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Come ho vinto la guerra

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Come ho vinto la guerra
Jack MacGowran in una scena del film
Titolo originaleHow I Won the War
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1967
Durata109 min
Rapporto1,66:1
Genereguerra, commedia
RegiaRichard Lester
SceneggiaturaPatrick Ryan e Charles Wood
ProduttoreRichard Lester e Denis O'Dell
Casa di produzioneUnited Artists
FotografiaFreddie Cooper
MontaggioJohn Victor-Smith
Effetti specialiEddie Fowlie
MusicheKen Thorne
CostumiDinah Greet
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Come ho vinto la guerra (How I Won the War) è un film del 1967 diretto da Richard Lester, è basato sull'omonimo romanzo di Patrick Ryan.

Lo slogan promozionale del film recitava: If You Think Richard Lester's 'How I Won The War' Is Just Another War Film, Forget It... ("Se pensi che Come Ho Vinto la Guerra sia solo un altro film sulla guerra, scordatelo... ").

Il tenente britannico Goodbody, inetto e ingenuo ma idealista, guida le sue truppe in una serie di disavventure in Nord Africa e in Europa durante la seconda guerra mondiale. Tale inettitudine unita alla sua temerarietà sconsiderata porteranno via via alla morte di quasi tutti gli uomini della sua unità.

John Lennon in pausa durante la lavorazione del film

Le riprese si svolsero nell'autunno del 1966 in Bassa Sassonia, Germania, e in Spagna nella provincia di Almería.[1] A John Lennon, durante una pausa dai Beatles, fu chiesto da Lester di interpretare il soldato Gripweed. Per prepararsi al ruolo, Lennon si fece tagliare i capelli, in netto contrasto con la sua immagine dell'epoca. Durante le riprese, iniziò a indossare occhialini rotondi da "nonna" (lo stesso tipo di occhiali indossato dallo sceneggiatore del film, Charles Wood); gli occhiali divennero iconici poiché Lennon, miope, indossò principalmente questo particolare stile di occhiali per il resto della sua vita. Una foto di Lennon nei panni di Gripweed finì su molte pubblicazioni cartacee, tra cui la prima pagina del primo numero di Rolling Stone del novembre 1967. L'amico dei Beatles, e futuro capo della Apple Corps, Neil Aspinall, ha un cameo nel film nei panni di un soldato.

Durante la permanenza in Almería, Lennon affittò una villa chiamata Santa Isabel che lui e la moglie Cynthia divisero con Michael Crawford e la sua compagna dell'epoca, Gabrielle Lewis. I cancelli in ferro battuto della villa e la vegetazione lussureggiante circostante ricordavano "Strawberry Field", un giardino dell'Esercito della Salvezza vicino alla casa d'infanzia di Lennon; fu questa osservazione a ispirare Lennon a scrivere Strawberry Fields Forever durante le riprese del film.[2] La villa fu poi trasformata nella Casa del Cinema, un museo dedicato alla storia della produzione cinematografica in Almería.[3]

Dal 28 al 29 dicembre 1966, Lennon registrò tutto il lavoro di post-sincronizzazione al doppiaggio per il suo personaggio ai Twickenham Film Studios di Londra, Inghilterra.

  1. Comp. Blazek, Matthias: Vor 50 Jahren startete im Celler Raum der Beat durch – 50 Jahre Beatlemania in Celle, bpr-Projekt GbR, Celle 2013, ISBN 978-3-00-041877-8, p. 5–6.
  2. Kaleem Aftab, Living is Easy With Eyes Closed: How John Lennon's Role in a 1960s War Film Inspired a Whole New Movie, in The Independent, 18 ottobre 2013. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  3. Casa del Cine | City of Almeria, Andalucia, Southern Spain, su andalucia.com, 13 gennaio 2017. URL consultato il 25 gennaio 2020.

Collegamenti esterni

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