Stygimoloch spinifer

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Stygimoloch
Stato di conservazione: Fossile
Stygimoloch spinifer.jpg
Cranio di Stygimoloch spinifer
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Superordine Dinosauria
Ordine † Ornithischia
Famiglia † Pachycephalosauridae
Tribù † Pachycephalosaurini
Genere Stygimoloch
Galton & Sues, 1983
Nomenclatura binomiale
† Stygimoloch spinifer
Galton & Sues, 1983
Sinonimi

Stygimoloch (il cui nome significa "demone dello Stige") è un genere estinto di dinosauro pachycephalosauride vissuto nel Cretaceo superiore, circa 65 milioni di anni fa, in Nord America. Attualmente i suoi fossili sono stati ritrovati all'interno della Formazione Hell Creek, nella Formazione Ferris e nella Formazione Lance, negli Stati Uniti, dove visse negli stessi ambienti di Tyrannosaurus e Triceratops. Le specie tipo, S. spinifer (che significa letteralmente "diavolo spinoso dello Stige"), è stata descritta dal paleontologo inglese Peter Galton e dal paleontologo tedesco Hans-Dieter Sues, del National Museum of Natural History, nel 1983.[1] Lo Stygimoloch deve il suo nome ai numerosi noduli ossei e corna presenti sul retro del cranio, di cui facevano parte due lunghe corna laterali circondate da 2-3 cornetti più piccoli, che insieme circondavano le distintiva calotta cranica arrotondata, tipica dei pachycephalosauri.[2] Secondo alcuni paleontologi lo Stygimoloch rappresenterebbe solo un subadulto o la femmina del ben noto Pachycephalosaurus, che crescendo ha perso le corna e ha sviluppato la calotta cranica. Sempre secondo tali scienziati, il genere Dracorex rappresenterebbe un giovanissimo Pachycephalosaurus o un giovane Stygimoloch.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni di S. spinifer adulto (in blu), o le potenziali fasi di crescita di Pachycephalosaurus, in confronto ad un uomo
Ricostruzione grafica delle testa di S. spinifer

Lo Stygimoloch era un dinosauro di taglia media, pur essendo uno dei più grandi pachycephalosauri conosciti,[3] potendo raggiungere una lunghezza di circa 3 metri. Il cranio da solo era lungo circa 46 centimetri (18 in).[4] A differenza di altri pachycephalosauridi, il cupola cranica dello Stygimoloch era relativamente più piccola, leggermente schiacciato ai lati e dalla vaga forma a pera; ciò la differenzia dalle altre cupole craniche di animali più grandi come Pachycephalosaurus. Mentre la cupola è ridotto in termini di dimensioni, l'ornamentazione del cranio è piuttosto elaborata rispetto a qualsiasi altro pachycephalosauride. Brevi noduli ossei e spine brevi erano presenti sulla parte superiore del muso e agli angoli posteriori del cranio erano presenti un paio di grosse punte rivolte all'indietro, che potevano arrivare fino a 5 centimetri di diametro e 15 centimetri di lunghezza; queste erano circondate da due o tre spine più piccole. La funzione di questo insolito ornamento è sconosciuta. Il fatto che molti pachycephalosauri, usassero la loro cupola cranica per fare a testate come i moderni ungulati cornuti (comportamento ancora non del tutto chiarito), fa supporre che la piccola cupola dello Stygimoloch non era adatta a tale comportamento. Si è quindi più propensi a credere che la vistosa livrea di spine e corna dell'animale servissero solo da ornamento e per la visualizzazione, oltre che per l'auto-difesa. Un altro comportamento vedrebbe i maschi di Stygimoloch intrecciare le corna e spingersi l'un l'altro finché uno dei due non cedeva, come i moderni cervi. Un'altra possibilità è che gli animali colpissero con le teste i fianchi dei loro avversari.[5]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Olotipo di S. spinifer, composto da un osso squamoso e la cupola cranica

Il pachycephalosauride Dracorex potrebbe effettivamente essere davvero un individuo giovane di Stygimoloch o di Pachycephalosaurus, la cui cupola osseo o le corna non si sono ancora sviluppate, o perché l'animale era ancora troppo giovane o perché potrebbe trattarsi di una femmina. Questa considerazione è stata proposta per la prima volta nel 2007 in occasione della riunione annuale della Society of Vertebrate Paleontology.[6] Il paleontologo Jack Horner, della Montana State University, ha presentato diverse prove a supporto di questa teoria, partendo dall'analisi del cranio olotipo di Dracorex. Secondo le analisi di Horner il Dracorex potrebbe essere effettivamente un'esemplare giovane di Stygimoloch. Horner afferma inoltre di aver trovato le prove che indicherebbero che sia Dracorex sia Stygimoloch non sarebbero altro che le forme giovanili e adolescenti di Pachycephalosaurus. Le ricerche di Horner e MB Goodwin, pubblicate nel 2009, hanno dimostrato che i piccoli noduli ossei, le spine e la cupola cranica del cranio di Dracorex e Stygimoloch erano costituiti da materiale osseo molto elastico quindi facilmente modificabile durante la crescita. Un'ulteriore prova starebbe nel fatto che sia Dracorex sia Stygimoloch sono noti solo attraverso esemplari giovani e immaturi, mentre Pachycephalosaurus è conosciuto solo per esemplari adulti.[7] Queste osservazioni, oltre al fatto che tutte e tre le specie sono vissute negli stessi luoghi e nella stessa epoca, hanno indotto molti scienziati a concludere che sia Dracorex sia Stygimoloch sono semplicemente, rispettivamente, le forme giovanili e adolescenti di Pachycephalosaurus, che durante la crescita hanno perso le corna e i noduli ossei.[8] Uno studio del 2010 da parte di Nick Longrich et al ha avanzato l'ipotesi che tutti i pachycephalosaridi dal cranio piatto come il Goyocephale e l' Homalocephale siano in realtà delle formi giovanili di altri pachycephalosauri dotati di una cupola ossea sviluppata come Prenocephale e Tylocephale.[9] Nel 2016, l'ulteriore scoperta di crani frammentari di giovani Pachycephalosaurus, provenienti dalla Formazione Hell Creek, sono stati presentati come ulteriore prova per tale ipotesi. Come affermato da David Evans e Mark Goodwin et al, tali fossili sono pressoché identici a quelli di tutti e tre gli animali. Questo ed altri studi su diversi teschi più maturi, hanno evidenziato che le spine e le manopole ossee presenti nel cranio si sviluppavano precocemente nei giovani per poi diminuire di volume durante lo sviluppo in favore dell'allargamento e all'inspessimento della cupola cranica che compariva in età adulta.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Galton, P. M. and H. D. Sues (1983). "New data on pachycephalosaurid dinosaurs (Reptilia: Ornithischia) from North America." Canadian Journal of Earth Sciences 20: 462-472.
  2. ^ Goodwin, M. B., E. A. Buchholtz, et al. (1998). "Cranial anatomy and diagnosis of Stygimoloch spinifer." Journal of Vertebrate Paleontology 18(2): 363-375.
  3. ^ Brian Switek, Lumping Dinosaurs: Stygimoloch a juvenile Pachycephalosaurus?, su scienceblogs.com, 7 dicembre 2007.
  4. ^ Quién es el Stygimoloch?, Dinosaurios.org. URL consultato il 9 dicembre 2013.
  5. ^ Kenneth Carpenter, Agonistic behavior in pachycephalosaurs (Ornithischia:Dinosauria): a new look at head-butting behavior, in Contributions to Geology, vol. 32, nº 1, 1997, pp. 19–25.
  6. ^ Erik Stokstad,"SOCIETY OF VERTEBRATE PALEONTOLOGY MEETING: Did Horny Young Dinosaurs Cause Illusion of Separate Species?", Science Vol. 18, 23 Nov. 2007, p. 1236;
  7. ^ John Horner e Mark Goodwin, Extreme Cranial Ontogeny in the Upper Cretaceous Dinosaur Pachycephalosaurus, PLOS, 27 ottobre 2009.
  8. ^ Horner J.R. and Goodwin, M.B. (2009). "Extreme cranial ontogeny in the Upper Cretaceous Dinosaur Pachycephalosaurus." PLoS ONE, 4(10): e7626. Online full text
  9. ^ Longrich, N.R., Sankey, J. and Tanke, D. (2010). "Texacephale langstoni, a new genus of pachycephalosaurid (Dinosauria: Ornithischia) from the upper Campanian Aguja Formation, southern Texas, USA." Cretaceous Research, . DOI10.1016/j.cretres.2009.12.002
  10. ^ http://phenomena.nationalgeographic.com/2016/03/30/paleontologists-uncover-the-tiniest-bonehead/?utm_source=Facebook&utm_medium=Social&utm_content=link_fb20160330ph-bonehead&utm_campaign=Content&sf23387959=1

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