Automated Transfer Vehicle

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ATV in fase di avvicinamento alla ISS. (Foto: ESA)
ATV in fase di avvicinamento alla ISS. (Foto: ESA)

L'Automated Transfer Vehicle (ATV ) ovvero Veicolo di Trasferimento Automatico, è uno dei contributi più ambiziosi del programma ISS (International Space Station).

Il lancio della prima missione dell'ATV, denominata Jules Verne è stato più volte rinviato ed è stato effettuato il 9 marzo 2008 alle 6:03 GMT; il rendezvous con la ISS è stato effettuato con successo il giorno 3 aprile, dopo alcune prove di manovra in volo libero e la conclusione della missione STS-123 dello Space Shuttle[1].

Il compito fondamentale di questo gigante automatico sarà quello di rifornire, teoricamente senza controllo dalla stazione di terra, la stazione spaziale di acqua, aria, cibo, carburante, pezzi di ricambio e attrezzatura scientifica. Altro compito è quello di riportare nella giusta orbita la ISS, infatti la stazione a causa dell'attrito con l'atmosfera terrestre perde quota; infine dopo essere stato riempito con i rifiuti prodotti ed accumulati sulla stazione viene lasciato bruciare sopra l'oceano pacifico durante il rientro nell'atmosfera.

Indice

[modifica] Il progetto

Serbatoio del carburante
Serbatoio del carburante

L'ATV è stato pensato come parziale sostituto dei Progress russi (in effetti si useranno congiuntamente a seconda delle esigenze) sebbene con una capacità tripla rispetto a questi. Analogamente ai Progress, l'ATV può caricare sia generi per il sostentamento della Stazione Spaziale Internazionale che carichi scientifici tenuti in ambiente pressurizzato dove gli astronauti potranno entrare senza bisogno di usare tute spaziali. Inoltre, ancora come i Progress, l'ATV verrà riutilizzato come secchio della spazzatura prima del suo rientro distruttivo nell'atmosfera.

La sezione pressurizzata è basata sul Multi-Purpose Logistics Module (MPLM) di costruzione italiana, che è da tempo in uso come modulo di trasporto dallo Space Shuttle.

Il sistema di aggancio consiste di due videometri e due telegoniometri costruiti dalla Sodern[2]. In aggiunta è presente una antenna ridondante di costruzione russa[3] che fornisce ulteriori dati, fabbricata dalla azienda ukraina Kurs. Le immagini video sono fornite da una telecamera posta sul modulo Zvezda. Questo sistema è simile a quello utilizzato sia nelle navette Sojuz che nelle navette Progress.

Ogni ATV pesa al lancio circa 20 tonnellate ed ha la capacita di imbarcare fino a 9 tonnellate di carico utile di cui:

  • 1500 - 5500 kg di "dry cargo" (beni alimentari, carichi scientifici, ecc)
  • 0 - 840 kg di acqua potabile
  • 0 - 100 kg di gas (Azoto, Ossigeno, aria, ecc)
  • 0 - 4700 kg di propellente per le manovre correttive e il rifornimento della ISS

Dopo essersi sganciato dalla Stazione Spaziale l'ATV viene spinto in una orbita di rientro nell'atmosfera che brucerà anche le 6.5 tonnellate di rifiuti caricati a bordo.

[modifica] Sviluppo

L'appaltatore principale per l'ATV è la EADS Astrium Space Transportation, che guida un consorzio di molti sotto-appaltatori. I contratti e gli accordi sono stati firmati nel 2004 per cinque unità, che verranno lanciate circa ogni due anni. Il primo ATV è giunto allo spazioporto dell'ESA a Kourou, nella Guiana francese il 31 luglio 2007 dopo un viaggio di due settimane da Rotterdam[4] ed è stato lanciato il 9 marzo 2008. La EADS costruisce gli ATV in una fabbrica a Brema. La RCS Energia ha firmato un contratto da 40 milioni di euro con uno dei principali sottoappaltatori di EADS, l'azienda italiana Thales Alenia Space per la fabbricazione del sistema di aggancio russo, il sistema di rifornimento e il sistema di controllo dell'equipaggiamento. Inoltre è responsabile della produzione della sezione pressurizzata, che avviene a Torino.


[modifica] Missione

Ciclo di vita dell'ATV. (Foto: ESA)
Ciclo di vita dell'ATV. (Foto: ESA)

Una tipica missione dell'ATV inizia con l'immissione in un'orbita con altezza massima di 300 km grazie al lanciatore Ariane 5 dalla base di lancio equatoriale dell'ESA nella Guiana Francese. Sotto la responsabilità del centro di controllo Europeo a Toulouse (Francia), l'ATV si separa dall'Ariane e il sistema di navigazione viene attivato. I razzi orbitali e quelli di assetto (per controllare la sua orientazione) vengono usati per inserire l'ATV nell'orbita di trasferimento verso la ISS.

Dopo tre giorni di aggiustamenti orbitali, l'ATV arriva nei pressi della stazione e inizia la fase di navigazione relativa da circa 30 km dietro e 5 km sotto la Stazione. Durante le successive due orbite si effettua la manovra di approccio finale che si conclude con l'attracco alla ISS.

Questa fase è totalmente automatica (da cui il nome del veicolo) ma se nelle fasi finali di rendezvous e docking dovessero sorgere problemi (sia dal computer che dall'equipaggio della Stazione), una sequenza pre-programmata di manovre anti-collisione verrebbe eseguita, allontanando l'ATV dalla Stazione senza nessun intervento necessario da terra o da parte dell'equipaggio della stazione.

Per un tempo di 6 mesi al massimo, l'ATV può rimanere connesso alla ISS in modalità di riposo con la porta di collegamento perennemente aperta. A intervalli che possono andare dai 10 ai 45 giorni, i razzi dell'ATV aumenteranno l'altezza della stazione.

Finita la sua missione e riempito di rifiuti, la porta viene chiusa dall'equipaggio e inizia la manovra di separazione automatica con la Stazione. Il rimanente propellente viene usato per inserire l'ATV in un'orbita inferiore che lo porterà ad una traiettoria di rientro distruttivo controllato nell'atmosfera terrestre sopra l'Oceano Pacifico.

L'ATV viene monitorato e controllato dall'ATV Control Centre situato al Toulouse Space Centre a Toulouse. Questo centro è responsabile per la pianificazione e l'esecuzione di ogni manovra orbitale e ogni aspetto della missione dal momento della separazione dal vettore di lancio alla distruzione controllata nell'atmosfera. Il centro ha una linea di comunicazione diretta con il Columbus Control Center a Oberpfaffenhofen in Germania. Quest'ultimo fornisce all'ATV Control Centre l'accesso alle reti di telecomunicazioni TDRSS (statunitense) e Artemis (europea) per poter comunicare con l'ATV e con la Stazione Spaziale. L'ATV Control Centre inoltre coordina le proprie azioni con il Mission Control Centre di Houston, con il FKA Mission Control Centre a Mosca e con il Guiana Space Centre a Kourou, nella Guiana Francese[5].

[modifica] Possibili evoluzioni

  • MSS (Mini Space Station - Mini Stazione Spaziale) è una evoluzione del concetto di ATV. Questo progetto prevede il lancio di vari ATV modificati rispetto al modello attuale. Le modifiche comprenderebbero con due porte di aggancio, su entrambe le estremità, e un sistema di propulsione a forma cilindrica attorno ad un tunnel centrale. In questo modo si potrebbero collegare assieme vari ATV, oppure collegare un ATV con una navetta Progress o una Sojuz assieme.
  • PARES (PAyload REtrieval System - Sistema di recupero dei carichi) è un progetto per inserire una capsula di rientro (simile alla capsula VBK-Raduga) in un ATV, in modo da poter inviare a Terra alcune decine di kg di materiali. Questa capsula sarebbe dotata di uno scudo termico. Il sistema protrebbe essere utilizzato nelle navette Progress e H-II.
  • CARV (Cargo Ascent and Return Vehicle - veicolo di trasporto di ascesa e rientro) ipotizza l'uso di una capsula più grande, in grado di riportare a Terra alcune tonnellate di carico. Questa capsula potrebbe essere installata al posto della stiva di carico pressurizzata. Inoltre, potendolo agganciare alla parte statunitense della stazione spaziale, che possiede portelli di aggancio più grandi, si potrebbe utilizzare questa capsula per trasferire interi scaffali (rack) dall'ATV alla stazione, cosa che non è possibile fare attualmente. Tali veicoli potrebbero essere disponibili per il 2010, tuttavia l'ESA ha dato priorità al progetto PARES a scapito del progetto CARV.
  • Utilizzo di altri vettori - attualmente l'ATV utilizza l'Ariane 5 come vettore di lancio. L'ESA sta investigando la possibilità di utilizzare altri lanciatori, in particolare nell'ambito del progetto Commercial Orbital Transportation Services. Tuttavia la NASA ha deciso di utilizzare solo lanciatori statunitensi.
  • CTV (Crew Transport Vehicle - veicolo di trasporto equipaggio) - questa modifica è simile alla variante del progetto CARV, e prevede la sostituzione dell'Integrated Cargo Carrier con una capsula di rientro pressurizzata, con la presenza di un sistema di fuga per l'equipaggio. Esso consisterebbe di alcuni razzi in grado di spingere la capsula dell'equipaggio lontano dal lanciatore e/o dal modulo di servizio in caso di emergenze. Il CEV potrebbe contenere 4 o 5 persone[6].

[modifica] Versione con equipaggio

EADS Astrium e il German Aerospace Center hanno annunciato il 14 maggio 2008 che è stato avviato un progetto per adattare l'ATV in un veicolo che possa trasportare anche degli astronauti[7]. Questa versione sarà in grado di lanciare 3 astronauti in orbita bassa terrestre con un lanciatore Ariane 5 modificato, e sarà più spaziosa della Sojuz[8]. Se il progetto verrà approvato dall'ESA allora lo sviluppo avverrà in due fasi:

  1. Attorno al 2013 verrà sviluppata una prima versione senza equipaggio, in grado di trasportare dei materiali dallo spazio sulla Terra in sicurezza (progetto CARV). Questa versione sarà inoltre utile per la realizzazione della missione Mars Sample Return, che prevede di inviare una sonda su Marte e far tornare con una capsula dei campioni di roccia marziana sulla Terra.
  2. Successivamente verrà adattata la capsula esistente per poter trasportare in sicurezza degli astronauti, nell'arco di tempo di 4 o 5 anni e al costo di un paio di miliardi di euro[8][9].

Sia l'ESA che EADS Astrium sono al lavoro anche sul programma Crew Space Transportation System, in collaborazione con la JAXA e l'Agenzia Spaziale Russa. uno dei due progetti potrebbe essere abbandonato a favore dell'altro in futuro.

[modifica] Lista di missioni ATV

Nome Lancio (UTC) Docking con ISS (UTC) Sganciamento (UTC) Deorbitazione (UTC)
1 ATV-001 Jules Verne 9 marzo 2008, 04:03 3 aprile 2008, 14:45
2 ATV-2 2010 (prevista)
3 ATV-3 2011 (prevista)
4 ATV-4 2012 (prevista)
5 ATV-5 2013 (prevista)

[modifica] Note

  1. ^ Europe launches its first re-supply ship – Jules Verne ATV – to the ISS. ESA. URL consultato il 09-03-2008.; Europe’s automated ship docks to the ISS. ESA. URL consultato il 07-04-2008.
  2. ^ ESA. Rendezvouz and Docking Technology. 01-02-2008. URL consultato il 24-06-2008.
  3. ^ ESA. Power system and avionics. 03-03-2008. URL consultato il 24-06-2008.
  4. ^ ESA. ATV arrives at Europe's Spaceport. 01-08-2007. URL consultato il 03-08-2007.
  5. ^ ESA. ATV Control Centre. URL consultato il 03-04-2008.
  6. ^ EADS. ATV Evolution. URL consultato il 24-06-2008.
  7. ^ BBC News. «Europe could get manned spaceship». .
  8. ^ a b BBC News. «Berlin unveils 'crewed spaceship'».  (consultato in data 24-06-2008).
  9. ^ businessweek. «Europe Plans Manned Spaceship». , 14-05-2008 (consultato in data 24-06-2008).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


 v  d  m 
Componenti della Stazione spaziale internazionale
In orbita Zarya - Unity (Node 1) - Zvezda - Destiny - Quest Airlock - Pirs Airlock - Harmony (Node 2) - Columbus
Lanciati periodicamente Multi-Purpose Logistics Module (3 in totale)
Previsti per lo Shuttle Kibō - Node 3 - Cupola - Docking Cargo Module - ExPRESS Logistics Carriers (5 in totale) - External Stowage Platforms
Previsti per il Proton Multipurpose Laboratory Module - European Robotic Arm
Altri sottosistemi Integrated Truss Structure - Canadarm2 - SPDM - External Stowage Platforms (3 in totale) - Pressurized Mating Adapter (3 in totale)
Cancellati o inutilizzati Centrifuge Accommodations Module - Interim Control Module - Universal Docking Module - Docking and Stowage Module - Habitation Module - Crew Return Vehicle - Propulsion Module - Science Power Platform - Russian Research Module
Navette di rifornimento Space Shuttle - Soyuz - Progress - Automated Transfer Vehicle - H-II Transfer Vehicle - SpaceX Dragon
Altro Assemblaggio Stazione Spaziale Internazionale
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