Vega (lanciatore)

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Illustrazione del lanciatore Vega.

Vega, acronimo di Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è un vettore operativo, sviluppato in collaborazione dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il lancio in orbita di piccoli satelliti.[1]

Sviluppatori[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo tecnico è stato affidato all'italiana ELV, una società partecipata al 70% dall'Avio e al 30% dall'ASI.[2] Il progetto è stato avviato nel 1998. L'Italia è il maggior finanziatore e sviluppatore del programma con una quota del 65%, seguono la Francia (12,43%), il Belgio (5,63%), la Spagna (5%), l'Olanda (3,5%) e infine con quote marginali la Svizzera (1,34%) e la Svezia (0,8%).[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il razzo è progettato per il trasporto in orbita di piccoli carichi, tra i 300 e i 2000 kg, in orbite basse o polari, in particolar modo eliosincrone.[4] Una caratteristica particolare e molto apprezzata è la possibilità di trasportare due o tre piccoli carichi contemporaneamente e posizionarli correttamente su orbite diverse, capacità non comune nei lanciatori di così piccole dimensioni.

Il lanciatore è formato da un corpo singolo a quattro stadi, alto circa 30 metri, con un diametro massimo di circa 3 metri e con un peso al decollo di 137 tonnellate. A differenza di molti altri vettori, il Vega è stato costruito in fibra di carbonio.[5]

I 4 stadi del lanciatore[modifica | modifica wikitesto]

P80[modifica | modifica wikitesto]

Il primo stadio di Vega in ordine di accensione, detto P80, è stato sviluppato in un programma separato rispetto al lanciatore nel suo complesso. Questo programma è stato guidato dal Centre national d'études spatiales (CNES) di Évry ed è stato finanziato da Francia (66%), Belgio, Paesi Bassi e Italia. Oltre a realizzare il primo stadio di Vega, il progetto P80 puntava anche a sviluppare nuove tecnologie utili per i futuri sviluppi della serie Ariane. La progettazione dello stadio è stata affidata all'italiana Avio (motore) e alla italo-francese Europropulsion (integrazione), oltre a commesse minori alla belga SABCA (sistema di controllo), alla francese Snecma (ugello) e all'olandese Stork B.V. (sistema di accensione).

Lo stadio è alto 11,20 metri, ha un diametro di 3 metri e un peso di 97 tonnellate, di cui 88 di propellente. La spinta prodotta dal motore, equivalente a 3 040 kN, viene fornita per 107 secondi.[6]

Il P80 è stato sottoposto a due test di accensione, il primo si è svolto a Kourou il 30 novembre 2006 e si è concluso con successo: il motore ha fornito un comportamento molto simile alle previsioni.[7]

Lo sviluppo del progetto si è quindi concluso con una seconda prova di accensione a Kourou il 4 dicembre 2007, durante la quale è stato utilizzato un nuovo ugello orientabile. Il motore ha generato una spinta in linea con le aspettative, permettendo allo stadio di essere dichiarato pronto per i voli.[8]

Zefiro 23 e Zefiro 9[modifica | modifica wikitesto]

ZEFIRO = ZEro FIrst stage ROcket motor deriva dalla configurazione originaria del VEGA che prevedeva due Zefiri uguali per i primi due stadi del Lanciatore detti stadio zero e primo stadio.[senza fonte]

Lo Zefiro 23 e lo Zefiro 9, dove il numero rappresenta il peso in tonnellate previsto all'inizio della progettazione, sono rispettivamente il secondo e il terzo stadio di Vega. Sono stati sviluppati, costruiti e testati da Avio, con la collaborazione della SABCA per il sistema di controllo.

Lo Zefiro 23 è stato sottoposto a due prove di accensione presso il poligono del Salto di Quirra, la prima il 26 giugno 2006,[9] la seconda il 27 marzo 2008.[10] Entrambe si sono svolte con successo e lo Zefiro 23 è stato dichiarato abilitato al volo.

Anche lo Zefiro 9 è stato sottoposto a due prove di accensione al Salto di Quirra. La prima, svoltasi il 20 dicembre 2005 si è risolta in un pieno successo;[11] al contrario durante la seconda, del 27 marzo 2008, che seguiva un lavoro di revisione sulla base dei dati del primo test, il motore ha mostrato un calo anomalo della pressione interna.[12]

L'insuccesso ha provocato un ritardo nello sviluppo del lanciatore, tuttavia il 23 ottobre 2008, in occasione di un nuovo test, il motore ha mostrato prestazioni soddisfacenti, anche grazie ad un nuovo ugello e una maggiore quantità di propellente.[13]

AVUM[modifica | modifica wikitesto]

Il quarto stadio, denominato Attitude and Vernier Upper Module, ospita il motore responsabile dell'inserimento finale in orbita del carico. Al contrario degli stadi precedenti, che utilizzano propellente solido, il quarto stadio utilizza un propellente liquido, costituito da dimetilidrazina asimmetrica (UDMH) e tetraossido di diazoto come comburente. La regolazione dell'orientamento del modulo è attuata tramite un sistema che fa uso di azoto. Al di sopra del motore si trova un modulo che ospita i componenti principali dell'avionica del lanciatore.

Lo stadio è alto 1,72 metri, ha un diametro di 1,9 metri e un peso di 1044 chilogrammi, di cui fino a 400 di propellente. La spinta fornita dal motore per 667 secondi equivale a 2,55 kN.[14]

Lanci[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piano dei lanci del vettore Vega.

Test di qualifica[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2006 è stata portata a termine, presso il Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra (Sardegna), la prova di accensione dei motori del secondo stadio Zefiro 23, che ha permesso di raccogliere fondamentali informazioni sulle caratteristiche dello stadio: variazioni di pressione, temperatura e velocità di combustione, profilo di spinta, controllo dell’orientamento della spinta tramite gli attuatori elettromeccanici che azionano l'ugello. I parametri raccolti hanno decretato il pieno successo della prova.

Il 30 novembre 2006 si è svolta con successo presso il centro spaziale della Guyana francese la prova di accensione dei motori del primo stadio P80 del lanciatore. Il 5 dicembre 2007 la versione definitiva del motore P80 è stata collaudata con successo nel centro spaziale di Kourou nella Guiana Francese.[15]

Primo lancio[modifica | modifica wikitesto]

Il primo volo di Vega, codice volo VV01, inizialmente previsto per il novembre del 2010,[16] è avvenuto il 13 febbraio 2012 dal Centre spatial guyanais di Kourou, portando in orbita nove satelliti, fra cui gli italiani LARES acronimo diLAser Relativity Satellite (satellite ideato per misurare, con una precisione dell'1%, l'effetto Lense-Thirring della relatività generale,[17]) costruito con la collaborazione dell'Università La Sapienza, e ALMASat-1, costruito nel polo ingegneristico di Forlì dell'Università di Bologna.

Programma VERTA[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il primo volo l'Agenzia Spaziale Europea ha previsto cinque lanci,[3] come parte del programma VERTA (VEga Research and Technology Accompaniment) volto a convincere i potenziali utenti della validità del vettore.[18] Durante questi voli, VEGA porterà in orbita quattro satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea: Proba-V(osservazione della Terra), ADM-Aeolus (studio dell'atmosfera), LISA Pathfinder (studio delle onde gravitazionali) e l'Intermediate Experimental Vehicle (IXV). Insieme ai carichi principali verranno lanciati anche nanosatelliti a scopi didattici come e-st@r del Politecnico di Torino. Il programma VERTA prevede una frequenza minima di due lanci per anno, con l'obiettivo di dimostrare le potenzialità di VEGA per lo sfruttamento commerciale.[19]

Secondo lancio[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo lancio (primo lancio del programma VERTA), codice volo VV02, è stato effettuato alle 4 (ora italiana) del 7 maggio 2013, trasportando in orbita il satellite Proba-V dell'ESA, in grado di eseguire un rilievo globale della vegetazione, il primo satellite estone, l'ESTCube-1, e un satellite vietnamita il VNREDSAT.[20] [21]

Terzo lancio[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 aprile 2014 alle ore 3.35 (ora italiana) è avvenuto il terzo lancio del vettore 3, il primo lancio esclusivamente commerciale. Il lancio è avvenuto dalla piattaforma numero 1 del Centre spatial guyanais a Kourou nella Guyana Francese, la stessa usata per i razzi Ariane 1. Con questo lancio si è messo in orbita un satellite del peso complessivo di 900 kg che fornirà immagini multispettrali ed in pancromia ad alta risoluzione dell’intero pianeta, che verranno utilizzate per il monitoraggio e la mappatura del pianeta, il supporto alla gestione delle catastrofi naturali e la pura sorveglianza del territorio.[22]

Fornitura Arianespace-ELV[modifica | modifica wikitesto]

A novembre 2013 è stato firmato un contratto tra Arianespace ed ELV per la fornitura di dieci vettori VEGA, che saranno lanciati nell'arco di tre anni dopo la fine del programma VERTA.[23][24]

Vettori concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel mercato dei lanci spaziali di piccoli carichi (sui 1 500 kg) i principali competitori del Vega sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda del razzo Vega
  2. ^ (EN) Michael Mecham, Guy Norris, Amy Svitak, Avio Purchase Strengthens GE Engines in Aviation Week & Space Technology, Penton, 24 dicembre 2012, p. 2. URL consultato il 27 settembre 2013.
  3. ^ a b Vediarticolo a stampa.it.
  4. ^ (EN) ESA, Launch Vehicles - Vega, 20 maggio 2005. URL consultato il 15 novembre 2008.
  5. ^ Tutto secondo i calcoli per il Vega articolo sul Corriere
  6. ^ (EN) Vega Components. URL consultato il 15 novembre 2008.
  7. ^ (EN) ESA, Successful firing of Vega’s first-stage motor in Kourou, 30 novembre 2006. URL consultato il 15 novembre 2008.
  8. ^ (EN) ESA, Vega main engine test in Kourou, 5 dicembre 2007. URL consultato il 15 novembre 2008.
  9. ^ ESA, Vega's second stage motor roars to life, 26 giugno 2006. URL consultato il 15 novembre 2008.
  10. ^ (EN) ESA, Successful qualification firing test for Zefiro 23, 31 marzo 2008. URL consultato il 15 novembre 2008.
  11. ^ (EN) ESA, Successful first test for Vega's Zefiro 9-A solid-fuel rocket motor, 24 ottobre 2008. URL consultato il 15 novembre 2008.
  12. ^ (EN) ESA, Anomalous behaviour affects firing test of Vega’s Zefiro 9 motor, 29 marzo 2007. URL consultato il 15 novembre 2008.
  13. ^ ASI, Vega supera un'altra prova di qualifica, 25 novembre 2008. URL consultato il 31 gennaio 2009.
  14. ^ (EN) AVIO AVUM. URL consultato il 31 gennaio 2009.
  15. ^ Vega main engine test in Kourou 5 dicembre 2007 ESA
  16. ^ (EN) ESA, Announcement of opportunity for second flight of Vega small launcher in mid-2010, 25 luglio 2008. URL consultato il 31 gennaio 2009.
  17. ^ LARES, Satellite per misure relativistiche, ASI-Agenzia spaziale italiana
  18. ^ ESA, Press kit di VEGA.
  19. ^ (EN) ESA, VERTA Programme.
  20. ^ ASI, VEGA: secondo lancio riuscito.
  21. ^ lancio riuscito per vega da lastampa.it
  22. ^ Vedi Terzo lancio per il razzo Vega, il primo commerciale da lastampa.it
  23. ^ ESA, Nuovo grande ordine per il lanciatore VEGA.
  24. ^ Arianespace ed ELV, firmato il contratto per dieci lanciatori europei VEGA, Agenzia Spaziale Italiana. URL consultato il 2 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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