello scavo alle Badlands scherza sul Velociraptor "sembra un tacchino alto due metri" e il dottor Alan Grant lo terrorizza con un artiglio fossile. In realtà, come già detto, il Velociraptor era alto veramente come un tacchino. Nella realtà, il Tyrannosaurus rex poteva muoversi a un massimo di 20 km/h: difficilmente avrebbe potuto inseguire una jeep. La cosa potrebbe essere attribuita alla velocità inizialmente non molto elevata dell'auto, che accelererà soltanto in seguito, seminando finalmente il T. rex. Il verso del tirannosauro è stato realizzato attraverso l'unione dei versi di tigre ed elefante, mentre il suo respiro è tratto da quello di un cavallo. In realtà il T. rex vedeva anche gli oggetti ed esseri immobili, avendo la vista più avanzata tra tutti i teropodi, ed essere attratto dalla luce sarebbe una cosa assai banale per lui. Il Dilophosaurus appare nel film, ma è rappresentato con degli errori: essendo alto solo un metro, la spiegazione più plausibile è quella che si tratti di un cucciolo, ma ha le due creste già completamente sviluppate ed è già capace di uccidere un uomo. Ha anche un collare frastagliato di pelle come quello del clamidosauro e, come detto nel film, perfino la capacità di sputare il veleno in faccia alle proprie vittime (come accadrà a Dennis Nedry), ma in realtà non esiste alcuna prova a sostegno di questa teoria, e lo stesso Crichton ha confessato di aver usato la licenza artistica (è tuttavia possibile che il suo veleno sia frutto della fusione col DNA di un animale velenoso). Tra le altre specie che compaiono nel film vi sono il Brachiosaurus, il Triceratops, il Gallimimus e il Parasaurolophus.

Nei sequel i raptor variano: in Il mondo perduto - Jurassic Park non vi sono più dinosauri color marrone-beige, ma Velociraptor tigrati leggermente di verde su una pelle color seppia-arancio, mentre in Jurassic Park III vi sono due tipi di raptor: il maschio è blu scuro-seppia con le piume dietro il capo (novità nella serie), mentre la femmina è grigia maculata di nero. Gli occhi, nei primi due film della trilogia sono a taglio, come nei serpenti, mentre nel terzo capitolo sono pupille circolari, simili a quelle del T. rex. In Jurassic World, i raptor sono di quattro tipi diversi (hanno la pelle blu, verde, grigio e marrone), e gli occhi sono di nuovo a taglio (come nei primi due film).

Ecco tutte le specie presenti nel film:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film riceve critiche positive ed un'ottima accoglienza da parte del pubblico, con particolari elogi alla regia di Spielberg, alla colonna sonora di John Williams, agli effetti speciali e alla fotografia e risultando il film del franchise con il maggior apprezzamento da parte della critica. Jurassic Park registra alte votazioni sui principali siti di recensioni:

Alla sua prima uscita la pellicola segnò un guadagno totale di 920 milioni di dollari, il maggiore dell'anno.[46] Con l'uscita al cinema nel 2013 della versione in 3D, ha raggiunto l'incasso mondiale complessivo di $1'029'153'882, classificandosi (al luglio 2015) come secondo film della serie e terzo film di fantascienza tratto da un romanzo con incasso più elevato e diciottesimo film di maggiore incasso della storia del cinema a livello mondiale.[46]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Jurassic Park (franchise).

Del film sono usciti quattro sequel: Il mondo perduto - Jurassic Park (1997), Jurassic Park III (2001), Jurassic World (2015) e Jurassic World - Il regno distrutto (2018).

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni vennero creati dei videogiochi, giocattoli e fumetti basato su Jurassic Park, e successivamente altrettanto accadde con i sequel.

Nel 1993 la Ocean Software distribuì un videogioco omonimo, basato sulla pellicola destinato a diverse console dell'epoca. BlueSky Software nello stesso periodo distribuì un gioco per Mega Drive basato anch'esso sul film.

A partire dal 1993 sono state pubblicate cinque miniserie a fumetti ispirate a Jurassic Park, edite dalla Topps Comics. Le avventure sono state narrate dal personaggio di Alan Grant alle prese con dinosauri clonati.

Nel 1997, durante la distribuzione in VHS del sequel della pellicola, la DreamWorks Interactive ha sviluppato il gioco sparatutto Trespasser, ambientato un anno dopo gli eventi di tale film e con protagonista Anne, superstite di un incidente aereo dispersa su Isla Nublar e quindi costretta a vedersela con i dinosauri abitanti. Nel 1999 è stato invece rilasciato il videogioco di lotta Warpath: Jurassic Park, che prevede scontri tra diverse specie di dinosauri nelle più svariate arene ispirate alle ambientazioni dei film.
Nel 2003 è uscito Jurassic Park: Operation Genesis, gioco gestionale e strategico in tempo reale in cui si deve costruire un parco e controllarne la sicurezza facendo attenzione all'incolumità sia dei visitatori che dei dinosauri.

Jurassic Park è stato anche inserito come minigioco in Universal Studios Theme Parks Adventure, basandosi sull'attrazione realmente esistente nei parchi tematici degli Universal Studios.

Jurassic Park: The Game è un'avventura grafica del 2011 prodotta dalla Telltale Games, ambientata durante e dopo la fine del film, in cui il giocatore impersona il personaggio del dottor Jerry Harding.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo l'uscita del film, iniziò una vera e propria "dinomania" che riportò in auge questi animali estinti nella loro nuova immagine di animali intelligenti e scattanti (proposta da John Ostrom, Robert Bakker e lo stesso Horner).

Subito dopo l'uscita della pellicola (e anche del suo seguito, Il mondo perduto - Jurassic Park del 1997), molti registi e produttori, intuendo l'influenza che i dinosauri avevano sul pubblico, produssero in fretta e furia risibili B movies in cui i dinosauri comparivano come comprimari o anche solo brevemente. Tra essi è possibile ricordare Carnosaur - La distruzione, (di Adam Simon, 1993), uno dei più conosciuti "cloni" di Jurassic Park, che per uscire prima di quest'ultimo fu addirittura girato in una sola settimana. Furono girati anche Carnosaur 2 e Carnosaur 3: Primal Species, mentre è francese il film Dinosaur From the Deep (di Norbert Moutier, uno pseudonimino, del 1993), film semi-amatoriale, in cui i "dinosauri" non sono nulla più che modellini di plastilina e cartapesta. Nel filone si collocano anche Dinosaur Island di Fred Olen Ray e Jim Wynorski del 1994, Dinosaur Valley Girls di Donald F. Glut del 1996, Future War di Anthony Doublin del 1997 e The Lost World di Bob Keen. Una parodia italiana fu realizzata da Jerry Calà: Chicken Park.

Home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato reso disponibile in numerosi formati in italia, tra cui:

  • VHS (all'epoca di uscita del film nel 1993);
  • laser disc (Singolo disco, doppio lato)
  • DVD (versione singola e in cofanetto contenente anche gli altri due capitoli della saga più un disco con i contenuti speciali, per un totale di 4 DVD);
  • in Blu-ray a partire dal 2011 (anche in questo caso, sia in versione singola sia nel cofanetto). In occasione di questa edizione, chiamata Jurassic Park Ultimate Trilogy, la Universal ha rimasterizzato l'intera trilogia in alta definizione introducendo l'audio originale in inglese con traccia audio a sette canali, in particolare in DTS HD master audio 7.1. L'edizione italiana ha mantenuto lo stesso audio della versione in DVD, il 5.1 DTS surround.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993 - Bambi Award
    • Bambi Award a Ariana Richards e Joseph Mazzello (Per le loro performance)
  • 1994 - Blue Ribbon Award
    • Miglior film straniero a Steven Spielberg
  • 1994 - Cinema Audio Society
    • candidatura come miglior sonoro a Richard Hymns, Ron Judkins, Gary Summers, Gary Rydstrom e Shawn Murphy
  • 1993 - Golden Screen
    • Golden Screen Award
  • 1994 - Grammy Award
    • candidatura come miglior colonna sonora a John Williams
  • 1994 - Bram Stoker Award
    • candidatura come migliore sceneggiatura a Michael Crichton e David Koepp
  • 1994 - Czech Lions
    • Miglior film straniero a Steven Spielberg
  • 1994 - Premio Hugo
    • Miglior rappresentazione drammatica a Steven Spielberg, Michael Crichton e David Koepp
  • 2000|2011 - Las Vegas Film Critics Society Award
    • candidatura come miglior DVD (Per Jurassic Park/Lost World Boxed Set) (2000)
    • candidatura come miglior DVD (Per Jurassic Park Ultimate Trilogy (Blu-Ray)) (2011)
  • 1994 - Mainichi Film Concours
    • Miglior film straniero a Steven Spielberg
  • 1994 - People's Choice Award
    • Film preferito
  • 1994 - Young Artist Award
    • Miglior film d'avventura per la famiglia
    • Miglior attrice giovane protagonista a Ariana Richards
    • Miglior attore giovane non protagonista a Joseph Mazzello

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 50 Most Magical Movie Moments, Empire, 28 novembre 2005, pp. 122.
  2. ^ Filmato audio Michael Crichton, Michael Crichton on the Jurassic Park Phenomenon, Universal, 2001.
  3. ^ a b c d Joseph McBride (1997). Steven Spielberg. Faber and Faber, 416–9. ISBN 0-571-19177-0
  4. ^ a b c d DVD Production Notes
  5. ^ Leaping Lizards, Entertainment Weekly, 12 luglio 1990.
  6. ^ Steve Biodrowski. Cinefantastique Magazine, Vol. 24, No.2, pg. 12, "Jurassic Park: Michael Crichton"
  7. ^ a b c d Filmato audio The Making of Jurassic Park — Hosted by James Earl Jones, Universal, 1995.
  8. ^ Lawrence French. Cinefantastique Magazine, Vol.24, No.2, pg. 9, "Jurassic Park: Dinosaur Movements"
  9. ^ Shay, Duncan, p.49
  10. ^ a b Shay, Duncan, p.134–5
  11. ^ Shay, Duncan, p.39–42
  12. ^ a b Shay, Duncan, p.55–6
  13. ^ A Tale Of Two 'Jurassics', Entertainment Weekly, 18 giugno 1993.
  14. ^ McBride, p.421–422
  15. ^ a b Shay, Duncan, p.110–1
  16. ^ Jones, Alan. Cinefantastique Magazine, Vol.24, No.2, pg. 9, "Jurassic Park: Computer Graphic Dinosaurs"
  17. ^ Richard Attenborough: Actor – filmography, IMDb.
  18. ^ Shay, Duncan, p.65 and 67
  19. ^ Shay, Duncan, p.86
  20. ^ Shay, Duncan, p.91–92
  21. ^ a b Shay, Duncan, p.95–105
  22. ^ Shay, Duncan, p.113–114
  23. ^ Shay, Duncan, p.118
  24. ^ Shay, Duncan, p.120
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