Living in the Material World

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Living in the Material World

Artista George Harrison
Tipo album Studio
Pubblicazione 7 luglio 1973
Durata 43 min : 57 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Pop
Rock
Etichetta Apple Records
Produttore George Harrison, Phil Spector
Registrazione ottobre 1972/gennaio 1973
Certificazioni
Dischi d'oro 1
George Harrison - cronologia
Album successivo
(1974)

Living in the Material World è il quinto album solista di George Harrison, pubblicato nel 1973 dalla Apple Records.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Origine e storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'enorme successo dei suoi due precedenti progetti (All Things Must Pass e The Concert for Bangla Desh), George Harrison trascorse il 1972 tra il meritato riposo e la convalescenza dopo un incidente automobilistico. Per questo motivo l'atteso nuovo album dell'ex Beatle uscì solo nell'estate del 1973. In realtà tra i motivi di questo ritardo era da aggiungere la mancanza di nuovo materiale: col monumentale triplo All Things Must Pass, Harrison aveva esaurito in un colpo solo le riserve accumulate durante la militanza nei Beatles. Harrison si affidò a uno stuolo di collaboratori ben noti: Ringo Starr, Jim Keltner, Nicky Hopkins, Gary Wright e Klaus Voormann. Nelle previsioni l'album doveva essere prodotto da Phil Spector; in realtà, a causa delle precarie condizioni psicofisiche del noto produttore, Harrison si ritrovò a produrre da solo l'intero album. Fa eccezione Try some buy some, per la quale Harrison usò la base registrata nel 1971 per Ronnie Spector e prodotta da Phil Spector.

Contenuti[modifica | modifica sorgente]

Classifiche, riconoscimenti e critica[modifica | modifica sorgente]

L'album ed il singolo estratto, Give Me Love (Give Me Peace on Earth), ebbero un immediato successo (numero 1 per entrambi negli USA, numero 2 e 8 in Gran Bretagna) (l'album raggiunge la prima posizione nella Billboard 200 per cinque settimane ed in Canada per sei settimane, la seconda in Australia, Svezia e Regno Unito, la quarta in Italia e Norvegia, la quinta in Olanda, l'ottava in Spagna, la nona in Giappone e la decima in Francia). Tuttavia la critica fu tutt'altro che benevola. Ad Harrison veniva rimproverato soprattutto l'utilizzo di temi e argomenti di carattere spirituale. Influenzate da tali veementi critiche, le vendite calarono bruscamente dopo circa un mese, dando inizio a un lungo periodo di crisi commerciale per Harrison.

La critica contemporanea è concorde nel ritenere puerili e prive di alcuna importanza le recensioni dell'epoca. Condannare un disco semplicemente per il credo religioso dell'artista appare oggi privo di senso. Al contrario l'album riscuote recensioni positive e viene considerato uno dei lavori più importanti del George Harrison solista.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Versione originale[modifica | modifica sorgente]

Tutte le canzoni sono scritte da George Harrison

Lato A

  1. Give Me Love (Give Me Peace on Earth) – 3:36
  2. Sue Me, Sue You Blues – 4:48
  3. The Light That Has Lighted the World – 3:31
  4. Don't Let Me Wait Too Long – 2:57
  5. Who Can See It – 3:52
  6. Living in the Material World – 5:31

Lato B

  1. The Lord Loves the One (That Loves the Lord) – 4:34
  2. Be Here Now – 4:09
  3. Try Some, Buy Some – 4:08
  4. The Day the World Gets 'Round – 2:53
  5. That Is All – 3:43

Ristampa del 2006[modifica | modifica sorgente]

Tracce bonus

  1. Deep Blue (lato B del singolo Bangla Desh, 1971)
  2. Miss O'Dell (lato B del singolo Give Me Love (Give Me Peace on Earth), 1973)

Materiale aggiuntivo

La versione Deluxe CD+DVD contiene inoltre:

  • Cofanetto Deluxe
  • Libretto speciale di 40 pagine con fotografie esclusive, note e testi
  • DVD contenente:
    • Give Me Love (Give Me Peace on Earth) live in Giappone, 1991
    • Living in the Material World - cortometraggio del 1973
    • versioni inedite di Miss O'Dell e Sue Me, Sue You Blues con animazioni.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Musicisti principali

Altri musicisti

  • Leon Russell – piano in Try Some, Buy Some
  • Jim Gordon – batteria, tamburino in Try Some, Buy Some
  • Pete Ham – chitarra acustica in Try Some, Buy Some

Crediti

Note[modifica | modifica sorgente]


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