Ringo (album)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ringo
Artista Ringo Starr
Featuring John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Billy Preston, Klaus Voorman, Vini Poncia...
Tipo album Studio
Pubblicazione 2 novembre 1973
Durata 37:07
Dischi 1
Tracce 10
Genere Glam rock
Boogie rock
Pop rock
Rock and roll
Etichetta Apple Records
Produttore Richard Perry
Arrangiamenti Tom Scott, Paul McCartney, Jim Horn, Jack Nitzche
Registrazione 5 marzo - 26 luglio 1973
Formati vinile, cassetta, CD
Note Canada #1; Svezia #1; Stati Uniti #2; Italia #2; Australia #2; Spagna #2;Norvegia #5; Regno Unito #6; Paesi Bassi #7; Giappone #10; Germania Ovest #28;
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 1
Album di Ringo Starr - cronologia
Album precedente
(1970)
Album successivo
(1974)
Singoli
  1. Photograph/Down and Out
    Pubblicato: 24 settembre 1973 (USA); 19 ottobre 1973 (Regno Unito)
  2. You're Sixteen/Devil Woman
    Pubblicato: 3 dicembre 1973 (USA); 8 febbraio 1974 (Regno Unito)
  3. Oh My My/Step Lightly
    Pubblicato: 18 febbraio 1974 (USA)
  4. Oh My My/No No Song
    Pubblicato: 9 gennaio 1976 (Regno Unito)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[1] 4.5/5 stelle
Robert Christgau[2] B-
Rolling Stone[3] favorevole
MusicHound[4] 3.5/5 stelle
Hervé Bourhis[5] 2/5 stelle
Debaser[6] 4/5 stelle

Ringo è il terzo album solista di Ringo Starr, uscito il 23 novembre 1973 su etichetta Apple Records. Fu l'album di Ringo Starr che ebbe maggiore successo, sia di pubblico che di critica (quest'ultima lodò molto anche Time Takes Time, da alcuni considerato migliore di questo[5][7]).

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Composizione e partecipazioni illustri[modifica | modifica wikitesto]

Ringo decise di cambiare rotta rispetto ai due precedenti album, Sentimental Journey e Beaucoups of Blues, rispettivamente un album di standards pop[8] ed uno di musica country[9], creando una formula: l'aiuto da parte di rock star amiche. L'idea si rivelò azzeccata, fornendo all'album composizioni di ottimo livello e un'atmosfera allegra e scanzonata. Tra gli ospiti illustri spiccano Billy Preston, Marc Bolan, Nicky Hopkins, Jack Niztche, Martha Reeves e Harry Nilsson[10]. Ma a stuzzicare la fantasia del pubblico fu soprattutto la presenza di John Lennon, Paul McCartney e George Harrison, i vecchi compagni di avventura dei Beatles (sebbene in nessun brano suonassero tutti e quattro insieme)[5].

Oltre a chiedere interventi musicali, Starr chiese, agli ex-beatles di collaborare con qualche brano: Harrison diede il brani Sunshine Life for Me (Sail Away Raymond), Lennon I'm the Greatest[11] e McCartney Six o'Clock, scritto assieme alla moglie Linda[12]. Inoltre, Harrison e Ringo collaborarono sul brano Photograph, composto su uno yacht mentre erano al Festival di Cannes[13], e George collaborò con Mal Evans su You and Me (Babe)[14]. Inoltre, Starr compose da solo Step Lightly[15] e con Vini Poncia Oh My My e Devil Woman[16]. Inoltre, nell'album appaiono due covers: Have You Seen My Baby, scritta ed originariamente interpretata da Randy Newman[17], e You're Sixteen degli Sherman Brothers, originariamente interpretata da Johnny Burnette[18].

Registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Le registrazioni dell'album iniziarono il 5 marzo 1973 al Sunset Sound Recorders Studio di Los Angeles. Il 10 dello stesso mese, George Harrison andò a sentire quello che Starr aveva registrato fino a quel momento. Nella serata, il batterista registrò un brano contro la droga, che venne trasmesso nelle radio statunitensi. Due giorni dopo, Harrison tornò agli studios per registrare dei cori ad alcuni brani. Il 13 marzo, Starr, John Lennon, Yoko Ono[19], Klaus Voorman, Billy Preston e George Harrison registrarono[10][11] I'm the Greatest del secondo. Questa sessione di registrazione iniziò a far circolare voci di una reunion dei Beatles, con al posto di McCartney Voorman[19]. Nel mese di marzo, venne registrata anche Have You Seen My Baby; la parte di chitarra di Marc Bolan venne registrata agli A&M Records Studios[17]. Il 28 marzo, Starr ed il produttore dell'album, Richard Perry, presero un aereo per Londra per continuare a lavorare su Ringo in Inghilterra. Paul e Linda McCartney McCartney andarono agli Abbey Road Studios il 16 aprile per registrare Six o'Clock. Il 24 luglio, Ringo supervisionò il mixaggio dell'album negli studios di Los Angeles. Esattamente due mesi dopo, venne pubblicata Photograph negli USA[19].

Accoglienza e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

L'album ottenne un successo strepitoso, portandosi al sesto posto nel Regno Unito e al secondo negli Stati Uniti[20], principalmente stando dietro a Goodbye Yellow Brick Road di Elton John. Inoltre, per le classifiche di Cashbox e Record World, anche in questo caso alternandosi all'album del pianista statunitense[21]. Ancora meglio fecero i singoli. Negli USA Oh My My raggiunse la quinta posizione, mentre Photograph e You're Sixteen (You're Beautiful and You're Mine) toccarono il vertice delle classifiche, risultato che dimostra come anche Ringo si sia tolto delle soddisfazioni durante la sua carriera solista. Nel Regno Unito invece Photograph raggiunse l'ottava posizione e You're Sixteen la quarta[22]. It Don't Come Easy, inclusa come bonus track assieme al suo lato B Early 1970[10], è arrivata alla quarta posizione sia negli USA che nell'UK[22].

In Canada, il disco è arrivato al primo posto della classifica[23], così come in Svezia[24]. Nei Paesi Bassi l'album è arrivato alla settima posizione[25]. Nella Germania Ovest il disco è arrivato alla ventottesima posizione [26], in Spagna[senza fonte] ed in Australia secondo[27], in Giappone decimo[senza fonte], in Italia[28] ed in Norvegia quinto [29]. Nelle classifiche di fine anno, in Canada è arrivato settantasettesimo[30], in Australia ed in Italia quindicesimo[27][28] e negli Stati Uniti trentesimo[31].

Il 17 febbraio 1975 David Hentschel pubblicò una versione strumentale dell'album, intitolata Star*ling Music, avente il numero di serie ST-11372. Su varie tracce compariva Phil Collins alla batteria e su Step Lightly gli schocchi di dita di Ringo. Dall'album venne estratto il singolo Oh My My/Devil Woman, pubblicato negli USA con il numero di catalogo 4030 lo stesso giorno dell'album e pubblicato nelle settimane successive in Europa con il numero di catalogo 2017 101; il singolo venne pubblicato nello stesso periodo in Giappone con il numero di catalogo DW1091[32].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  1. I'm the Greatest – 3:21 (John Lennon)
  2. Have You Seen My Baby – 3:44 (Randy Newman)
  3. Photograph – 3:56 (George Harrison, Richard Starkey)
  4. Sunshine Life for Me (Sail Away Raymond) – 2:45 (George Harrison)
  5. You're Sixteen (You're Beautiful and You're Mine) – 2:48 (Bob Sherman, Dick Sherman)

Lato B

  1. Oh My My – 4:16 (Richard Starkey, Vini Poncia)
  2. Step Lightly (Richard Starkey)
  3. Six o'Clock – 4:06 (Paul McCartney, Linda McCartney)
  4. Devil Woman – 3:50 (Richard Starkey, Vini Poncia)
  5. You and Me (Babe) – 4:59 (George Harrison, Mal Evans)

Bonus tracks del 1991

  1. Down and Out – 3:02 (Richard Starkey) – lato B di Photograph
  2. It Don't Come Easy – 2:20 (Richard Starkey) – singolo di successo del 1971
  3. Early 1970 – 3:04 (Richard Starkey) – lato B di It Don't Come Easy

[10]

Tracce versione iTunes[modifica | modifica wikitesto]

  1. I'm the Greatest
  2. Have You Seen My Baby
  3. Photograph
  4. Down and Out
  5. Sunshine Life for Me (Sail Away Raymond)
  6. You're Sixteen and You're Beautiful (and You're Mine)
  7. Oh My My
  8. Step Lightly
  9. Six o'Clock
  10. Devil Woman
  11. You and Me (Babe)
  12. It Don't Come Easy
  13. Early 1970
  14. It Don't Come Easy (videoclip)

[33]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Guest stars[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Arrangiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) William Ruhlmann, Ringo - Ringo Starr, AllMusic. URL consultato il 16 marzo 2014.
  2. ^ (EN) Robert Christgau, Consumer Guide Reviews: Ringo Starr, Robert Christgau. URL consultato il 16 marzo 2014.
  3. ^ (EN) Ben Gerson, Ringo Starr: Ringo, Rolling Stone Magazine. URL consultato il 16 marzo 2014.
  4. ^ Gary Graff, Daniel Durcholz MusicHound Rock: The Essential Album Guide, Visible Ink Press, pag. 1082
  5. ^ a b c Hervé Bourhis, Il Piccolo Libro dei Beatles, Blackvelvet, 2012., pag. 116
  6. ^ (EN) giampy1985, Ringo - Ringo Starr, Debaser. URL consultato il 16 marzo 2014.
  7. ^ Hervé Bourhis, pag. 147
  8. ^ (EN) Sentimental Journey, JPGR. URL consultato il 13 aprile 2014.
  9. ^ (EN) Beaucoups of Blues, JPGR.
  10. ^ a b c d e f g h (EN) Ringo, JPGR. URL consultato il 16 2014.
  11. ^ a b Bill Harry, pag. 735 - 737
  12. ^ Bill Harry, pag. 1035
  13. ^ Bill Harry, pag. 873 - 874
  14. ^ Hervé Bourhis, pag. 1231
  15. ^ Bill Harry, pag. 1070
  16. ^ Bill Harry, pag. 1042
  17. ^ a b Bill Harry, pag. 708
  18. ^ Bill Harry, pag. 1233 - 1234
  19. ^ a b c Bill Harry, pag. 409 - 412
  20. ^ Bill Harry, The Ringo Starr Encyclopedia, Virgin Books., pag. 912 - 915 dell'edizione iTunes
  21. ^ (EN) Billboard,CASHBOX & Record World №1 ALBUMS(1973年), WebCit query result. URL consultato il 17 marzo 2014.
  22. ^ a b Ringo Starr, Photograph: The Very Best of Ringo, Capitol Records., pag. 2-3
  23. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 20, No. 20, December 29 1973, Library and Archives Canada. URL consultato il 16 marzo 2014.
  24. ^ (SV) Swedish Charts 1972–1975 (in PDF-files)", SwedishCharts. URL consultato il 16 marzo 2014.
  25. ^ (NL) RINGO STARR - RINGO (ALBUM), dutchcharts.nl.
  26. ^ (EN) Album - Ringo Starr, Ringo, charts.de'. URL consultato il 17 marzo 2014.
  27. ^ a b David Kent, Australian Chart Book 1970-1992, St Ives.
  28. ^ a b Gli album più venduti del 1974, Hit Parade Italia. URL consultato il 16 marzo 2014.
  29. ^ (EN) Ringo Starr - Ringo (Album), norwegiancharts.com. URL consultato il 17 marzo 2014.
  30. ^ (EN) Top Albums/CDs - Volume 22, No. 19, December 28 1974, Library and Archives Canada. URL consultato il 17 marzo 2014.
  31. ^ (EN) Billboard, 28 dicembre 1974, Billboard - Google Libri. URL consultato il 17 marzo 2014.
  32. ^ (EN) Ringo O'Records Discography, rarebeatles.com. URL consultato il 17 marzo 2014.
  33. ^ (EN) Ringo (Bonus Track Version), iTunes. URL consultato il 13 aprile 2014.
rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock