Satellite meteorologico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In meteorologia con il termine satellite meteorologico si intende un satellite artificiale in orbita terrestre che viene utilizzato da meteorologi per raccogliere informazioni sulle condizioni meteo-atmosferiche attuali di vaste zone del pianeta (osservazione o stato atmosferico), consentendone previsioni meteo in tempo reale (nowcasting). Tali satelliti rientrano quindi nel più vasto ambito dei satelliti per telerilevamento dando vita alla branca della meteorologia nota come meteorologia satellitare. Essi rappresentano dunque uno degli strumenti diagnostici a partire dai quali si può ottenere una previsione meteorologica su un dato territorio grazie anche all'uso congiunto dei dati rilevati sulla superficie terrestre attraverso la rete delle stazioni meteorologiche e dei modelli numerici di previsione meteorologica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il primo satellite meteorologico fu il Vanguard 2, lanciato il 17 febbraio 1959[1]; doveva misurare la copertura delle nubi, ma al momento di entrare in orbita l'asse di rotazione del satellite venne orientato male, così poté raccogliere poche informazioni. Il primo satellite meteorologico che raggiunse un successo pieno fu il TIROS-1, che venne lanciato il 1º aprile 1960[2] e trasmise per 78 ore. Tiros 1 aprì la strada al programma Nimbus[3] , che ha portato allo sviluppo dei moderni satelliti meteorologici lanciati dalla NASA. I primi satelliti meteorologici ad essere realizzati in Europa furono i Meteosat; il primo di essi, il Meteosat 1, fu lanciato il 23 novembre 1977[4].

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

I satelliti meteorologici si suddividono in:

  • satelliti geostazionari
  • satelliti polari

Il satellite geostazionario è un satellite che si trova in una orbita geostazionaria, cioè in posizione sempre costante, seguendo l'orbita terrestre, est-ovest, e sopra l'equatore.
Il satellite polare, invece è un satellite che segue l'orbita polare nord-sud passando sopra i poli. In tal modo il satellite riesce a monitorare longitudinalmente tutte le zone del pianeta compresi i poli[5]. .

Satelliti geostazionari[modifica | modifica sorgente]

Il Goes-8
  • Meteosat
  • GOES
  • MTSAT
  • Fengyun|Fengyun 2
  • GOMS
  • KALPANA-1

Satelliti polari[modifica | modifica sorgente]

Il NOAA-M

Tipi di acquisizioni[modifica | modifica sorgente]

Tipicamente i sensori posti a bordo dei satelliti meteorologici sono radiometri ovvero strumenti che misurano la radianza spettrale emessa dall'atmosfera. Le bande spettrali di acquisizione sono tipicamente la banda del visibile e la banda dell'infrarosso ovvero bande dove si riesce a captare la radiazione riflessa o emessa dalle nubi o sistemi nuvolosi. Esistono poi satelliti utilizzati in ambito meteo-climatico per la misurazioni di importanti parametri atmosferici quali temperatura superficiale, anidride carbonica, ozono, estensioni dei ghiacci ecc, che appartengono più propriamente al più generale ambito del telerilevamento ambientale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Previsioni ed incertezza previsionale
  2. ^ La grande scienza
  3. ^ Programma Nimbus
  4. ^ Immagini da satellite
  5. ^ Immagini da satellite

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]