Iguanodon

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Iguanodonte
Stato di conservazione: Fossile
Iguanodon NT.jpg

Iguanodon scale.png

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Sottordine Ornithopoda
Infraordine Euornithopoda
Famiglia Iguanodontidae
Genere Iguanodon
Specie
  • Iguanodon bernissartensis
  • Iguanodon atherfieldensis
  • Iguanodon lakotaensis ?
  • Iguanodon dawsoni ?
  • Iguanodon fittoni

Tra i dinosauri più famosi, l'Iguanodonte è stato anche uno dei primi a essere scoperto. Anzi, il suo ritrovamento avvenuto nel 1822, ad opera di Gideon Mantell, avvenne addirittura prima di quello del Megalosaurus, il primo dinosauro ad essere descritto scientificamente, nel 1824 e ciò fa dell'Iguanodonte il primo dinosauro non aviano mai scoperto. Il suo nome significa "dente d'iguana", per la presunta rassomiglianza tra i suoi denti fossilizzati e quelli degli odierni sauri americani. L'Iguanodonte era un grande erbivoro semibipede, lungo fino a 10 metri e alto 4, appartenente all'ordine degli Ornitischi, sottordine Ornitopodi.

Una lucertola cornuta di trenta metri?[modifica | modifica sorgente]

Primitiva ed erronea ricostruzione di un iguanodon
Ricostruzione ancora più antica ed erronea di G. Mantell

La prima ricostruzione dell'iguanodonte, proposta da Mantell, lo vedeva come una gigantesca lucertola erbivora strisciante, munita di un corno sul naso (struttura che si rivelerà poi essere uno sperone della "mano"), lunga trenta metri. In seguito, Owen suppose che Iguanodon fosse un rettile che camminava alto sulle zampe, come i mammiferi, e in questo modo lo fece assomigliare a un goffo rinoceronte. Solo verso la fine dell'Ottocento, grazie a ritrovamenti più completi di animali simili (Hadrosaurus foulkii) e alla scoperta di altri scheletri di Iguanodon, questo animale venne visto come un possente bipede, e il "corno" come un pollice - aculeo. In tempi più recenti, però, le nuove ricostruzioni presentano l'iguanodonte come un animale prevalentemente quadrupede, che si spostava per le pianure alla ricerca di cibo e solo in caso di necessità ricorreva allo spostamento veloce con andatura bipede.

Due pollici come difesa[modifica | modifica sorgente]

La caratteristica predominante di questo animale erano i due pollici-aculei sulle zampe anteriori, che servivano come difesa verso i predatori. Il "mignolo", invece, era prensile, mentre le altre tre dita terminavano con unghie a forma di zoccolo, utili all'animale quando si spostava a quattro zampe. La testa allungata, vagamente simile a quella di un cavallo, era forse dotata di una lunga lingua prensile, ma il fatto non è provato. Le zampe posteriori, possenti e robuste, avevano tre dita, anch'esse dotate di zoccoli. La lunga coda era irrobustita da tendini ossificati, cosicché essa era tenuta costantemente sollevata dal terreno, in modo da controbilanciare il peso del corpo.

La "mano" multiuso dell'iguanodonte.

Un cimitero di dinosauri[modifica | modifica sorgente]

Moltissimi resti di questo grosso animale sono stati ritrovati in Inghilterra, Francia, Spagna e Germania, ma il ritrovamento più clamoroso è avvenuto sul finire dell'800 a Bernissart, nel Belgio. In una miniera di carbone, infatti, sono stati rinvenuti trenta scheletri più o meno completi di Iguanodonte, probabilmente il risultato di un qualche evento catastrofico che ha spinto gli animali a morire tutti insieme. Questo eccezionale ritrovamento ha permesso, grazie agli studi del paleontologo belga Louis Dollo, di far sì che l'iguanodonte diventasse il dinosauro meglio conosciuto a quell'epoca. Senza dubbio l'iguanodonte era uno dei dinosauri più diffusi e di maggior successo del Cretaceo inferiore: reperti ne sono stati trovati, oltre che in Europa, anche in America, in Africa e forse in Asia (Mongolia).

In Europa e in America[modifica | modifica sorgente]

Ricostruzione di Mantellisaurus

Le due specie più note sono Iguanodon bernissartensis, grande e robusto, e Iguanodon atherfieldensis, più piccolo e con le vertebre dorsali leggermente allungate. Entrambe queste specie pascolavano nella grande pianura alluvionale nota come Weald, che allora comprendeva gran parte dell'Europa occidentale. Recentemente, I. atherfieldensis è stata descritta come genere a sé stante, Mantellisaurus. Un'altra specie è nota negli USA (I. lakotaensis). Altre specie descritte in passato (ad esempio l'asiatica I. orientalis, ora Altirhinus kurzanovi) si sono poi dimostrate appartenere ad altri generi. Anche alcune specie dell'Inghilterra sono poi state messe in dubbio: è il caso di I. fittoni e I. dawsoni, poco conosciute, che sembrerebbero essere state più primitive di Iguanodon vero e proprio.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Aveva una coda lunga e rigida usata come bilanciere, una testa equina e un becco smussato senza denti ricoperto di uno strato di tessuto corneo. Ammassati al lato della bocca si trovavano numerosi molari lunghi circa 5 cm. Le zampe posteriori, molto poderose, possedevano tre dita dotata di zoccoli mentre le anteriori avevano quattro dita e un pollice molto appuntito. L'iguanodonte era in grado di camminare sia su due che su quattro zampe, raggiungendo i 20 km/h. Si pensava che vivesse in branchi e in foreste di felci giganti, conifera e magnolie. Esso si nutriva di foglie, semi, frutta e steli di fiori strappandoli via con il becco osseo con i molari, molto affilati, riduceva tutto in poltiglia con un movimento circolare, la lingua lo rigirava finché non era ben masticato per ingoiarlo.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Nel film Disney "Dinosauri" il protagonista è un iguanodonte di nome Aladar.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Samuel Griswold Goodrich Illustrated Natural History of the Animal Kingdom (New York: Derby & Jackson, 1859).
  • Steve Parcker John Malam, Dinosauri e altre creature preistoriche.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]