Stiletto

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Stiletto
Uno stiletto
Uno stiletto
Tipo Pugnale

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Lo stiletto (dal latino stilus, "piolo, bacchetta") è un'arma bianca simile ad un pugnale, dalla lama molto sottile, lunga ed acuminata, generalmente a sezione triangolare.

Talvolta la lame può essere anche a sezione quadrata ma allora si parla più propriamente di quadrello): proprio per questa sua caratteristica è in grado di provocare ferite assai gravi perché di difficile rimarginazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stiletto ha iniziato a guadagnarsi la sua fama durante il Medioevo quando era popolare come strumento contro i cavalieri pesantemente corazzati perché la sua lama sottile poteva passare agilmente attraverso le maglie della cotta.
Inoltre, lo stiletto, è stata una delle armi preferite dagli assassini, perché era un'arma facile da nascondere, che si poteva tenere in una manica o sotto il mantello. L'assassino poteva indossare abiti comuni, e colpire senza troppa violenza: data infatti l'estrema capacità di penetrazione della lama era sufficiente spingere con forza, evitando così di farsi notare e rendendo difficile una successiva identificazione.

Fu considerato, nel corso dei secoli, quasi sempre come arma particolarmente insidiosa e, a fasi alterne, ne fu proibito il porto e, naturalmente, l'uso.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Lo scopo principale nell'uso dello stiletto consiste nel farlo penetrare nello sterno per trafiggere il cuore. Ovviamente è un'arma che sfrutta l'"effetto a sorpresa", per nulla adatta al combattimento corpo a corpo.

Lo stiletto è usato anche per la decorazione alimentare. Per effettuare decorazioni e intagli sempre perfetti e precisi. Si consideri ad esempio lo stiletto thailandese a doppia lama.

Disciplina normativa[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Ancora oggi è considerato (come il pugnale) dalla legge italiana come "arma propria", la cui naturale designazione è cioè l'offesa alla persona, e il suo acquisto e detenzione richiedono una autorizzazione da parte della Questura di appartenenza e la successiva denuncia, al pari di qualsiasi arma da fuoco consentita.

Nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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