Pandemia di COVID-19 negli Emirati Arabi Uniti

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Pandemia di COVID-19 in Asia.

Pandemia di COVID-19 negli Emirati Arabi Uniti
epidemia
PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaEmirati Arabi Uniti
Periodo29 gennaio 2020 -
in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi734 596[2] (25 settembre 2021)
Numero di guariti726 806 (25 settembre 2021)
Numero di morti2 089 (25 settembre 2021)
Sito istituzionale

Il primo caso della pandemia di COVID-19 negli Emirati Arabi Uniti è stato confermato il 29 gennaio 2020. Gli Emirati Arabi Uniti sono stati il primo Paese a riportare un caso nel Medio Oriente.[3]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una malattia respiratoria in un gruppo di persone nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei, dato che è stato riferito all'OMS il 31 dicembre 2019[4][5].

Il tasso di mortalità per COVID-19 è stato molto più basso della SARS del 2003[6], ma la trasmissione è stata significativamente maggiore, portando ad un bilancio totale delle vittime più alto[6][7].

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Andamento dei contagi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numero complessivo di casi confermati e sospetti.
  2. ^ Coronavirus Update, su worldometers.info.
  3. ^ (EN) Natasha Turak, First Middle East cases of coronavirus confirmed in the UAE, su CNBC, 29 gennaio 2020. URL consultato il 25 settembre 2021.
  4. ^ Elsevier, Novel Coronavirus Information Center, su Elsevier Connect. URL consultato il 15 marzo 2020 (archiviato il 30 gennaio 2020).
  5. ^ Matt Reynolds, What is coronavirus and how close is it to becoming a pandemic?, in Wired UK, 4 marzo 2020, ISSN 1357-0978 (WC · ACNP). URL consultato il 5 marzo 2020 (archiviato il 5 marzo 2020).
  6. ^ a b Crunching the numbers for coronavirus, su Imperial News. URL consultato il 15 marzo 2020 (archiviato il 19 marzo 2020).
  7. ^ World Federation Of Societies of Anaesthesiologists – Coronavirus, su www.wfsahq.org. URL consultato il 15 marzo 2020 (archiviato il 12 marzo 2020).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]