Pandemia di COVID-19 del 2020 in Israele

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Pandemia di COVID-19 del 2020 in Israele
epidemia
PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaIsraele Israele
Periodo20 febbraio -
in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi29 958[2] (5 luglio 2020)
Numero di guariti17 950 (5 luglio 2020)
Numero di morti331 (5 luglio 2020)
Sito istituzionale

Il primo caso accettato della pandemia di COVID-19 in Israele è stato confermato il 20 febbraio 2020[3], quando una cittadina è risultata positiva presso lo Sheba Medical Center dopo aver fatto ritorno dalla quarantena sulla nave Diamond Princess in Giappone.

Il 20 marzo è stato confermato il primo decesso, quando un sopravvissuto all'Olocausto di 88 anni che viveva a Gerusalemme e soffriva di altre patologie pregresse, è stato annunciato come la prima vittima del paese.[4]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.[5][6]

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità della COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003,[7] la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base della COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, e ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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