Maker
I maker costituiscono un movimento culturale contemporaneo, che rappresenta un'estensione su base tecnologica del tradizionale mondo del fai da te. Tra gli interessi tipici dei maker vi sono realizzazioni di tipo ingegneristico, come apparecchiature elettroniche, realizzazioni robotiche, dispositivi per la stampa 3D, e l'uso di apparecchiature a controllo numerico, ma anche attività più convenzionali, come lavorazione del metallo, del legno e dell'artigianato tradizionale.
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Rapporto con il mondo dell'open source [modifica]
La controcultura maker è fortemente legata al movimento dell'open source[2]. I suoi sostenitori ritengono che la cultura dei maker può essere alla base di nuovi processi di innovazione tecnologica e produttiva, emergenti dal basso e dispiegantisi su piccola scala. La riutilizzazione dei risultati, grazie all'adozione di licenze libere, potrebbe permettere di innescare importanti effetti virtuosi, in cui comunità crescenti di maker sperimentano nuovi approcci alla produzione basati su tecnologie a basso costo, anche su piccolissima scala o per un unico esemplare, fino a prefigurare una nuova rivoluzione industriale[2][3].
Origini [modifica]
La nascita della subcultura dei maker è strettamente associata alla nascita di hackerspace, spazi di innovazione collaborativa dei quali, nel 2009, se ne contavano oltre un centinaio negli Stati Uniti[1]. Tra gli hackerspace più in vista, tra quelli messi in relazione con la cultura maker, vi sono NYC Resistor, A2 Mech Shop, e l'organizzazione con fini di lucro TechShop. Personaggi identificabili con la subcultura maker possono essere trovati anche in più tradizionali ambienti accademici come il Massachusetts Institute of Technology (in questo caso, gravitanti soprattutto intorno alle "shop area" come il MIT Hobby Shop).
Mass media [modifica]
Tra le testate e i mass media associati alla subcultura Maker vi sono la rivista mensile MAKE (pubblicata da O'Reilly Media fin dal 2005) e il blog Boing Boing. Il curatore di Boing Boing, Cory Doctorow, ha anche scritto un romanzo, dal titolo esplicativo, Makers, che lui definisce come "un libro su gente che modifica meccanismi e hardware, modelli di business, e soluzioni abitative, per scoprire modi per tirare avanti e vivere felici anche quando l'economia va a finire nel cesso[4]."
Eventi e manifestazioni [modifica]
Maker Faire [modifica]
Il movimento si esprime attraverso un evento annuale, la Maker Faire, organizzata dal mensile Make. Tenutosi per la prima volta nel 2006, l'evento ha attratto annualmente un pubblico di oltre 65.000 visitatori.
Maker Faire Africa [modifica]
| Per approfondire, vedi Maker Faire Africa. |
Degna di nota è anche l'iniziativa Maker Faire Africa, un'organizzazione internazionale fondata da Mark Grimes, Emeka Okafor, Emer Beamer, Erik Hersman e Henry Barnor, che si propone di sostenere organizzazioni alternative ai canali istituzionali, e i singoli operatori impegnati nella produzione locale di prototipi e tecnologie in grado di risolvere sfide immediate per lo sviluppo dell'Africa. La prima edizione ha avuto luogo in Ghana, nel 2009. A essa hanno fatto seguito successive fiere annuali.
World Wide Rome [modifica]
In Italia, a Roma, nel 2012, si è svolta la prima edizione della manifestazione World Wide Rome, dedicata al movimento dei maker, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Chris Anderson (direttore di Wired USA), Massimo Banzi (del team di Arduino) e Dale Dougherty (cofondatore di O'Reilly Media)[2].
Note [modifica]
- ^ a b Justin Lahart, "Tinkering Makes Comeback Amidst Crisis", Wall Street Journal, 13 novembre 2009
- ^ a b c Alessandro Delfanti, Al World Wide Rome i maker celebrano il trionfo dell’open source, Il Fatto Quotidiano, 13 marzo 2012
- ^ *More than just digital quilting. Technology and society: The “maker” movement could change how science is taught and boost innovation. It may even herald a new industrial revolution, da The Technology Quarterly dell'Economist, 3 dicembre 2011
- ^ Cory Doctorow, "Makers, my new novel: free downloads, donate to libraries and colleges, signings and tours", 28 ottobre 2009
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su cultura Maker
Voci correlate [modifica]
- Faidaté
- Open source
- Open innovation
- Hardware open source
- Arduino (hardware)
- Raspberry Pi
- Maker Faire Africa
- Theremino
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito di Fablab Italia
- (EN) Bits from bytes
- (EN) Instructubles
- (EN) diy
- (EN) makerbot
- (EN) More than just digital quilting. Technology and society: The “maker” movement could change how science is taught and boost innovation. It may even herald a new industrial revolution, The Economist, 3 dicembre 2011