Mi chiamo Sam

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Mi chiamo Sam
Michiamosam gip.jpg
Una scena del film
Titolo originale I Am Sam
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 127 min
Rapporto 1.85:1
Genere drammatico
Regia Jessie Nelson
Soggetto Jessie Nelson e Kristine Johnson
Sceneggiatura Jessie Nelson e Kristine Johnson
Produttore Marshall Herskovitz, Jessie Nelson, Richard Solomon, Edward Zwick
Fotografia Elliot Davis
Montaggio Richard Chew
Musiche John Powell
Scenografia Aaron Osborne, Erin Cochran, Jennifer M. Gentile e Garrett Lewis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mi chiamo Sam (I Am Sam) è un film di Jessie Nelson del 2001, interpretato da Sean Penn e Michelle Pfeiffer.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sam Dawson è un uomo sulla quarantina che lavora in una caffetteria e soffre di un ritardo mentale che non gli permette di essere alla pari con le altre persone; le abilità del suo cervello sono infatti quelle di un bambino di sette anni. E' costretto a crescere sua figlia Lucy Diamond (chiamata così come la canzone dei Beatles Lucy in the Sky with Diamond) da solo perché la mamma della bambina li ha abbandonati (essendo una donna che aveva solo bisogno di un posto dove dormire). Aiutato da un gruppo di amici (svitati come lui) e dalla vicina di casa Annie Cassell, Sam cresce sua figlia con affetto instaurando con lei un'intesa fuori dal comune, poiché la bambina guarda oltre lo stato mentale del padre e lo accetta per quello che è. Lucy cresce e ben presto mostra capacità mentali superiori a quello del padre e viene spesso derisa dai suoi compagni per quel padre "ritardato".

Una sera, Sam viene portato in caserma per quello che viene scambiato come un tentativo di adescamento di una squillo e durante la festa a sorpresa per il settimo compleanno della bambina, Sam viene provocato da uno dei bambini provocando un incidente e con ciò gli assistenti sociali portano via Lucy, permettendo a Sam di vederla solo due volte a settimana ma la ragazzina, inseparabile con il padre, riesce a volte a fuggire prolungando le visite con lui.

Sam cerca infatti di riottenere l'affidamento e riesce così a trovare un avvocato, Rita Harrison, una donna che cerca tramite questo di caso di rimettere a posto la sua vita, convincendola a lasciare il marito infedele e ricucire il rapporto con il figlio, realizzando di essere entrambi infelici. Da ciò, Sam inizia a cambiare, tirando fuori la sua sensibilità e la sua dignità riuscendo anche a fare meglio anche il suo lavoro nella caffetteria.

Al processo, il giudice si convince che Sam non sia bravo a fare il padre e Lucy viene affidata ad un altra donna, Randy Carpenter, ma la bambina non ci sta e tutte le notti fugge di casa per raggiungere Sam ma l'uomo la riporta sempre a casa. La donna, realizzando il legame che c'è tra Lucy e il padre, decide di lasciare definitivamente la bambina a lui aiutandola nella crescita mentre Sam riotterà dal giudice l'affidamento della figlia mentre Rita, lasciato suo marito, inizia una vita da single con suo figlio.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

"Epilogo commovente e profondamente dignitoso ma che, specie per le reazioni sociali, esprime una speranza piuttosto che una realtà."

New York Times

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Music from and Inspired by the Motion Picture Soundtrack: I Am Sam.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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