Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci
Coordinate: 45°27′52.48″N 9°9′57″E / 45.4645778°N 9.16583°E
| Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" |
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Panoramica del chiostro interno |
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| Tipo | Scienza, tecnologia, ingegneria, aeronautica |
| Indirizzo | Via San Vittore 21, Milano |
| Sito | www.museoscienza.org |
Il Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" ha sede a Milano, nell'antico monastero di San Vittore al Corpo in via S. Vittore 21, nelle vicinanze del luogo ove Leonardo possedeva alcuni terreni coltivati a vigna, all'epoca appena fuori le mura cittadine. È anche non lontano dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie, ove si trova il celebre Cenacolo e dalla Basilica di Sant'Ambrogio. Il museo con i suoi 40.000 m² complessivi è oggi il più grande museo tecnico-scientifico in Italia e possiede la più grande collezione al mondo di modelli di macchine realizzati a partire da disegni di Leonardo da Vinci[1].
Nel 2008 è stato visitato da 379.686 persone nonostante sia rimasto chiuso al pubblico dal 9 giugno al 16 settembre 2008[2].
Indice |
[modifica] Storia
L'idea di creare a Milano un museo dedicato alla tecnica risale agli anni trenta del Novecento. All'attuazione, tuttavia, si giunse molto più tardi. Nel 1942 fu costituita la “Fondazione Museo Nazionale della Tecnica e dell’Industria”, promossa da Guido Ucelli di Nemi e Arnaldo Salamini.
Nel 1947 la Fondazione si trasformò in ente morale, e le fu assegnato l'edificio che attualmente ospita il museo: un convento di frati Olivetani risalente al secolo XVI. Trasformato in ospedale militare in epoca napoleonica e poi in caserma, fu danneggiato dai bombardamenti aerei dell'agosto 1943. All'inizio degli anni cinquanta fu ristrutturato a museo su progetto di Piero Portaluppi. L'inaugurazione avvenne il 15 febbraio 1953 alla presenza dell'allora presidente del consiglio dei ministri Alcide De Gasperi.
Negli anni successivi le raccolte vennero progressivamente ampliate, con l'apertura di nuove sezioni. Nel 1964 venne realizzato il padiglione aeronavale, espressamente per ospitare gli oggetti tuttora più importanti contenuti: la nave scuola Ebe ed il Conte Biancamano. Nel 1969 fu inaugurato il padiglione ferroviario. Nel 1993 furono aperti i primi laboratori interattivi. Nel 1999 il museo venne trasformato in fondazione di diritto privato.
Ad iniziare dai primi anni del XXI secolo, l'ente museale si è riorganizzato in una veste più dinamica e flessibile, recuperando precedenti collezioni con l'aiuto di sponsor, ristrutturando sale e favorendo la presenza di eventi di interesse culturale quali convegni, concerti e mostre temporanee.
[modifica] Collezioni
Il materiale, esposto su una superficie di 40.000 metri quadrati, è rappresentativo di tutto il prodotto dell'ingegno scientifico e tecnologico dell'uomo in ogni epoca. La sensazione di contatto con la tecnica si ha immediatamente dopo l'ingresso, dove è collocata la possente macchina a vapore Regina Margherita, utilizzata fino ai primi del '900 per generare elettricità in un setificio lombardo.
L'attrattiva centrale è l'esposizione permanente dedicata a Leonardo, cui è adibita un'intera galleria.
[modifica] La galleria "Leonardo da Vinci"
In questa immensa e bella sala, oltre ad una introduzione sulla vita del Maestro, sono esposti 30 modellini di macchine progettate da Leonardo, spaziando da quelle civili, come la gru girevole o la macchina battipalo, a quelle militari, come la nave speronatrice, dagli studi sui materiali all'architettura, con il modellino della città ideale.
È visibile anche un telaio automatico in legno, in grandezza naturale e perfettamente funzionante, realizzato a partire da appunti leonardeschi.
Sulle pareti laterali sono collocati pannelli riproducenti opere ed appunti relativi all'anatomia, a studi di fisica, macchine ed ingegneria idraulica, cartografia.
Da una serie di porte sulle pareti laterali della galleria si accede ad una serie di sale dedicate a specifiche discipline:
- Orologeria, con la riproduzione della bottega dell'orologiaio trentino Antonio Bartolomeo Bertolla.
- Radio e telecomunicazioni, esposizione intitolata a Guglielmo Marconi.
- Elettricità: è possibile assistere alla fragorosa scarica prodotta da un generatore elettrico di alta tensione.
- Suono e acustica, include la ricostruzione della bottega di un liutaio del XVII secolo.
- Strumenti musicali: collezione in gran parte donata dalla cantante Emma Vecla.
- Astronomia: in questa sala, ove è conservato un campione di roccia lunare, è anche possibile effettuare l'esperimento del Pendolo di Foucault.
Trasversale alla galleria Leonardo da Vinci è anche l'ampia sala delle colonne, sede di concerti musicali e conferenze.
[modifica] Le altre sezioni interne
- Trasporti terrestri: carrozzelle, automobili, motocicli e biciclette.
- Fotocinematografia: dai primi esperimenti sulla fotografia al cinema.
- Arti grafiche, produzione della carta e stampa.
- Tessitura.
- Produzione dell'energia dalla rivoluzione industriale ad oggi.
- Metallurgia e lavorazione dei metalli, Sala Falck (con un laminatoio del 1867 proveniente dallo stabilimento di Vobarno).
- Arte orafa, con la ricostruzione di una bottega orafa attiva in Milano fino a pochi decenni or sono.
- La televisione: dai primi esperimenti ad oggi.
- Materiali polimerici (colle e adesivi, gomma, materie plastiche).
- Ciclo di vita dei prodotti.
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In questo capannone dall'architettura moderna è presentato il tema della navigazione, sia su mare che nei cieli, sia civile che militare. Sono infatti presenti cimeli di antiche navi da guerra e alcuni mezzi di assalto marittimi ed aerei impiegati nei due conflitti mondiali.
Nella collezione spiccano quattro pezzi prestigiosi:
- In campo aeronautico
- Uno dei tre soli esemplari sopravvissuti del caccia Macchi M.C.205V Veltro impiegato durante la seconda guerra mondiale, l'unico riportato in condizioni di volo nel 1981.
- In campo navale
- La nave scuola Ebe, impiegata dalla Marina Militare Italiana e da questa donata al museo. Si tratta di un veliero in legno varato nel 1921.
- Una sezione della nave da crociera Conte Biancamano comprendente il ponte di comando ed una sala passeggeri, occasionalmente impiegata per attività museali.
- Il sottomarino Enrico Toti (S 506). L'oggetto fu donato al museo dalla Marina Militare Italiana nel 2002, ma lungaggini burocratiche ne hanno ritardato per anni la collocazione al museo, finalmente avvenuta nell'agosto 2005. In questo periodo il sottomarino è stato conservato nel porto fluviale di Cremona.
[modifica] Il padiglione ferroviario
Il padiglione è realisticamente allestito come una vera stazione ferroviaria (completa dei rumori caratteristici di una stazione) e vi sono conservati numerosi pezzi originali, molti dei quali provenienti dalla collezione del Museo delle Ferrovie dello Stato già nella Stazione Termini di Roma.
L'allestimento comprende locomotive a vapore, elettriche[3] e Diesel nazionali e straniere, oltre a numerosi tipi di segnaletica.
[modifica] Il giardino esterno
Nel giardino esterno sono presenti alcune installazioni didattiche immerse nel verde dove, nel periodo estivo, vengono organizzate attività ricreative/educative per bambini.
È presente anche un piccolo padiglione nel quale è allestita una xiloteca.
[modifica] La biblioteca
Il museo possiede una ricca biblioteca di argomento scientifico e tecnico, comprendente un fondo moderno di circa 40.000 pezzi, un fondo antico di oltre 1700 volumi, una raccolta di oltre 1000 titoli su Leonardo da Vinci, oltre 700 testate periodiche, e alcuni fondi archivistici, tra cui quello di Enrico Forlanini. Ospita inoltre la biblioteca dell'editore Ugo Mursia, dedicata al mare in tutti i suoi aspetti, donata al Comune di Milano e collocata presso il museo, nel padiglione aeronavale.
[modifica] Reperti archeologici
Nei chiostri ed in alcuni punti del piano seminterrato dell'edificio sono visibili resti di antiche mura e tombe risalenti all'epoca romana, che testimoniano il grado di sviluppo della città dell'epoca. In particolare vi si trova la più antica epigrafe cristiana rinvenuta a Milano, datata 368, all'epoca di Valentiniano I.
[modifica] Attività
Alcune sale del museo vengono dedicate ad esposizioni temporanee, conferenze e concerti.
Per i ragazzi, ma in realtà anche per gli adulti, sono attivi diversi laboratori interattivi, dove è possibile svolgere attività pratiche sotto la supervisione e la guida di un animatore scientifico. Gli argomenti sono adatti a tutti i gusti: energia, metalli, ceramica, movimento, elettricità, chimica, colori, bolle di sapone e molto altro.
[modifica] Proprietà
Il museo appartiene alla "Fondazione museo nazionale della scienza e della tecnologia" che ne è anche l'ente gestore.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
- Deutsches Museum (Museo della scienza e della tecnica di Monaco di Baviera)
[modifica] Altri progetti
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