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Filmografia dei Beatles

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Voce principale: The Beatles.

La Filmografia dei Beatles è molto ridotta, se confrontata alla loro carriera musicale. I loro film (spesso privi di una trama ben definita o di una sceneggiatura esauriente) erano finalizzati solo alla loro presenza scenica e quale fenomeno destinato a far presa sui giovani. I film svolgevano anche una funzione di traino per il lancio di nuove canzoni.

La loro esperienza in campo cinematografico consiste nella partecipazione a cinque film, di cui uno in cui compare solo John Lennon.

Film realizzati

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Tutti per uno

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Lo stesso argomento in dettaglio: Tutti per uno (film 1964).
I Beatles in una scena del film

Girato come traino dell'album A Hard Day’s Night (che dà anche il nome originale al film), secondo il critico del New York Times Bosley Crowther, fu prodotto da United Artists per sfruttare il successo dei Beatles prima che la loro fama svanisse[1], ritenendo effimera la Beatlemania e destinata a morire dopo l'estate. Lo stesso Richard Lester, regista del film, confermò la visione del produttore[2]. Egli girò quindi il film nel 1964 in sei settimane e mezzo con un budget limitato a mezzo milione di dollari[1] e in bianco e nero[3]. Il titolo originale del film, che in origine si doveva chiamare Beatlemania[3] per poi diventare A Hard Day's Night, viene da un gioco di parole di Ringo Starr[4] che dopo una giornata di lavoro dedicata alla registrazione di vari brani, uscendo dagli studi avrebbe detto che era stata una dura giornata (hard day) solo per accorgersi che era notte fonda ed aggiungere la parola notte, formando così la frase "notte di una dura giornata"[5].

Le riprese, che iniziarono nel febbraio del 1964[6], coincisero con quello che i giornali dell'epoca reputarono un momento di decadimento dell'attenzione dei fan verso il gruppo[7]: alla prima, a cui presenziarono la principessa Margaret e Lord Snowdon, avvennero tuttavia le usuali manifestazioni di isteria di massa da parte dei fans[8]: il film fu descritto dall'anonimo gionalista di Stampa Sera come «abbastanza spiritoso, è in sostanza un documentario sulle intense giornate dei quattro idoli della sconcertante gioventù britannica (e non solo britannica)» e lodato dalla stampa britannica[8].

Al film partecipò in un cameo l'allora giovanissimo Phil Collins[9]; durante le riprese, a cui parteciparono brevemente gli allora sconosciuti Charlotte Rampling e Jimmy Page, George Harrison incontrò Pattie Boyd, che era una delle comparse e che entro breve tempo sarebbe diventata sua moglie[2].

Uscito in Italia con il titolo Tutti per uno, il film fu candidato a due Academy Awards alla trentasettesima edizione degli Oscar nel 1965, George Martin per la categoria Music (Scoring of Music—adaptation or treatment) e Alun Owen per la categoria Writing (Story and Screenplay—written directly for the screen)[10]; Time l'ha valutato come uno dei 100 più grandi film di tutti i tempi[11] mentre nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito all'88º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo[12].

Lo stesso argomento in dettaglio: Aiuto!.
I Beatles nel trailer del film

Originalmente intitolato Eight Arms to Hold You[13], fu girato nel 1965, sempre per la regia di Richard Lester, con riprese anche fuori dal Regno Unito, in Austria [14] e alle Bahamas, con la collaborazione occasionale dell'esercito britannico[15].

In seguito il titolo divenne Help! e dal nome del film venne fuori la canzone omonima[16].

Basato su una storia di finzione, la fuga di Ringo Starr entrato accidentalmente in possesso di un anello mistico oggetto del desiderio di un gruppo di malviventi[15] in quello che Variety ha definito una «spy spoof»[N 1][17], il film fu presentato il 29 luglio 1965 al London Pavilion, sempre alla presenza della Principessa Margaret e Lord Snowdon[15].

Ai premi BAFTA del 1966 fu candidato per la "migliore fotografia per un film britannico a colori" e per i "migliori costumi per un film britannico a colori"[18]

Magical Mystery Tour

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Lo stesso argomento in dettaglio: Magical Mystery Tour (film).

Fu girato durante un periodo infelice per i Beatles: un concerto a Manila ebbe un esito negativo[19] per gli screzi con Imelda Marcos che portarono il quartetto a subire minacce e maltrattamenti dal regime del dittatore[20], John Lennon aveva dichiarato che i Beatles erano più famosi di Gesù Cristo con conseguenti proteste negli Stati Uniti[21], i componenti erano distratti dalla loro vita personale e Brian Epstein, fino ad allora loro manager tuttofare, morì improvvisamente[19].

Il film, secondo la definizione della rivista Variety improvvisato[22], fu un tentativo di combinare il divertimento spensierato del tour americano in autobus dello scrittore Ken Kesey del 1964 a bordo del "Furthur" con i Merry Pranksters[23]: Kesey era all'epoca noto per girare l'America a bordo di uno scuolabus e Paul McCartney, memore dei giri senza una meta in pullman vissuti durante l'infanzia e conosciuti come Mistery Tours, decise di compierne uno filmando il tutto[24]: fu un fiasco inaspettato, attribuito a molteplici motivi, come l'assenza di una sceneggiatura e il fatto che la sua prima messa in onda fu in bianco e nero, critica e pubblico furono concordi nel bocciarlo[24].

La pellicola, che per la sua durata ridotta di 55 minuti fu trasmesso nel Regno Unito direttamente in televisione[24], è incentrata su un viaggio dei Beatles e di una troupe cinematografica, amici e parenti verso la Cornovaglia[25], guidati da cinque maghi interpretati dagli stessi Beatles e da Mal Evans[19].

Yellow Submarine

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Lo stesso argomento in dettaglio: Yellow Submarine (film).

Prima ancora della distribuzione di Help! fu annunciato un terzo film, la difficoltà fu che i Beatles non gradirono le altre offerte ricevute[26].

Fu girato con meno di un anno a disposizione ed un budget di un milione di dollari dell'epoca, per onorare obblighi contrattuali firmati in precedenza consentendo al gruppo di non dovervi realmente lavorare, in quanto mettevano solo le canzoni e il nome nella realizzazione del film e le voci, essendo girato con la tecnica dei cartoni animati, sarebbe appartenuta a doppiatori[26].

Le uniche apparizioni dei veri Beatles, che apparvero in carne ed ossa solo alla fine del film, furono girate il 25 gennaio 1968[26].

Let It Be - Un giorno con i Beatles

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Lo stesso argomento in dettaglio: Let It Be - Un giorno con i Beatles.

Contrariamente a quanto detto in più parti, che parlano dell'esistenza di un contratto da onorare tra la United Artists e i Beatles [27] i documenti dimostrano che Let It Be faceva parte di un contratto a sé stante[26], rispettato controvoglia dal quartetto di Liverpool[27].

Fu girato come documentario di una giornata di lavoro di registrazione dei Beatles, tra liti che anticipano gli eventi che da lì a poco tempo avrebbero portato allo scioglimento del gruppo e progetti di concerti che non si sarebbero mai realizzati: la durata del documentario fu accorciata ma testimonia comunque la personalità dei quattro artisti[28], grazie anche al fatto che il regista «aveva fatto piazzare microfoni ovunque, anche in posti impensabili, catturando così dei dialoghi che avrebbero dovuto essere assolutamente nascosti»[29]. Il documentario presenta il concerto del 30 gennaio 1969 sul tetto della Apple Records sino all'arrivo della polizia, per riportare la calma nella strada sottostante dopo che fan e curiosi si erano radunati[28]. Fu l'ultimo concerto dei Beatles[28] e la pellicola uscì quando il gruppo si era già sciolto, diventando in seguito una testimonianza difficile da rivedere perché il filmato fu irreperibile al pubblico[30].

I Beatles vinsero un Oscar nella categoria "Music (Original Song Score)"[31]; nonostante questo il film fu un fiasco[27].

Filmografia dei soli Lennon e Starr

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John Lennon in pausa durante la lavorazione del film Come ho vinto la guerra

Oltre a questi, John Lennon e Ringo Starr apparvero in alcuni film professionali, ma titolo personale[32]: Lennon girò nel 1967 Come ho vinto la guerra[33]. Starr apparve in Candy e il suo pazzo mondo del 1968[N 2][34] e, affiancando Peter Sellers, Le incredibili avventure del signor Grand col complesso del miliardo e il pallino della truffa nel 1969[35].

Progetti rifiutati e non realizzati

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Già nel 1963 ai Beatles fu offerto il loro primo ruolo cinematografico nel film The Yellow Teddybears di Robert Hartford-Davis, in cui avrebbero dovuto interpretare una band scolastica. Rifiutarono, poiché non avrebbero potuto eseguire le proprie canzoni, preferendo attendere un film interamente incentrato su di loro, come poi accadde con A Hard Day’s Night e Help!.[36]

Nel 1965 venne loro proposto A Talent for Loving (o The Great Cowboy), scritto da Richard Condon, un western con elementi fantastici, ma rifiutarono il progetto, che fu comunque realizzato nel 1969 con un altro cast.[36] Nello stesso periodo fu suggerita la loro collaborazione musicale per la versione animata de Il libro della giungla, ma John Lennon si oppose a lavorare con la Disney[36]. Un'altra idea mai concretizzata fu una versione comica de I tre moschettieri diretta da Richard Lester, che realizzò poi il film nel 1973 con un diverso cast[36].

Tra i progetti più curiosi, vi fu una pianificata trasposizione de Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien diretta da Stanley Kubrick, con i Beatles nei ruoli principali: Paul come Frodo, Ringo come Sam, George come Gandalf e John come Gollum. L'idea fu però bloccata da Tolkien stesso, contrario a qualsiasi trasposizione cinematografica delle proprie opere[36].

Un altro progetto, per cui venne contattato Michelangelo Antonioni e dal titolo Shades of personality era stato proposto, ma venne messo in secondo piano rispetto alla carriera musicale non venendo col tempo più preso in considerazione.[37]

Il film più vicino alla realizzazione fu Up Against It, scritto da Joe Orton appositamente per la band: un intreccio provocatorio di sesso, violenza e travestimenti, con la possibile partecipazione di Mick Jagger e Ian McKellen[37]. I Beatles, temendo ripercussioni sulla propria immagine, non accettarono. Pochi giorni dopo, Orton venne assassinato dal suo compagno Kenneth Halliwell, chiudendo definitivamente il progetto.[38]

In seguito, i Beatles decisero di realizzare autonomamente un film, Magical Mystery Tour, che però non fu riconosciuto dagli studios come parte del loro contratto originario.

ll 14 maggio 1968 John Lennon annunciò l'intenzione di adattare per il cinema i suoi due libri di nonsense, In His Own Write e A Spaniard of Works[39][40], già adattati l'anno precedente per il teatro con la collaborazione di Adrienne Kennedy e Victor Spinetti[41], ma anche questo progetto non si concretizzò.

Nello stesso anno anche Jean-Luc Godard propose ai Beatles di partecipare a un suo film, ma il gruppo rifiutò. Il progetto fu poi realizzato con i Rolling Stones, dando vita a One Plus One.[42].

Film sui Beatles

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Film che ha per protagonista solo John Lennon

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Annotazioni
  1. In italiano "parodia di un film spionaggio"
  2. In italiano "Se tu conosci qualcuno che vuoi che cominci il nuovo anno il più nauseato possibile, mandalo a vedere Candy"
Fonti
  1. 1 2 Bosley Crowther, A Hard Day's Night (1964), in The New York Times, 2008. URL consultato il 27 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2008).
  2. 1 2 Paolo Borgognone, Beatles: Il mito dei Fab Four, pagina non specificata, Diarkos google.it
  3. 1 2 Quando la leggenda dei Beatles diventò un film cinecittanews.it
  4. Keith Badman, The Beatles Off The Record, Music Sales Corporation, 2000, p. 93, ISBN 978-0-7119-7985-7.
  5. A Hard Day’s Night (1964 – film) orrorea33giri.com
  6. Stampa sera, 29 Febbraio 1964, pag. 11 archiviolastampa.it
  7. La Stampa, 3 Luglio 1964, pag. 4 archiviolastampa.it
  8. 1 2 Stampa sera, 7 Luglio 1964, pag. 3
  9. Tutti per uno cinematografo.it
  10. The 37th Academy Awards | 1965 oscars.org
  11. A Hard Day’s Night time.com
  12. (EN) The BFI 100, su bfi.org.uk. URL consultato il 18 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2008).
  13. (EN) The Sydney Morning Herald from Sydney, New South Wales, New South Wales, Australia, su Newspapers.com, 25 aprile 1965. URL consultato il 15 novembre 2023.
  14. SOMETHING EVERYONE WILL REMEMBER FONDLY obertauern.com
  15. 1 2 3 The Beatles on Salisbury Plain bbc.co.uk
  16. Paolo Borgognone, Beatles: Il mito dei Fab Four, pagina imprecisata, Capitolo "Help!", Diarkos google.it
  17. The Beatles’ ‘Help!’ Turns 50 and How They Almost Starred in ‘Lord of the Rings’ variety.com
  18. Aiuto! comingsoon.it
  19. 1 2 3 Un viaggio onirico e visionario diretto dai Beatles, uno scrigno in cui è conservata un'epoca mymovies.it
  20. Quella volta che i Beatles snobbarono il potere dei Marcos nelle Filippine lacitymag.it
  21. “I Beatles sono più famosi di Gesù” parola di John Lennon stonemusic.it
  22. Ringo Starr’s Film Career: More Than Meets the Eye variety.com
  23. Magical Mystery Tour, su Beatlesbible.com, 16 marzo 2008. URL consultato il 3 febbraio 2018.
  24. 1 2 3 "Magical Mystery Tour" dei Beatles, quando la colonna sonora ha più successo del film - Il Sabato del Vinile indievision.it
  25. Magical Mystery Tour cinematografo.it
  26. 1 2 3 4 Why the Beatles First Hated “Yellow Submarine” |, su cartoonresearch.com. URL consultato il 2 novembre 2024.
  27. 1 2 3 Let it be -13 maggio di 45 anni fa faremusic.it
  28. 1 2 3 Let It Be - Un giorno con i Beatles mymovies.it
  29. “Get Back”: una commedia umana sui Beatles e uno spaccato della creatività di fine ‘900 billboard.it
  30. ‘Let It Be’ dei Beatles non è un film triste o noioso, è solo un po’ scombiccherato rollingstone.it
  31. (EN) The 43rd Academy Awards, 1971, su Oscars, Academy of Motion Picture Arts and Sciences, 4 ottobre 2014. URL consultato il 17 aprile 2017.
  32. Musica in cinema in 201 film, a cura di Giancarlo Beltrame e Fausto Pavesi, Demetra Srl, pagina non specificata google.it
  33. Come ho vinto la guerra quinlan.it
  34. John Simon, Movies into Film: Film Criticism 1967–1970, New York, Delta, 1971, p. 352, ISBN 978-0-4405-5880-4.
  35. John Cleese, Ringo Starr and Peter Sellers Trash Priceless Art (1969) openculture.com
  36. 1 2 3 4 5 (EN) Eddie Deezen, The Many Unrealized Beatles Film Projects, su Today I Found Out, 28 dicembre 2015. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  37. 1 2 (EN) Joe Orton’s script for the Beatles’ third film is rejected, su The Paul McCartney project. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  38. Rejected Film Projects by the Beatles, su earcandymag.com.
  39. Keith Badman, The Beatles: Off the Record, Omnibus Press, 2009 [2007].
  40. Bob Spitz, Beatles: la vera storia, Sperling & Kupfer, 2014 [2005].
  41. Production of In His Own Write | Theatricalia, su theatricalia.com. URL consultato il 7 ottobre 2021.
  42. Le jour où… les Beatles ont dit non à Godard, su nouvelobs.com.

Altri progetti

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