Early 1970

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Early 1970
ArtistaRingo Starr
Autore/iRichard Starkey
GenereCountry rock
Rock and roll
Rock
Edito daStarling Music
Pubblicazione
IncisioneRingo[N 1]
Dataaprile 1970
Data seconda pubblicazionemaggio 1991
EtichettaApple Records
Durata3:04
Ringo[N 1] – tracce
Successiva
Down and Out

Early 1970 è un brano musicale di Ringo Starr, pubblicata come lato B di It Don't Come Easy, un singolo di grosso impatto commerciale[1].

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Storia - I Beatles: le loro origini, l'ingresso di Ringo e la fine[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Beatles.
I Beatles nel 1964; nell'ordine, da sinistra: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr.

Un primo nucleo dei Beatles, chiamato Quarrymen, venne fondato ad inizio 1957 da John Lennon, il quale era l'unico dei futuri Fab Four che ne faceva parte. Nel luglio dello stesso anno, si unì alla band Paul McCartney, conosciuto da John nel backstage di un concerto[2]; su iniziativa del primo, nel febbraio 1958 anche George Harrison si unisce ai Quarryman. Nello stesso periodo, Ringo Starr entrò nei Raving Texas come batterista[3], e, l'anno seguente, quando diventa membro degli Hurricanes di Rory Storm, diventa musicista di professione[4]. Nel 1960, si aggiunsero al gruppo di Lennon, McCartney ed Harrison, ora chiamato "Silver Beetles", anche Stuart Stucliffe, bassista, e Pete Best, batterista[5]; i cinque andarono a suonare nei locali di Amburgo, dove venne trovato il nome definitivo per il gruppo: The Beatles[6]. Sutcliffe lasciò il gruppo nel 1961[7], ma Best rimase fino al 16 agosto 1962, quando venne tolto dal gruppo per motivi ancora non perfettamente chiari[8]; due giorni il suo posto venne preso da Ringo[9].

I Beatles divennero delle stars di fama mondiale, che raccolsero successo sin dal primo singolo, Love Me Do (1962)[10][N 2]. Nel primo anno e mezzo, Starr non si sentiva completamente un membro del gruppo, cosa che avvertì solamente dopo il primo tour negli States[11] del 1964; lo stesso anno, Ringo dovette essere sostituito momentaneamente da un altro batterista, Jimmy Nicol, per le prime date d'una tournée estiva, poiché venne ricoverato per una faringite[12]. Dopo svariati anni senza nessun forte litigio, iniziarono dei forti attriti durante le sedute di registrazione per il White Album, iniziate a metà 1968[13], durante le quali Ringo lasciò momentaneamente il gruppo[14]; una situazione simile si verificò anche durante le Get Back sessions dell'anno successivo, in cui anche Harrison abbandonò gli altri tre compagni[15]. Dopo la registrazione di Abbey Road, il 5 settembre 1969 Lennon lasciò il gruppo, e, in questo caso, definitivamente[16]. Rimasto atterrito dal nuovo mixaggio dell'album Get Back, ora intitolato Let It Be, Paul McCartney, nell'aprile di quell'anno, rese pubblico lo scioglimento del gruppo[17]. Dopo la separazione dei Beatles, Ringo, stando alle sue stesse parole, visse un momento traumatico, ma che gli diede sollievo[18]; non sapendo più bene cosa voler fare della sua vita dopo questa scissione, registrò l'album Sentimental Journey[19].

Composizione e testo[modifica | modifica wikitesto]

Early 1970, originariamente intitolata When I Come to Town (4 Nights in Moscow)[20] è un'amara riflessione di Ringo Starr sui rapporti fra gli ex-compagni dei Beatles nei primi anni settanta; quando il pezzo venne composto, Paul McCartney aveva appena iniziato una causa legale contro gli altri tre Fab Four[21] per ottenere ufficialmente lo scioglimento del gruppo e per far revisionare i suoi conti[22]. McCartney, sebbene avesse composto l'arrangiamento del brano Stardust, apparso su Sentimental Journey[23], ebbe un furibondo litigio con Starr, quando quest'ultimo gli chiese di posticipare la data di uscita del suo album McCartney[17], per evitare che essa si sovrapponesse con quella di Let It Be dei Beatles, cosa che, infatti, avvenne[24]; dopo questo attrito, i due ricominciarono a vedersi a partire dal 12 maggio 1971, in occasione del matrimonio di Mick Jagger dei Rolling Stones con Bianca Macias in Francia[25]. In seguito, Macca donò a Ringo alcuni brani da lui firmati, ovvero Six O'Clock, pubblicato su Ringo (1973)[26], Pure Gold su Rotogravure (1976)[27], Private Property ed Attention su Stop and Smell the Roses (1981)[28][29] ed Angel in Disguise, scartato da Time Takes Time (1992)[30]; altre volte, il bassista suonò in brani di Ringo non composti da lui, ed il drummer apparve su alcune sue canzoni[31].

John Lennon nel corso del suo secondo Bed-In

Il testo della canzone inizia proprio con una strofa che parla di Paul McCartney. In questa, ci sono menzioni alla fattoria scozzese dell'ex-compagno[32], acquistata nel 1966[33], dove il bassista visse circa un anno tra la seconda metà del 1969 e la prima del 1970, distrutto dallo scioglimento dei Mop Tops[19], ed agli animali lì presenti, che annoverava, nel 1971, 100 pecore, 5 cavalli ed un numero imprecisato di montoni[34]; si passa poi ad un accenno alla moglie[32], Linda Eastman, sposata il 12 marzo 1969[35] ed alla loro famiglia[32], formata dalle figlie Heaather[36] e Mary[24]. La strofa, come anche le due successive, si conclude con "And when he comes to town.." ("E quando verrà in città"); in questo caso, Ringo non dà affatto per certo che suoneranno insieme[32], probabilmente per gli ultimi attriti con Macca[19].

La seconda strofa riguarda John Lennon[32], il quale, sebbene aveva affermato che Ringo non era neanche il miglior batterista nei Beatles[37], talvolta chiese all'amico di suonare nei suoi LP[38], e lo fornì di alcuni brani, I'm the Greatest su Ringo (1973)[39], le due Goodnight Vienna sull'omonimo album (1974)[40], Cookin' su Rotogravure[41] (1976) e Life Begins at 40 per Can't Fight Lighting, 33 giri che cambiò totalmente la sua forma dopo l'assassinio di John[42]. Il primo verso parla delle abitudini casalinghe dell'ex-compagno[32] e del Bed-In, un'iniziativa attuata durante la luna di miele di John e Yoko Ono, durante la quale i due stettero una settimana in un letto per promuovere la Pace[43]; il verso seguente parla di Yoko, chiamata con l'appellativo di "mamma"[32], utilizzato anche dal marito[44][N 3]. Ringo, alla fine di questa seconda strofa, afferma che Lennon certamente risuonerà con lui una volta tornato in città[32].

George Harrison viene cantato nella terza strofa, che inizia trattando dei suoi capelli lunghi e delle sue parti di chitarra[32][N 4]. Il verso seguente parla di una donna con le gambe lunghe[32]: si tratta della Pattie Boyd, moglie di Harrison, che sposò nel 1966[45] e dalla quale si separò nel 1974, poiché Pattie preferiva Eric Clapton a lui[46]; la Boyd, nel testo di Early 1970, impegnata a raccogliere margherite per George[32], anche lui appassionato di giardinaggio[47]. Il terzo verso parla di Friar Park, la villa di George, comprata nel 1970[48], abitazione che il chitarrista, secondo Starr, non vede mai, poiché sta sempre a Londra a registrare con lui[32]; infatti, Harrison passò buona parte del 1970 in città, per registrare il triplo album All Things Must Pass[49], in cui suona anche l'amico drummer. Infatti, di frequente Ringo suonò con George[50] e viceversa; a Starr vennero donate svariate canzoni dal chitarrista, tra cui I'll Still Love You di Rotogravure (1976)[51], considerata come una delle migliori canzoni di Harrison[52], il quale suonò anche in altre occasioni con l'amico batterista[31].

Il verso finale inizia con Ringo che elenca gli strumenti che, nel 1970, aveva imparato a suonare: la chitarra ed il pianoforte. Sul primo, stando a quanto dice la canzone, sa suonare solamente tre accordi, La, Re e Mi Maggiore[32][N 5], mentre riesce a suonare la tastiera solo in brani in Do maggiore. Chitarra e piano occupano i primi due versi, mentre nel terzo l'ex-beatle afferma che il basso elettrico è troppo difficile per lui[32]. Nel 2003, su Ringo Rama apparve una traccia, I Really Love Her, in cui il musicista suona tutti gli strumenti, basso compreso[53]. La strofa (e tutta la canzone) si conclude con Starkey che canta che quando tornerà in città vorebbe vedere i suoi tre amici[32].

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'incisione della traccia venne iniziata il 3 ottobre 1970, durante le sedute di John Lennon/Plastic Ono Band, e venne ultimata assieme a George Harrison[54]. Early 1970, come anche It Don't Come Easy, è stata prodotta da George Harrison[1].

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

It Don't Come Easy/Erly 1970 venne commercializzato dalla Apple Records con il numero di serie R 5898 il 9 luglio 1970 nel Regno Unito[1] ed il 16 negli USA[55] (numero di serie: Apple 1831)[56]. Singolo non estratto da qualsiasi LP, presenta, sul solco del lato B, la scritta Porky, lì incisa dal fonico George Peckham[1]. In una versione statunitense, la produzione del lato B è stata accreditata a Ringo Starr[56], così come anche sulla raccolta Photograph: The Very Best of Ringo[20].

La prima apparizione della canzone su un LP è rappresentata dalla sua inclusione sulla raccolta Blast from Your Past (1975), nella quale Early 1970 è il nono brano (il quarto del lato B), ed è posto tra Oh My My ed I'm the Greatest[57]. Ben più recente è la sua inclusione sulla compilation Photograph: The Very Best of Ringo (2007): nona traccia, fra Beaucoups of Blues e Snookeroo[58]. Assieme a Down and Out ed al suo lato A It Don't Come Easy, Early 1970 è stata inclusa sulla ristampa su CD dell'album Ringo nel maggio 1991; in Gran Bretagna, la traccia chiude il compact disc[59], mentre negli Stati Uniti è la dodicesima traccia, tra It Don't Come Easy e Down and Out[60]. Anche l'edizione iTunes di Ringo presenta questa canzone come tredicesima traccia, ma è seguita dal videoclip di It Don't Come Easy[61]. In Messico, il brano apparve in un EP intitolato Back Off Boogaloo (1972) come terza traccia, la prima del lato B, ed è posto tra It Don't Come Easy e Blindman[62].

Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha considerato il brano come uno dei pezzi migliori di Photograph, e l'ha giudicato "ottimistico"[63]. Sempre dallo stesso sito, William Ruhulmann, recensendo Ringo, ha affermato che migliora ancor di più con le bonus tracks, ed ha definito questa canzone come "Ringo che ci dice le sue idee sullo scioglimento dei Beatles"[64]. Anche i membri del sito The Beatles Bible hanno giudicato positivamente Early 1970[65], così come quelli di Songfacts[66]. Ringo Starr ha giudicato il suo brano interessante e buono[20]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ristampa su CD
  2. ^ Sulla versione ufficiale di Love Me Do, Ringo Starr suona il tamburello, ed il suo posto alla batteria è preso dal sessionman Andy White.
  3. ^ L'appellativo è usato, in un ambito sessuale, sulla canzone Happiness Is a Warm Gun dei Beatles, pubblicata sul White Album (1968)
  4. ^ George Harrison è stato considerato l'undicesimo migliore chitarrista di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone nella lista 100 Greatest Guitarists, su rollingstone.com.
  5. ^ In realtà, nell'interno del vinile dell'album Beaucoups of Blues (1970), si vede Starr suonare un accordo di Do maggiore alla chitarra

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Graham Calkin, Ringo Starr - It Don't Come Easy, JPGR. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ Hervé Bourhis, Il Piccolo Libro dei Beatles, Blackvelvet, 2012., pag. 14
  3. ^ Hervé Bourhis, pag. 16
  4. ^ Hervé Bourhis, pag. 17
  5. ^ Hervé Bourhis, pag. 20
  6. ^ Hervé Bourhis, pag. 21
  7. ^ Hervé Bourhis, pag. 24
  8. ^ Hervé Bourhis, pag. 29
  9. ^ Hervé Bourhis, pag. 30
  10. ^ Hervé Bourhis, pag. 31
  11. ^ Hervé Bourhis, pag. 41
  12. ^ Hervé Bourhis, pag. 43
  13. ^ Hervé Bourhis, pag. 80
  14. ^ Hervé Bourhis, pag. 83
  15. ^ Hervé Bourhis, pag. 89
  16. ^ Hervé Bourhis, pag. 95
  17. ^ a b Hervé Bourhis, pag. 99
  18. ^ The Beatles, The Beatles Anthology, Rizzoli Editore, 1999., pag. 348
  19. ^ a b c The Beatles, pag. 349
  20. ^ a b c Ringo Starr, Photograph: The Very Best of Ringo, EMI, 2007., pag. 6
  21. ^ Bill Harry, The Ringo Starr Encyclopedia, Virgin Books, 2004., pag. 654 - 655 dell'edizione iTunes
  22. ^ Hervé Bourhis, pag. 106
  23. ^ Hervé Bourhis, pag. 1049 - 1050
  24. ^ a b Hervé Bourhis, pag. 100
  25. ^ Bill Harry, pag. 401 - 402
  26. ^ Bill Harry, pag. 1035
  27. ^ Bill Harry, pag. 893 - 894
  28. ^ Hervé Bourhis, pag. 39
  29. ^ Bill Harry, pag. 888 - 889
  30. ^ Bill Harry, pag. 34
  31. ^ a b Bill Harry
  32. ^ a b c d e f g h i j k l m n o (EN) RINGO STARR lyrics - Early 1970, OldieLyrics. URL consultato il 30 luglio 2014.
  33. ^ Hervé Bourhis, pag. 58
  34. ^ Hervé Bourhis, pag. 108
  35. ^ Hervè Bourhis, pag. 91
  36. ^ Keith Badman, The Beatles Years - Volume 2: After the Break-Up, 1970 - 2001, Omnibus Press, 1999., pag. 136 della versione iTunes
  37. ^ (EN) John Lennon said Ringo Starr wasn't even the best drummer within The Beatles!, OMGFACTS. URL consultato il 30 luglio 2014.
  38. ^ Keith Badman, pag. 97 - 98
  39. ^ Bill Harry, pag. 734
  40. ^ Bill Harry, pag. 694 - 695
  41. ^ Bill Harry, pag. 602
  42. ^ (EN) Graham Calkin, STOP and Smell the Roses, JPGR. URL consultato il 30 luglio 2014.
  43. ^ James Henke, LENNONlegend: Vita Illustrata di John Lennon, Rizzoli Editore, 2003., pag. 40 - 41
  44. ^ Luca Biagini, Happiness Is a Warm Gum, Pepperland. URL consultato il 30 luglio 2014.
  45. ^ Hervé Bourhis, pag. 56
  46. ^ Hervé Bourhis, pag. 120
  47. ^ Hervé Bourhis, pag. 142
  48. ^ Hervé Bourhis, pag. 103
  49. ^ Keith Badman, pag. 75 - 78
  50. ^ (EN) Graham Calkin, All Things Must Pass, JPGR. URL consultato il 30 luglio 2014.
  51. ^ Bill Harry, pag. 726 - 727
  52. ^ (EN) Dawidsu, When Every Song Been Sung (I'll Still Love You) - George Harrison, Dawidsu Chords. URL consultato il 30 luglio 2014.
  53. ^ Bill Harry, pag. 726
  54. ^ Chip Madinger & Mark Easter, Eight Arms to Hold You: The Solo Beatles Compendium, 44.1 Productions, 2000., pag. 498
  55. ^ Keith Badman, pag. 201
  56. ^ a b (EN) Ringo Starr - Solo US Singles, mybeatles.net. URL consultato il 30 luglio 2014.
  57. ^ (EN) Graham Calkin, Blast from Your Past, JPGR. URL consultato il 30 luglio 2014.
  58. ^ a b (EN) Ringo Starr - Photograph: The Very Best of Ringo, Discogs. URL consultato il 30 luglio 2014.
  59. ^ (EN) Graham Calkin, Ringo, JPGR. URL consultato il 30 luglio 2014.
  60. ^ Ringo, EMI, 1991. retro-copertina
  61. ^ (EN) Ringo (Bonus Track Version) - Ringo Starr, iTunes. URL consultato il 30 luglio 2014.
  62. ^ (EN) Back Off Boogaloo by Ringo Starr, rateyourmusic. URL consultato il 30 luglio 2014.
  63. ^ (EN) Stephen Thomas Erlewine, Phottograph: The Very Best of Ringo - Ringo Starr, AllMusic. URL consultato il 30 luglio 2014.
  64. ^ (EN) William Ruhulmann, Ringo - Ringo Starr, AllMusic. URL consultato il 30 luglio 2014.
  65. ^ (EN) Autori vari, Fab Four - Early 1970 lyrics - Ringo Starr, The Beatles Bible. URL consultato il 30 luglio 2014.
  66. ^ (EN) Autori vari, Early 1970 by Ringo Starr, Songfacts. URL consultato il 30 luglio 2014.
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