Crocodylomorpha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Crocodylomorpha
Araripesuchus wegeneri.jpg
Araripesuchus wegeneri
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
(clade) Archosauria
Superordine Crocodylomorpha
Hay, 1930
Cladi

I crocodilomorfi (Crocodylomorpha Hay, 1930) sono un importante gruppo di rettili arcosauri, cui viene attribuito il rango tassonomico di superordine, che include i coccodrilli attuali e i loro parenti estinti.[1]

Riclassificazione dei coccodrilli[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni novanta in poi, l'ordine dei coccodrilli è stato studiato a fondo, e si è così scoperto che la linea che ha condotto ai coccodrilli attuali, denominata Crurotarsi, era un tempo costituita da una serie di animali bizzarri ed estremamente diversificati, che poco avevano a che vedere, in quanto ad aspetto, con i coccodrilli odierni. È stato perciò proposto il superordine Crocodylomorpha.

Storia evolutiva[modifica | modifica wikitesto]

Prime forme[modifica | modifica wikitesto]

Le prime forme, derivate da un animale simile al piccolo Gracilisuchus, sono apparse nel corso del Triassico medio (circa 225 milioni di anni fa) e quindi sono antiche quanto i primi dinosauri: questi primi "coccodrilli" sono chiamati sfenosuchi (Sphenosuchia). Erano animali terrestri di costituzione snella, e alcune forme erano bipedi (ad es. Saltoposuchus). I protosuchi (Protosuchia), apparsi qualche milione di anni più tardi, erano quadrupedi e leggermente più grandi.

"Coccodrilli" marini[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Giurassico si svilupparono un gran numero di forme che invasero i mari, un tempo raggruppate nel gruppo artificiale dei Mesosuchia. Tra le forme marine da ricordare i teleosauridi (Teleosauridae) e i metriorinchidi (Metriorhynchidae), questi ultimi così adattati alla vita marina da possedere zampe trasformate in pinne e code simili a quelle dei pesci. Una forma, Dakosaurus andiniensis, possedeva un cranio costruito per attaccare altri rettili marini.

Diversificazione[modifica | modifica wikitesto]

Testa di Mariliasuchus

Nel Cretaceo, ulteriori linee evolutive portarono alla comparsa di forme erbivore (come Simosuchus, Chimaerasuchus e Adamantinasuchus), forme semiacquatiche giganti (come Sarcosuchus), forme simili a "iene rettiliane" (Libycosuchus) e forme compiutamente terrestri (gli Ziphosuchia, come Notosuchus e Baurusuchus). Esistevano anche forme adatte a cacciare grandi prede terrestri (come Uberabasuchus e Mahajangasuchus).

Altri gruppi relativamente diffusi nel Giurassico, nel Cretaceo e nel Paleocene furono i Dyrosauridae (acquatici e con il muso allungato), i Trematochampsidae (robuste forme predatrici), i Gobiosuchidae (specie asiatiche molto primitive), gli Atoposauridae (di dimensioni molto piccole), i Pholidosauridae (forse ancestrali ai veri coccodrilli) e i Goniopholididae (simili nell'aspetto agli attuali coccodrilli). In Sudamerica, i crocodilomorfi poterono svilupparsi in totale isolamento anche durante il Cenozoico, e diedero origine a forme terrestri e predatrici quali Sebecus.

I primi veri coccodrilli (Eusuchia) apparvero solo nel Cretaceo inoltrato: nel 2005 è stato descritto in Australia Isisfordia duncani, un animale di medie dimensioni ritenuto prossimo all'antenato comune di tutti i coccodrilli più evoluti.

Confusione tassonomica[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente, tutti i coccodrilli estinti o viventi venivano indiscriminatamente classificati nell'ordine Crocodylia. Ora è chiaro che questo raggruppare animali così diversi in un unico "calderone" è stato un errore, a causa dell'unicità della morfologia dei coccodrilli. L'ordine Crocodylia, al giorno d'oggi, è usato per contenere le specie viventi e alcune specie estinte strettamente imparentate, come i mekosuchini (Mekosuchinae) dell'Oceania.

Il vecchio "Crocodylia" era diviso in quattro sottordini:

I mesosuchi sono oggi considerati un gruppo parafiletico contenente tutta una serie di forme molto differenti fra di loro, oggi raggruppate insieme ai Crocodylia nel grande gruppo dei Mesoeucrocodylia. La classificazione dei coccodrilli e dei loro parenti estinti, di per sé molto confusa, non è ancora stata chiarita: il solo taxon attualmente considerato valido a livello di ordine è Crocodylia, che raggruppa le tre famiglie viventi di gavialidi, alligatoridi e crocodilidi, più qualche altra famiglia estinta strettamente imparentata. La grande maggioranza dei coccodrilli fossili non è ancora stata classificata in ordini definiti. Pertanto, gruppi come sfenosuchi, protosuchi e zifosuchi sono ancora da studiare.

Filogenia[modifica | modifica wikitesto]

Da Larsson & Sues (2007) e Sereno et al. (2003):

Crocodylomorpha

Sphenosuchia


Crocodyliformes

Protosuchia


Mesoeucrocodylia

Thalattosuchia


unnamed

Ziphosuchia


unnamed

Sebecus


Neosuchia

Atoposauridae


unnamed

Pholidosauridae




Dyrosauridae




Sarcosuchus



Terminonaris







Goniopholididae




Bernissartia



Crocodylia











Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Crocodylomorpha in Fossilworks. URL consultato il 29 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]