The Grey Album

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
The Grey Album
Danger Mouse - The Grey Album.png
ArtistaDanger Mouse
Tipo albumStudio
Pubblicazione2004
Durata44:36
Dischi1
Tracce12
GenereHip hop
Mash-up
Etichettaauto-prodotto
Danger Mouse - cronologia
Album precedente
Ghetto Pop Life (con Jemini)
(2003)
Album successivo
Demon Days (album dei Gorillaz)
(2005)

The Grey Album è un album in studio del musicista statunitense Danger Mouse, pubblicato nel 2004.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'album venne concepito da Danger Mouse quando il rapper Jay-Z pubblicò una versione a cappella del suo The Black Album destinata ai disc jockey.[1] L'album, registrato in due settimane e ottenuto sovrapponendo le parti canore del Black Album di Jay-Z a molti campionamenti "decostruiti" del "White Album" dei Beatles, venne stampato in sole tremila copie.[1][2] Il disco divenne presto oggetto di una lunga serie di controversie legali che coinvolsero, oltre al musicista, la EMI e la Sony, entrambe detentrici dei diritti d'autore della musica dei Beatles. In seguito alla scelta della EMI di bloccare la distribuzione del disco,[2] molti criticarono questo gesto. Fra essi vi fu l'organizzazione non-profit Downhill Battle che organizzò il Grey Tuesday (martedì grigio). L'evento, avvenuto il 24 febbraio 2004, vide partecipi centosettanta siti web diversi che, in segno di protesta, resero l'album scaricabile gratuitamente per ventiquattro ore. Durante tale circostanza, The Grey Album fu scaricato da oltre centomila persone online.[1] Nonostante questa disputa legale, The Grey Album contribuì ad aumentare considerevolmente la popolarità del suo autore[3] e, stando alle parole di Tom Moon, a rendere il mash-up un genere musicale che avrebbe destato l'interessamento delle major discografiche.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

The Grey Album fu accolto molto positivamente dalla stampa e dalla critica.[4] La rivista Rolling Stone inserì The Grey Album al cinquantottesimo posto fra i cento migliori album degli anni 2000[5] mentre, in un libro dedicato ai "mille dischi da sentire prima di morire", l'autore dichiarò che rappresenta "un apice dell'arte nella manipolazione dei campionamenti" nonché "una pietra miliare capace di rivitalizzare le fonti sonore che mescola fra loro".[1]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le tracce sono state composte da Danger Mouse.

  1. Public Service Announcement – 2:45
  2. What More Can I Say – 4:25
  3. Encore – 2:40
  4. December 4th – 3:34
  5. 99 Problems – 4:06
  6. Dirt Off Your Shoulder – 3:59
  7. Moment of Clarity – 4:00
  8. Change Clothes – 4:04
  9. Allure – 4:06
  10. Justify My Thug – 4:12
  11. Lucifer 9 (Interlude) – 2:01
  12. My 1st Song – 4:44

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Tom Moon, 1000 Recordings to Hear Before You Die, Workman, 2008, pp. 204-5.
  2. ^ a b Dj Danger Mouse – The Grey Album - Impatto sonoro, su impattosonoro.it. URL consultato il 28 marzo 2014.
  3. ^ Dennis Abrams, Jay-Z, Infobase Publishing, 2008, p. 96.
  4. ^ (EN) Metacritic: Reviews for The Grey Album, su metacritic.com. URL consultato il 25 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Danger Mouse, 'The Grey Album' - Rolling Stone, su rollingstone.com. URL consultato il 25 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) autori vari, Music With Personality Issues, in GameAxis Unwired, pag. 78, ottobre 2007.
  • (EN) David Earl, Lmms: A Complete Guide to Dance Music Production, ackt Publishing, 2012, p. 167.
  • Matt Mason, Punk Capitalismo, Feltrinelli, 2008, p. 119.
  • (EN) Matthew Rimmer, Digital Copyright and the Consumers Revolution: Hands Off My iPod, Edward Elgar Publishing, 2007, pp. 133-135.
  • (EN) Roy Shuker, Understanding Popular Music Culture, Routledge, 2013, p. 90.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica