Bobby Lashley

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Bobby Lashley
Bobby Lashley nel luglio 2017
Bobby Lashley nel luglio 2017
Nome Franklin Roberto Lashley
Ring name Blaster Lashley[1]
Bobby Lashley[1]
Lashley[1]
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Junction City
16 luglio 1976 (41 anni)[1]
Residenza dichiarata Colorado Springs
Denver
Altezza dichiarata 191[1] cm
Peso dichiarato 111[1] kg
Allenatore Ohio Valley Wrestling[1]
Debutto 1999[1]
Federazione TNA
Progetto Wrestling

Franklin Robert Lashley, meglio conosciuto come Bobby Lashley (Junction City, Kansas, 16 luglio 1976[1]), è un wrestler e artista marziale misto statunitense, attualmente sotto contratto con la Total Nonstop Action Wrestling (TNA) e la Bellator.È noto per aver lottato nella World Wrestling Entertainment (WWE), dove è riuscito a conquistare il titolo ECW World Championship per due volte (primo afroamericano a vincere il titolo)[2] ed il WWE United States Championship una volta. Nella Total Nonstop Action Wrestling (TNA) ha vinto quattro volte il titolo TNA World Heavyweight Championship, un titolo TNA X Division Championship ed un titolo TNA King of the Mountain Championship.

Oltre che lottatore di wrestling, lo è anche delle arti marziali miste e in questo sport nel 2011 ha vinto il totolo dei pesi massimi nel Shark Fights Heavyweight Championship.[3]

Carriera di Wrestler[modifica | modifica wikitesto]

Ohio Valley Wrestling (2003–2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2003 firma un contratto di sviluppo con la Ohio Valley Wrestling (OVW) (una federazione di sviluppo della WWE) dove, con il ring name Blaster Lashley, entra a far parte della stable di Bolin Services assieme a Mike Mondo e a Kenny Dykstra. A metà del 2005 Lashley combatte alcuni dark match sia nel roster di SmackDown che in quello di Raw e, dopo che la stessa stable incomincia a sgretolarsi, cambia il suo ring name in Bobby Lashley.

World Wrestling Entertainment (2005–2007)[modifica | modifica wikitesto]

United States Champion (2005–2006)[modifica | modifica wikitesto]

Verso la metà del 2005, appare in quattro eventi dal vivo per lottare nei dark match del roster di Raw e SmackDown! e debutta in WWE il 23 settembre 2005 dove, con il ruolo di face e annunciato come il tre volte Nation Amateur Wrestling Champion, quattro volte All-American, due volte campione delle forze armate e infine come medaglia d'argento al Military World Championship del 2002, sconfigge Simon Dean[4]. Al pay-per-view No Mercy, sconfigge Dean ancora una volta[5] e (come da stipulazione del match), lo costringe a mangiare 20 cheeseburger[6]. Nella puntata di SmackDown dell'11 novembre, sconfigge Orlando Jordan in un match di qualificazione valido per un posto nel Team SmackDown! delle Survivor Series[7] e dove fu il primo a essere eliminato[8].

Nella puntata di SmackDown! del 6 gennaio 2006, Lashley diventa il primo wrestler di SmackDown! a qualificarsi per la Royal Rumble,[9] ed entrando con il numero 8, riesce ad eliminare Sylvain per poi essere eliminato dagli allora World Tag Team Champions Big Show e Kane[10]. In seguito, inizia una faida con John "Bradshaw" Layfield (JBL) che termina (grazie un'interferenza di Finlay[11]) con una vittoria di JBL in un match a No Way Out e da cui nacque una nuova faida che, proseguendo fino al 17 marzo, finì con la vittoria di Finlay che si avvalse dell'utilizzo di una shillelagh in un Lumberjack match[12]. cl 2 aprile, Lashley vince una battle royal eliminando per ultimi gli MNM,[13] e partecipa per la prima volta a WrestleMania (WrestleMania 22) combattendo in un Money in the Bank ladder match, che fu vinto da Rob Van Dam[14]. Tra il 21 aprile e il 21 maggio, partecipa al torneo King of the Ring svoltosi a SmackDown!, sconfiggendo Mark Henry e Finlay ma, nella finale del torneo svoltasi a Judgment Day, fu sconfitto da Booker T (che si avvalse dell'aiuto di Finlay[15]) e così al momento dell'incoronazione di Booker T, Lashley lo attaccò con una spear[16] ed espanse la faida contro tutta la Court (Queen Sharmell, Finlay, e William Regal) di King Booker (il nuovo ring name che assunse Booker T). Il 23 maggio, Lashley sconfigge JBL e vince il suo primo titolo in WWE (lo United States Championship[17]) e il 15 luglio vince un six-man tag match contro la Court di King Booker a Saturday Night's Main Event XXXIII insieme a Batista e Rey Mysterio)[18]. Perde il titolo il 14 luglio a SmackDown! contro Finlay[19] e poco tempo dopo un medico lo dichiara inadatto al combattimento a causa di problemi al fegato.[20] Lashley torna a combattere due settimane dopo e, continuando la faida contro la corte di King Booker, al No Mercy, partecipa ad un Fatal four-way match per il World Heavyweight Championship contro lo stesso King Booker e che includeva anche Batista e Finlay, l'incontro fu vinto da King Booker con uno schienamento su Finlay[21].

ECW World Champion (2006–2007)[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 novembre 2006 debutta in ECW dove, apparendo a sorpresa, si accinge a firmare il contratto per l'ultimo posto dell'Extreme Elimination Chamber match di December to Dismember e il 3 dicembre, dopo essere stato introdotto come quinta persona, ha eliminato sia Test che Big Show per schienamento e dopo averli colpiti con una spear e diventare così il nuovo ECW World Champion[22]. In seguito incomincia una faida contro Test che culmina nel match della Royal Rumble del 28 gennaio 2007 dove vince per count-out[23].

Nei primi mesi del 2007 Lashley difende il titolo contro Big Show, Rob Van Dam, Test, Hardcore Holly, Kenny Dykstra e Mr. Kennedy e il 19 marzo diventa ufficialmente la prima persona a riuscire a liberarsi dalla 'Masterlock' di Chris Masters[24]. Sempre nel mese di marzo viene scelto da Donald Trump come suo rappresentante nella "Battle of the Billionaires" contro Vince McMahon a sua volta rappresentato da Umaga. A WrestleMania 23 sconfigge Umaga permettendo (come da stipulazione) a Trump di rasare i capelli a McMahon[25]. Lashley perde il titolo il 29 aprile 2007 a Backlash in un Handicap match contro Umaga, Shane McMahon e Vince McMahon e dove il vincitore fu Vince McMahon[26]. Al Judgment Day tenutosi il 20 maggio (e di nuovo in un Handicap match contro Shane e Umaga) Lashley vince schienando Shane McMahon anziché Vince McMahon (il detentore del titolo ECW) vincendo così solo il match ma non il titolo[26]. All'One Night Stand disputato il 3 giugno Lashley combatte un ulteriore Street Fight match Handicap match contro gli stessi Vince McMahon, Shane McMahon e Umaga per sconfiggere infine Vince McMahon e vincere titolo ECW per la seconda volta e diventantdo il primo lottatore a vincerlo per due volte dopo che la WWE rimise ufficialmente il titolo in palio[27].

Rincorsa al WWE Championship[modifica | modifica wikitesto]

Bobby Lashley nel 2007

L'11 giugno 2007 in seguito alla draft lottery che si svolse nel corso della puntata di Raw, Lashley passò dal roster della ECW a quello di RAW[28] e in conseguenza del cambiamento il titolo ECW fu reso vacante. Al Vengeance: Night of Champions partecipa ad un incontro a cinque valido per il WWE Championship contro Mick Foley, King Booker, Randy Orton e il campione WWE John Cena che vinse e rimase campione[29]. Nella puntata di RAW del 2 luglio partecipa ad un torneo valido per l'assegnazione del titolo di 'primo contendente' al titolo WWE (detenuto da John Cena) e dove per vincere i wrestler partecipanti avrebbero dovuto battere l'avversario del proprio match nel minor tempo possibile; Lashley vince l'opportunità battendo Shelton Benjamin in 4' e 6" ma nell'incotro successivo e avvenuto al The Great American Bash John Cena riesce a batterlo e a mantenere il titolo[30].

Il 30 luglio, combattendo un match contro Mr. Kennedy, subisce un infortunio alla spalla destra e a cui segue un'operazione che lo costringe al riposo per svariati mesi[31].

L'8 febbraio 2008 la WWE annuncia che il contratto con Bobby Lashley è stato rescisso[32].

Circuito indipendente e Asistencia Asesoría y Administración (2008)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo rilascio dalla WWE e nel rispetto della clausola che gli impedsce di lottare per qualche mese, ritorna a lottare nell'evento 'PWA Critical Condition' della federazione di Booker T (la Pro Wrestling Alliance[33]) e dove il 23 maggio sconfigge Jared Steele[34].

Al Triplemanía XVI del 13 giugno (un evento che la compagnia messicana di wrestling Asistencia Asesoría y Administración tiene annualmente a Città del Messico) lotta in team con Kenzo Suzuki ed Electroshock e sconfigge Chessman, Silver King e La Parka Jr[35].

Nel corso del 2008 altre apparizioni di Lashley sono avvenute nella giapponese Inoki Genome Federation, nella 'World League Wrestling' e nella 'Fusion Pro Wrestling' dove, formando un trio con A.J. Styles e Paul Diamond, ha affrontato i 'Three Egos'[36].

Total Nonstop Action Wrestling (2009–2010)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2009 Lashley appare al pay-per-view Lockdown della TNA indicando sia Kurt Angle che gli altri membri della Main Event Mafia e ripetendo lo stesso gesto nella successiva puntata del 23 aprile di Impact! e facendo pensare di essere interessato ad unirsi a quella stable[37] e assumere il ruolo di heel. Il 19 giugno al Victory Road, lo speaker Mike Tenay annuncia che la TNA ha firmato un contratto con lui[37] e il 23 giugno Kurt Angle lo introduce come nuovo membro della sua stable e così Lashley sale sul ring per abbracciarlo ma, al primo match di Angle contro Mick Foley, Lashley prende le parti di quest'ultimo e si rivolta contro la 'Main Event Mafia'[38] prendendo il ruolo di face. Il 30 giugno forma un tag team con Foley e insieme battono il TNA World Heavyweight Champion Kurt Angle e il TNA Legends Champion Kevin Nash[38][39]. In un'intervista di Jeremy Borash trasmessa nella puntata di Impact! del 27 agosto la presidente della TNA Dixie Carter rivela che il loro scopo è quello di fare di Lashley un campione sia della MMA che della TNA. Al No Surrender Lashley sconfigge Rhino[40] e l'8 ottobre, dopo aver interferito nel match tra Samoa Joe e Amazing Red favorendo quest'ultimo, incomincia una faida con Samoa Joe[41] che in seguito sconfigge al Bound for Glory in un submission match[42]. Il 15 novembre al Turning Point perde un Falls Count Anywhere match contro Scott Steiner[43] e il 26 novembre al il torneo 'Championship Series' sconfigge Abyss, Desmond Wolfe e Bobby Roode ottenendo la possibilità di sfidare il campione dei pesi massimi (TNA World Heavyweight Champion) A.J. Styles[44]. A dicembre, nel Final Resolution sconfigge Scott Steiner in un Last Man Standing match[45].

Nell'edizione di 'Impact!' del 4 gennaio 2010 Lashley e sua moglie Kristal Marshall chiedono il suo rilascio immediato dalla TNA per permettergli di concentrarsi sulla carriera MMA[46] e, diventando heel, anche nella puntata del 14 gennaio attaccano e disturbano gli altri wrestler affinché non gli venga permesso di andarsene[47]. Nella puntata del 21 gennaio Lashley dice di volersi scusare per il comportamento e di voler solo combattere ma viene licenziato dal nuovo produttore esecutivo Eric Bischoff[48] e il suo profilo viene rimosso dal sito della TNA il 10 febbraio[49].

Circuito indipendente e Inoki Genome Federation(2010 - 2013)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il suo rilascio dalla TNA Lashley ha combattuto nella promozione Inoki Genome Federation (IGF) di Antonio Inoki dove ha sconfitto The Predator[50] ed è ritornato in Giappone il 25 settembre 2010 per un tag team match con Bob Sapp perdendo contro Kendo Kashin e Tamon Honda.[51]

Nel 2011 partecipa al torneo IGF Championship dove vince il primo match contro Keith Hanson,[52] ma viene sconfitto in semifinale da Josh Barnett[53].

Il 20 ottobre 2012 Lashley combatte contro Jay Bradley e Robert Anthony in un three-way match per il titolo vacante dei pesi massimi della Resistance Pro Wrestling che viene vinto da Robert Anthony[54].

Il 26 giugno 2013 Lashley firma un contratto di due anni con la IGF[55]

Campione dei pesi massimi nell'italiana IWS (2014)[modifica | modifica wikitesto]

Lashley dopo aver vinto il titolo di IWS Heavyweight Championship in Italia nel 2014

Il 27 dicembre 2014 Lashley combatte al palazzo dello sport di Torino per l'assegnazione del titolo vacante dei pesi massimi dell'IWS Heavyweight Championship dell'italiana Italian Wrestling Superstar e, sconfiggendo l'austriaco Mexx e l'inglese Tiny Iron, vince la cintura in un 'Three Way Match'[56] e nello stesso avvenimento Lashley vince anche un 'six tag team match' (con El Dinamico e Italian Dream) contro Leo Cristiani, Michael Kovac and Mike Skull[57].

Ritorno alla TNA/Impact Wrestling (2014–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Lashley ritorna in TNA il 9 marzo 2014 affrontando Ethan Carter III (EC3) in un Open Challenge Steel cage match nel pay-per-view Lockdown che finisce con un no contest[57] e i due si riaffrontano nella puntata di Impact Wrestling del 20 marzo e dove EC3 vince per squalifica[57] grazie all'interferenza di Willow che attacca EC3. Il 10 aprile perde un '10-man over-the-top-rope' gauntlet match (vinto da Eric Young) che offriva la possibilità di essere il contendente numero 1 al titolo dei pesi massimi[57] e il 24 aprile batte Kenny King per count out[57].

Primo regno World Heavyweight Championship e la stable Beat Donw Club[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio di Impact! del 15 maggio corre in aiuto di Eric Young (aggredito da MVP e Kenny King) ma invece di difenderlo (come era sembrato all'inizio) lo colpisce con una spear e assume così un ruolo di heel per entrare a far parte della stable 'The Beat Down Club'. La settimana seguente batte il campione del mondo dei pesi massimi Eric Young in un match non titolato[57]. In seguito (e nella stable 'The Beat Down Club' con MVP e Kenny King), batte Austin Aries e The Wolves (un tag team formato da Eddie Edwards e Davey Richards) in un six man tag team match[57] e nella puntata del 5 giugno viene sconfitto insieme ad MVP, Kenny King ed Ethan Carter 3° in un first blood tag team match da Samoa Joe, Bully Ray, Austin Aries ed Eric Young[57]. A Slammiversary XII tenutosi il 15 giugno sconfigge Samoa Joe e ottiene il diritto di partecipare al Three-Way Steel Cage match assieme ad Austin Aries ed Eric Young per il titolo TNA World Heavyweight Championship, match che viene vinto da Eric Young[57].

Nella puntata di Impact Wrestling del 19 giugno vince per la prima volta il titolo TNA World Heavyweight Championship sconfiggendo il detentore Eric Young[57]. Lashley vince contro Eric Young e mantiene il titolo anche nella puntata successiva[57] e in quella dopo battendo Jeff Hardy[57] che aveva ottenuto la possibilità di sfidarlo vincendo un '20 man battle royal match'. Al Destination X del 31 luglio difende il titolo contro Austin Aries e vince[57].Il 14 agosto vince in coppia con MVP & Kenny King un six man tag team match, contro Bobby Roode, Austin Aries ed Eric Young[57] e il 27 agosto sconfigge Tommy Dreamer in un New York street fight match[57]. Il 3 settembre batte Samoa Joe (il campione X Division)[57] e il 10 settembre perde in un six man tag team match che combatte assieme ad MVP e Kenny King contro Bobby Roode, Samoa Joe ed Eric Young[57].

Lashley e Bobby Roode

Al No Surrender di quell'anno difende con successo il titolo del mondo dei pesi massimi contro Bobby Roode[57] ma il 29 ottobre perde il titolo contro lo stesso Roode[57] in un match dove l'arbitro speciale era Kurt Angle.

Il 12 novembre combatte contro Austin Aries ma il match finisce in doppio count-out[57] ed al TNA One Night Ony: Victory Road sconfigge Samoa Joe diventando il primo contendente al titolo che però viene vinto da Gunner[57].

Secondo regno World Heavyweight Championship e faida con il BDC[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 gennaio 2015 Lashley conquista per la seconda volta il titolo TNA World Heavyweight Championship affrontando ancora Bobby Roode[58] in un match che gli spetta di diritto in quanto perdente dello stesso titolo ma vince anche grazie al fatto che MVP, Samoa Joe, Low Ki ed Eric Young sono intervenuti nel match interferendo ai danni di Bobby Roode[59]. Poi, nell'episodio del 14 gennaio, MVP lo chiama sul ring per congratularsi e affermare che quel titolo (come quello dell'X Division conquistato da Low Ki), non appartiene al singolo vincitore ma a tutta la stable del BDC. Lashley però risponde dicendo che "il titolo è suo, non di tutta la stable" ed MVP risponde che il titolo l'ha vinto anche grazie alle loro interferenze e successivamente tutti i membri del BDC attaccano Lashley che, nella colluttazione, lascia cadere la cintura di campione ed MVP la raccoglie per tenerla con sé[60].

Lashley ad Impact Wrestling nel 2015

Nella puntata di Impact Wrestling del 23 gennaio Lashley chiede che la cintura gli venga restituita e viene sfidato da Kenny King (un membro della stable) in un match che finisce per squalifica poiché gli altri membri del BDC aggrediscono Lashley mentre lotta sul ring e dove infine sale anche MVP per dirgli che può riprendere la cintura solo se lo batte in una rissa da svolgersi fuori dell'arena e lungo le strade di New York. Lashely accetta ma, per strada e dopo aver incominciato la rissa, viene aggredito da Low Ki e Kenny King (che difendono MVP) ed in suo aiuto si vedono arrivare Kurt Angle e Bobby Roode armati di tubi di metallo con il BDC che fugge[61] e Roode che scorge la cintura di campione in terra e la raccoglie[62]. Nella puntata seguente, Roode restituendo la cintura a Lashley, coglie l'occasione per chiedere un rematch per il titolo e alla discussione (e con le stesse richieste), si aggiungono sia Austin Aries che MVP e così Lashley sceglie di affrontarli tutti in un fatal 4 way match' che vince con una spear su Aries e conservando il titolo[63].
Il 6 febbraio al Lockdown Lashley assume il ruolo di face e si unisce al team di Kurt Angle (con Gunner e Austin Aries) che, contro il BDC (MVP, Samoa Joe, Kenny King e Low-Ki), combatte in un Lethal Lockdown Six Sides of Steel match e vince schienando MVP e dopo averlo colpito con una spear[64]. Nella puntata di Impact Wrestling del 13 febbraio forma un tag team con Kurt Angle e perde subendo uno schienamento da MVP (che formava il tag team avversario con Samoa Joe[62]). Il 27 febbraio conserva il titolo contro MVP[62]) in un No Disqualification match. Il 6 marzo al 'TNA One Night Only', lui e Khoya sconfiggono James Storm e The Great Sanada al primo match e Lashley vince la '100,000$ battle royal'[62]. Il 20 marzo perde il titolo contro Kurt Angle[62] e a fine match Angle gli tende la mano in segno di rispetto memtre Lashely la prende e la stringe[65].
Il primo aprile perde un last man standing match contro Bobby Roode[62] e il 3 aprile, in un'edizione di Impact denominata 'Bell To Bell' perde il match di rivincita con Kurt Angle per uno schienamento che, svisto dall'arbitro, non sarebbe stato valido perché una spalla di Lashley non toccava il tappeto[66]. Nella puntata del 10 aprile Lashley e Angle discutono sulla regolarità dello schienamento e Angle accetta un rematch con Lashley ma s'intromette Eric Young e dunque il match diviene un triple threat match[62] che, disputatosi nella stessa puntata, vede prima Lashley perdere l'incontro e dopo Eric Young colpirlo alle spalle con una sedia d'acciaio. Young, accortosi che Lashley ha la gamba infortunata usa ancora la sedia per colpirla più volte[67].
Dopo tre settimane Lashley torna sul ring nella puntata di Impact Wrestling del 15 maggio e nel main event prende parte al Team Angle (Kurt Angle, Drew Galloway, Micah, Chris Melendez) per combattere e vincere contro il BDC (Eric Young, Kenny King, MVP, Bram e Low-Ki)[62]. Il 3 giugno vince contro Eric Young[68] e il 17 giugno perde contro EC3[62]. A Slammiversary XIII del 28 giugno lotta in coppia con Mr. Anderson e perde contro EC3 (il campione in carica) e Tyrus e l'8 luglio, dopo aver chiesto un match per il titolo allo stesso EC3 (e la kayfabe della puntata poneva EC3 General Manager di Impact Wrestling per solo una notte) ottiene da questi la risposta di dover combattere contro Tyrus[69] e vince il match[62].
Il 12 agosto sconfigge Jessie Godderz e ottiene la possibilità di partecipare al King of the Mountain match che però perde contro PJ Black e lottando contro Eric Young, Chris Mordetsky e Robbie E in un “King Of The Mountain ladder match[62] (PJ Black e Chris Mordetzky sono lottatori della Global Force Wrestling (GFW) i quali, e portati da Jeff Jarrett, hanno partecipato a questa edizione del King Of The Mountain[70]. Il 26 agosto perde contro Bobby Roode la possibilità di essere il number one contender al TNA King of the Mountain Championship in un fatal four-way match ed in cui presero parte anche James Storm e Mr Anderson[62].
Il 2 settembre sconfigge (per squalifica) Chris Mordetzky[62] ed il 23 settembre combatte e vince nel Team TNA (Drew Galloway, Davey Richards, Eddie Edwards e Bram) contro il Team GFW (Sonjay Dutt, Brian Myers, Eric Young, Chris Mordetzky e Jeff Jarrett)[62]. Il 30 settembre accetta un'open challenge' offertagli da Bobby Roode per il titolo di King of the Mountain e il 4 ottobre, al Bound For Glory, ne viene sconfitto[62] ed i due comunque al termine si stringono la mano. Nella puntata di Impact Wrestling del 7 ottobre si svolgono le 'World Title Series' e Lashley, che fa parte del 'Group Champions' sconfigge Mr Anderson[62] gudagando 3 punti ma il 21 ottobre perde contro EC3[62] rimanendo a 3 punti. Nella puntata di Impact Wrestling del 26 novembre vince contro Austin Aries[62] e il 2 dicembre vince anche contro Drew Galloway per vincere ancora il 9 dicembre contro Mahabali Shera nei quarti di finale[62].

Terzo regno World Heavyweight Championship e i titoli dell'X Division e King of the Mountain[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima puntata di Impact Wrestling del 8 gennaio 2016 Lashley affronta EC3 nella semifinale delle 'World Title Series' venendo sconfitto[71] e il 2 febbraio sconfigge Aiden O'Shea[71] mentre la settimana seguente sconfigge Bram[71]. Nella puntata dell'8 marzo affronta e batte Kurt Angle[71] nell'ultimo match di carriera di quest'ultimo e al termine si abbracciano al centro del ring ma inaspettatamente Lashley lo colpisce con un pugno e poi con una violenta spear scaraventando fuori dal ring anche l'arbitro Brian Hebner. In aiuto di Kurt giunge Drew Galloway che, in un primo momento, riesce ad atterrare Lashley salvo poi essere anch'esso colpito con una spear mentre si stava sincerando delle condizioni fisiche di Angle. In soccorso arriva anche Eddie Edwards ma viene anche lui steso da una spear di cui poi Lashely ne esegue un'altra ancora su Angle e infine sopraggiunge EC3 a cui Lashley gli ride in faccia e se na va[72]. Il 5 aprile attacca The Pope (che da commentatore TNA ha ripreso a combattere) e con cui, una volta saliti sul ring disputa uno street fight match che vince[73]. Nella puntata del 12 aprile e dopo l'incontro tra Jeff Hardy, Drew Galloway, Matt Hardy e Tyrus, Lashley colpisce prima Jeff Hardy alle spalle e poi Drew Galloway con due spear[74]. Il 3 maggio vince un 'Triple Threat Number One Contender match' per il TNA World Heavyweight Championship superando Jeff Hardy e Mike Bennett e con Drew Galloway che in quel match svolge il ruolo di arbitro[75]. Nella puntata di Impact Wrestling del 17 maggio affronta Drew Galloway (il campione in carica) in un Lumberjack match per il titolo dei pesi massimi che termina per squalifica in favore di Galloway il quale mantiene la cintura[76]. Il 31 maggio vince contro Bram in un 'Pick Your Poison match' che lo vede vincitore per squalifica dell'avversario[77]. A Slammiversary 2016 Lashley riesce a sconfiggere il campione Drew Galloway e vince così il titolo dei pesi massimi per la terza volta in carriera[78] e due sere dopo difende e conserva il titolo contro l'ex campione. Il 21 giugno perde in un tag team match (non titolato e che disputa con Eli Drake) contro Drew Galloway e EC3 e il 28 giugno mantiene il titolo in un fatal three-way match contro gli stessi Drew Galloway e EC3[62]. Il 13 luglio al Destination X (2016)#Destination X combatte contro Eddie Edwards in un title vs title match e match che finisce con un no contest[79] e match dove Lashley combatte come campione dei pesi massimi mentre Edwards come campione dell X Division[80].

Lashley con le cinture di dei pesi massimi e dell'X division

Nella puntata di Impact Wrestling del 21 luglio[80] vince anche il titolo dell'X Division sconfiggendo Eddie Edwards in un six Steel cage match e match dove erano ancora in palio i due titoli (title vs title)[81]. Il 28 luglio raccoglie la sfida di DJZ per il titolo dell'X Division[82] e lo sconfigge in un ladder match[80].

L'11 agosto sconfigge James Storm in un ladder match e vince il titolo TNA King of the Mountain Championship diventando il primo in TNA ad avere contemporaneamente i tre titoli (e cinture) disponibili[80]. Nella stessa sera (trasmessa il 18 agosto) Lashley dice di voler unificare i tre titoli ma Dixie Carter e Billy Corgan dissentono, così Lashley li getta a terra chiamandoli spazzatura[83]. Il 13 agosto (ma non trasmesso) il presidente Billy Corgan ritira il titolo di King of the Mountain e lo trasforma in 'TNA Grand Championship'. Il 1 settembre sconfigge Mike Bennett in un no disqualification match mantenendo il titolo e il 16 al TNA One Night Ony sconfigge Eddie Edwards[80].
Il 22 settembre perde in tag team match (che disputa in coppia con Mike Bennett) contro EC3 e Moose[80] ed il 29 settembre vince (in un Lethal Lockdown e combattendo in un team con Mike Bennett, Drew Galloway e Maria Kanellis) contro il Team EC3 (Ethan Carter III, Moose, Aron Rex e Gail Kim)[80].

Il 2 ottobre al Bound of Glory mantiene il titolo sconfiggendo EC3[80] ma nell'episodio di Impact Wrestling del 6 ottobre perde il titolo contro Eddie Edwards[84]. Il 20 ottobre sconfigge Moose e diventa il 'nubmer one contender' per rivincere il titolo appena perso[80] ma il 3 novembre perde l'occasione nel match contro il detentore Eddie Edwards che lo sconfigge con uno schienamento[85]. Il 10 novembre vince un handicap match contro Robbie E e Grado per diventare il 'nubmer one contender' al titolo di campione del mondo ma il 17 perde la possibilità in un '4-way match' contro EC3, Mike Bennett e Trevor Lee) e dove il nubmer one contender diventa EC3[80]. Al TNA One Night Only del 9 dicembre sconfigge Jessie Godderz e il 15 perde contro Eddie Edwards. Entrambi i match non erano titolati[80].

Quarto regno World Heavyweight Championship[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 gennaio 2017 perde un 3-way match contro EC3 ed Eddie Edwards e dove quest'ultimo vince e rimane campione e il 12 gennaio sconfigge EC3 in un last man standing match per diventare il N.1 contender al titolo dei pesi massimi[86].

Il 26 gennaio vince per la quarta volta il titolo World Heavyweight sconfiggendo Eddie Edwards in un '30-minute Iron Man match'[86][87] e nei combattimenti del 2 e 9 febbraio difende il titolo rispettivamente contro Brother Nero ed Eddie Edwards.

Nell'episodio di Impact Wrestling del 9 marzo 2017 perde il titolo contro Alberto El Patron[88] ma titolo che, perso tramite uno schienamento avvenuto in modo non corretto, gli viene reso dopo l'intervento di Bruce Prichard[89].

Carriera nelle arti marziali miste (MMA)[modifica | modifica wikitesto]

Franklin Robert Lashley
Bobby Lashley.jpg
Lashley nel 2006
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 191 cm
Peso 122 kg
Arti marziali miste MMA pictogram.svg
Specialità Lotta, Lotta libera
Carriera
Combatte da Denver, Colorado
Vittorie 14
per knockout 4
per sottomissione 7
Sconfitte 2
 

Debutto e prime vittorie (2008 - 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Lashley debutta nelle MMA l'11 dicembre 2008[90] dopo aver firmato un contratto di due anni per combattere nella 'American Fight League' (AFL)[91].

Il 16 maggio 2009 sconfigge Cook in 24 secondi[92] e il 27 giugno sconfigge Bob Sapp al primo round round[93]. Il 30 giugno annuncia di voler lasciare la AFL per concentrarsi sul wrestling e la TNA e in seguito aggiunge di voler continuare con le arti marziali in un prossimo futuro[94].

Strikeforce (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gennaio 2010 annuncia di aver firmato un contratto con la Strikeforce[95] e il 30 gennaio debutta a Strikeforce: Miami! vincendo contro l'ex UFC fighter Wes Sims alla prima ripresa[96]. In realtà il combattimento annunciato doveva avvenire contro Shane Del Rosario ma la federazione cambia l'avversario prima dell'incontro quasi come se volesse evitare una sconfitta del debuttante[97]. Lashley doveva poi affrontare Jimmy Ambriz il 30 gennaio 2010, ma anche questo match fu cancellato. Nel mese di giugno la sua presenza a Strikeforce: Los Angeles viene annullata a causa di un infortunio al ginocchio[98]. A Strikeforce: Houston il 21 agosto perde un combattimento contro Chad Griggs e viene ricoverato in ospedale a causa delle ferite riportate[99].

Titan Fighting Championship (2011)[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 febbraio 2011 la Titan Fighting Championship (TFC) annuncia la firma di Lashley per lottare in questa federazione e il cui debutto (in programma per il 16 marzo ad annunciato contro James Jack) avviene invece contro John Ott. L'incontro, quasi allo stesso livello nel primo round tra i due lottatori, rallenta invece nel secondo poiché Lashley dimostra problemi cardio circolatori, ma vince comunque la gara. Un altro incontro previsto per il 22 luglio al Titan Fighting Championships contro Eddie Sanchez[100] viene annullato poiché Lashley si ritira per problemi personali[101] e nel mese di agosto viene annunciato che Lashley si sta allenando con Josh Barnett[102].

Titolo di Shark Fights Heavyweight Champion (2011)[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di settembre viene annunciato che Lashley ha firmato un contratto triennale con la Shark Fights e il cui debutto, previsto per il mese di novembre[103] contro Darrill Schoonover e con in palio il titolo dei pesi massimi[104] non viene disputato a causa di un infortunio di Schoonover[105]. Il 24 ottobre viene annunciato un match a 'Shark Fights 21' contro Tim Hague[106] ma questi (e per motivi ignoti) declinò la disponibilità e fu sostituito da Dave Huckaba[107] ma in seguito viene confermato che anche quest'incontro è stato cancellato[108].

L'11 novembre nel main event di Shaerk Fight 21 sconfigge per sottomissione Karl Knothe al primo round e diventa il nuovo Shark Fights World Heavyweight Champion[3].

Altre promozioni (2012 - 2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 2012 Lashley debutta per la federazione indiana Super Fight League nell'evento Super Fight League 3, perdendo tramite voto unanime contro James Thompson[109].

Nel maggio del 2013 viene annunciata la sua partecipazione al Titan Fighting 25! del 7 giugno; in seguito combatte e vince anche in promozioni minori come GWC e XFL[110]. L'8 novembre vince per decisione unanime contro Tony "The Rock" Melton all'Xtreme Fight Night 15: Indestructible[111].

Bellator MMA (2014 - 2017)[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2014 viene annunciata la firma da parte di Lashley per la promozione Bellator MMA dove, debuttando a settembre, vince nell'evento Bellator 123 contro Josh Burns per sottomissione alla seconda ripresa[112] e vittoria seguita da un secondo successo a Bellator 130 contro Karl Etherington il 24 ottobre[113] per sottomissione. Nel gennaio del 2015 a causa di un infortunio non partecipa alla rivincita contro James Thompson prevista al Bellator 134[114].

Nel maggio delle stesso anno firma un'estensione del contratto[115] e in seguito viene fissato un nuovo incontro contro James Thompson per il Bellator 138 del 19 giugno[116] ma stavolta è Thompson ad infortunarsi e per evitare la cancellazione dell'incontro viene sostituito da Dan Charles che viene sconfitto da Lashley per KO tecnico al secondo round[117]. Lashley incontra e batte Thompson (KO tecnico alla prima ripresa) al Bellator 145 il 6 novembre[118].

Il 29 agosto 2016 viene annunciato un incontro tra Lashley e Josh Appelt da disputarsi al Bellator 162 del 21 ottobre[119]. L'incontro vinto da Lashley per sottomissione nel secondo round[120].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Lashley si è laureato al nel 1999 Missouri Valley College ed ha una figlia nata nel 2005 e di nome Kyra.

Nel 2008 ha sposato Kristal Marshall da cui ha avuto due figli, il maschio Myles (nato nel 2008) e la femmina Naomi (2011).

Risultati nelle arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

Risultato Record Avversario Metodo Evento Data Round Tempo Città Note
Vittoria 14-2 Inghilterra James Thompson KO tecnico (pugni) Bellator 145 6 novembre 2015 1 0:54 Stati Uniti Saint Louis, Stati Uniti
Vittoria 13-2 Stati Uniti Dan Charles KO Tecnico (pugni) Bellator: Unfinished Business 20 giugno 2015 2 4:14 Stati Uniti Saint Louis, Stati Uniti
Vittoria 12-2 Regno Unito Karl Etherington Sottomissione (pugni) Bellator CXXX 24 ottobre 2014 1 1:31 Stati Uniti Mulvane, Stati Uniti
Vittoria 11-2 Stati Uniti Josh Burns Sottomissione (rear naked choke) Bellator CXXIII 5 settembre 2014 2 3:54 Stati Uniti Uncasville, Stati Uniti Debutto in Bellator
Vittoria 10-2 Stati Uniti Tony Melton Decisione (unanime) XFL: Xtreme Fight Night 15 8 novembre 2013 5 5:00 Stati Uniti Tulsa, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Massimi XFL
Vittoria 9-2 Stati Uniti Matt Larson Sottomissione (rear naked choke) GWC: The British Invasion: U.S. vs. U.K. 29 giugno 2013 1 1:38 Stati Uniti Kansas City, MO, Stati Uniti
Vittoria 8–2 Stati Uniti Kevin Asplund Sottomissione (keylock) Titan Fighting Championship 25 7 giugno 2013 2 1:23 Stati Uniti Fort Riley, Stati Uniti
Sconfitta 7–2 Regno Unito James Thompson Decisione (unanime) Super Fight League 3 6 maggio 2012 3 5:00 India Nuova Delhi, India
Vittoria 7–1 Stati Uniti Karl Knothe Sottomissione (keylock) Shark Fights 21: Knothe vs. Lashley 11 novembre 2011 1 3:44 Stati Uniti Lubbock, Stati Uniti Vince il titolo dei Pesi Massimi Shark Fights
Vittoria 6–1 Stati Uniti John Ott Decisione (unanime) Titan FC 17: Lashley vs. Ott 25 marzo 2011 3 5:00 Stati Uniti Kansas City, Stati Uniti
Sconfitta 5–1 Stati Uniti Chad Griggs KO Tecnico (sfinimento) Strikeforce: Houston 21 agosto 2010 2 5:00 Stati Uniti Houston, Stati Uniti
Vittoria 5–0 Stati Uniti Wes Sims KO Tecnico (pugni) Strikeforce: Miami 30 gennaio 2010 1 2:06 Stati Uniti Sunrise, Stati Uniti Debutto in Strikeforce
Vittoria 4–0 Stati Uniti Bob Sapp Sottomissione (pugni) Ultimate Chaos 27 giugno 2009 1 3:17 Stati Uniti Biloxi, Stati Uniti
Vittoria 3–0 Stati Uniti Mike Cook Sottomissione (ghigliottina) MFC 21: Hard Knocks 15 maggio 2009 1 0:24 Canada Enoch, Canada
Vittoria 2–0 Stati Uniti Jason Guida Decisione (unanime) SRP: March Badness 21 marzo 2009 3 5:00 Stati Uniti Pensacola, Stati Uniti
Vittoria 1–0 Stati Uniti Joshua Franklin KO Tecnico (stop medico) MFA: There Will Be Blood 13 dicembre 2008 1 0:41 Stati Uniti Miami, Stati Uniti

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Dominator" (WWE)
  • "The Real Deal" (WWE)
  • "The God of Thunder" (TNA)
  • "The Boss" (TNA)
  • "The Beast" (TNA)
  • "The Monster" (TNA)
  • "The Destroyer" (TNA)
  • "Tartufone" (WWE - Da Giacomo Ciccio Valenti)

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • "God of Thunder" dei Kiss (OVW)
  • "End to End" di Jim Johnston (WWE)
  • "Unstoppable" di Jim Johnston (WWE)
  • "Unstoppable" V2 di Jim Johnston (WWE)
  • "Hell Will Be Calling Your Name" di Jim Johnston e cantata da Mercy Fall (WWE)
  • "Blow Me Away" dei Breaking Benjamin (AAA)
  • "The Boss" di Dale Oliver (TNA; 2009-2010, 2014-presente)
  • "I'm Me" di Lil Wayne (Circuiti indipendenti)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bobby Lashley con l'ECW World Championship, titolo che ha vinto due volte

Arti marziali miste[modifica | modifica wikitesto]

  • Shark Fights
    • Campione dei pesi massimi (1)
  • Xtreme Fighting League
    • Campione dei pesi massimi (1)

Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

  • Alabama Wrestling Federation

Note[modifica | modifica wikitesto]

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