Proteste contro le politiche COVID-19 in Italia

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Proteste contro le  politiche COVID-19 in Italia
parte Proteste contro le  politiche COVID-19 in Italia
Data25 marzo 2020-oggi
LuogoItalia
Causa
  • Misure di confinamento dovute alla COVID-19
  • Restrizioni dovute alla COVID-19
Voci di guerre presenti su Wikipedia

Dal 25 marzo 2020, centinaia di persone da tutta Italia hanno iniziato a protestare contro le normative COVID-19 imposte in Italia.

Sequenza temporale[modifica | modifica wikitesto]

2020[modifica | modifica wikitesto]

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

Il clero cattolico in Italia ha iniziato a postare videomessaggi in risposta alle politiche di blocco e di riapertura che sono state lentamente introdotte in Italia man mano che i tassi di infezione della pandemia sono diminuiti. Giovanni D'Ercole, vescovo di Ascoli Piceno nelle Marche, ha affermato in un video che l'impossibilità per le istituzioni religiose di svolgere funzioni al di fuori dei funerali era come una dittatura.[1] Ciò ha coinvolto anche papa Francesco, che ha cercato di calmare le acque agitate in una predica del martedì, in cui ha invitato i cristiani all'obbedienza e al rispetto delle restrizioni.[2]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante i divieti, i disoccupati storici e i centri sociali di Napoli sono scesi in piazza. Dal 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, sono stati firmati striscioni dal gruppo di disoccupati "7 novembre" che chiedono "ammortizzatori di massa e reddito universale".[3]

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 maggio è iniziata una manifestazione non autorizzata, organizzata in particolare da Marcia su Roma e CasaPound, per protestare contro il governo. Tra questi, alcuni indossavano anche i 'gilet arancioni', molti cittadini di diverse zone d'Italia con gli slogan "Traditori. Ridateci la nostra libertà” e “Il coronavirus è tutto un disegno politico, economico e sociale perché vogliono venderci alla Cina”. I presenti erano circa duecento, con 70 quelli individuati dalla Questura di Roma a fine giornata.[4]

Giugno[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 giugno, in piazza del Duomo a Milano, a partire dalle 15:00, è andata in scena la manifestazione "Salviamo la Lombardia ", la protesta organizzata da numerosi gruppi - tra cui Medicina Democratica, Milano 2030, Arci e I sentinelli - che mette la Lombardia il presidente Attilio Fontana e la sua giunta nel mirino per il lavoro svolto durante l'emergenza Coronavirus.[5]

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 ottobre 2020 centinaia di persone hanno manifestato a Napoli[6] nel tratto costiero di Mergellina, dopo che le misure COVID-19 più severe sono state imposte alla città e all'intera regione Campania. I manifestanti si sono scontrati con la polizia, ferendo sette agenti con fumogeni, bruciando cassonetti e gridando contro il presidente della regione, Vincenzo De Luca.[7] Alcune persone hanno lanciato proiettili contro la polizia e due persone sono state arrestate.[8] Violente proteste si sono diffuse nei giorni successivi in diverse città italiane, con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, vetri infranti e saccheggi di negozi; diverse inchieste hanno sottolineato che queste proteste erano state infiltrate da movimenti di estrema destra e di estrema sinistra (come Forza Nuova[9] e i centri sociali), gruppi skinhead e teppisti del calcio.[10]

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

Roma, manifestazione NO Green Pass 6 novembre 2021

Il 13 novembre la Campania diventa zona rossa e a Napoli iniziano le proteste. All'incrocio tra via Cesario Console e via Nazario Sauro, circa duecento manifestanti del settore mercato hanno bloccato il traffico delle auto, protestando in mezzo alla strada con uno striscione “Non ci fermeremo mai”.[11]

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

Molte persone in tutta Italia, compresi ristoratori e altri commercianti, hanno iniziato a protestare il 14 e 15 dicembre per rendere possibile la celebrazione del Natale.[12]

2021[modifica | modifica wikitesto]

Gennaio[modifica | modifica wikitesto]

La protesta dei grembiuli bianchi di negozianti e ristoratori, indetta da Fipe-Confcommercio e alla quale hanno aderito anche Fiepet-Confesercenti e l'Associazione dei pubblici esercizi trentini. Circa 250 imprenditori si sono incontrati al parcheggio ex Zuffo con le loro auto e si sono poi spostati in corteo al Commissariato del Governo, dove dopo un breve momento di confronto con il prefetto Sandro Lombardi, hanno simbolicamente consegnato i loro grembiuli in segno di protesta per lo stallo si è creato, con orari ristretti e penalizzanti, prescrizioni e divieti.[13]

Febbraio[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 febbraio Mario Draghi, il presidente del Consiglio italiano, ha proposto una soluzione al problema delle difficoltà scolastiche dovute al virus, proponendo di prolungare le lezioni scolastiche fino al 30 giugno. Questo ha scatenato le proteste a Napoli, in piazza Plebiscito, dove in migliaia, tra docenti, studenti e personale scolastico, hanno protestato contro il governo Draghi.[14]

Luglio[modifica | modifica wikitesto]

Giovedì 22 luglio 2021, poche ore dopo che il primo ministro Draghi aveva annunciato il nuovo Certificato COVID digitale dell'UE, le restrizioni sono arrivate il 6 agosto 2021, spingendo migliaia di persone a protestare contro la regola con una manifestazione del cosiddetto No Paura Day a Torino.[15]

La certificazione verde COVID-19 doveva diventare un certificato che consentiva solo ai cittadini vaccinati di entrare in ristoranti, piscine, palestre,[16] cinema, stadi sportivi[17] e altri luoghi pubblici, cosa che il presidente del Consiglio Draghi ha affermato essere necessaria per la riapertura della società.[16] Questo certificato dovrebbe fornire la prova della vaccinazione completa contro la COVID-19, un recente risultato negativo del test o la prova della guarigione dalla COVID-19.[16] I proprietari di imprese dovrebbero affrontare multe salate se si rifiutano di far rispettare questo nuovo regolamento.[17]

Il 24 luglio, la gente ha protestato a Roma, dove 3.000 persone si sono radunate in Piazza del Popolo, a Napoli, a Torino, a Milano,[16] e Genova.[17] In migliaia sono scesi in piazza per protestare contro la regola.[16] I manifestanti hanno cantato: "No Green Pass!" , "Abbasso la dittatura!" o "Libertà!" Un cartello a Roma diceva: "I vaccini ti rendono libero" sopra un'immagine delle porte di Auschwitz. Alcuni manifestanti a Genova indossavano persino distintivi gialli della stella di David che dichiaravano il loro stato non vaccinato.

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2021, il governo italiano ha esteso l'obbligo del Certificato COVID digitale dell'Ue (noto anche con il nome giornalistico "Green Pass") alla partecipazione a eventi sportivi e festival musicali, all'accesso a luoghi al chiuso come bar, ristoranti e palestre, nonché per quanto riguarda il trasporto pubblico a lunga percorrenza. [18] Successivamente, il governo italiano ha deciso di estendere il mandato della certificazione verde COVID-19 a tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati, a partire dal 15 ottobre 2021.[19] Lo stato di emergenza in Italia è stato prorogato fino alla fine dell'anno.

Con l'avvicinarsi della scadenza per la vaccinazione obbligatoria, sabato 9 ottobre si sono intensificate le proteste contro il mandato del certificato verde. Circa 10.000 persone si sono radunate in Piazza del Popolo a Roma. Lì, una folla ha preso d'assalto e vandalizzato la sede della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, il più grande sindacato d'Italia.[20] Nei giorni e nelle settimane successive, le proteste si sono estese ad altre città italiane con una connotazione simile alle proteste di luglio e agosto in Francia.[21]

Nell'ottobre 2021, i lavoratori portuali di Trieste hanno proclamato uno sciopero e bloccato l'accesso alle banchine per protestare contro l'introduzione di un certificato verde obbligatorio per accedere al posto di lavoro.[22] Lo sciopero è durato diversi giorni fino a quando non è stato interrotto il 18 ottobre 2021 dalle forze dell'ordine italiane utilizzando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni; ciò ha provocato una serie di violenti scontri tra polizia e manifestanti che si sono protratti per diverse ore, dopodiché la folla ha occupato per diversi giorni piazza Unità d'Italia.[23] Nei fine settimana successivi sono seguite proteste in città, alcune delle quali violente.[24]

In risposta ai disordini, il ministero dell'interno italiano ha vietato le proteste nei centri cittadini fino alla fine dell'emergenza.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mass protests: Italian priests vent fury over lockdown bar on worship, su POLITICO. URL consultato il 1º maggio 2020.
  2. ^ Papa Bergoglio e il vuoto di Piazza San Pietro. Un’idea di Dio, fra cinema e sacro, su artribune.com. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  3. ^ 25 Aprile, a Napoli protesta dei disoccupati a piazza Municipio. Tensioni con Polizia, su Napoli Fanpage. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  4. ^ La 'Marcia su Roma' a Piazza Venezia: "Il virus è un trucco". Identificati 70 manifestanti, su RomaToday. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  5. ^ "In Lombardia metà dei morti di tutta Italia per Covid": in Duomo la protesta "anti Pirellone", su MilanoToday. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  6. ^ (EN) Our Foreign Staff, Hundreds of protesters clash with police over coronavirus restrictions in Naples, in The Telegraph, 24 October 2020. URL consultato il 27 October 2020.
  7. ^ (EN) Hundreds protest, clash with police in Naples over new coronavirus curfew, su France 24, 24 ottobre 2020. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  8. ^ Proteste a Napoli contro le misure di De Luca: il corteo, poi lancio di fumogeni e scontri con le forze dell’ordine. Due arresti, 7 agenti feriti, su Il Fatto Quotidiano.
  9. ^ Libero, http://247.libero.it/focus/52060584/108/scontri-dopo-il-dpcm-per-il-covid-il-viminale-vigila-sugli-infiltrati-di-estrema-destra-e-di-estrema-sinistra/. URL consultato il 17 novembre 2020.
  10. ^ Italia, diventano violente le proteste contro le misure antipandemia, su Euronews. URL consultato il 17 novembre 2020.
  11. ^ Covid, Campania zona rossa, scoppia la protesta a Napoli: in piazza mercatali e disoccupati, su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  12. ^ Covid, domani protesta dei ristoratori. Vissani: «Prima di decidere zona rossa governo dia soldi per i fornitori», su www.ilmessaggero.it. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  13. ^ Coronavirus: Trento, protesta di ristoratori e baristi - Trentino AA/S, su Agenzia ANSA, 28 ottobre 2020. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  14. ^ Covid: protesta a Napoli, no a Governo Draghi - Campania, su Agenzia ANSA, 25 febbraio 2021. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  15. ^ 'Italy faces wave of Green Pass protests'. Wanted in Rome, 24 July 2021. Retrieved 6 August 2021.
  16. ^ a b c d e 'Thousands in Italy protest against tougher regulations to contain coronavirus'. South China Morming Post, 25 July 2021. Retrieved 6 August 2021.
  17. ^ a b c (EN) Hermes Auto, Protests across Italy against Covid-19 vaccine certificates | The Straits Times, su www.straitstimes.com, 25 luglio 2021. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  18. ^ (EN) Angela Giuffrida, Italy imposes 'green pass' restrictions on unvaccinated people, in the Guardian, 22 July 2021. URL consultato il 31 August 2021.
  19. ^ (EN) Angela Giuffrida, Italy braced for unrest as Covid pass becomes mandatory for all workers, in the Guardian, 14 October 2021. URL consultato il 26 October 2021.
  20. ^ (EN) Andrea Carlo, How a COVID pass protest sparked a debate in Italy on its fascist past, in euronews, 25 October 2021. URL consultato il 26 October 2021.
  21. ^ (NL) LIVE | Weer massale protesten tegen Franse ’gezondheidsdictatuur’, in Telegraaf, 14 August 2021. URL consultato il 26 October 2021.
  22. ^ Sciopero No Green pass, al porto di Trieste duemila persone. Bloccati due varchi a Genova. La protesta non blocca il Paese, su Il Messaggero. URL consultato il 20 novembre 2021.
  23. ^ (EN) Italian police use water cannon to break up health pass protest at port, su euronews. URL consultato il 20 novembre 2021.
  24. ^ Le forze dell'ordine sgomberano i manifestanti, su TGR, 6 novembre 2021. URL consultato il 20 novembre 2021.
  25. ^ La stretta sulle manifestazioni No Green Pass, dove saranno vietate: ecco la direttiva del ministero, su Fanpage.it. URL consultato il 20 novembre 2021.

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