Richard Owen

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Sir Richard Owen nel 1879 accanto a uno scheletro di Moa.
Sir Richard Owen nel 1856 accanto a uno scheletro di Coccodrillo.

Sir Richard Owen (Lancaster, 20 luglio 1804Londra, 18 dicembre 1892) è stato un biologo e paleontologo britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Frequentò il corso di anatomia alla Barclay School di Edimburgo, dove si laureò in Biologia con una tesi in Anatomia comparata, non essendo interessato alla Medicina.

Divenne in seguito assistente nel lavoro di catalogazione della Hunterian Collection, una collezione di 13.000 reperti anatomici umani ed animali, che era stata acquistata dalla casa reale inglese dopo la morte del proprietario, il famoso chirurgo John Hunter.

Partecipò ai dibattiti che seguirono alla pubblicazione del trattato sull'Origine delle specie di Darwin, entrando spesso in polemica con lo stesso Darwin, non tanto per il contenuto scientifico del trattato, ma piuttosto per motivi di rivalità personale. Il rapporto con Charles Darwin, si trasformò nel tempo da un'iniziale amicizia a un forte dissidio in materia di teorie evolutive e una personale inimicizia, che lo stesso Darwin attribuiva soprattutto a gelosia per il successo che stava ottenendo la sua principale pubblicazione (ved. Jay Gould).

Gli si attribuisce la paternità del termine dinosauro (lucertola terribile), Thomas Henry Huxley coniò il termine "ornitoscellide" per chiamare questi rettili, il nome faceva riferimento alla parentela filogenetica con gli uccelli. Owen, sostenitore del creazionismo, scartò questo termine con disprezzo. Definì il significato moderno, in biologia, dei termini analogia e omologia, dividendo quest'ultima nei tipi "generale", "speciale" e "seriale". È considerato, in biologia, un "formalista" o "strutturalista" e riteneva che tutte le parti dello scheletro dei vertebrati derivassero da una vertebra ideale o archetipa. Nel 1856 fu nominato sovrintendente delle collezioni di storia naturale del British Museum.

Cambiò la nozione di museo, fino ad allora infatti i musei erano essenzialmente raccolte destinate esclusivamente a studiosi e ricercatori, egli introdusse la possibilità di accesso al pubblico proponendo anche l'apposizione di etichette informative su ogni reperto. Il primo museo ad adottare questo cambiamento fu il Natural History Museum di Londra.[1]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 64089233 LCCN: n80004117

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bill Bryson "Breve storia di (quasi) tutto" ed. Saggistica TEA ISBN 978-88-502-1549-2 pag. 106