Titan (famiglia di razzi)

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Il Titan è una famiglia di razzi vettori statunitensi non riutilizzabili. I Titan più recenti sono chiamati Titan-Centaur perché utilizzano un ultimo stadio Centaur. In passato esisteva anche la versione Titan-Agena, in cui l'ultimo stadio era costituito da un razzo Agena. La maggior parte dei razzi vettore Titan sono derivati dal missile balistico intercontinentale (ICBM) Titan II.

Famiglia dei missili Titan.

Titan I[modifica | modifica sorgente]

Il Titan I fu la prima versione del Titan. Iniziò come un progetto ICBM di riserva nel caso che il razzo Atlas fosse ritardato. Era un razzo a due stadi, alimentato da RP-1 e ossigeno liquido (LOX). I razzi Atlas e Titan I che usavano il carburante RP-1/LOX erano piuttosto lenti in queste operazioni: occorreva circa mezz'ora per riempirli di carburante.

L'ossigeno liquido è molto pericoloso in un ambiente chiuso, come nel silos di un missile. Numerosi razzi Atlas e Titan I sono esplosi, distruggendo il loro Silos. La Martin Company riuscì a migliorare il progetto col Titan II. Il LOX/RP-1 fu rimpiazzato da un carburante più stabile. Furono riutilizzati gli stessi motori per il primo stadio, con piccole modifiche. Il diametro del secondo stadio fu allargato fino a diventare uguale a quello del primo. I carburanti ed ossidanti del Titan II bruciano per contatto quando sono mescolati. Anche se meno dell'ossigeno liquido, anche questi erano pericolosi in uno spazio chiuso, e vi furono alcuni incidenti che causarono anche dei morti: nell'agosto del 1965 53 lavoratori furono uccisi nell'Arkansas quando il carburante di un Titan II, nel cui silos stavano lavorando, si incendiò. Negli anni '80, sempre in Arkansas un altro Titan II perse del carburante che si incendiò, e la testata nucleare da 3 tonnellate venne sparata a qualche centinaio di metri (senza esplodere). Questo incidente segno l'inizio della fine per il Titan II. I 54 missili esistenti vennero sostituiti con 50 MX Peacekeeper a combustibile solido.

Titan II[modifica | modifica sorgente]

Un razzo Titan II durante il lancio

Il Titan II è stato utilizzato dall'U.S. Air Force dalla metà degli anni sessanta fino alla metà degli anni ottanta. Alla fine degli anni '80 alcuni dei Titan disattivati furono convertiti in lanciatori spaziali, per essere utilizzati dal governo americano. L'ultimo di essi ha lanciato un satellite meteorologico DMSP da Vandenberg Air Force Base, in California, nel 2003 ([1]). I Titan II sono anche stati usati per lanciare le capsule del programma Gemini, con astronauti a bordo.

Titan 23B[modifica | modifica sorgente]

Il Titan 23B e i suoi derivati (24B, 33B e 34B) sono dei Titan II con un'ulteriore stadio finale. Questa combinazione fu usata per lanciare la serie di satelliti spia GAMBIT. Furono tutti lanciati da Vandenberg AFB, CA, in orbite polari. Il carico utile era di circa 3 tonnellate.

Titan III[modifica | modifica sorgente]

Il Titan III è un Titan II allungato con razzi a combustibile solido opzionali per aumentarne le prestazioni. Fu sviluppato dall'U.S. Air Force come un lanciatore per carichi pesanti, per essere utilizzato prevalentemente da carichi militari come satelliti spia e per comunicazioni militari. È anche stato usato dalla NASA per lanciare alcune sonde spaziali, tra cui quelle del programma Voyager.

Titan IV[modifica | modifica sorgente]

Il Titan IV è un Titan III allungato, con razzi a combustibile solido obbligatori. È stato utilizzato quasi esclusivamente per incarichi militari, ma è stato anche usato per lanciare la sonda spaziale Cassini verso Saturno, dopo che il programma Shuttle-Centaur fu annullato a causa del disastro del Challenger. Il Titan IV, estremamente costoso, è stato negli scorsi anni il più grande razzo in operazione.

Stato attuale del progetto[modifica | modifica sorgente]

La famiglia dei razzi Titan è arrivata al suo termine in quanto obsoleta. L'elevato costo dovuto all'utilizzo di Idrazina e Tetraossido di diazoto, unito alla particolare gestione di questi elementi causata dalla loro tossicità è diventato eccessivo rispetto ad altre combinazioni. Per questi motivi l'azienda proprietaria della linea Titan (la Lockheed Martin) ha deciso di sviluppare la serie dei razzi Atlas invece dei Titan. L'ultimo razzo Titan è stato lanciato il 19 ottobre 2005.

I razzi Titan
Titan I Titan II Titan III Titan IVA Titan IVB
Stadio 0:
Motori Solid Rocket Motors Solid Rocket Motors Solid Rocket Motors
Spinta 1,700,000 lbf (3,114 kN) each
Tempo di funzionamento
Carburante 88% HTP
Stadio 1:
Motori 1 × LR87-AJ-3 1 × LR87-AJ-5 1 × LR87-AJ-11 1 × LR87-AJ-11 1 × LR87-AJ-11
Spinta 300,000 lbf (1,334 kN) 430,000 lbf (1,913 kN) 511,200 lbf (2,273 kN) average 511,200 lbf (2,273 kN) average
Tempo di funzionamento 140 s
Carburante RP-1/LOX A-50 hydrazine/N204 A-50/N204 A-50/N204 A-50/N204
Stadio 2:
Motori 1 × LR91-AJ-3 1 × LR91-AJ-5 1 × LR91-AJ-11 1 × LR91-AJ-11 1 × LR91-AJ-11
Spinta 80,000 lbf (356 kN) 100,000 lbf (445 kN) 106,150 lbf (472 kN) average 106,150 lbf (472 kN) average
Tempo di funzionamento 155 s
Carburante RP-1/LOX A-50 hydrazine/N204 A-50/N204 A-50/N204 A-50/N204
Carico utile
in orbita bassa
4,000 lb (1,800 kg) 8,250 lb (3,750 kg)
capsula Gemini
23,000 lb (10,400 kg) 39,100 lb (18,000 kg) 47,800 lb (21,700 kg)
Carico utile
in orbita geostazionaria
500 lb (227 kg)
Clementine Lunar Probe
10,000 lb (4,500 kg) 12,700 lb (5,800 kg)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]