Barilium dawsoni

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Barilium
Stato di conservazione: Fossile
Barilium.jpg
Ricostruzione del bacino di Barilium dawsoni
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Ornithischia
Sottordine Ornithopoda
Infraordine Iguanodontia
Genere Barilium
Specie B. dawsoni

Il barilio (Barilium dawsoni) è un dinosauro erbivoro appartenente agli ornitopodi. Visse nel Cretaceo inferiore (Valanginiano, circa 140 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Inghilterra.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Di forme pesanti, questo dinosauro doveva essere un erbivoro semibipede, dotato di arti posteriori robusti e di un corpo estremamente massiccio. Barilium è noto attraverso alcuni resti esemplari incompleti e mancanti di parte degli arti anteriori, ma che permettono comunque una ricostruzione dell’animale. In generale, l’aspetto di Barilium era simile a quello del più noto Iguanodon e anche le dimensioni dovevano essere paragonabili (circa 8 - 10 metri di lunghezza). Il bacino era insolitamente robusto (da qui il nome Barilium, che significa “ilio pesante”). Le vertebre erano piuttosto massicce, con corte spine neurali, e assomigliavano a quelle dell'iguanodonte primitivo Camptosaurus.

Benché generalmente simile a Iguanodon, questo animale era di costituzione molto più robusta, con bacino, spalle e ossa delle zampe più massicce, una parte anteriore della coda insolitamente larga e spine neurali molto alte lungo gran parte del dorso.

Al contrario di altri generi come Hypselospinus e Iguanodon, in Barilium il caratteristico "pollice - aculeo" (tipico degli iguanodonti evoluti) era molto corto. Questo osso conico e appuntito era fermamente attaccato al blocco carpale. Era quindi sostanzialmente impossibile una flessione, ed è improbabile che fosse utilizzato come arma.

Illustrazione di una vertebra di Barilium dawsoni

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

I fossili di questo dinosauro vennero alla luce nell' 800, e furono attribuiti a una nuova specie di Iguanodon (I. dawsoni) nel 1888 da Lydekker. Solo in seguito a una revisione del genere Iguanodon, in corso negli anni 2000, questi fossili vennero ridescritti come un genere a sé stante, Barilium appunto. Il paleontologo David Norman, che ha classificato il genere nel 2010, ritiene che questo animale rappresentasse una forma di iguanodonte piuttosto primitiva, forse ancestrale al vero Iguanodon vissuto qualche milione di anni dopo. Nello stesso luogo e nello stesso periodo viveva Hypselospinus, un iguanodonte dalle forme più snelle, anch'esso un tempo classificato come Iguanodon.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lydekker, Richard (1888). "Note on a new Wealden iguanodont and other dinosaurs". Quarterly Journal of the Geological Society of London 44: 46–61. doi:10.1144/GSL.JGS.1888.044.01-04.08.
  • Norman, David B. (2010). "A taxonomy of iguanodontians (Dinosauria: Ornithopoda) from the lower Wealden Group (Cretaceous: Valanginian) of southern England". Zootaxa 2489: 47–66. http://mapress.com/zootaxa/2010/f/z02489p066f.pdf.
  • Norman, David B. (2011). On the osteology of the lower Wealden (Valanginian) ornithopod Barilium dawsoni (Iguanodontia: Styracosterna). Special Papers in Palaeontology, 86, 165-194.
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