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Magical Mystery Tour (film)

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Magical Mystery Tour
Titolo originaleMagical Mystery Tour
PaeseRegno Unito
Anno1967
Formatofilm TV
Generemusicale, commedia
Durata55 min
Lingua originaleinglese
Rapporto1,33 : 1
Crediti
RegiaThe Beatles e Bernard Knowles
SoggettoThe Beatles
SceneggiaturaThe Beatles
Interpreti e personaggi
FotografiaDaniel Lacambre
MusicheThe Beatles e Bonzo Dog Doo-Dah Band
ProduttoreThe Beatles, Gavrick Losey, Dennis O'Dell
Prima visione
Prima TV originale
Data26 dicembre 1967
Rete televisivaBBC1
Prima TV in italiano
Data19 agosto 1985
Rete televisivaRai Tre

Magical Mystery Tour è un film per la televisione girato nel 1967 dai Beatles.

Ideazione e sviluppo

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Il film fu un tentativo di combinare il divertimento spensierato del tour americano in autobus di Ken Kesey del 1964 a bordo del "Furthur" con i Merry Pranksters,[1] e gli allora popolari viaggi collettivi in pullman da Liverpool per vedere l'illuminazione notturna di Blackpool.[2][3] John Lennon disse all'epoca: «Se gli spettacoli teatrali fossero stati soppressi, volevamo qualcosa che li sostituisse. La televisione era la risposta ovvia».[4] La maggior parte dei membri della band affermò che l'idea iniziale fu di Paul McCartney, anche se lui dichiarò: «Non sono sicuro di chi abbia avuto l'idea di Magical Mystery Tour. Avrebbe potuto essere mia, ma non so se voglio prendermene la colpa! Eravamo tutti d'accordo su questo, ma gran parte del materiale di quel periodo avrebbe potuto essere una mia idea».[4] Secondo McCartney, stava realizzando filmati amatoriali in quel periodo e questo è stato fonte di ispirazione per Magical Mystery Tour.[4]

Il copione di Magical Mystery Tour fu largamente improvvisato. I Beatles radunarono insieme un gruppo di persone per il cast e la troupe cinematografica, e dissero loro di sentirsi "come a casa sul divano la domenica mattina".[4] Ringo Starr ricordò: "«Paul aveva un bel foglio di carta, un semplice foglio bianco con un cerchio sopra. Il piano era: "Cominciamo da qui e dobbiamo fare qualcosa qui..." Lo riempivamo man mano che andavamo avanti».[4]

Il film, privo di una trama vera e propria, racconta una serie di episodi, tra l'assurdo e il grottesco, che capitano a un gruppo di personaggi (tra cui gli stessi Ringo, John, Paul e George) nel corso di un viaggio in autobus nell'Inghilterra meridionale, il cui itinerario è sconosciuto ai passeggeri.

Si tratta del primo e unico tentativo fatto dai Beatles di girare un film in completa autonomia. I Beatles stessi figurano infatti come soggettisti, produttori e registi, oltre che ovviamente come compositori della colonna sonora.

L'obiettivo si rivelò superiore alle loro forze: nato senza una vera sceneggiatura (la mancanza di una guida da parte dello storico manager Brian Epstein, morto di overdose poche settimane prima, si faceva già sentire), il lavoro si basava su un'idea di Paul, alla quale ciascuno degli altri portò il proprio contributo sotto forma di sketch, situazioni comiche, sequenze visionarie, invenzioni psichedeliche, che nel film si alternano agli interventi musicali del gruppo.

Il legame risultò troppo esile per il film, che infatti risulta alla fine un affastellarsi di scene oniriche, videoclip, immagini e sketch slegati tra di loro.

Era in fondo la stessa idea del fortunato album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, una raccolta di momenti diversi con un contenitore comune, ma quello che funzionava per un disco si rivelò insufficiente per un film.

Prodotto dalla Apple Films, una controllata della Apple Corps, il film costò circa 100.000 dollari dell'epoca. Le riprese ebbero inizio l'11 settembre 1967 e si protrassero per due settimane circa.[5] I primi giorni furono dedicati alle riprese del viaggio in autobus, mentre i successivi alla realizzazione delle scene aggiuntive. Tra queste, la sequenza di Blue Jay Way fu realizzata nella tenuta di Ringo a Weybridge, quella di The Fool on the Hill fu girata da Paul a Nizza, dove tra l'altro l'artista dovette affrontare una serie di inconvenienti finanziari e legali. In quell'occasione infatti, Paul si accorse di aver dimenticato il passaporto e fu trattenuto dalle autorità francesi fino a che il documento non gli fu fatto pervenire; nello stesso tempo, privo di contanti e di carte di credito, fu costretto a firmare un assegno in cambio di contanti, ma l'assegno gli venne rifiutato dall'albergo in cui alloggiava.[6]

Il pullman utilizzato nel film era un Plaxton Bedford VAL, targato URO 913E. Il veicolo era parte del parco mezzi della società di trasporti Fox di Hayes. Nel 1988 l'Hard Rock Cafe acquistò il pullman, e il mezzo fu completamente restaurato.[7] Nella sequenza della gara, Starr stesso guida l'autobus lungo il circuito dell'aeroporto. Durante le riprese, un numero sempre maggiore di auto seguiva il colorato autobus con le scritte a mano, nella speranza di vedere cosa stessero facendo i passeggeri, finché non si creò un ingorgo. Lo spettacolo terminò quando Lennon, con rabbia, strappò le scritte dalle fiancate dell'autobus.

Il film fu proiettato in anteprima a Londra il 17 dicembre 1967 durante un party al Royal Lancaster Hotel, al quale intervennero gli stessi Beatles con le rispettive partner. Assieme a Paul McCartney era presente Jane Asher ma, ancora sconosciuta a lui, era presente anche Linda Eastman, sua futura moglie, in qualità di fotografa.[6]

Le undici settimane successive alle riprese furono impiegate principalmente per montare il film riducendolo da dieci ore a 52 minuti circa. Le scene che sono state girate ma non incluse nel montaggio finale includono:

  • Una sequenza in cui gelati, frutta e lecca-lecca venivano venduti ai Beatles e agli altri passeggeri del pullman;
  • Lennon, McCartney, Harrison e Starr che guardano ciascuno da un telescopio;
  • Happy Nat the Rubber Man (Nat Jackley, scritturato appositamente per la sua "camminata divertente", da cui i Beatles erano da tempo attratti) che insegue delle donne intorno alla piscina all'aperto dell'Atlantic Hotel, una sequenza che Lennon diresse;[8]
  • Mr. Bloodvessel (Ivor Cutler) che esegue I'm Going in a Field;
  • La band Traffic che suona la propria canzone Here We Go Round the Mulberry Bush.

Per la sequenza visiva psichedelica durante la canzone Flying, furono riciclate alcune delle riprese di volo di Stanley Kubrick per il film Il dottor Stranamore del 1964. Come raccontato dal montatore Roy Benson nel documentario radiofonico della BBC Celluloid Beatles, il film non aveva riprese per coprire la sequenza dello strumentale Flying. Benson aveva accesso alle riprese aeree girate per le sequenze del B52 de Il dottor Stranamore, che erano conservate presso gli Shepperton Studios. L'uso delle riprese spinse Kubrick a chiamare Benson per lamentarsi.[9]

Data la sua breve durata – 55 minuti –, il film non fu destinato alla proiezione nelle sale, ma venne trasmesso direttamente in televisione. La prima volta venne messo in onda in bianco e nero dal primo canale della BBC il 26 dicembre 1967 e fu subito bocciato sia dal pubblico che dalla critica, la quale unanimemente si espresse in termini negativi. Dopo il disastroso risultato, la BBC decise di mandarne in onda una replica sul secondo canale il 5 gennaio 1968, questa volta a colori, ma il risultato fu uguale. Nella prima messa in onda, la scena sulla spiaggia che coinvolgeva Jessie Robins e Ivor Cutler, della durata di quasi due minuti, fu tagliata per ragioni sconosciute.

Per la prima volta i Beatles furono costretti a scusarsi pubblicamente per un loro lavoro. Paul McCartney, principale ideatore di Magical Mystery Tour, parlando alla stampa, dovette ammettere: «Certo non è stato un successo. Faremo meglio la prossima volta».[10]

Negli Stati Uniti, le reazioni negative inglesi fecero sì che il film non venisse acquistato dalle grandi reti televisive per la messa in onda, prima fra tutte la ABC TV, che aveva in programma di trasmetterlo durante il fine settimana di Pasqua del 1968. Nel maggio del 1968 il film fu proiettato in pochi, selezionati cinema statunitensi (nelle proiezioni di mezzanotte) e nei film universitari, destando gli entusiasmi di una critica non sempre condiscendente verso i prodotti esteri e che si stupì per le reazioni negative ricevute dalla pellicola in Gran Bretagna. Il rilievo inglese secondo cui il film mancava di una trama fu addebitato al fatto che in Europa non fossero ancora diffusi gli sperimentalismi del cinema underground.[11] Solo nel 1976 fu portato in alcune sale americane da una piccola casa di distribuzione cinematografica, e nel 1980 venne finalmente trasmesso. Negli anni '90 Disney Channel ha trasmesso il film, con la scena dello strip club modificata.

In Italia è stato raramente trasmesso in TV, se non sotto forma di brevi videoclip musicali. Venne trasmesso doppiato integralmente per la prima volta su Rai Tre il 19 agosto 1985[12]. Nella trasmissione italiana vennero anche incluse scene tagliate dal film.[13] Il 26 settembre 2012 la pellicola, dopo un restauro e una resa ad alta definizione, è stata proiettata con i sottotitoli in una trentina di sale cinematografiche italiane[14].

Impatto culturale

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Un autobus dello stesso modello di quello del film, dipinto con i colori di Magical Mystery Tour

A seguito del clamoroso fiasco, nessuno all'epoca ritenne opportuno archiviare il negativo della pellicola, pertanto le successive uscite in VHS e in DVD sono state ricavate da controtipi di copie di scadente qualità.

Successivamente, in seguito a una rivisitazione della pellicola da parte della critica, Paul ha cambiato opinione su questo film[15]. Magical Mystery Tour è diventato un cult movie e una testimonianza dell'epoca (vestiti, macchine, umorismo). Tra l'altro, oggi l'uso umoristico di persone nane e obese sarebbe impossibile in quanto non politicamente corretto.[senza fonte]

Nell'ottobre del 2012 è stata pubblicata su Dvd e Blu Ray una versione restaurata del film che contiene anche il commento di Paul McCartney.

Colonna sonora

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Lo stesso argomento in dettaglio: Magical Mystery Tour (album).

Il film comprende i seguenti brani musicali, eseguiti dai Beatles e inclusi nell'omonimo album, che al contrario del film ebbe un grandissimo successo[senza fonte]:

Nella colonna sonora del film, ma non nell'album, sono compresi inoltre:

  1. Magical Mystery Tour, su Beatlesbible.com, 16 marzo 2008. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  2. Blackpool Lights coach trip from Liverpool, Widnes and Birkenhead, su fivestartravel.co.uk. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  3. George Harrison nel capitolo 7.4 di The Beatles Anthology
  4. 1 2 3 4 5 The Beatles, 2000, p. 272
  5. Lewisohn, Mark (1992). The Complete Beatles Chronicle: The Definitive Day-by-Day Guide to the Beatles' Entire Career, p. 267, Londra: Hamlyn. ISBN 0-600-61001-2.
  6. 1 2 Tutto Musica e Spettacolo, aprile 1985
  7. Raul, Info about the Beatles' Magical Mystery Tour bus, su Feelnumb.com, 2010. URL consultato il 28 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2013).
  8. Lewisohn, 1992, p. 264
  9. John (Producer) Sugar, Celluloid Beatles, su bbc.co.uk, BBC Radio 4 Documentaries, BBC, Radio 4, 14 settembre 2013. URL consultato il 22 agosto 2018.
  10. Keith Badman, The Beatles Off the Record, Omnibus Press, London, 2007, pag. 336.
  11. Keith Badman, The Beatles Off the Record, Omnibus Press, London, 2007, pag. 362.
  12. Radiocorriere TV, anno 62, n. 33, ERI, 1985, p. 55.
  13. THE ITALIAN DUB FOR A HARD DAY'S NIGHT HAS BEEN FOUND IN ITS FULL FORM - Page 5 - beatlegdb.com, su forum.beatlegdb.com. URL consultato il 25 agosto 2025.
  14. Magical Mystery Tour, una notte con i Beatles (al cinema), su tg24.sky.it, sky.it. URL consultato il 4 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2012).
  15. «Ora posso prendermi il merito di quel piccolo bel film che ancora penso che sia.» In Barry Miles, Paul McCartney - Many Years From Now, Rizzoli, Milano, 1997, pag. 293.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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