Diamond Princess (nave)

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Diamond Princess
Diamond Princess (ship, 2004) - cropped.jpg
Descrizione generale
British-Merchant-Navy-Ensign.png
TipoNave da crociera
ClasseGrand (Gem)
ArmatorePrincess Cruises
ProprietàCarnival Corporation & plc
Porto di registrazioneFlag of Bermuda.svg Hamilton, Bermuda (UK) (2004-2014)
British-Merchant-Navy-Ensign.png Londra, Regno Unito (2014- )
IdentificazioneIndicativo di chiamata radio ITU:
Two
2
Hotel
H
Foxtrot
F
Zulu
Z
Seven
7
(Two-Hotel-Foxtrot-Zulu-Seven)

Numero MMSI: 235103359
Numero IMO: 9228198

CostruttoriMitsubishi Heavy Industries
CantiereNagasaki, Giappone
Impostazione2002
Varo2003
Battesimo2004
Completamento2004
Entrata in servizio2004
Statoin quarantena nel porto di Yokohama
Caratteristiche generali
Stazza lorda115.875 tsl
Lunghezza290,2 m
Altezza62,48 m
Pescaggio8,53 m
Velocità22 nodi (41 km/h)
Numero di ponti13
Numero di cabine1353
Equipaggio1100
Passeggeri(max) 3247

[1]

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Diamond Princess è una nave da crociera di proprietà della Princess Cruises.

Vista della poppa della nave di notte

Costruzione e varo[modifica | modifica wikitesto]

Ha iniziato a operare nel marzo 2004 principalmente per crociere in Asia durante l'estate e in Australia durante la stagione invernale. La Diamond Princess e la sua nave gemella, Sapphire Princess, sono state entrambe costruite a Nagasaki in Giappone dalla Mitsubishi Heavy Industries.

Casi di COVID-19[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pandemia di COVID-19 del 2020 sulla Diamond Princess.
La Diamond Princess nel porto di Yokohama nel novembre 2019; nel febbraio 2020, la nave sarebbe rimasta bloccata in porto in stato di quarantena, a causa della pandemia di COVID-19

Il 4 febbraio 2020, mentre la nave era in acque territoriali giapponesi, il Ministero della Salute giapponese ha ordinato, nel quadro delle misure di contenimento della pandemia di coronavirus, lo stato di quarantena per le 3 711 persone a bordo della nave, dopo che la malattia era stata diagnosticata in un ottantenne sbarcato il giorno prima a Hong Kong.[2] La nave è stata ormeggiata per la quarantena nel porto di Yokohama.

I successivi controlli effettuati hanno identificato, al 26 febbraio 2020, un totale di 705 persone contagiate.[3] Queste includevano almeno 138 indiani, di cui 132 membri dell'equipaggio e 6 passeggeri, 35 filippini, 32 canadesi, 24 australiani, 13 americani, 4 indonesiani, 4 malesi, e 2 britannici. Molti paesi, tra cui Canada, Australia, Stati Uniti, Filippine, Indonesia, Hong Kong e il Regno Unito, si sono organizzati per evacuare i loro cittadini e metterli in quarantena nei loro stessi paesi.

Al 29 febbraio, c'erano stati 705 casi di contagio, 10 guarigioni e 6 decessi. A partire dal 27 febbraio viene iniziata l'evacuazione dell'intero equipaggio e dei viaggiatori, che termina il 2 marzo successivo[4] con lo sbarco del comandante, l'italiano Gennaro Arma. [5][6] Un cittadino australiano evacuato dalla nave è deceduto il 1º marzo, portando a 7 il totale dei decessi per la pandemia.[7] Il 17 maggio, riporta l'ANSA, a seguito di una lunga sanificazione e ristrutturazione dopo 4 mesi salpa dal porto di Yokohama verso la Malaysia per consentire all'equipaggio di tornare a casa.

Navi gemelle[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata, su vesseltracker.com. URL consultato il 7 febbraio 2020 (archiviato il 30 agosto 2012).
  2. ^ Coronavirus, in 3700 in quarantena sulla nave da crociera Diamond Princess: ora d'aria, sudoku e cabine senza finestra, Il fatto quotidiano, 7 febbraio 2020. URL consultato il 9 febbraio 2020 (archiviato l'8 febbraio 2020).
  3. ^ Coronavirus, infettivologo: "Diamond Princess dimostra capacità contagio come influenza", su corona.help, 17 febbraio 2020. URL consultato il 17 febbraio 2020 (archiviato il 24 febbraio 2020).
  4. ^ larep.it, 2 marzo 2020, https://larep.it/2TdsDMX. URL consultato il 2 marzo 2020.
  5. ^ D. Del Porto, Gennaro Arma, capitano eroe: l'ultimo a scendere dalla Diamond Princess, La Repubblica, 2 marzo 2020, su repubblica.it. URL consultato il 3 marzo 2020 (archiviato il 3 marzo 2020).
  6. ^ Mattarella nomina commendatore Gennaro Arma, "eroe" della Diamond Princess Archiviato il 7 marzo 2020 in Internet Archive..
  7. ^ (EN) Coronavirus: man evacuated from Diamond Princess becomes first Australian to die of Covid-19, in The Guardian, 1º marzo 2020. URL consultato il 1º marzo 2020 (archiviato il 1º marzo 2020).

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