The Beatles at the Hollywood Bowl

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The Beatles at the Hollywood Bowl
Artista The Beatles
Tipo album Live
Pubblicazione 6 maggio 1977
Durata 33:15 (edizione 1977) 43:27 (edizione 2016)
Dischi 1
Tracce 13 (edizione 1977) 17 (edizione 2016)
Genere British invasion[1]
Pop rock[1]
Rock and roll[1]
Beat[1]
Etichetta Capitol e Parlophone
Produttore Voyle Gilmore e George Martin
Registrazione Hollywood Bowl
Formati LP
Certificazioni
Dischi d'oro 2
Dischi di platino 2
The Beatles - cronologia
Album precedente
(1976)
Album successivo
(1977)

The Beatles at the Hollywood Bowl è il primo album live ufficiale nella storia del gruppo musicale britannico The Beatles.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Contiene 13 brani registrati all'Hollywood Bowl di Los Angeles, in due concerti tenuti il 23 agosto 1964 e il 29 agosto 1965. È stato il secondo tentativo di registrazione dal vivo di un concerto dei Beatles. Il primo doveva essere registrato al Cavern Club e pubblicato con il nome Off The Beatles Tracks come loro primo album, al posto di Please Please Me.

I concerti, la registrazione ed il mixaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tentativo fu il 23 agosto 1964; poche tracce sono di questo primo concerto perché il microfono di Paul McCartney ha funzionato male per buona parte del concerto. Poco più di un anno dopo, il 29 ed il 30 agosto 1965 i Beatles ritornarono, e vennero nuovamente registrati. I nastri dei tre concerti vennero affidati a George Martin e all'ingegnere del suono Geoff Emerick. Il primo, poco dopo la consegna dei nastri ha dichiarato che aveva bocciato il progetto quando si era accorto che i vari strumenti erano su canali audio differenti, ed anche per il caos provocato dai 18000 fan presenti nei tre concerti presi in considerazione. Nel 1971 i nastri vennero affidati a Phil Spector, ma anch'egli si arrese per le stesse ragioni. Della versione pubblicata si occupò infine Martin nel 1977, sotto spinta della Capitol Records. Egli ricorda che il principale a spingerlo era proprio il presidente, l'amico Bhaskar Menon. George Martin è riuscito ad utilizzare un solo nastro, eccetto per Dizzy Miss Lizzy, che è il risultato dell'unione di due nastri, uno del 29 ed uno del 30 agosto 1965

La pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

La copertina del bootleg dei concerti ad Amburgo.

I fan aspettavano da molto tempo un live della band, ed inoltre la Capitol aveva deciso di ostacolare l'apparizione nelle classifiche di un doppio 33 giri che conteneva un concerto dei Beatles allo Star-Club, pubblicato nel bootleg Live! at the Star-Club in Hamburg, Germany; 1962, che stava uscendo in quel periodo. L'impresa funzionò: il disco ufficiale raggiunse il numero uno nella UK Albums Chart, dove sostò per una settimana ed in Giappone per 3 settimane, mentre il bootleg, distribuito dalla Lingasong Records, non arrivò al centesimo posto. Nella Billboard 200 arriva in seconda posizione, in Austria in terza, in Norvegia in quarta, in Canada in ottava ed in Germania Ovest in decima.

La riedizione su CD[modifica | modifica wikitesto]

È stato pubblicato ufficialmente su Compact disc il 9 settembre 2016, in versione remixata e rimasterizzata, con l'aggiunta di altre quattro canzoni non comprese nella prima edizione su LP. Il produttore è il figlio di George Martin, Giles[2].

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le canzoni sono accreditate a John Lennon e Paul McCartney, eccetto dove indicato.

Lato A
  1. Twist and Shout (Medley - Russell)
  2. She's a Woman
  3. Dizzy Miss Lizzy (Williams)
  4. Ticket to Ride
  5. Can't Buy Me Love
  6. Things We Said Today
  7. Roll Over Beethoven (Berry)
Lato B
  1. Boys (Dixon-Farrell)
  2. A Hard Day's Night
  3. Help!
  4. All My Loving
  5. She Loves You
  6. Long Tall Sally (Blackwell - Johnson - Penniman)

Bonus Tracks dell'edizione 2016 Live at the Hollywood Bowl[modifica | modifica wikitesto]

  1. You Can't Do That
  2. I Want to Hold Your Hand
  3. Everybody's Trying to Be My Baby (Carl Perkins)
  4. Baby's in Black

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

The Beatles

Crediti

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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