Apollo Crews

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Apollo Crews
Apollo Crews 2017.jpg
Apollo Crews nel maggio del 2017
NomeSesugh Uhaa
Ring nameApollo[1]
Apollo Crews[1]Nation[1]
Uhaa Nation[1]
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaSacramento[1]
22 agosto 1987 (31 anni)
Residenza dichiarataStone Mountain[2]
Altezza dichiarata185[2] cm
Peso dichiarato110[2] kg
AllenatoreMr. Hughes[1]
Debutto17 agosto 2009[1]
Progetto Wrestling

Sesugh Uhaa, meglio conosciuto come Apollo Crews (Sacramento, 22 agosto 1987), è un wrestler statunitense. Attualmente sotto contratto con la WWE, lotta nel roster di SmackDown.

Ha cominciato la sua carriera nel 2009 e ha esordito ufficialmente nel 2011, quando è stato ingaggiato dalla Dragon Gate USA (DGUSA), che lo ha portato in Giappone a lavorare per la Dragon Gate (DG). Nel 2014 ha firmato con la WWE. Uhaa è conosciuto sia come high-flyer che come lottatore di potenza.

Come alcuni suoi colleghi (Kevin Owens e Finn Bálor) Uhaa ha scelto il suo ringname in WWE; ha voluto fondere i nomi di due dei suoi idoli: il pugile Apollo Creed della serie cinematografica Rocky e l'attore Terry Crews.

Sesugh è molto attaccato alle sue origini nigeriane, tanto da fare personalmente beneficenza ad un istituto educativo a Lagos.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Sacramento, in California, Uhaa è cresciuto ad Atlanta, in Georgia. Fin da bambino è un grande fan del wrestling e tra i suoi atleti preferiti figurano Ultimate Warrior, Stone Cold Steve Austin, The Rock, Ron Simmons e soprattutto Kurt Angle[3][4]. Sin da piccolo era fan del wrestling grazie al padre. Apollo è molto riconoscente a sua madre per tutti gli sforzi che ha compiuto nella vita per garantirgli un buon tenore di vita (nella puntata di NXT del 21 ottobre 2015 va in onda uno speciale su di lui, e addirittura si commuove parlando della madre definendola una grande donna).

Frequentò una rigida scuola superiore militare che gli trasmise lodevoli valori morali e una severa e invidiata educazione; iniziò a praticare diversi sport a livello agonistico, tra cui calcio, football americano e atletica. Durante il liceo, mentre si allenava con i pesi, gli è stato dato il soprannome di Uhaa Nation, quando il suo allenatore ha osservato che era "forte come una nazione giusta in un mondo malvagio (strong as a good nation in an evil world)".

Circuito indipendente (2011–2015)[modifica | modifica wikitesto]

Uhaa si fa le ossa nel dojo della Dragon Gate in Giappone e si rivela essere uno dei lottatori più talentuosi della sua generazione. Proprio qui conosce e si allena assieme ad un altro wrestler, il nipponico Akira Tozawa, che diverrà il suo migliore amico (i due si sono ritrovati assieme in WWE, essendo Tozawa un partecipante al Cruiserweight Classic 2016). Al debutto in Giappone, Apollo entra a far parte della stable malvagia Blood Warriors, affermandosi come heel dominante. In Giappone vince l'Open the Twin Gate Championship con BxB Hulk ed è nominato "miglior debuttante" del 2011.

Dopo varie battaglie Uhaa lascia la stable malvagia e, assieme a Tozawa, Ricochet e altri atleti, forma un nuovo gruppo face nominato 6 Monster Express.

Il 5 febbraio 2015 Uhaa torna nella Dragon Gate in Giappone come partner a sorpresa di Akira Tozawa vincendo agevolmente un Tag Team match contro Cyber Kong e Don Fujii. Il 1 marzo 2015 Crews combatte l'ultimo incontro nella terra del Sol Levante, perdendo contro BxB Hulk, l'allora Open the Dream Gate Champion; atmosfera agrodolce nel postmatch, con abbracci e lacrime di Apollo assieme ai suoi migliori amici Tozawa e i compagni del Dragon Gate Dojo.

Uhaa combatte spesso nella EVOLVE e nelle affiliate Dragon Gate USA e Full Impact Pro ottenendo molti successi e attirando le attenzioni della WWE, soprattutto per le sue performance atletiche e il suo innato carisma. Storiche le sue battaglie con Brodie Lee (ora Luke Harper in WWE), Johnny Gargano, Tony Nese, Chuck Taylor, AR Fox, Rich Swann e Ricochet (con il quale tuttora divide l'appartamento in cui vive ad Orlando, Florida, assieme ad Angelo Dawkins, il lottatore TNA ed ex giocatore di football Moose -tra l'altro suo lontano parente- e alla fidanzata di Ricochet, Tessa Blanchard, figlia di Tully Blanchard, leggendario membro dei Four Horsemen).[5]

Il 10 febbraio 2018 Apollo torna one night only a combattere per la Preston City Wrestling (in accordo con la WWE), dove prende parte al doppio evento "PCW UK Road to Glory 2018". Nella stessa serata Apollo lotta in ben tre incontri, in un torneo, il Road to Glory appunto, per decretare il number one contender al titolo PCW, alloro che in passato è stato nelle mani di Crews. Nel primo turno "8 Smile" sconfigge Iestyn Rees, nella semifinale batte suo cugino Moose arrivando così a giocarsi la finale con Dean Allmark; il wrestler inglese è molto abile a rovesciare in un roll-up la Blue Thunder Driver del "Re del Sorriso", portando a casa la vittoria del torneo.

WWE[modifica | modifica wikitesto]

NXT (2014–2016)[modifica | modifica wikitesto]

Crews nell'aprile 2016

Nel mese di ottobre 2014, Uhaa ha partecipato ai tryout con la WWE, che gli fruttò un'offerta per contratto un contratto di sviluppo con la federazione di Stamford. Uhaa ha iniziato ad allenarsi al WWE Performance Center (centro in cui si allenano gli atleti di NXT) il 6 aprile 2015.[6] Il 13 aprile, tramite un comunicato stampa, la WWE ha annunciato ufficialmente Uhaa come uno dei nuovi atleti di NXT.

Ha fatto la sua prima apparizione televisiva nella puntata di NXT del 6 maggio, in un segmento al fianco del general manager William Regal in cui firmava un contratto. Ha debuttato da "buono" nello show giallo nell'evento svoltosi a Brooklyn, New York, tra l'altro nel giorno del suo compleanno, dispensando sorrisi a tutta la folla in delirio. Ha battuto Tye Dillinger con la sua combinazione Gorilla press drop/Standing moonsault.

Nella puntata del 2 settembre si ripete sconfiggendo agevolmente Martin Stone. Nell'episodio successivo dello show giallo, tenutosi il 9 settembre, un sorridente e radioso Apollo ha effettuato un promo da face dicendo che la "Apollo Nation" sarà la forza portante di NXT. Successivamente supera a NXT anche Solomon Crowe. In un'intervista a WWE.com ha dichiarato di essere il nuovo "Total Package". Durante NXT del 30 settembre Apollo sconfigge il suo amico di lunga data Johnny Gargano. A NXT TakeOver Respect sconfigge Tyler Breeze.

La prima vittoria pesante arriva nella puntata del 14 ottobre: "The Smile of the Nation" si aggiudica perentoriamente una Battle Royal per determinare il contendente n°1 all'NXT Championship di Finn Bálor eliminando per ultimo, tra il tripudio della Full Sail Arena, Baron Corbin. Apollo è, assieme ad altre superstar di NXT, parte integrante del programma del WWE Network, ovvero "Breaking Ground". Il programma descrive il percorso che i ragazzi dello show giallo devono affrontare per diventare a tutti gli effetti future superstar WWE.

Debutto nel main roster, opportunità titolate e varie faide (2016–2017)[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Raw del 4 aprile 2016, Crews ha fatto il suo debutto, ovviamente come face, nel roster principale sconfiggendo Tyler Breeze e ottenendo una fortissima reazione dal pubblico in visibilio.[7] Apollo in un'intervista ha dichiarato come la notizia del suo passaggio nel Roster principale WWE lo abbia fatto letteralmente piangere dalla gioia di fronte ad un orgoglioso Triple H; il suo sogno fin da quando era bambino si è finalmente realizzato. Questo aneddoto è stato mostrato nella puntata di Breaking Ground, serie trasmessa sul WWE Network, successiva ad NXT TakeOver: The End. Inoltre Apollo è molto impegnato nel sociale, insieme a molti suoi colleghi prende parte ad eventi di beneficenza organizzati dalla fondazione Make-A-Wish e dagli attori-sceneggiatori Clark Duke, Jon Cryer, Max Landis, James Franco, Justin Long e Mario López (amici oltre che appassionati di wrestling).

Successivamente intraprende un breve feud con i Social Outcasts (Bo Dallas, Adam Rose, Heath Slater e Curtis Axel), sconfiggendo uno alla volta, facilmente, tutti i membri della stable. "The Flying Locomotive" continua inarrestabile la sua corsa superando, senza alcuna difficoltà, il pluricampione Intercontinentale e Tag Team Stardust per ben due volte in una settimana (Raw del 25 aprile e SmackDown del 28). Nella puntata di Raw del 2 maggio prende parte ad una 20-Man Battle Royal per decretare il contendente nº1 allo United States Championship detenuto da Kalisto ma è stato eliminato da Sheamus.[8] Nella puntata di Raw del 23 maggio viene sconfitto da Chris Jericho, il quale si è qualificato per il Money In the Bank ladder match dell'omonimo pay-per-view, mentre Crews ha incassato la sua prima sconfitta, seppur indolore.

Il 19 giugno conquista la prima vittoria di prestigio nel main roster a Money in the Bank sconfiggendo di furbizia un incredulo Sheamus, trionfo pesantissimo che può spingere "The Black Adonis" verso i piani alti della federazione e vendicando così il vile attacco subito a Raw.[9] Nella puntata di Raw del 27 giugno sconfigge, in coppia con Cesaro, Sheamus e Alberto Del Rio grazie a una devastante Spin-out Powerbomb sull'irlandese. Ed è la seconda volta consecutiva (in neppure dieci giorni) che mette al tappeto il ben quattro volte campione mondiale (!). Nella puntata di SmackDown del 30 giugno Crews partecipa ad un Fatal 4-Way match per decretare il contendente nº1 allo United States Championship detenuto da Rusev che comprendeva anche Alberto Del Rio, Sheamus e Cesaro ma, nonostante l'ottima prestazione, è stato "The Swiss Superman" ad aggiudicarsi la contesa facendo cedere Del Rio. Nella puntata del 4 luglio festeggia insieme agli altri componenti del roster la festa d'Indipendenza degli Stati Uniti prendendo parte pure a una sfida di braccio di ferro, senza vincitori né vinti, col favorito Cesaro. Combatte per la prima volta nel main event di Raw, un 16-man Tag Team Elimination match, come componente del "Team USA" (insieme a Big Show, Kane, Jack Swagger, Mark Henry, Zack Ryder e i Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley e D-Von Dudley) contro la "Multinational Alliance" (formata da Sheamus, Alberto Del Rio, Chris Jericho, Cesaro, i Lucha Dragons -Kalisto e Sin Cara-, Kevin Owens e Sami Zayn) riuscendo a eliminare Sami Zayn, con il suo team che ottiene la vittoria finale grazie al pin decisivo di Zack Ryder su Sheamus. L'8 e il 9 luglio sconfigge due volte il rivale Sheamus, nel SummerSlam Heatwave Tour disputatosi in Canada nelle città di Oshawa e Toronto. Nella puntata di Raw dell'11 luglio Crews ha partecipato ad una Battle Royal per determinare il contendente nº1 all'Intercontinental Championship detenuto da The Miz ma, nonostante una prestazione sontuosa (condita dall'eliminazione del quattro volte campione mondiale Alberto Del Rio) arrivando ad essere uno degli ultimi tre a contendersi la vittoria finale, inavvertitamente si elimina a vicenda con Baron Corbin, consegnando così a Darren Young la contesa. Nell'edizione di Main Event del 15 luglio prende parte a un 8-Man Tag Team match insieme ai Golden Truth (Goldust e R-Truth) e Jack Swagger sconfiggendo gli Ascension e i Vaudevillains.

Con la Draft Lottery avvenuta il 19 luglio, Crews è stato trasferito nel roster di SmackDown Live. Il 22 luglio, in team ancora con i Golden Truth, si aggiudica un 6-Man Tag Team match a Main Event contro Baron Corbin e i Dudley Boyz grazie a una poderosa Olympic Slam su D-Von Dudley. Nella puntata di SmackDown Live del 26 luglio Apollo ha vinto in maniera egregia una Battle Royal eliminando per ultimo la demoniaca "The Big Red Machine" Kane, specialista in questa tipologia di match, qualificandosi dunque per un Six-Pack Challenge match per determinare il contendente nº1 al WWE World Championship di Dean Ambrose. Tuttavia l'incontro, che comprendeva anche John Cena, Baron Corbin, AJ Styles, Bray Wyatt e Dolph Ziggler, è stato vinto proprio da quest'ultimo, con lo schienamento decisivo ai danni di Styles. Tra il 29 e il 31 luglio prende parte al SummerSlam Heatwave Tour mettendo al tappeto per ben tre volte il suo arcinemico Sheamus. Nella puntata di SmackDown Live del 2 agosto Apollo ha vinto nettamente un Triple Threat match che includeva anche Kalisto e Baron Corbin, diventando il contendente nº1 all'Intercontinental Championship di The Miz. A SummerSlam i due si scontreranno per l'ambito titolo. La settimana successiva è trionfale per Apollo: tra il 10 e il 13 agosto affronta Sheamus nel tour australiano della WWE per ben quattro volte, sconfiggendo "The Celtic Warrior" nettamente in tutte le occasioni. Il wrestler irlandese è di gran lunga la sua vittima sacrificale preferita, con la considerevole cifra di diciotto successi ottenuti in soli quattro mesi dal suo debutto nel roster principale! Nell'episodio di SmackDown Live del 16 agosto, la puntata precedente SummerSlam, Apollo viene schernito da The Miz, il quale sbaglia appositamente il cognome di "The Black Adonis" storpiandolo in Creed (chiamandolo come il personaggio dei film di Rocky Balboa); Crews, come risposta alle provocazioni del nativo di Parma, lo schianta al suolo con una magistrale Spin-out Powerbomb.

Il 21 agosto a SummerSlam, tenutosi a Brooklin, New York, Apollo non è riuscito a conquistare l'Intercontinental Championship nonostante una prestazione maiuscola, con Miz che riesce a detenere il titolo in modo fortunoso grazie ad una distrazione procurata da Maryse. Il 22 agosto festeggia il suo 29º compleanno prendendo parte a un evento di beneficenza per bambini bisognosi tenutosi a Brooklyn, New York. Il giorno successivo, a SmackDown Live, Apollo cerca di fare da paciere assieme ad altri colleghi nello screzio fra AJ Styles e Dolph Ziggler. Nel weekend seguente, nel tour WWE in Messico, Crews torna subito alla vittoria sconfiggendo facilmente Heath Slater in due occasioni grazie alla sua letale Spin-out Powerbomb. Nella puntata di SmackDown Live del 30 agosto è stato battuto da AJ Styles al termine di una durissima lotta che lo ha visto tenere testa al "Phenomenal One" per tutta la durata dell'incontro; una sconfitta dovuta solamente dall'inesperienza del buon Crews. Precedentemente lo scontro i due erano stati protagonisti di un battibecco nel backstage, dove il sorridente Apollo ha sopportato gli insulti dell'ex IWGP Heavyweight Champion. Il 6 settembre viene nuovamente sconfitto dallo scorretto Miz: Apollo viene infatti spinto contro Dolph Ziggler e schienato con furbizia dopo una Skull Crushing Finale, ciononostante Crews ha dominato fisicamente il match. L'11 settembre, nel Kick-off di Backlash, Apollo è stato battuto da Baron Corbin, sconfitta che però non inficia assolutamente l'ascesa del lottatore di origini nigeriane. Nello SmackDown Live successivo viene irregolarmente colpito a tradimento da Corbin prima che il loro match avesse inizio. Apollo ottiene un'importante vittoria nell live event svoltosi il 17 settembre a Springfield, Missouri: Crews ha infatti messo al tappeto in maniera pulita il pluricampione intercontinentale The Miz, purtroppo però in un match non valevole per l'ambito titolo. In questo modo "The Smile of the Nation" torna perentoriamente in orbita WWE Intercontinental Championship. Il 20 settembre, a SmackDown Live, subisce di nuovo una sfortunata sconfitta contro il suo nemico giurato, lo scorretto "The Lone Wolf" Baron Corbin. Nel corso della settimana Crews prende parte ai live events di Little Rock, Arkansas e Tupelo, Mississippi sconfiggendo ancora il longevo Intercontinental Champion The Miz (sempre in contese senza il titolo in palio), schienando "The Awesome One" entrambe le volte in modo netto e meritato e reclamando così una shot per la preminente cintura. Tra il 24 e il 26 settembre a Hershey e State College, entrambe in Pennsylvania e Wheeling, Virginia sconfigge per ben tre volte l'avversario di The Rock a WrestleMania 32, l'imponente Erick Rowan, neutralizzando pure le continue interferenze del sinistro e tenebroso Bray Wyatt.[10] Nell'episodio di Main Event del 28 settembre il "One Man Nation" ha avuto la meglio di una sua vecchia conoscenza di NXT, "Prince Pretty" Tyler Breeze, offrendo un'altra prestazione convincente. Nel live event del 1º ottobre tenutosi a Las Vegas, Nevada, Apollo si è fatto sorprendere dal rientrante "Face the Facts" Curt Hawkins, assente dalla WWE da oltre due anni. Il giorno seguente, a Ontario, California, il nativo di Sacramento si prende subito la sua rivincita, battendo Hawkins dopo una contesa letteralmente dominata: "The Face of the Nation" infligge così la prima sconfitta dopo il ritorno al "Face the Facts". Il 3 ottobre si ripete a Palm Springs, California bissando il successo, agevole, del giorno precedente. Con i successi maturati a Portland, Oregon e Reno, Nevada, nei live events dell'8 e 10 ottobre, ottiene un poker di vittorie consecutive su Hawkins, successi maturati grazie alla sua solita fatale Spin-out Powerbomb. L'11 ottobre Apollo non appare a SmackDown Live ma posta su Instagram, dimostrandosi entusiasta di aver ricevuto in regalo WWE 2K17.[11]

Il "Black Hole Sun" torna sul quadrato il 15 ottobre a Phoenix, Arizona, la "Città del Sole", battendo nuovamente Hawkins, ripetendosi pure nei due giorni successivi a Nampa, Idaho e Laramie, Wyoming. Nell'episodio di SmackDown Live svoltosi a Denver, Colorado il 18 ottobre il "One Man Nation" avrebbe dovuto affrontare Curt Hawkins, ma l'ex tag team partner di Tyler Reks ha continuato a schernire Crews con i suoi "facts" prima del match. Apollo ne ha avuto abbastanza e ha steso Curt con un magnifico destro degno del suo quasi omonimo Apollo Creed! Ad Hawkins non resta altro che tornare sconfitto nel backstage, senza ancora aver ri-debuttato ufficialmente nel ring. Tra il 22 e il 24 ottobre torna ad affrontare il suo vecchio rivale The Miz, nei live events disputati nell'Iowa, a Sioux City, Des Moines e Dubuque, vincendo il trittico d'incontri e riprendendo così la considerevole striscia vincente contro il wrestler-attore. Mizanin è al momento uno degli avversari che Crews predilige, con ben sette affermazioni ottenute in nemmeno sette mesi dall'approdo nel main roster. Il 26 ottobre, a Main Event, Hawkins riesce finalmente a ri-debuttare ufficialmente sul quadrato contro Crews, ma la gioia dura poco: "8 Smile" infatti lo sconfigge senza alcuna pietà, rovinando così il momento di gloria del lottatore di Long Island. La domenica seguente, ad Allentown, Pennsylvania, insieme agli Hype Bros affronta il trio composto da Curt Hawkins e i Vaudevillains, col team face che conquista il successo grazie alla solita mossa risolutiva di Apollo. I tre buoni si ripetono la sera successiva, a Trenton, New Jersey, festeggiando Halloween con una vittoria. Nella puntata di Main Event del 2 novembre, dopo giorni intensi di allenamento (riportati quotidianamente su Instagram), Crews mette al tappeto, senza alcun problema, Viktor. Quello stesso giorno, sempre nella cittadina del New Jersey Apollo, assieme alle colleghe Becky Lynch e Natalya, al luchador Kalisto e agli amici attori Clark Duke e Gabriel Iglesias hanno parlato ai ragazzi presenti al Boys & Girls Clubs of Mercer County promuovendo Be a Star, il movimento WWE contro il bullismo; come sempre Sesugh si da molto da fare per diffondere fra i ragazzi amicizia e fratellanza e per spazzare via la piaga sempre più presente del bullismo, sia nei luoghi fisici sia su internet.[12] L'8 novembre a Glasgow, Scozia, nella puntata di SmackDown Live, Apollo, troppo buono e genuino, si lascia sorprendere dalla furbizia e dalla cattiveria di Curt Hawkins, vittorioso con un astuto roll-up che sorprende il generoso Crews. Il giorno seguente, a Birmingham, Inghilterra, un deciso e concentrato Apollo si vendica immediatamente di Hawkins, sconfiggendolo rapidamente senza alcuna misericordia. Crews replica l'ottima performance pure ventiquattro ore dopo a Cardiff, Galles. Il feud infinito con Hawkins prosegue pure in Spagna, con "The King of Strong Smile" che ottiene gli ennesimi successi infiammando le pretenziose platee di Barcellona, Madrid e Bilbao. Nei tapings di Main Event del 16 novembre Apollo viene sconfitto dal suo ex rivale in Dragon Gate Usa, Luke Harper, in un match che, a detta di tutti i presenti, ha rubato l'intera scena.

Il 21 novembre, a Kingston, Canada, insieme agli American Alpha (Jason Jordan e Chad Gable) e agli Hype Bros sconfigge il team composto da Curt Hawkins, Ascension e Vaudevillains grazie a una portentosa manovra combinata tra dei, con Jordan & Gable che eseguono la Grand Amplitude e Apollo che connette con uno standing moonsault risolutivo tra il tripudio di un caldissimo pubblico canadese. La faida prosegue pure nel weekend e il lunedì successivo, a Kansas City, Missouri, Fayetteville, Carolina del Nord e Florence, Carolina del Sud, col dinamico team face capitanato da Crews che ottiene ben tre successi, tutti meritati. Il 3 dicembre, ancora in squadra con gli Hype Bros e con l'aggiunta di Jack Swagger, sconfigge nuovamente e senza appello Curt Hawkins, i Vaudevillains e Viktor, chiudendo il match da assoluto protagonista dopo una potentissima Spin-out Powerbomb che riscalda il pubblico di Oklahoma City, Oklahoma, "The Sooner State". La resa dei conti definitiva tra le due fazioni arriva il giorno successivo a TLC: Tables, Ladders & Chairs in quel di Dallas, Texas: Crews, gli American Alpha e gli Hype Bros trionfano contro Hawkins, gli Ascension e i Vaudevillains con un finale di contesa altamente spettacolare caratterizzato da una serie di manovre combinate della squadra guidata dallo "Stone Mountain Powerhouse". In queste settimane il buon Apollo sta ampliando il suo background specializzandosi pure nei Tag Team matches, con grandi performances, risultando il compagno di team ideale poiché in grado di trasmettere allo stesso tempo potenza, sicurezza e carisma, una sorta di leader silenzioso. Notevole la streak vincente contro Hawkins: il nativo di Sacramento ha inflitto al "Prince of Queens" la bellezza di ventuno sconfitte in soli due mesi dal suo ritorno, traumatico, in WWE!

Il lunedì post TLC si apre con una vittoria nel live event tenutosi a Tyler, Texas: in squadra con gli Hype Bros e Jack Swagger si sbarazza comodamente degli Ascension e dei Vaudevillains. Il giorno seguente, sempre nello "Stato della Stella Solitaria", Apollo inchioda al tappeto senza problema alcuno Aiden English, scaldando la platea di Houston nel primo incontro della serata di SmackDown Live. Tra il 10 e il 12 dicembre "An Officer and a Gentleman" torna ad affrontare il suo nemico giurato Hawkins, a Norfolk e Roanoke, entrambe città autonome della Virginia, e a Greenville, South Carolina, annientandolo in tutte e tre le contese e aggiornando così a ventiquattro il suo personalissimo score contro il wrestler di Glen Cove. Nell'episodio del 12 dicembre di SmackDown Live, tenutosi nella capitale degli Stati Uniti, Washington, Apollo interagisce amichevolmente nel backstage con il comico Gabriel Iglesias, quando The Miz e la moglie Maryse li interrompono prendendoli in giro ma Crews e Iglesias, usando carisma e umorismo, rispondono a tono all'arrogante coppia. La serata successiva, al WWE Tribute to the Troops 2016 tenutosi sempre nella capitale statunitense, Apollo, grazie alle simpatiche interferenze dell'amico Gabriel "Fluffy" Iglesias, è riuscito a sconfiggere The Miz in un match purtroppo non valevole per il titolo Intercontinentale. L'ufficiale e gentiluomo della WWE ha così regalato gioia ai soldati americani, felicità immensa anche per lo stesso Crews (letteralmente osannato dal pubblico di Washington D.C.) dato il suo trascorso militare. Questa vittoria dona nuova linfa vitale a "The Smile of the Nation", il quale potrà usufruire di un match per l'ambito alloro Intercontinentale detenuto dal vile Mizanin. Il sabato seguente, a Peterborough, Canada, Crews affronta nuovamente l'"Awesome One" sconfiggendolo in un match elettrizzante, neutralizzando pure le continue scorrettezze da parte della moglie del campione Intercontinentale. Ancora una volta, però, inspiegabilmente il titolo non era in palio!

Il tanto atteso match titolato arriva a SmackDown Live svoltosi a Detroit, Michigan il 20 dicembre; in un incontro letteralmente dominato dell'atleta afroamericano The Miz, scorretto come sempre, riesce a spuntarla ancora una volta. Il pubblico della "Motor City" ha ammirato Apollo in tutta la sua gloria: german suplex, olympic slam, enziguri Kick e assalti di ogni tipo sono piovuti come macigni contro Mike Mizanin, le cose si stavano mettendo davvero bene per Crews, addirittura Maryse espulsa da bordoring ma il campione Intercontinentale in carica, complice un illegale dito negli occhi e una Skull crushing finale riesce ad uscire ancora vincitore e a mantenere il prezioso titolo.

Nel primo episodio del 2017 di SmackDown Live, tenutosi a Jacksonville, Florida, Apollo si è confrontato nello spogliatoio con uno sconvolto Dolph Ziggler: il biondo atleta, dopo l'amara sconfitta contro Baron Corbin, aveva appena colpito l'ormai ex amico Kalisto con un devastante Superkick e stava mettendo sottosopra il locker room. Crews, assieme a Mojo Rawley e Rhyno, chiedendo spiegazioni per il comportamento non opportuno di Ziggler, si vede recapitare un poderoso colpo che fa scaturire una mini rissa fra i due, sedata a fatica dai presenti; Apollo non perdona a Dolph l'aver colpito il luchador e, quindi, aver tradito un amico in comune. Per Ziggler si prospettano tempi duri se si farà Apollo come nemico. Il 9 gennaio, in team con gli American Alpha, ottiene un'incredibile vittoria contro la strafavorita Wyatt Family, composta da Bray Wyatt, Luke Harper e Randy Orton, scatenando il putiferio tra il pubblico di Lake Charles, Louisiana. Nell'episodio successivo dello show blu Apollo, arrivando di corsa dal backstage, affronta un Dolph ormai completamente votato alla rabbia e alla distruzione: nemmeno il coriaceo fisico eburneo dell'atleta afroamericano non può nulla contro le micidiali sediate sferrate dal biondo heel Ziggler. La rivalità fra "The Showoff" e "The King of Strong Smile" si fa sempre più accesa. Il 24 gennaio a Toledo, Ohio durante SmackDown Live, Apollo finalmente riesce a restituire a Dolph Ziggler l'aggressione subita l'ultima volta. Per difendere l'amico Kalisto, The Stone Mountain Powerhouse compare all'improvviso imbracciando una sedia d'acciaio facendo così fuggire il biondo ex Spirit Squad.

A San Antonio, Texas durante l'edizione 2017 della Royal Rumble, Apollo debutta nel Rumble match con il numero 22. "8 Smile" porta una ventata di energia e agilità e si scatena contro ogni superstar presente nel ring, colpendo addirittura il grande nemico Miz con un superbo Standing Moonsault e skinning the cat restando appeso alle corde con un gioco di prestigio dopo un attacco di Ziggler. Purtroppo la magia finisce quando una sua vecchia conoscenza, Luke Harper, all'improvviso lo sorprende vilmente alle spalle e lo fa volare sopra la terza corda, atterrando stavolta con entrambi i piedi al suolo. Prestazione da ricordare quella del re del sorriso, visto che riesce nell'impresa di resistere più di Brock Lesnar, Goldberg, The Undertaker e Roman Reigns, stelle assolute del Rumble match.

Durante l'edizione di SmackDown Live del 7 febbraio 2017 tenutasi a Seattle, Washington, "The Stone Mountain Powerhouse" riesce ad imporsi sull'ormai nemico giurato Dolph Ziggler; dopo un incontro molto rapido e frizzante, Apollo con un'abile contromossa ribalta la Sweet Chin Music dello '"Showoff" in un roll-up che vale il conto di 3. Vigliaccamente però Dolph si accanisce nel post match con la consueta sedia d'acciao sia sullo "One Man Nation", sia su Kalisto accorso in suo aiuto. Ziggler viene poi punito dal General Manager dello show blu Daniel Bryan: ad Elimination Chamber che si svolgerà il 12 febbraio Dolph dovrà affrontare sia Apollo Crews sia Kalisto in un 2 on 1 Handicap Match.

La vigliaccheria di Dolph Ziggler non si ferma nemmeno ad Elimination Chamber: uno scorretto attacco alle spalle mette KO Kalisto prima dell'inizio dell'incontro; la "One Man Nation" però non ci sta e inizia lo stesso il match contro lo "Showoff". Il combattimento è bilanciato anche se Apollo dimostra una potenza superiore; un claudicante Kalisto di ritorno dall'infermeria dà la svolta e permette a Crews di vincere il match con un'imponente Spin out Powerbomb. Lo sconfitto Ziggler però dimostra di non saper perdere e attacca di nuovo i vincitori con la consueta sedia: Apollo subisce due terribili Pillmanizer alle gambe, ovvero terribili calci dalla tibia con una sedia chiusa sulla gamba... riuscirà a tornare il sorriso sulle sue labbra?

Durante Talking Smack, il talk show settimanale di approfondimento di SmackDown Live, andato in onda il giorno di San Valentino, i conduttori Daniel Bryan e Renee Young hanno avuto, fra gli altri, Apollo Crews come ospite. Dopo essersi presentato con una battutina simpatica e sarcastica contro Alexa Bliss ("Avete sentito dei New England Patriots?" è stata la sua frecciatina alla bionda ex campionessa femminile, la quale non era ancora venuta a conoscenza del super ribaltone nel finale del Super Bowl LI), Apollo ha dapprima condannato il comportamento di Ziggler, il quale da sostenitore di Uhaa è diventato uno scorretto oppositore degli atleti della New Era; Crews, in convalescenza dopo il brutale attacco subito alle caviglie, ha accusato Dolph di non avere onore, virtù che invece appartiene personalmente all'atleta di origini nigeriane, dato anche i suoi trascorsi nelle file dell'esercito.

"The Flying Locomotive" successivamente ha parlato della sua storia personale, di come lo renda orgoglioso e felice essere ufficialmente un cittadino americano di prima generazione, del passato difficile in povertà e di come sorrida sempre per ringraziare gli sforzi dei suoi genitori. "The King of Strong Smile" ha ricevuto, oltretutto, anche i complimenti personali di una leggenda del quadrato come Daniel Bryan, oltre che quelli della stessa Young: Bryan è riuscito, durante il WWE Draft dello scorso luglio, ad accaparrarsi Apollo proprio perché lo stima e lo rispetta moltissimo sia come atleta sia come uomo, aggiungendo come egli possieda le migliori qualità fisiche, mentali e umane.

Il 21 febbraio ad Ontario, California, in un nuovo episodio di SmackDown Live, Apollo partecipa da una Battle Royal a 10 uomini per determinare il nuovo number one contender per il WWE Championship detenuto da Bray Wyatt per WrestleMania 33; i suoi avversari sono John Cena, AJ Styles, Dean Ambrose, Luke Harper, Baron Corbin, Mojo Rawley, The Miz, Kalisto e il suo rivale Dolph Ziggler. Prima del match Crews, in un promo, comunica ai suoi avversari come il suo sorriso non significhi debolezza, e anzi la dura verità sarà scoperta proprio quando lo One Man Nation lancerà tutti sopra la terza corda con estrema facilità. L'ex Uhaa Nation si getta nella baraonda dell'incontro a più partecipanti e riesce anche ad eliminare proprio Ziggler con un enziguri kick, dopo che il biondo ex Spirit Squad aveva buttato fuori Kalisto. Nella foga, però, Corbin è lesto ad approfittare dell'attimo di distrazione di Apollo, che viene così fatto cadere coi piedi al suolo ed eliminato. Ziggler imbraccia la solita sedia nella disperazione di un'ennesima sconfitta ma stavolta Crews non si lascia colpire e fa fuggire Dolph. La Battle Royal si conclude con un pareggio fra Styles e Harper.

Durante la puntata di SmackDown Live del 28 febbraio Apollo affronta Ziggler in un chairs match, dove è legale l'utilizzo delle sedie di acciaio come arma contundente. Crews fa vedere il suo lato aggressivo colpendo Dolph sulla rampa ancora prima che l'incontro inizi; The Black Adonis dimostra tutto il suo atletismo con mosse agili e potentissime, ma il biondo avversario sfrutta la maggiore esperienza utilizzando una sedia prima sulla gola e poi sotto la cintura (essendo un match hardcore tutto è lecito) di Apollo per la vittoria finale.

Nella puntata di Talking Smack del 3 marzo Apollo dichiara di essere ufficialmente uno dei partecipanti alla Andre the Giant Memorial Battle Royal che si svolgerà a WrestleMania 33 ad Orlando, Florida. Sarà la prima partecipazione in assoluto per Crews ad una WrestleMania. Apollo ha anche parlato della sua passione per gli orologi e per i musica rap, imitando persino il suo idolo Snoop Dogg.

Durante la 33ª edizione di WrestleMania Apollo prende parte all'annuale André the Giant Memorial Battle Royal. The King of Strong Smile è autore di una sontuosa prova di forza e resistenza: è tra coloro i quali eliminano il quotatissimo e temibile Braun Strowman e riesce ad arrivare nei migliori 8 performer. Viene eliminato da Killian Dain al termine di un ottimo debutto al Grandest Stage of them all.

Titus Worldwide (2017-2018)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 aprile, per effetto dello Shake-up, Crews è passato da SmackDown a Raw. Apollo diviene così la prima scelta assoluta del roster rosso in questo semi-draft. Nella sua prima apparizione nello show del lunedì, avvenuta il 17 aprile, Apollo si trova nello spogliatoio a parlare col suo grande amico Tozawa quando Titus O'Neil interrompe i due e si propone di diventare il nuovo consulente d'immagine di Apollo, offrendogli di entrare nel suo Titus Brand. Il 24 aprile Crews debutta sul ring dello show rosso e si sbarazza facilmente di una sua vecchia conoscenza di SmackDown Live, Curt Hawkins. Dopo l'incontro Titus entra nel ring per congratularsi con Apollo, scattando selfie, mentre Crews sorride evidentemente imbarazzato e confuso.[13] Nell'episodio di Monday Night Raw del 1 maggio andata in onda da Sacramento, California (città natale di Uhaa) Apollo dapprima partecipa ad un simpatico siparietto nello spogliatoio con Heath Slater e Rhyno su cosa significhi avere figli, quando Titus li interrompe e dice a Crews di non fraternizzare con gli avversari... Poco dopo infatti Apollo affronta proprio Slater; l'atleta di origini africane sconfigge il "One Man Band" con una Spin-out Powerbomb e Titus sale sul ring per la consueta fotografia della vittoria... con in più il photobomb dell'ECW original Rhyno! Il 15 maggio a Newark, New Jersey durante Raw Apollo è nell'angolo di Titus, il quale ha un incontro improvvisato contro Big Cass. Il Titus Brand viene sconfitto e deriso, ma Crews in maniera stupefacente difende il nuovo amico, colpendo Enzo Amore con un esplosivo enziguri kick e facendo il verso all'italoamericano, sbeffeggiando il suo usuale balletto. Durante Raw del 22 maggio tenutosi a Grand Rapids, Michigan, le telecamere trovano Apollo discutere col suo amico di vecchia data Kalisto, il quale, dubbioso per i recenti comportamenti di Crews, gli domanda se fosse stato davvero lui ad attaccare Enzo Amore nel backstage; Apollo "Tender Chocolate" Crews risponde quasi indignato al luchador, affermando come non potrebbe mai compiere azioni simili e dichiara di essersi unito al Titus Brand solo per cogliere delle opportunità professionali. Nel frattempo Titus arriva sulla scena, domanda a Kalisto se avrebbe intenzione di unirsi alla sua compagnia ma il folletto messicano rifiuta in maniera categorica: il diverbio diventa un match proprio fra il messicano e il lottatore di origini nigeriane. Apollo fisicamente domina ma una distrazione fa sì che Kalisto possa portare a casa la vittoria, per la disperazione dei due atleti di colore. La collaborazione fra i due atleti afroamericani non continua nel migliore dei modi nemmeno ad Extreme Rules il 4 giugno a Baltimora, Maryland. Apollo affronta Kalisto e l'incontro pare volgere a favore di Crews ma le costanti urla di Titus a bordoring distraggono "The Flying Locomotive" che viene battuto nuovamente dal folletto mascherato. Dopo il match Apollo non nasconde il suo disappunto verso il titolare del Titus Brand. Il 12 giugno, nella puntata di Raw svoltasi al Cajundome di Lafayette, Louisiana, Apollo ottiene una splendida vittoria contro Kalisto proprio davanti agli occhi del suo grande amico Akira Tozawa. Dopo l'incontro Titus, il quale ha messo gli occhi sul giapponese per reclutarlo nel suo brand, trascina letteralmente il peso leggero sul ring per esultare assieme a Crews e scattare l'ormai classico selfie. La settimana successiva ad Evansville, Indiana, Crews e O'Neil affrontano i detentori WWE Raw Tag Team Championship Sheamus e Cesaro: incontro molto ben combattuto ma la maggiore sagacia dei campioni prevale sulla freschezza atletica e sul carisma dei componenti del Titus Brand, autori comunque di un ottimo match. A Phoenix, Arizona, durante Raw del 3 luglio, Apollo ritorna in azione dopo la nascita della sua splendida bimba. Titus O'Neil lo convince a rispondere alla open challenge lanciata da Braun Strowman, per il buon nome della "'Titus Worldwide'". Purtroppo il mostruoso ex membro della Wyatt Family è troppo anche per il talento del nigeriano americano, che viene sconfitto e chiuso in un'ambulanza. Apollo è apparso a 205 Live del 18 luglio, durante un'intervista esclusiva su WWE.com, dove incoraggiava il suo grande amico e collega nel Titus Worldwide Akira Tozawa; Crews ha detto come Titus tenga molto alla salute dei suoi clienti, e che questo mestiere è una maratona perciò bisogna preservare il proprio fisico. 8 Smile ha poi augurato buona fortuna all'amico per il suo prossimo match contro Arya Daivari. Durante Raw del 14 agosto Apollo festeggia sul ring con Titus la vittoria del WWE Cruiserweight Championship da parte del suo migliore amico Tozawa, in un sorprendente match contro l'imbattibile "King of the Cruiserweights" Neville. Durante Raw del 28 agosto Apollo partecipa ad una 15 men Battle Royal per decretare lo sfidante al titolo intercontinentale detenuto da The Miz: dopo una discreta prova Crews viene eliminato da "The Drifter" Elias Samson. La Battle Royal viene infine vinta da Jeff Hardy. Durante Raw del 18 settembre Apollo si presenta come sfidante a sorpresa di Curt Hawkins, il quale vuole porre fine alla incredibile striscia negativa di 114 incontri persi consecutivamente. Purtroppo per lui Crews è troppo forte: "The King of Strong Smile" lo distrugge con una spin out powerbomb portando così le sconfitte a 115, mentre la Titus Worldwide porta a casa un'ottima vittoria. Il 24 settembre a WWE No Mercy allo Staples Center di Los Angeles, Apollo combatte contro Elias nel Kickoff dello show: dopo un discreto incontro, purtroppo grazie ai comportamenti scorretti del lottatore/musicista, Crews porta a casa una sconfitta immeritata. Lo stesso risultato si ripete la serata successiva a Raw. Durante Monday Night Raw del 16 ottobre Apollo, in team con Titus e Jason Jordan sconfigge con la sua patentata spin-out powerbomb il gruppo composto da Elias e i "good brothers" Luke Gallows e Karl Anderson.

Il 23 ottobre Apollo, assieme a l'intero roster di Raw, è preso d'assalto dai lottatori di SmackDown nel backstage: il codardo attacco è frutto dell'operazione "Under Siege" messa in atto dal commissioner Shane McMahon per dimostrare la superiorità dello show blu in vista dell'annuale scontro a Survivor Series. Nell'episodio pre Halloween di Monday Night Raw Apollo riesce per gran parte dell'incontro a tenere testa al rientrante Samoa Joe; tuttavia il distruttore è troppo potente per "8 Smile": Joe pone fine al match con la micidiale coquina clutch e non pago attacca vilmente anche Titus con la stessa presa di sottomissione, imponendo la sua superiorità.

Durante SmackDown del 14 novembre Apollo prende parte alla vendetta del roster di Raw ai danni dello show blu: i "rossi" si prendono la soddisfazione di restituire pan per focaccia ai nemici attaccandoli selvaggiamente su più fronti: a Survivor Series sarà guerra. Il 19 novembre, poche ore prima di Survivor Series, prende parte insieme ai suoi amici di lunga data Clark Duke e Michael Rapaport a un evento di beneficenza "Make a Wish" organizzato a Houston, Texas, donando alla fondazione 3000 $. Durante l'episodio di Raw del 27 novembre tenutosi nell'università del Tennessee Apollo, dopo il match fra il suo amico Titus e Samoa Joe, si pone di fronte al samoano per difendere il suo compagno, ma la furia di Joe è inarrestabile. Nel frattempo però a WWE Main Event Crews continua a sconfiggere il sempre più perdente Curt Hawkins.

Apollo assieme ai suoi compagni del Titus Worldwide, Titus O'Neil (a destra) e Dana Brooke (al centro), nell'aprile del 2018

Il 1 gennaio 2018 Apollo, accompagnato dalla Titus Worldwide (Titus e la nuova aggiunta Dana Brooke), affronta l'l'ex WWE Champion Bray Wyatt nella prima puntata di RAW dell'anno. "The King of Strong Smile" è in ottima forma ma "The Eater of Worlds" è un avversario troppo ostico per lui. Durante Monday Night Raw dell'8 gennaio tenutosi a Memphis, Tennessee, Apollo e Titus affrontano il temibile team formato da Cesaro e Sheamus, The Bar. Sebbene i due lottatori europei sembrino troppo forti per i due afroamericani, un guizzo di Crews riesce a sorprendere lo svizzero, il quale subisce un pazzesco moonsault dall'apron ring; questa repentina azione permette a Titus di sorprendere Sheamus con un vincente roll-up. Inaspettata e bellissima vittoria per la Titus Worldwide. La settimana successiva a San Antonio, Texas, la coppia si ripete sconfiggendo ancora The Bar in modo rocambolesco: grazie all'interferenza di Jason Jordan Apollo è abile nel connettere con il roll-up vincente sull'ex campione del mondo Sheamus.

Nell'episodio commemorativo di Raw, nel quale si festeggiano i 25 anni dalla prima messa in onda, tenutosi a New York il 22 gennaio in due diverse arene, il Manhattan Center e il Barclays Center a Brooklyn, Apollo assieme alla Titus Worldwide ha partecipato alla super partita a poker fra gli APA Ron Simmons e John Bradshaw Layfield, Rhyno e Heath Slater, Montel Vontavious Porter, il New Day, gli Usos, "The Millon Dollar Man" Ted Di Biase, Natalya e Jeff Hardy. Accusato di aver barato al gioco, Slater viene sfidato dalla Titus Worldwide ma il loro incontro viene interrotto dal ritorno dei Dudley Boyz, che distruggono Slater con una 3D contro un tavolo. Gli ex ECW festeggiano con Apollo e Titus dopo la baraonda.

Apollo prende parte alla annuale Royal Rumble, entrando col numero 13, suo numero fortunato. Crews da subito dimostra un atletismo ed una potenza fuori scala, sollevando sopra la testa Cesaro con una gorilla press, quasi eliminandolo. La corsa della "Locomotiva Volante" si è interrotta non molto tempo dopo, ma Apollo ha resistito molto più di molti altri più quotati, fra tutti l'ex campione del Mondo e ex vincitore della rumble Sheamus. La sera successiva a Raw, sempre nell'arena di Filadelfia, la Titus Worldwide sfida The Bar per i titoli di coppia: dopo una lotta serrata gli europei, 4 volte campioni, mantengono il prezioso alloro. Apollo ha un'occasione per qualificarsi alla imminente Elimination Chamber: durante Raw andato in onda il 5 febbraio Crews affronta uno dei suoi rivali per eccellenza, l'insopportabile The Miz. Il "Re del Sorriso" domina letteralmente l'incontro, dimostra abilità e atletismo di gran lunga superiori al sopravvalutato avversario, ma Mizanin, scorrettamente come al solito, riesce a portare a casa match e qualificazione alla Chamber.

"The One Man Nation" ha una nuova ghiotta opportunità per entrare nella Elimination Chamber che gli consentirebbe di sfidare Brock Lesnar per il WWE Universal Championship a Wrestlemania: a Raw deve sfidare altri 4 uomini per potercela fare. Tutto questo si svolge il 12 febbraio a San Jose, California. Il fatal 5 way vede appunto The Black Adonis Apollo, Finn Bálor, Bray Wyatt, "Woken" Matt Hardy e il neo aggiunto al match Seth Rollins. Prima dell'incontro Crews e la Titus Worldwide parlano nel backstage di come Apollo compirà un grande passo per l'uomo ed un gigantesco passo per il loro gruppo; il promo mostra soltanto una piccola parte dell'enorme carisma di questo atleta. L'incontro è spettacolare ed altamente serrato: finisher dopo finisher, moonsault, pericolosi voli dalle corde... quando le cose sembrano volgere verso una vittoria del wrestler top face di origini nigeriane ecco che Wyatt si mette in mezzo. Dopo una doppia powerbomb dal paletto, "The Eater of Worlds" viene schienato contemporaneamente da Rollins e Bàlor... chi andrà nella Elimination Chamber? Entrambi! Parola del GM Kurt Angle! Per "The Smile of the Nation" rimangono gli elogi per aver offerto una prestazione sontuosa e soprattutto la consapevolezza di aver scalato gerarchie all'interno del competitivissimo "roster rosso", gravitando ormai stabilmente in zona main event. In Giappone è iniziato l'anno del cane, come sottolineato dal suo amico Tozawa, a Raw è giunta l'ora della "Smile Era"?

Dal 19 febbraio 2018 il lottatore sarà noto semplicemente come Apollo, per rimarcare la sua abilità quasi divina e il suo sorriso solare. Il cambio nome porta subito bene alla "Locomotiva Volante": in coppia col compagno Titus sconfigge nuovamente il duo campione The Bar nel corso di Raw, purtroppo ancora senza i titoli in palio. Apollo impressiona per dinamismo e scaltrezza, nelle fasi finali della contesa è abilissimo nel mandare fuori ring Sheamus poi, con un autentico prestigio, ottiene lo schienamento vincente ai danni di Cesaro. Il "Dio del Sole", protagonista indiscusso del match, festeggia il successo col pubblico di Phoenix, chiamata non per nulla la "Città del Sole".

Durante la WWE Mixed Match Challenge svoltasi dopo SmackDown Live il 20 febbraio a Phoenix, Arizona, Apollo ha l'opportunità di farsi notare anche dal pubblico di Facebook facendo coppia con l'irresistibile Nia Jax; i loro avversari, però, sono la quotatissima coppia Charlotte Flair e Bobby Roode, rispettivamente WWE SmackDown Women's Champion e WWE United States Champion. "The Glorious One" e "The Queen", però, hanno trovato pane per i loro denti: "The Smile of The Nation" e la colossale samoana sono infatti molto ostici, e l'incontro è molto appassionante. Nel finale però Nia finisce fuori dal ring e Roode ne approfitta per schienare Apollo dopo la sua patentata Glorious DDT. La vittoria scappa di mano al membro della Titus Worldwide. Dopo il match Nia schernisce i componenti del team, dimostrando di non meritare di fare coppia col "Dio del Sole" e i suoi amici.

Un'occasione importante, anzi, importantissima per la Titus Worldwide giunge al Pay Per View Elimination Chamber, tenutosi alla T-Mobile Arena di Las Vegas, Nevada, il 25 febbraio: Apollo e Titus possono conquistare i titoli di coppia di Raw battendo ancora una volta "The Bar", Sheamus e Cesaro. I due statuari atleti afroamericani, col supporto di tutto il pubblico della "Sin City", mettono in seria difficoltà i pluricampioni europei... ma alfine la sconfitta giunge per la "Stone Mountain Powerhouse" e "The Gator". Un gran peccato, dopo che il team gestito dalla bionda Dana Brooke era riuscito in passato a sconfiggere per ben 3 volte i campioni tag team. Ma le opportunità per la Titus Worldwide certo non sono finite qui: Wrestlemania è alle porte, il futuro sorride al "Dio del Sole". La sera successiva a Raw, svoltosi ad Anaheim, California, la possibilità di riscatto arriva già, veloce come un lampo: il GM Kurt Angle infatti concede una nuova title shot alle cinture di coppia alla Titus Worldwide, stavolta un 2 out of 3 falls match, ovvero al meglio delle tre cadute o sottomissioni. Il primo punto va subito ai campioni: Cesaro sgattaiola fuori dal ring rapido come una faina, Titus si distrae e "The Celtic Warrior" Sheamus colpisce il volto dell'"Alligatore" con il Brogue Kick. 1, 2, 3. La reazione di Apollo e O'Neil però è da veri guerrieri, con un quasi totale dominio fisico e mentale. Ma la maggiore esperienza e anche un pizzico di fortuna danno a "The Bar" la forza per ottenere anche il secondo schienamento, quello decisivo, stavolta sul povero "Re del Sorriso". Che sia la maledizione di Apollo... essere così bravo, arrivare così vicino ad un titolo sino a sfiorarlo... e perdere? "Black Hole Sun" riuscirà a riprendersi? Si, Apollo riesce a riprendersi immediatamente dalla cocente (e immeritata) delusione della settimana passata. Il 9 marzo, al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee, Wisconsin, un più che mai determinato "8 Smile" sconfigge perentoriamente Curt Hawkins grazie alla sua solita devastante manovra finale. "The Flying Locomotive" è subito tornato sul binario giusto? Apollo ripete la sua schiacciante superiorità pure a Minneapolis, Minnesota, sbarazzandosi di Hawkins in pochi secondi.

A quattro settimane da Wrestlemania Apollo e Titus tentano di ottenere un match di rilevo: assieme a tutti gli altri tag team di Raw attaccano Sheamus e Cesaro, guadagnandosi un posto nella Tag Team Battle Royal organizzata da Kurt Angle. Il team vincente affronterà The Bar al Grandest Stage of them All, per i titoli di coppia dello show rosso. Detroit, Michigan è il teatro della battaglia; Titus Worldwide, Rhyno e Heath Slater, Luke Gallows e Karl Anderson, The Revival e The Miztourage (Curtis Axel e Bo Dallas) sono pronti a combattere quando dal nulla Braun Strowman si auto introduce nell'incontro. La sorpresa è tale che nessuno dei lottatori è pronto, un uomo da solo che vuole affrontare una battle royal dedicata alle coppie è molto particolare... nella foga proprio Apollo viene eliminato per primo, ingiustamente, poiché Strowman non aveva il diritto di partecipare al match (Apollo che è stato comunque l'unico che, stoicamente, ha provato a fronteggiare da solo (!) l'enorme avversario) ... incontro che poi addirittura va a vincere... Che succederà a WrestleMania? Apollo ritroverà il sorriso che pare ormai perduto? La spirale negativa che affligge da settimane la Titus Worldwide pare non avere freni: il 19 marzo a Raw, nell'arena texana di Houston i due atleti afroamericani affrontano The Revival. Titus e soprattutto Apollo dominano con la loro potenza esplosiva ed il loro atletismo quasi sovrumano... ma alla fine, con un tag molto sospetto... Dash e Dawson portano a casa la vittoria in maniera come al solito al limite del regolamento. Riusciranno "The Gator" e "The Black Adonis" ad avere il loro Wrestlemania moment? Durante la puntata dello show rosso prima di WrestleMania 34 Apollo e Titus non combattono, ma sono parte del muro di lottatori che, sulla rampa, dividono il WWE Universal Champion Brock Lesnar e il suo manager Paul Heyman dallo sfidante numero uno Roman Reigns. Dapprima i wrestler (tutti i tag team di Raw) sono più ostili verso il samoano, ma dopo le sue parole ("Volete davvero prendere le difese di questo part-timer mentre voi lavorate sempre tutti i giorni?"), Titus e Apollo in primis fanno strada a Reigns, cosicché egli possa andare a dirne quattro in faccia al campione.

WrestleMania 34 è arrivata e Apollo prende parte all'attesissima Andre the Giant memorial Battle Royal, ormai appuntamento fisso dell'evento più importante dell'anno: l'atleta di origini africane si comporta molto bene e i suoi avversari temono la sua veemenza, tanto che servono più avversari insieme per eliminare "8 Smile" dalla prestigiosa competizione. La sera successiva, durante il più importante Monday Night Raw dell'anno, la Titus Worldwide prende parte al mini torneo ad eliminazione per i titoli tag team, dopo che gli ex campioni Braun Strowman e il piccolo fenomenale Nicholas, il bimbo dei record, hanno dovuto forzatamente renderli vacanti. Apollo e Titus affrontano la neonata alleanza Woken Matt Hardy e Bray Wyatt: gli avversari stessi, con il loro enorme palmares, riconoscono la bravura del "King of Strong Smile" tanto da attribuirgli un applauso, seguito da una standing ovation da parte di tutto lo Smoothie King Center di New Orleans. Purtroppo però Titus non riesce a stare dietro al più energetico compagno e la coppia finisce per essere sconfitta di nuovo. La settimana successiva ci sarà uno Superstar Shake-up... che ne sarà di "Black Adonis"? Nella puntata di Raw del 16 aprile, disputatasi ad Hartford, Connecticut, la Titus Worldwide accoglie affettuosamente Dolph Ziggler, con Titus che offre al nuovo arrivato da SmackDown Live un posto nella prestigiosa stable face. "The Showoff" in primis declina arrogantemente l'offerta, dopodiché gioca un tiro mancino ai due frizzanti atleti, facendoli attaccare alle spalle, ignobilmente, dall'altro nuovo acquisto dello show del lunedì sera Drew McIntyre, proveniente da NXT. La nuova coppia conclude l'offensiva accanendosi vilmente sul povero Apollo (ora di nuovo Crews), tra i boati di disapprovazione del calorosissimo XL Center. Avvenimento storico in quel di Raw, certamente il momento più importante e soprattutto shockante di tutta la serata! Che sia arrivato il momento di cambiare attitudine per il "Re del Sorriso"? Finirà mai questa serie di sfortune per il "One Man Nation"?

I due atleti afroamericani tornano finalmente alla vittoria il 18 aprile a Città del Capo, Sudafrica, sconfiggendo Bo Dallas e Curtis Axel nello show dedicato alla memoria del leggendario Bruno Sammartino: il "Tender Chocolate" riesce a connettere con una poderosa Spin-out Powerbomb su Dallas ottenendo così il pin decisivo, tra la gioia del pubblico della Grand Arena. Che il buon Crews abbia ritrovato lo smalto perduto, oltre al suo cognome?

A Monday Night Raw la Titus Worldwide, ormai sempre più beniamina del pubblico, affronta nuovamente la neonata alleanza Ziggler-McIntyre. Gli atleti di colore, come da manuale, cercano di mantenere la legalità durante l'incontro, utilizzando solamente manovre regolari; d'altro canto gli avversari sono tutt'altro che leali... "Crews can't lose", è vero, ma ahimè stavolta il "Re del Sorriso" nulla può contro la terrificante cominazione "Zig-Zag/Claymore"... un'altra sconfitta per Apollo e Titus...

Il 27 aprile arriva il grande giorno della trasferta a Jeddah, metropoli del Regno di Arabia Saudita, dove si tiene il magnifico evento della Greatest Royal Rumble presso il King Abdullah International Stadium. La prima rumble a 50 uomini vede l'ingresso di svariati partecipanti, come Rey Mysterio, Chris Jericho, il nuovo recordman Daniel Bryan, Kurt Angle, Shane McMahon (alla sua prima partecipazione di sempre ad un Rumble match) e il futuro vincitore Braun Strowman. "Black Hole Sun" entra col numero 33, numero ad altissimo valore simbolico e religioso (l'età di Gesù Cristo al momento della morte e resurrezione). Apollo mostra subito la sua straordinaria agilità e il suo incredibile talento, eliminando un altro lottatore dalla capacità fuori dal comune, ovvero l'ex atleta olimpico Chad Gable. Dopo svariati minuti di permanenza nel ring Crews viene però buttato oltre la terza corda da Randy Orton: ci è voluto un 13 volte campione del Mondo come "The Viper" per eliminare l'"One Man Nation"... Successivamente anche Titus O'Neil fa il suo ingresso ma, ancora sconvolto per l'eliminazione del suo tag team patner, inciampa sulla rampa e scivola rovinosamente, ma mantenendo sempre la testa alta, entra nel ring e fa comunque la sua figura. Serata agrodolce per la Titus Worldwide, che però dimostra di essere davvero "Mondiale".

Il 30 aprile Monday Night Raw si svolge in Canada, precisamente a Montréal, Québec: i due atleti afroamericani non hanno incontri in programma, ma durante il match fra il simpaticissimo festaiolo No Way Jose e il malvagio Baron Corbin, il quale ha preso in giro Titus per lo scivolone di Jeddah, la Titus Worldwide si palesa a bordoring. Apollo e la segretaria Dana cercano in tutti i modi far stare in piedi il claudicante O'Neil, ma comunque il "Gator" cade dall'apron ring... ma questa ennesima scivolata stile Paperissima è soltanto una tattica!! Il "Lone Wolf" deride di nuovo Titus ma Jose ne approfitta per il roll-up vincente!! "The Flying Locomotive" tutta la Titus Worldwide festeggiano con No Way Jose e i suoi amici ballerini! Che sia nata una nuova alleanza "Mondiale"? Durante i tapings di "WWE Main Event Apollo batte Mojo Rawley in maniera netta e schiacciante; un'altra grande vittiora per il "Leader Maximo" della One Man Nation, capace di imporsi su un ex vincitore della "Andre The Giant Memorial Battle Royal".

Durante la puntata di Raw del 28 maggio tenutasi a Richmond, Virginia, la Titus Worldwide è stata invitata al barcecue organizzato dal B-Team Curtis Axel e Bo Dallas. Apollo e Titus, però, sono stati i primi a lamentarsi della scarsità delle pietanze (Crews non ha trovato né le costine né i maccheroni al formaggio di cui va molto ghiotto) e del fatto che così facendo Axel e Dallas volevano saltare la fila e passare davanti a tutti nella gerarchia per il WWE Raw Tag Team Championship. Tutta la "festa" si è trasformata in un gigantesco food fight, dove purtroppo ad avere la peggio è stato il povero Rhyno.

A Houston, Texas si svolge l'episodio di Raw del 4 giugno. La Titus Worldwide ha l'opportunità di ottenere una shot al titolo di coppia dello show rosso, detenuto da "Woken" Matt Hardy e Bray Wyatt (The DelEaters of Worlds) a Money in the Bank. L'occasione arriva con una battle royal dove sono coinvolti tutti i tag team di Raw: "l'Ufficiale e Gentiluomo" della WWE mostra tutto il suo atletismo e fa capire che non sarà facile farlo volare giù dalla corda più alta... ma lo stesso non si può dire di O'Neill, dato che l'agilità non è certamente il suo pezzo forte. Il Tag Team afroamericano viene infatti eliminato per colpa di un errore del "Gator", il quale sbaglia un big boot e finisce a cavalcioni sulla terza corda: per i Revival è uno scherzo eliminarlo; date le regole, se un membro della coppia viene eliminato, anche il compagno deve uscire dall'incontro... Apollo ha così perso un match senza essere eliminato... che questo gruppo sia per lui più un freno che un trampolino di lancio?

L'8 giugno la Titus Worldwide deve purtroppo dire addio ad uno dei suoi membri onorari[14]: il famoso chef Anthony Bourdain, grande amico di Titus ed Apollo, è infatti venuto a mancare. Crews e O'Neill dedicheranno a lui le loro future vittorie.[15]

La Titus Worldwide non tollera i bulli: l'estrema bontà d'animo di Apollo e Titus viene mostrata a Raw il 25 giugno, quando i due afroamericani incontrano nel backstage dell'arena del Valley View Casino Center di San Diego, California i colossi conosciuti col nome di Authors of Pain. Akam e Rezar stavano facendo troppo i gradassi con dei membri dello staff e Crews e O'Neill li hanno ammoniti verbalmente. Dopo alcuni minuti gli ex campioni di coppia di NXT affrontano (si fa per dire) due talenti locali... che vengono dominati completamente dagli ex protegé di Paul Ellering; ma questo non basta e Akam e Rezar vogliono infierire ulteriormente. "The King of Strong Smile" e "The Gator" non possono osservare inermi ulteriormente e si fiondano sul ring per salvare i due malcapitati jobber... Per il momento i mercenari battono in ritirata. L'altruismo della Titus Worldwide riuscirà a sopraffare lo straripante dominio fisico degli Autori del Dolore? Per le settimane successive la Titus Worldwide ha subito cocenti sconfitte ma la sera del 23 luglio i due carismatici afroamericani si prendono una piccola rivincita: Titus, nominato più volte "Padre dell'anno" dà una bella svegliata al microfono ai due mercenari; Apollo poi conclude la questione prima a voce e poi coi fatti. The Gator e 8 Smile buttano letteralmente giù dal ring gli Authors of Pain, dimostrando di essere ancora due valorosi e generosi guerrieri. Il 30 luglio durante Raw Apollo affronta 1 contro 1 Akam, in mezzo al ring nella American Airlines Arena di Miami. L'incontro è veloce, dopo un enziguri, Crews, utilizzando un rapido roll-up, ottiene il conteggio di 3 vincente.

Ritorno in singolo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo mesi di alti e bassi con Titus, Apollo decide di tornare in singolo per dimostrare a tutti di che pasta è fatto. Dapprima sfida Elias, venendo sconfitto ma il vero "anno zero" per "The Human Highlight reel" arriva nella puntata del 5 novebre a Manchester in Inghilterra: "8Smile" sconfigge, dominando l'intero incontro, l'ex WWE Champion Jinder Mahal, mettendo il punto esclamativo sulla sua rinascita. Nelle settimane successive Apollo conquista una posizione prominente a Raw: è infatti fra i "ribelli" che rovesciano il regno di terrore di Baron Corbin come General Manager eletto. A TLC 2018 aiuta Strowman a sconfiggere il "Lone Wolf" assieme, tra gli altri, a Finn Bálor, Bobby Roode e Chad Gable. "The Human Highlight Reel" compare anche nel primo episodio dello show "Botch Club" in onda sul WWE Network, condotto dai good brothers Karl Anderson e Luke Gallows. Nell'house show svoltosi al Madison Square Garden il 26 dicembre Crews vince una battle royal imponendosi sugli avversari. Durante l'ultimo episodio di Raw del 2018 Apollo prende parte ad un'altra battle royal, stavolta per il posto di number one contender per il titolo Intercontinentale. "The One Man Nation" effettua una delle sue migliori performance di sempre, eliminando ben 8 avversari, dominando letteralmente il match dall'inizio alla fine; l'ultimo ostacolo è il suo storico nemico Corbin, ma non c'è storia, l'EX GM di Raw vola fuori dal ring e Crews si qualifica come primo sfidante per il titolo Intercontinentale detenuto da Dean Ambrose. La sera stessa, poco dopo, l'incontro per il titolo ha inizio: sfida davvero equilibrata, Dean Ambrose è messo alle strette come poche volte gli è accaduto in carriera: dopo una sontuosa spin-out powerbomb Apollo era al 99% campione ma con un guizzo Ambrose afferra la corda più bassa... Evitando poi una frog splash Dean ne approfitta e dopo la sua mossa finale per Apollo le speranze si sciolgono come neve al sole. Il re del sorriso è sconfitto ma a testa davvero alta. Chissà se il nuovo anno potrà portare altre vittorie importanti in casa Crews?

Durante "Raw" del 21 Gennaio 2019, svoltosi ad Oklahoma City, Apollo interrompe la celebrazione del nuovo campione Intercontinentale Bobby Lashley, dicendo che nessuno del pubblico ha pagato per vedere Lashley mentre si atteggia a bodybuilder. Si propone invece come sfidante, ma Lio Rush, manager e "hype man" del campione, lo liquida e anzi lo esorta a competere con Bobby in una "posing contest"". Lashley e il suo fisico scultoreo sono ovviamente perfetti, ma Crews, comunque in super forma muscolare e col suo naturale carisma, delizia la folla e vince, e la cosa non va giù al campione che lo attacca alle spalle. Un match improvvisato viene sancito (senza titolo in palio): Apollo dimostra la sua incredibile forza fisica sollevando in "gorilla press" Lashley ben due volte... ma una distrazione di Rush costa caro al "One Man Nation" che viene sconfitto. Apollo si dimostra comunque, a parte incredibilmente carismatico, anche uno dei lottatori pound-for-pound più forti della WWE.

Nella puntata di Main Event del 28 febbraio Apollo sconfigge EC3. La settimana seguente,sempre a WWE Main Event Apollo viene sconfitto da EC3.

Apollo torna a lottare a WWE Raw l'11 marzo che non è una serata come le altre, infatti la puntata viene ripresa a Pittsburgh, Pennsylvania, ed è la casa dell'eroe olimpico Kurt Angle. Crews ha avuto l'onore di essere scelto dal pluri campione mondiale come ultimo avversario davanti al suo pubblico di casa. La sera stessa Kurt Angle ha annunciato che si ritirerà a WrestleMania 35.Sebbene sconfitto dal suo eroe, Apollo vive un momento quasi magico, ed avviene una sorta di passaggio di testimone: l'ex medaglia d'oro olimpica infatti riconosce il valore del "Re Del Sorriso" e, con un abbraccio, i due lasciano assieme il ring di casa di Kurt Angle.

A WrestleMania 35, al MetLife Stadium nella New York Metropolitan Area, Apollo prende parte, senza successo, alla Andre The Giant Memorial Battle Royal, vinta poi da Braun Strowman. Nel periodo appena successivo al Grandest Stage of them all Crews viene spostato a SmackDown durante l'annuale Superstar Shakeup; combatte sporadicamente, per lo più in dark match e a Main Event.

Con l'arrivo dell'estate però "The King of Strong Smile" ritrova la ribalta, prende parte a più eventi televisivi e addirittura, nella puntata di SmackDown Live del 15 Luglio sconfigge in maniera rocambolesca il ben più quotato Andrade, El Idolo. Nello stesso episodio è fra le superstar che si sono verbalmente opposte alla dittatura di Shane McMahon, schierandosi in questo modo dalla parte di Kevin Owens. Per "The Black Adonis" c'è anche stato un ritorno al passato: il 17 Luglio infatti l'afroamericano è tornato one night only nello show giallo-nero, NXT, per affrontare l'imbattuto fenomeno giapponese KUSHIDA. Dopo un incontro a dir poco maestoso è il nipponico ad avere la meglio, ma Apollo ha dimostrato di essere davvero un atleta speciale, adorato dal pubblico della Full Sail che l'ha accolto con una standing ovation.

Vita Privata[modifica | modifica wikitesto]

Apollo ha dichiarato sui social media che la sua compagna, Linda, è in attesa del loro primo figlio. Questo annuncio arriva in concomitanza con il trasferimento di Crews a Monday Night Raw il 13 aprile 2017. Su Instagram è stata postata una foto della coppia in dolce attesa in compagnia della loro amica Charlotte Flair[16]. Il 22 giugno 2017 la sua compagna Linda da alla luce la loro prima figlia, Sade Sofiya.

Il 10 febbraio 2019, tramite i profii social della WWE, veniamo a conoscenza che Apollo è diventato papà per la seconda volta, con l'annuncio della nascita di Kai Isaac.

La Vicenda Big E Langston[modifica | modifica wikitesto]

Tra giugno e luglio 2016 il lottatore Big E, membro del New Day ha postato su Twitter alcuni commenti denigratori su Uhaa, soprattutto riguardanti alcuni tweet che l'atleta di origini nigeriane aveva postato nel 2013 circa.[17]. Questi tweet di Uhaa commentavano la forma fisica di Langston, rimarcando la bassa statura e la presunta goffaggine; ovviamente Big E si infuriò notevolmente e i due ebbero alcuni screzi, sfiorando addirittura la rissa nel backstage durante i tapings di WWE Main Event tenutosi a Biloxi, Mississippi il 14 giugno. La tensione fra i due era palpabile e il tutto si rifletteva sulle performance di entrambi, oltre che sulla loro vita privata: Uhaa era sempre nervoso ma riuscì a superare questi momenti di difficoltà grazie all'aiuto dei suoi amici fraterni Ricochet, Clark Duke, James Ellsworth, Akira Tozawa e il cugino Moose. Poco più avanti, però si venne a scoprire che non fu il buon Sesugh a postare i tweet al vetriolo, bensì fu opera di un hacker che non voleva altro che mettere zizzania fra i due lottatori eburnei. Questo hacker ancora innominato era solito frequentare gli show indie della AAW: Professional Wrestling Redefined e della PWG, ma grazie al fato Johnny Gargano e Tommaso Ciampa lo hanno sentito parlare di questo malefatto vantandosi con degli amici nel pubblico (nella sessione di autografi tenutasi a Merrionette Park, Illinois il 17 giugno); i due amici lottatori hanno subito riportato la notizia all'amico Sesugh, che, rincuorato, ha così potuto chiedere un colloquio chiarificatore con un inizialmente restio Ewen. I malintesi sono finiti quando, anche con la collaborazione e l'aiuto dell'amica in comune Sasha Banks, Uhaa e Ettore si sono incontrati e hanno finalmente appianato le loro divergenze, diventando così amici anche nel backstage. I due ora spesso si allenano assieme in palestra e si frequentano come amici al di fuori del ring.[18]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 24 gennaio 2019.

  • In WWE ha combattuto 12 incontri nei pay-per-views (PPV events), di cui 2 titolati, vincendone 4. Inoltre ha partecipato a 3 Royal Rumble match, prendendo parte alle edizioni del 2017, 2018 e alla Greatest Royal Rumble, ovvero la prima Rumble a 50 uomini disputatosi nell'omonimo evento speciale a Gedda, Arabia Saudita il 27 aprile 2018.
  • Ha combattuto in 2 WrestleMania, "The Grandaddy of Them All", l'evento di wrestling più prestigioso al mondo, prendendo parte alle edizioni nº 33 e 34.
  • In totale, contando tutte le federazioni, ha disputato 30 incontri nei pay-per-views, di cui 6 main events.
  • Nel 2016, anno del suo debutto nel roster principale della WWE, avvenuto il 4 aprile, Apollo ha disputato 71 incontri nei live events, vincendone ben 67. Col 94,4% ha ottenuto la percentuale più alta di vittorie di tutta la federazione nel corso dell'anno.
  • L'avversario sconfitto più volte nel 2016 è stato Curt Hawkins (25 volte), seguito da Sheamus (18), Aiden English (13), Viktor e The Miz (11), Simon Gotch (10), Konnor (7), Heath Slater (5), Stardust (4), Erick Rowan (3), Curtis Axel, Darren Young, Bo Dallas, Alberto Del Rio, Bubba Ray Dudley, Kalisto, Baron Corbin e Tyler Breeze (2). (Sono state conteggiate le vittorie ottenute nei PPV events, show settimanali e live events.)
  • Tra i suoi successi figura una Battle Royal a 14 uomini, tra l'altro la prima in assoluto sancita nel nuovo corso di Smackdown Live e nella WWE in generale, dopo il Draft avvenuto il 19 luglio 2016 (puntata del 26 luglio 2016).[19]
  • Fin dal suo debutto in WWE, avvenuto il 6 maggio 2015, Apollo è sempre stato face, ovvero un "buono".
  • L'evento con più spettatori a cui Apollo ha preso parte è stato WrestleMania 34, disputatosi al Mercedes-Benz Superdome di New Orleans, Louisiana l'8 aprile 2018, con ben 78.133 spettatori paganti. Seguito da WrestleMania 33, svoltosi presso il Camping World Stadium di Orlando, Florida il 2 aprile 2017, con 75.245 spettatori, da Greatest Royal Rumble, disputatosi al King Abdullah International Stadium di Gedda, Arabia Saudita il 27 aprile 2018, con 59.823 spettatori e da Royal Rumble 2017, tenutosi all'Alamodome di San Antonio, Texas il 29 gennaio 2017, con 52.020 spettatori.[20]

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "One Man Nation"
  • "The Black Adonis"
  • "Black Hole Sun"
  • "The Face of the Nation"
  • "The Smile of the Nation"
  • "The Stone Mountain Powerhouse"
  • "The Flying Locomotive"
  • "The New Total Package"
  • "The King of Strong Smile"
  • "An Officer and a Gentleman"[21]
  • "8 Smile"
  • "Tender Chocolate"
  • "Crews can't lose"
  • "Golden Heart"
  • "Blackest Panther"[22]
  • "Leader Maximo"
  • "The Human Highlight Reel"

Manager[modifica | modifica wikitesto]

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • "Dschinghis Khan" di Dschinghis Khan (Circuito indipendente)
  • "Goodbye My Lover" di James Blunt (Circuito indipendente)
  • "Be a Gentleman" di 50 Cent (Circuito indipendente – usata raramente)
  • "Animals" di Martin Garrix (Circuito indipendente – usata raramente)
  • "Don't Cry for Me Argentina" di Madonna (Circuito indipendente – usata solo una volta nel 2014)
  • "Ready" di Raphael Lake (WWE)
  • "Cruise Control" di CFO$ (NXT/WWE; 4 aprile 2016–presente)

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dragon Gate
  • Dragon Gate USA
    • Best Newcomer (2011)
  • Full Impact Pro
  • Great Championship Wrestling
    • GCW Heavyweight Championship (1)
  • Preston City Wrestling
    • PCW Heavyweight Championship (1)
  • Pro Wrestling Illustrated
    • 155° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 del 2012
    • 244° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 del 2013
    • 208° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 del 2014
    • 197° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 del 2015
    • 72° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 del 2016
    • 130° tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 del 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Apollo Crews, Cagematch. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  2. ^ a b c (EN) Apollo Crews, WWE. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  3. ^ (EN) WWE welcomes new NXT recruits: Introducing Sesugh Uhaa, su miamiherald.com, 13 aprile 2015. URL consultato il 5 giugno 2015.
  4. ^ (EN) Exclusive Q&A with Sesugh 'Uhaa Nation' Uhaa: Why he's 'here for the long run', su wwe.com, 17 aprile 2015. URL consultato il 5 giugno 2015.
  5. ^ (EN) I'm gonna get you back for that Ninja Turtles pic tho, su instagram.com, Instagram, 12 ottobre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2016.
  6. ^ (EN) WWE Performance Center welcomes new class of recruits, su wwe.com, 13 aprile 2015. URL consultato il 5 giugno 2015.
  7. ^ (EN) Apollo Crews def. Tyler Breeze, su wwe.com, WWE, 4 aprile 2016. URL consultato il 7 aprile 2016.
  8. ^ (EN) Anthony Benigno, Rusev won a Battle Royal to become No. 1 Contender for the U.S. Championship, su wwe.com, WWE, 2 maggio 2016. URL consultato l'8 giugno 2016.
  9. ^ (EN) James Caldwell, 6/19 WWE MITB PPV Results – Caldwell's Complete Live Report, su pwtorch.com, Pro Wrestling Torch, 19 giugno 2016. URL consultato il 20 giugno 2016.
  10. ^ (EN) Coming up with a gameplan., su instagram.com, Instagram, 27 settembre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2016.
  11. ^ (EN) Got my copy of WWE2k17 for that PS4! Thank you WWEGAMES, su instagram.com, Instagram, 12 ottobre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2016.
  12. ^ (EN) WWE Stars holding anti-bullying show in Trenton, su trentonian.com, Trentonian, 1º novembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  13. ^ name=Twitter> WWE Universe Twitter, Titus and Apollo weird selfie, Twitter, 24 aprile 2017. URL consultato il 25 aprile 2017.
  14. ^ name=Youtube>Filmato audio WWE Youtube, "Parts Unknown" host Anthony Bourdain joins Titus Worldwide: Raw Fallout, Aug. 21, 2017, su YouTube, 21 agosto 2017. URL consultato l'8 giugno 2018.
  15. ^ name=TGcom24> TGcom24, Scomparso lo chef Anthony Bourdain, TGcom24, 8 giugno 2018. URL consultato l'8 giugno 2018.
  16. ^ (EN) Apollo Crews e la partner annunciano il lieto evento, su wwe.com, WWE, 13 aprile 2017. URL consultato il 15 aprile 2017.
  17. ^ (EN) Tweet al veleno, su twitter.com, Twitter, 2 luglio 2016. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  18. ^ (EN) È scoppiata la pace tra Apollo e Big E, su twitter.com, Twitter, 4 luglio 2016. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  19. ^ (EN) Apollo Crews: Profile & Match Listing - Internet Wrestling Database (IWD), su www.profightdb.com, 20 ottobre 2016. URL consultato il 21 ottobre 2016.
  20. ^ (EN) Apollo Crews: Facts & Stats - Internet Wrestling Database (IWD), su www.profightdb.com, 29 marzo 2017. URL consultato il 29 marzo 2017.
  21. ^ (EN) Class President, su instagram.com, Instagram, 4 agosto 2016. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  22. ^ Blackest Panther, su imgur.com.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]