Astrid Kirchherr

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Astrid Kirchherr (Amburgo, 20 maggio 1938) è una fotografa tedesca. È conosciuta principalmente per aver lavorato con il celeberrimo gruppo musicale dei Beatles come fotografa ufficiale dei loro concerti in Germania (insieme a Jürgen Vollmer) oltre che per essere stata la fidanzata di Stuart Sutcliffe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1938 ad Amburgo, nel distretto di Altona, fin da piccola mostra una certa predilezione per l'arte iscrivendosi ad una scuola per costumisti, dove incontra Klaus Voormann.

L'esistenzialismo[modifica | modifica wikitesto]

Autografo di Astrid Kirchherr

Verso la fine degli anni cinquanta si avvicinò al movimento esistenzialista europeo e a tal proposito in un'intervista rilasciata nel 1995 alla BBC radio affermò:

«  La nostra filosofia, dato che siamo stati solo degli adolescenti, fu di vestirci di nero e incamminarci osservando il mondo attorno con malumore e malinconia. Naturalmente avemmo un riferimento ben preciso, che fu Sartre. Ci ispirammo agli artisti e agli scrittori francesi, perché erano vicini a noi occidentali, mentre l'Inghilterra era talmente lontana e gli Stati Uniti erano fuori dalla questione. Così provammo a pensare e a vivere come gli esistenzialisti francesi. ... Noi perseguivamo la libertà, volevamo essere diversi e provammo ad essere distaccati, scettici[1] »

Sutcliffe e i Beatles[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Beatles.

Fu Voormann a presentare ad Astrid i Beatles nel locale amburghese Kaiserkeller nel 1960. Qui, Astrid notò Stuart Sutcliffe, che all'epoca suonava il basso con John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Pete Best, innamorandosene perdutamente. I due si fidanzarono ufficialmente e la Kirchherr iniziò a scattare fotografie del gruppo, che sarebbero poi diventate celebri e sarebbero state esposte in diversi musei del mondo, oltre che nella Rock and Roll Hall of Fame.

Fu Astrid ad accogliere i Beatles al loro arrivo ad Amburgo nel 1962 avvisandoli della tragica scomparsa, avvenuta solo pochi giorni prima, del loro ex bassista Stuart Sutcliffe, che nel frattempo - dopo essere stato ammesso all'Accademia d'Arte della città tedesca - aveva lasciato definitivamente la musica per dedicarsi solo alla pittura. Nel corso degli anni successivi la Kirchherr conservò un ottimo rapporto con Lennon, che incontrò nell'agosto del 1963 a Parigi mentre si trovava lì con la moglie e con i Beatles e che rivide nel 1966 ad Amburgo durante l'ultima tournée dei "FabFour" in Germania.

Nel 1993 la figura di Astrid è stata trasportata sul grande schermo grazie al film Backbeat - tutti hanno bisogno d'amore. La pellicola, che vede nei panni della fotografa Sheryl Lee, racconta la storia del "quinto Beatles" Stuart Sutcliffe, morto di emorragia cerebrale, e di altri quattro ragazzi di Liverpool con la passione per la musica.

Il taglio dei capelli[modifica | modifica wikitesto]

Astrid viene ricordata come l'ideatrice del taglio di capelli dei Beatles, ma in molte interviste rigettò questa attribuzione:

« Tutta la gente dice che ho inventato il loro stile dei capelli, ma questa è una sciocchezza! Un mucchio di ragazzi tedeschi portava quello stile. Stuart è stato il primo a imitarlo e poi anche gli altri tre lo copiarono. Io ritengo che il più importante contributo che ho dato ai Beatles fu la mia amicizia[2][3] »

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964 divenne una fotografa "freelance" e con il collega Max Scheler realizzò un servizio "dietro le quinte" sul set cinematografico del film interpretato dai Beatles A Hard Day's Night, per conto del magazine tedesco Stern.[4] Harrison nel 1969 le chiese di realizzare la copertina del suo album Wonderwall Music. La stessa Kirchherr descrisse quali difficoltà professionali incontrò negli anni sessanta, in quanto donna:

«  Tutti i periodici e i quotidiani mi cercarono, continuamente, solo per fotografare i Beatles. Oppure erano interessati alle mie vecchie foto sui Beatles, anche se erano sfocate e non riuscite perfettamente. Ma non mostravano alcun interesse per i miei altri lavori. Fu davvero molto faticoso per una donna fotografa, negli anni '60, essere accettata. Ma alla fine ci riuscii ! Dal 1968 in poi la mia vita professionale fu meno dura [5]. »

Kirchherr sostenne che le sue foto preferite sono quelle scattate a Sutcliffe sul Mar Baltico oltre a quelle di Lennon e Harrison realizzate nel suo attico ad Amburgo. Non è una appassionata di computer e di nuove tecnologie.[6] Ha stimato di aver perso una cifra enorme di soldi, pari a £500,000, a causa dell'utilizzo illecito e indiscriminato delle sue foto, avvenuto senza l'autorizzazione e il conseguente pagamento dei diritti d'autore.[5]

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Max Scheler Golden dreams, 1996
  • Klaus Voormann Hamburg days, 1999
  • Olivia Harrison When We Was Fab, Genesis Publications, 2003

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Astrid Kirchherr, è stata raccontata in tre pellicole tra cinema e televisione. Di seguito elencati i titoli dei film, e i nomi delle attrici che hanno prestato il volto alla nota fotografa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kirchherr's interview on BBC Radio Merseyside's 500th "On The Beat" programme (Saturday 26 agosto 1995) members.aol.com - Retrieved: 21 maggio 2007
  2. ^ Badman (1998), p61.
  3. ^ Spitz (2005), p245.
  4. ^ Astrid and "A Hard Days Night"[collegamento interrotto] rockstore.net - Retrieved: 7 maggio 2007
  5. ^ a b Kirchherr on her life geocities.com - Retrieved: 21 maggio 2007
  6. ^ Interview with Astrid Archiviato il 3 settembre 2012 in WebCite retrosellers.com - Retrieved: 21 maggio 2007

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN20627053 · ISNI: (EN0000 0000 4031 5235 · LCCN: (ENno95002867 · GND: (DE124915752