Immuni

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Immuni
software
Generetracciamento dei contatti (non in lista)
Servizio in background
SviluppatoreBending Spoons
Data prima versione1º giugno 2020
Ultima versione2.4.0 (6 aprile 2021)
Sistema operativoAndroid
iOS
LinguaggioSwift
Kotlin
LicenzaGNU Affero General Public License, versione 3
(licenza libera)
LinguaItaliano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo
Sito webwww.immuni.italia.it

Immuni[1] è un'applicazione mobile gratuita italiana, promossa dal Ministero della salute italiano[2] e realizzata dalla Bending Spoons,[3] per aiutare il monitoraggio e il contenimento della pandemia di COVID-19 in Italia, attraverso il tracciamento dei contatti.

L'applicazione è stata resa disponibile dal 1º giugno 2020, con una sperimentazione iniziata l'8 giugno in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) e l'estensione al resto dell'Italia dal 15 giugno. Nelle prime 24 ore dalla sua disponibilità la app è stata scaricata 500 000 volte.[4]

L'impiego di Immuni è volontario ed è nato dalla collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministro della Salute, Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Regioni, Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19 e le società pubbliche Sogei e PagoPA.

Il sistema di funzionamento è stato sviluppato di concerto con il Garante per la protezione dei dati personali, riservando massima attenzione alla privacy degli utenti.[5] Tutti i dati raccolti durante il periodo di attività dell'app, siano essi salvati sul dispositivo o sul server, vengono cancellati non appena non saranno più necessari e comunque, secondo le disposizioni attualmente in vigore, non andranno oltre il 31 dicembre 2021.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'8 aprile 2020 la Commissione europea ha sottoscritto la Raccomandazione UE 2020/518 relativa a un "pacchetto di strumenti comuni dell'Unione per l'uso della tecnologia e dei dati al fine di contrastare la crisi COVID-19 e uscirne, in particolare per quanto riguarda le applicazioni mobili e l'uso di dati anonimizzati sulla mobilità".[6]

Il 16 aprile 2020, il commissario straordinario per l'emergenza COVID-19 Domenico Arcuri, in seguito alle valutazioni effettuate dal Gruppo di lavoro e comunicate al Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, ha selezionato Immuni ritenendola l'app più idonea per contribuire tempestivamente all'azione di contrasto del virus e per la conformità al modello europeo delineato dal Consorzio PEPP-PT (Pan-European Privacy - Preserving Proximity Tracing) e per le garanzie offerte per quanto riguarda il rispetto della privacy.[7]

Il 22 aprile viene reso noto che Bending Spoons seguirà un diverso modello di tracciamento che, per rispetto della privacy, sarà decentralizzato.[8]

Il 29 aprile il ministro Paola Pisano ha spiegato durante un'audizione al Senato sull'uso delle nuove tecnologie e della rete per contrastare l'emergenza epidemiologica da coronavirus, i cinque punti fondamentali che Immuni dovrà rispettare:[9] che l'intero sistema integrato di tracciamento dei contatti sia interamente gestito da uno o più soggetti pubblici; che il suo codice sia aperto e suscettibile di revisione da qualunque soggetto indipendente voglia studiarlo; che i dati trattati saranno resi sufficientemente anonimi da impedire l'identificazione dell'interessato; che la decisione di usarla sarà liberamente assunta da ogni singolo cittadino e che raggiunte le finalità perseguite tutti i dati, ad eccezione dei dati aggregati anonimi, saranno cancellati.[10][11]

Il 25 maggio il ministero dell'Innovazione ha pubblicato su GitHub il codice sorgente di Immuni.[12]

La sperimentazione di immuni inizia il 3 giugno 2020 in quattro regioni: Liguria, Abruzzo, Marche e Puglia.[13]

Dal 15 giugno 2020 la sperimentazione cessa e in tutte le regioni l'applicazione è utilizzabile.[13]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

A fine 2020 i download complessivi erano stati poco più di 10 milioni; circa il 19% della popolazione utilizza l'app.[14][15]

Nell'ultima settimana di gennaio 2021 erano state registrate circa 450 notifiche di possibile contagio, a fronte di migliaia di casi riportati nel bollettino ufficiale dei contagi.[14]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale dell'approccio di Immuni è che i dati vengono conservati in locale sul proprio dispositivo e non su un server. Inoltre il sistema non traccia gli spostamenti del dispositivo sfruttando il GPS del telefono, bensì usando solo il Bluetooth riuscendo così a memorizzare solo le informazioni riguardanti la prossimità tra i dispositivi ma non quelle sulla posizione precisa. Al momento, su Android il servizio di localizzazione deve essere attivo perché i permessi relativi all'uso del bluetooth sono inclusi all'interno di questo pacchetto. L'applicazione non è obbligatoria e l'età minima per l'utilizzo è 14 anni.

Dopo essere stata installata e configurata su un dispositivo (dispositivo_A), l'app genera una chiave temporanea di esposizione. Questa chiave è generata in modo casuale e cambia quotidianamente. L'app inizia anche a trasmettere un segnale Bluetooth Low Energy (Bluetooth LE). Il segnale contiene un codice casuale (ID_A1). Il codice casuale è generato a partire dalla chiave temporanea di esposizione corrente. Quando un altro dispositivo (dispositivo_B) con l'app installata riceve questo segnale, registra ID_A1 nella sua memoria locale. Contemporaneamente, dispositivo_A registra il codice casuale del dispositivo_B (ID_B1).

Se l'utente del dispositivo_A risulta in seguito positivo al test per il SARS-CoV-2, coerentemente con il protocollo definito dal Servizio sanitario nazionale gli viene data la possibilità di caricare sul server di Immuni le sue chiavi temporanee di esposizione da cui l'app Immuni può derivare i codici casuali trasmessi negli ultimi giorni dal dispositivo_A (ID_A1 tra questi). Il dispositivo_B confronta periodicamente le chiavi caricate sul server con la lista locale di codici casuali. In questo momento ID_A1 determina una corrispondenza. L'app avverte quindi l'utente del dispositivo_B che potrebbe essere a rischio e fornisce suggerimenti sul da farsi (ad esempio, auto-isolarsi e chiamare il medico di medicina generale).

Nella pratica, il fatto che gli utenti del dispositivo_A e del dispositivo_B siano stati vicini non è sufficiente a determinare se l'utente del dispositivo_B sia a rischio. Immuni determina il rischio sulla base della durata dell'esposizione e della distanza tra i due dispositivi. La distanza viene stimata sulla base dell'attenuazione del segnale Bluetooth LE ricevuto dal dispositivo_B. Più lunga è l'esposizione e più ravvicinato il contatto, più alto è il rischio che un contagio sia avvenuto. Un contatto che sia durato solo un paio di minuti e che sia avvenuto a diversi metri di distanza sarà generalmente considerato a basso rischio.

La stima della distanza è soggetta a errori. L'attenuazione del segnale Bluetooth LE dipende infatti da fattori quali l'orientamento relativa dei due dispositivi e gli ostacoli che si trovano tra di essi, incluso il corpo umano. Posto che sfruttare questa informazione è utile per aumentare la precisione della valutazione del rischio di contagio elaborata da Immuni, si possono avere casi d'errore in questa valutazione.

Il codice casuale che viene diffuso dall'app è generato a partire dai codici temporanei di esposizione che sono a loro volta casuali e non contengono alcuna informazione sul dispositivo e tanto meno sull'utente. In aggiunta, questi codici cambiano più volte nell'arco di un'ora, per proteggere ancora meglio la privacy degli utenti di Immuni.

Inizialmente, per assicurarsi che solo gli utenti che sono risultati effettivamente positivi al test per il SARS-CoV-2 carichino le loro chiavi sul server, la procedura di caricamento poteva essere effettuata soltanto da un operatore sanitario autenticato che inserisce un codice generato dall'app in un'interfaccia web dedicata. Il caricamento poteva avere successo soltanto se il codice usato dall'app per autenticare i dati corrisponde a quello inserito nel sistema dall'operatore sanitario.[16]

Per incentivare l'utilizzo del sistema di segnalazione, risultato troppo macchinoso agli utenti, è stata introdotta nel marzo 2021 la possibilità da parte degli utenti di segnalare autonomamente la propria positività. Ciò è possibile inserendo nel sistema il codice univoco nazionale (CUN), attribuito dal Sistema Tessera Sanitaria al proprio referto di un test diagnostico per Covid-19, e le ultime 8 cifre della propria tessera sanitaria. In seguito all'operazione il CUN viene invalidato così che non sia possibile effettuare più segnalazioni di positività da un unico referto.[17]

Protezione della privacy[modifica | modifica wikitesto]

  • L'app non raccoglie dati personali di alcun tipo che rivelino l'identità dell'utente. Ad esempio non raccoglie il nome, la data di nascita, l'indirizzo, l'email o il numero di telefono dell'utente.
  • L'app non raccoglie dati di geolocalizzazione, inclusi i dati del GPS. I movimenti degli utenti non sono tracciati in alcun modo.
  • I codici casuali trasmessi dall'app sono generati a partire da chiavi temporanee di esposizione casuali che non contengono alcuna informazione riguardo al dispositivo e tanto meno all'utente. Inoltre questi codici cambiano più volte nel corso di un'ora.
  • Le informazioni epidemiologiche relative all'esposizione a utenti potenzialmente contagiosi che vengono caricate sul server sono circoscritte. Ad esempio, la durata dell'esposizione è misurata a incrementi di cinque minuti e limitata a 30 minuti. Inoltre Immuni non ha modo di determinare se esposizioni avvenute in giorni diversi abbiano coinvolto lo stesso utente infetto.
  • Le informazioni operative sono caricate senza richiedere che l'utente si autentichi in alcun modo (ad esempio verificando un numero di telefono o un indirizzo email).
  • L'app effettua periodicamente caricamenti fittizi per mitigare il rischio che qualcuno ottenga informazioni sensibili sulla base dell'analisi del traffico di rete.
  • I dati memorizzati sul dispositivo sono crittografati.
  • Tutte le connessioni tra dispositivo e server sono crittografate.
  • Tutti i dati, sia che siano memorizzati sul dispositivo o sul server, sono eliminati quando non più necessari e, secondo le disposizioni attualmente in vigore, non oltre il 31 dicembre 2021.
  • Il Ministero della Salute sarà il titolare del trattamento. I dati saranno utilizzati solo allo scopo di contenere l'epidemia di COVID-19 o per la ricerca scientifica.
  • I dati saranno archiviati su server situati in Italia e gestiti da entità a controllo pubblico.[16]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 6 ottobre 2020, i dati ufficiali sul numero di download sono pubblicati nella bacheca dedicata sul sito ufficiale. Successivamente sono stati aggiunti anche i dati sul numero di utenti positivi e sulle notifiche inviate. Dal 30 ottobre 2020, i dati ufficiali di Immuni sono pubblicati nel formato OpenData all'indirizzo https://github.com/immuni-app/immuni-dashboard-data ed aggiornati ogni giorno alle ore 18:00.

Download[modifica | modifica wikitesto]

Data Download complessivi
2 giugno 2020 500 000[18]
3 giugno 2020 1 000 000[19]
17 giugno 2020 2 500 000[20]
22 giugno 2020 3 300 000[21]
27 giugno 2020 4 000 000[22]
31 luglio 2020 4 500 000[23]
13 agosto 2020 4 700 000[24]
24 agosto 2020 5 000 000[25]
4 settembre 2020 5 400 000[26]
14 settembre 2020 5 900 000[27]
18 settembre 2020 6 100 000[28]
5 ottobre 2020 7 264 257[29]
12 ottobre 2020 8 605 896[30]
19 ottobre 2020 9 102 864[31]
26 ottobre 2020 9 405 960[32]
2 novembre 2020 9 618 237[33]
9 novembre 2020 9 756 312[34]
16 novembre 2020 9 831 559[35]
23 novembre 2020 9 892 129[36]
30 novembre 2020 9 938 304[37]
8 dicembre 2020 9 989 224[38]
15 dicembre 2020 10 029 517[39]
22 dicembre 2020 10 068 200[40]
1º gennaio 2021 10 131 472[15]
15 gennaio 2021 10 191 649[41]
22 gennaio 2021 10 213 987[42]
29 gennaio 2021 10 245 242[43]
7 febbraio 2021 10 281 678[44]
14 febbraio 2021 10 308 187[45]
21 febbraio 2021 10 330 199[46]
28 febbraio 2021 10 343 424[47]
7 marzo 2021 10 357 206[48]
14 marzo 2021 10 369 129[49]
21 marzo 2021 10 381 321[50]
28 marzo 2021 10 393 841[51]
5 aprile 2021 10 407 111[52]

Utenti positivi[modifica | modifica wikitesto]

Data Utenti positivi
5 ottobre 2020[29] 369
12 ottobre 2020[30] 567
19 ottobre 2020[31] 902
26 ottobre 2020[53] 1 530
2 novembre 2020[33] 2 388
9 novembre 2020[34] 3 283
16 novembre 2020[35] 4 305
23 novembre 2020[36] 5 190
30 novembre 2020[37] 5 816
8 dicembre 2020[38] 6 149
15 dicembre 2020[39] 6 584
22 dicembre 2020[40] 7 110
1º gennaio 2021[15] 7 716
8 gennaio 2021 8 262
15 gennaio 2021[41] 8 815
22 gennaio 2021[42] 9 329
29 gennaio 2021[43] 9 866
7 febbraio 2021[44] 10 645
14 febbraio 2021[45] 11 298
21 febbraio 2021[46] 11 929
28 febbraio 2021[47] 12 740
7 marzo 2021[48] 13 529
14 marzo 2021[49] 14 142
21 marzo 2021[50] 14 778
28 marzo 2021[51] 15 258
5 aprile 2021[52] 15 756

Notifiche inviate[modifica | modifica wikitesto]

Data Notifiche inviate
5 ottobre 2020[29] 6 270
12 ottobre 2020[30] 10 060
19 ottobre 2020[31] 17 900
26 ottobre 2020[53] 36 231
2 novembre 2020[33] 63 546
9 novembre 2020[34] 73 683
16 novembre 2020[35] 77 021
23 novembre 2020[36] 78 638
30 novembre 2020[37] 79 900
8 dicembre 2020[38] 80 719
15 dicembre 2020[39] 81 586
22 dicembre 2020[40] 82 905
1º gennaio 2021[15] 84 047
8 gennaio 2021 84 348
15 gennaio 2021[41] 84 662
22 gennaio 2021[42] 85 035
29 gennaio 2021[43] 85 533
7 febbraio 2021[44] 86 960
14 febbraio 2021[45] 88 217
21 febbraio 2021[46] 89 426
28 febbraio 2021[47] 90 928
7 marzo 2021[48] 92 233
14 marzo 2021[49] 93 225
21 marzo 2021[50] 94 146
28 marzo 2021[51] 94 803
5 aprile 2021[52] 95 366

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Immuni - Sito Ufficiale, su www.immuni.italia.it. URL consultato il 2 giugno 2020.
  2. ^ Ministero della Salute, APP IMMUNI: DISPONIBILE DA OGGI SUGLI STORE APPLE E GOOGLE, su www.salute.gov.it. URL consultato il 2 giugno 2020.
  3. ^ La app di tracciamento ufficiale è Immuni di Bending Spoons, ecco chi sono i suoi ideatori, su Forbes Italia, 17 aprile 2020. URL consultato il 2 giugno 2020.
  4. ^ App Immuni, 500mila download in 24 ore, su Adnkronos. URL consultato il 2 giugno 2020.
  5. ^ App "Immuni": via libera del Garante privacy - Garante Privacy, su www.garanteprivacy.it. URL consultato il 2 giugno 2020.
  6. ^ Raccomandazione (UE) 2020/518 della Commissione dell'8 aprile 2020 relativa a un pacchetto di strumenti comuni dell'Unione per l'uso della tecnologia e dei dati al fine di contrastare la crisi Covid-19 e uscirne, in particolare per quanto riguarda le applicazioni mobili e l'uso di dati anonimizzati sulla mobilità, su EUR-Lex. URL consultato il 5 novembre 2020.
  7. ^ Ordinanza n. 10/2020 del Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, su www.governo.it, 16 aprile 2020. URL consultato il 2 giugno 2020.
  8. ^ L'app Immuni cambia. Seguirà il modello decentralizzato di Apple e Google, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 2 giugno 2020.
  9. ^ senato.it - Senato della Repubblica, su webtv.senato.it. URL consultato il 3 giugno 2020.
  10. ^ La ministra Pisano: l'app Immuni rispetterà privacy e sicurezza, su italiaoggi.it.
  11. ^ Come funzionerà l'app Immuni, su Agi. URL consultato il 2 giugno 2020.
  12. ^ (EN) Immuni - Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, su GitHub. URL consultato il 2 giugno 2020.
  13. ^ a b App Immuni al via dal 15 giugno in tutta Italia, su Rai News, 15 giugno 2020. URL consultato il 16 novembre 2020.
  14. ^ a b (EN) Ma che fine ha fatto l'app Immuni?, su www.oggitreviso.it. URL consultato il 7 febbraio 2021.
  15. ^ a b c d Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 3 gennaio 2021. URL consultato il 5 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2021).
  16. ^ a b (EN) immuni-app/immuni-documentation, su GitHub. URL consultato il 7 ottobre 2020.
  17. ^ Garante Privacy, sì a nuove funzionalità per l'app Immuni - Software e App, su Agenzia ANSA, 11 marzo 2021. URL consultato il 21 marzo 2021.
  18. ^ App Immuni scaricata da 500mila utenti in 24 ore. Ministra Pisano: “I cittadini ne hanno capito l’utilità”, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  19. ^ App Immuni: oltre 1 milione di download, attiva in tutta Italia da metà giugno, su hdblog.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  20. ^ App Immuni, i download a quota 2,5 milioni, su ansa.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  21. ^ Con Immuni stiamo sprecando un’occasione: 3,3 milioni di download sono troppo pochi, su tech.fanpage.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  22. ^ Immuni supera quota 4 milioni di download, su punto-informatico.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  23. ^ Immuni a quota 4,5 milioni di download, su punto-informatico.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  24. ^ Questi sono gli incoraggianti numeri dell’app #Immuni, che ad oggi hanno permesso di bloccare almeno 2 focolai di #covid19 grazie alle 110 notifiche inviate per avvisare le persone di un possibile contagio., su facebook.com. URL consultato il 16 settembre 2020.
  25. ^ App Immuni, solo 5 milioni di download. Task force: "Scaricatela", su adkronos.com. URL consultato il 16 settembre 2020.
  26. ^ Covid, con la app Immuni allertate 1.878 persone, su ilsole24ore.com. URL consultato il 16 settembre 2020.
  27. ^ Coronavirus: per Immuni 5,9 milioni di download, su rainews.it. URL consultato il 16 settembre 2020.
  28. ^ Coronavirus: Immuni supera i 6 milioni di download, su ansa.it. URL consultato il 20 settembre 2020.
  29. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 5 ottobre 2020. URL consultato il 7 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2020).
  30. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 13 ottobre 2020. URL consultato il 13 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2020).
  31. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 20 ottobre 2020. URL consultato il 20 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2020).
  32. ^ Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 28 ottobre 2020. URL consultato il 28 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).
  33. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 3 novembre 2020. URL consultato il 3 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2020).
  34. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 11 novembre 2020. URL consultato l'11 novembre 2020 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2020).
  35. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 17 novembre 2020. URL consultato il 17 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2020).
  36. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 25 novembre 2020. URL consultato il 25 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2020).
  37. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 2 dicembre 2020. URL consultato il 3 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2020).
  38. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 9 dicembre 2020. URL consultato il 9 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2020).
  39. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 17 dicembre 2020. URL consultato il 17 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2020).
  40. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 23 dicembre 2020. URL consultato il 23 dicembre 2020 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2020).
  41. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 23 gennaio 2021. URL consultato il 23 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2021).
  42. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 26 gennaio 2021. URL consultato il 26 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 26 gennaio 2021).
  43. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 2 febbraio 2021. URL consultato il 2 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2021).
  44. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 8 febbraio 2021. URL consultato l'8 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2021).
  45. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 15 febbraio 2021. URL consultato il 15 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2021).
  46. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 23 febbraio 2021. URL consultato il 23 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2021).
  47. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 1º marzo 2021. URL consultato il 1º marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2021).
  48. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 8 marzo 2021. URL consultato l'8 marzo 2021 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2021).
  49. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 15 marzo 2021. URL consultato il 15 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2021).
  50. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 26 marzo 2021. URL consultato il 26 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2021).
  51. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 31 marzo 2021. URL consultato il 31 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2021).
  52. ^ a b c Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 8 aprile 2021. URL consultato l'8 aprile 2021 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2021).
  53. ^ a b Immuni - I numeri di Immuni, su immuni.italia.it, 27 ottobre 2020. URL consultato il 28 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2020).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]