Cattedrale di Granada

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Coordinate: 37°10′34″N 3°35′56″W / 37.176111°N 3.598889°W37.176111; -3.598889

Cattedrale Metropolitana dell'Incarnazione
'Catedral Metropolitana de la Encarnación
La facciata.
La facciata.
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Bandera de Andalucía.svgAndalusia
Località Escudo de Granada2.svg Granada
Religione Cattolicesimo
Diocesi Arcidiocesi di Granada
Stile architettonico Rinascimentale
Inizio costruzione 1518
Completamento XVIII secolo

La Cattedrale metropolitana dell'Incarnazione (Catedral Metropolitana de la Encarnación, in lingua spagnola) è il principale tempio cattolico della città di Granada e la chiesa madre dell'omonima arcidiocesi. Il complesso, che comprende la cappella Reale, mausoleo dei re cattolici, è una delle maggiori opere in stile rinascimentale spagnolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Veduta dell'interno.
La Cappella Reale.

Successivamente alla riconquista della città nel 1492, i Re cattolici vollero la costruzione di una cattedrale, sul sito della grande moschea nasride di Granada. Nei primi anni del XVI secolo, gli architetti Juan Gil de Hontañón e Enrique Egas, già impegnati nella costruzione della Cappella Reale, idearono il progetto per la cattedrale, inizialmente prevista in stile gotico. Questo primo progetto venne abbandonato nel 1523, poco dopo l'inizio dei lavori, nel 1518, in favore del progetto, in stile rinascimentale, dell'architetto Diego De Siloe. Dopo il 1563, anno della sua morte, il progetto di De Siloe fu portato avanti dagli architetti che si susseguirono alla guida della fabbrica. L'architetto Alonso Cano nel 1665 modificò il progetto, con l'introduzione di elementi in stile barocco. I lavori vennero completati nel XVIII secolo.

Le Cappella Reale[modifica | modifica sorgente]

Adiacente alla cattedrale, conserva nella sua cripta i resti dei Re Cattolici Ferdinando e Isabella, di Giovanna la Pazza (doña Juana la Loca), di Filippo il Bello e dell'infante Miguel. Venne eretta nel 1506 su ordine dei Re Cattolici che volevano in tal modo riposare nella città che avevano conquistato. L'edificio, ancora gotico, presenta una notevole uniformità stilistica. L'interno, a singola navata su cui si aprono numerose cappelle laterali, presenta un'imponente cancellata che delimita i due doppi mausolei, da un lato Isabella di Castiglia e il marito Ferdinando di Aragona, e dall'altro la loro figlia, Giovanna la Pazza con il marito Filippo il Bello. Notevole è il retablo che adorna la Cappella Maggiore. Nella sacristia è collocato il museo della Cappella Reale ricco di opere d'arte di inestimabile valore.

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