Toledo

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Panorama di Toledo
Toledo
comune
Toledo – Bandiera
Toledo – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera Castilla-La Mancha.svg Castiglia-La Mancia
Provincia Bandera Provincia de Toledo.svg Toledo
Territorio
Coordinate 39°51′59.99″N 4°02′00″W / 39.866665°N 4.033333°W39.866665; -4.033333 (Toledo)Coordinate: 39°51′59.99″N 4°02′00″W / 39.866665°N 4.033333°W39.866665; -4.033333 (Toledo)
Altitudine 454 m s.l.m.
Superficie 232 km²
Abitanti 84 019 (2012)
Densità 362,15 ab./km²
Comuni confinanti Albarreal de Tajo, Almonacid de Toledo, Aranjuez (M), Argés, Bargas, Burguillos de Toledo, Cobisa, Guadamur, Mocejón, Nambroca, Olías del Rey, Polán, Rielves
Altre informazioni
Cod. postale 45001 - 45009
Prefisso (+34)...
Fuso orario UTC+1
Targa TO
Nome abitanti toledani (toledanos)
Patrono Ildefonso di Toledo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Toledo
Sito istituzionale

Toledo (85.000 abitanti circa, toledani, in spagnolo toledanos) è una città situata al centro della Spagna, appartenuta all'antico Regno di Castiglia che aveva come capitale la città di Burgos. Attualmente è capoluogo dell'omonima provincia e della Comunità Autonoma di Castiglia-La Mancia. Per tradizione l'arcidiocesi di Toledo, la più importante del Paese, è sede primaziale, cioè all'arcivescovo di Toledo spetta il titolo di Primate di Spagna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie storiche sulla città risalgono a uno scritto in onore del proconsole Marco Fulvio Nobilior dello storico romano Tito Livio, in cui è nominata una località denominata Toletum, dicendo che "parva urbs erat, sed loco munita", cioè che era una piccola città, ma forte per la sua posizione. È infatti circondata per due terzi dal fiume Tago, sul quale i Romani costruirono un ponte, più tardi ingrandito e restaurato dagli Arabi. Il nome sembra derivare dal suo supposto fondatore, ovvero il Console romano Tolemon.

Successivamente Toledo è stata la capitale del regno dei Visigoti e centro importante durante il periodo della presenza araba. Nelle vicinanze di Toledo, nel comune di Guadamur, si trovò nel 1858 il Tesoro visigotico di Guarrazar. Il 25 maggio 1085, il re Alfonso VI di Castiglia conquistò la città ai musulmani. Da allora Toledo ha vissuto il suo periodo di maggiore splendore, con una grande crescita culturale, sociale e politica.

La scuola per traduttori di Alfonso X e le numerose opere d'arte civili e religiose hanno lasciato profonde impronte nella città, fino al periodo in cui fu la capitale dell'impero spagnolo, all'epoca di Carlo V. Il figlio di Carlo V, Filippo II decise di trasferire la capitale dell'impero a Madrid; da quel momento la città, perdendo gran parte del suo peso politico e sociale, entrò in un periodo di decadenza che coincise con quello di tutta la Spagna. A questo proposito si ripete spesso che la storia di Toledo è analoga a quella della Spagna.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Toledo è famosa da secoli per la sua produzione di acciaio e soprattutto per le spade, le cui tecniche di produzione provenienti dalla Persia furono importate dagli arabi. Ancora oggi la città è un centro importante di produzione di coltelli e di altri oggetti di acciaio.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città storica di Toledo
(EN) Historic City of Toledo
Toledo-Espania-August-2006.JPG
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1986
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Informazioni turistiche[modifica | modifica sorgente]

La città è attraversata dal fiume Tago, il centro storico di Toledo si trova sulla cima di una collina e permette di apprezzare il panorama.

Tra i monumenti più importanti si ricorda la fortezza dell'Alcázar, teatro di una sanguinosa battaglia durante la guerra civile spagnola: l'Alcazar era allora sede dell'accademia militare per gli allievi ufficiali dell'esercito e si schierò con gli insorti franchisti resistendo all'assedio dell'esercito regolare. Durante questo assedio al comandante dell'Accademia fu posta da parte dell'esercito repubblicano l'alternativa di arrendersi o di lasciare uccidere il figlio catturato dalle truppe regolari. Il generale non si arrese e l'episodio divenne testimonianza dell'attaccamento ai valori nazionali e tradizionali contro le idee anarchico-socialiste; l'assedio fu raccontato in un film italiano, L'assedio dell'Alcázar, girato durante il periodo fascista. Altri monumenti importanti sono la cattedrale gotica e la piazza di Zocodover (antico mercato centrale dell'epoca araba).

Durante il periodo di dominazione araba nella città si ebbe una certa tolleranza religiosa, con la convivenza dei musulmani con una piccola minoranza di cristiani ed ebrei: tuttavia questi ultimi non godevano degli stessi diritti spettanti ai musulmani. Tale periodo si concluse nel 1492, dopo la Reconquista, con la fuga dei musulmani e degli ebrei. A ricordo di quel periodo restano oggi numerosi monumenti religiosi come la Sinagoga di Santa Maria la Blanca, la Sinagoga del Transito e la Moschea del Cristo della Luce.

Toledo vista di notte

Arte[modifica | modifica sorgente]

Per gli amanti dell'arte, la città di Toledo si identifica con il grande pittore Domenico Theotocopulos detto El Greco (1541-1614) che trascorse qui gli ultimi 37 anni della sua vita; nella città sono conservate alcune delle sue opere, tra le quali La sepoltura del conte di Orgaz, conservato nella chiesa di Santo Tomé. C'è anche una "Casa e Museo del Greco", ma è documentato che El Greco visse da tutt'altra parte e che questa casa era appartenuta a Samuel Levy, tesoriere evidentemente ebreo di re don Pedro. All'inizio del Novecento il marchese della Vega per mantenere il ricordo del pittore, conservare i suoi quadri, restaurare questo casolare, volle creare una copia di ciò che avrebbe potuto essere la casa del Greco, creando un'opera verosimile con mobili dell'epoca. Attorno ad un bel cortile con lo zoccolo piastrellato ci sono la sala da pranzo e quella da lavoro della moglie, o amante, madre del figlio Manuel e ispiratrice del pittore, donna Jeronima, la cucina e un bel giardino. Al piano superiore lo studio del pittore, con un notevole dipinto, le "Lacrime di San Pietro", ed altre stanze ricostruite immaginando come visse El Greco.

Il ponte sul fiume Tago

Monumenti e musei[modifica | modifica sorgente]

  • Acquedotto romano (resti). L'acquedotto romano doveva essere molto ardito e a due piani di archi per superare il vallone del Tago; l'altezza doveva raggiungere i settanta metri sul livello del fiume, con archi di almeno trenta metri di diametro.
  • Alcázar con i suoi Musei
  • Alhóndiga, cioè il fondaco o granaio pubblico
  • Ayuntamiento, cioè il Municipio
  • Baños Arabes (bagni arabi)
  • Baños Arabes de Ibn Yayx
  • Casa de Cedillo. Seminario Minore
  • Casa de Mesa
  • Casa del Temple
  • Castillo de San Servando, castello costruito da Alfonso VI, divenuto poi monastero della congregazione di Cluny, passato più tardi ai Templari e ricostruito nel XIV secolo dal cardinale Tenorio. Restaurato nel 1949 divenne un albergo per la gioventù.
La cattedrale di Toledo
La Sinagoga El Transito di Toledo
  • Chiese:
  • Circo Romano: Diversi scavi hanno portato alla luce un'enorme arena di 480 metri circa di lunghezza con una capacità di venti-venticinquemila spettatori; molte case del quartiere delle Covachuelas sono costruite su arcate di cemento dell'anfiteatro.
  • Colegio de Infantes
  • Conjunto Histórico
  • Conventi
  • Cortes de Castilla-La Mancha
  • Diputación
  • Ermitas (eremi o santuari):
    • Cabeza (eremo del capo)
    • Candelaria (Candelora)
    • Vergine Maria de la Bastida
    • Vergine Maria de la Estrell
    • Vergine del Valle
    • Nostra Signora de los Desamparados
    • Sant'Eugenio
    • San Girolamo
    • Santi Giuliano, Rocco e Antonio
    • Cristo de la Vega
  • Escuela de Artes y Oficios (Scuola d'arti e mestieri)
  • Fábrica de Harinas San José
  • Hospital de Tavera-Museo Duque de Lerma
  • Hospital del Nuncio
  • Maternità Provinciale
  • Mercado de Abastos
  • Mezquita de Tornerías (moschea di Tornerias)
  • Mezquita del Cristo de la Luz
  • Monastero San Giovanni de los Reyes (San Giovanni dei re), costruito dalla regina Isabella a ricordo della battaglia del Toro del 1475 che la confermava sul trono di Castiglia assieme al marito Ferdinando.
  • Musei:
    • Arte Contemporanea
    • Scuola dell'Arte
    • del Greco
    • Victorio Macho
    • Safardi
    • Museo-Hospital de Santa Cruz
  • Oratorio di san Filippo Neri
  • Palazzi:
    • Arcivescovile
    • Fuensalida
    • Galiana
    • del Marqués de Malpica
    • Universitario de Lorenzana
  • Portale della Chiesa di san Torquato
  • Posada de la Hermandad
  • Ponti
    • di Alcántara, che si trova al di sotto dell'Alcàzar nel punto in cui il Tago si restringe; il nome deriva dal termine arabo al Qantara che significa "ponte", ma nonostante il nome, esso è di origine romana. Fu risparmiato e utilizzato dai Visigoti e giunse quasi intatto agli Arabi, che lo fortificarono con una cinta muraria e con torrioni ai due ingressi; subì poi diverse ristrutturazioni e in parte riedificazioni in diverse date successive fino all'ultima del 1962, sicché poco rimane sia del ponte romano (resti delle fondamenta e dei pilastri), sia della costruzione a difesa degli Arabi.
    • di San Martino, il cui nome deriva dalla vicina parrocchia dedicata a San Martino. Serviva a collegare Toledo con l'Estremadura da cui arrivava il carbone e la pietra di granito. Gli Arabi avevano un ponte di barche di cui un pilastro esiste ancora. Il ponte nella sua attuale struttura risale agli inizi del XIV secolo. Una delle diverse leggende della città racconta che l'architetto chiudendo l'ardito grande arco ogivale centrale si accorse che non avrebbe potuto sopportare il peso dei grandi carri che trasportavano il granito e l'alternativa non poteva essere altro che continuare l'opera correndo il rischio di un crollo o distruggere la centina e rifare la costruzione - con perdita di credibilità come costruttore sia nell'uno che nell'altro caso. Confidò la sua preoccupazione alla moglie che di nascosto di notte si arrampicò sul ponte e diede fuoco alla centina facendo così risultare un danno accidentale e salvando dal discredito il marito, il quale rifece i calcoli e costruì il ponte più solido.
Porta Bisagra
  • Porte:
    • di Alarcones
    • di Alcántara
    • di Balmardón
    • di Bisagra (ne esistono due una è detta nuova e l'altra vecchia, a distanza di soli 80 m; il nome viene forse dal termine arabo bab sagra = "porta della pianura")
    • de Doce Cantos
    • del Cambrón, entrata nel ghetto toledano. La parte esterna conserva ancora la struttura originale. Cambron significa pruno e il nome deriva appunto da un pruno selvatico che crebbe in una delle due torri nel XV secolo
    • del Sol costruita all'epoca dell'Arcivescovo Tenorio (1375-1399) è considerata la migliore porta in stile mudejar spagnolo per la sua armonia e forza.
  • Sinagoga de Santa María la Blanca sulla quale si sono fatte le più svariate teorie, per alcuni fu costruita da Jusef ben Sossan, morto nel 1205, gabelliere di Alfonso VIII, per altri è la sinagoga Al Malikin o di David ben Salomon ben Abi Durhan datata alla fine del XIII secolo. Si suppone che l'edificio fosse più lungo e non si sa dove fosse la galleria riservata alle donne, ma gli scavi del 1987-88 non hanno portato ad alcuna conclusione. L'interno è una ridotta pianta basilicale di 28x20 metri divisa in cinque navate con pilastri ottagonali che sopportano bellissimi archi a forma di ferro di cavallo e si adornano di capitelli lavorati a stucco. Fu trasformata in chiesa romana trasformando il muro dove erano custoditi i rotoli della legge in altare maggiore al tempo del cardinale Siliceo alla metà del XVI secolo.
  • Sinagoga del Tránsito, la bella sinagoga di Samuel Levy. Nel 1492, con la cacciata degli ebrei, divenne chiesa cristiana del Transito, così chiamata dal quadro principale dell'ancona dipinto da Correa de Vivar rappresentante l'Assunzione o Transito della Vergine. È notevole per la ricca decorazione che lascia aperto una nicchia (Hekal) per la conservazione dei rotoli della legge. Sono state conservate le iscrizioni in ebraico dei salmi di Davide sulle pareti.
  • Stazione ferroviaria
  • Taller del Moro
  • Torre de San Cristóbal
  • Torre del Hierro, cioè torre del ferro è una delle tante torri della cinta muraria.
  • Torreón del Baño de la Cava, il torrione non è altro che uno dei pilastri del ponte di barche che esisteva dal periodo arabo sostituito dal ponte di S. Martino.

Persone legate a Toledo[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]