Varianti del SARS-CoV-2

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

1leftarrow blue.svgVoce principale: SARS-CoV-2.

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Mutazioni positive, negative e neutre durante l'evoluzione dei coronavirus come SARS-CoV-2

La diffusione del SARS-CoV-2 in tutto il globo, ha portato con il passare del tempo alla comparsa di mutazioni e conseguentemente di varianti della sequenza WIV04/2019, ovvero di quella che è nota come la sequenza zero/originale che ha sviluppato la forma originaria della COVID-19.[1]

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse varianti di SARS-CoV-2.[2] La tabella seguente presenta le informazioni e il livello di rischio per le varianti con rischio elevato o possibilmente elevato attuale.[3][4][5]

Legenda relativa al rischio:

     Molto alto

     Alto

     Medio

     Basso

     Sconosciuto

Primo rilevamento Etimologia Mutazioni notevoli Cambiamenti clinici
Luogo d'origine Data Dichiarata "Variant of Concern" OMS[6] Pango[2] Nextstrain[3][7] PHE[8] Altri nomi Trasmissibilità Virulenza Antigenicità
Regno Unito Regno Unito febbraio 2020[2] dicembre 2020 Alpha B.1.1.7 20I/501Y.V1 VOC-20DEC-01 N501Y, 69–70del, P681H[9] ≈74% in più[10] ≈64% più letale[11] Nessun cambiamento
Nigeria Nigeria marzo 2020[12] B.1.1.207 P681H[9] Nessun cambiamento[13] Nessun cambiamento[13]
Stati Uniti Stati Uniti giugno 2020[14] marzo 2021 Epsilon B.1.429, B.1.427[5] 20C/S:452R CAL.20C I4205V, D1183Y, S13I, W152C, L452R ≈20% (18,6%–24,2%) più alto[3][15] Sotto investigazione Riduzione da moderata a grave della neutralizzazione[16]
Sudafrica Sudafrica ottobre 2020[9] dicembre 2020 Beta B.1.351 20H/501Y.V2 VOC-20DEC-02 501Y.V2[17] N501Y, K417N, E484K[9] ≈50% (20–113%) più alto[17] Nessun cambiamento[13] Significativa riduzione della neutralizzazione da parte degli anticorpi[18]
India India ottobre 2020[19] aprile 2021 Delta (B.1.617.2), Kappa (B.1.617.1) B.1.617 (B.1.617.1, B.1.617.2, B.1.617.3) 20A VUI-21APR-01, VOC-21APR-02, VUI-21APR-03 E484Q, L452R, P681R[20] ≈100% in più [21] Sotto investigazione Leggera riduzione della neutralizzazione effettiva[22]
Danimarca Danimarca settembre 2020[23] Cluster 5, ΔFVI-spike[24] Y453F, 69–70deltaHV[24] Sensibilità moderatamente ridotta agli anticorpi neutralizzanti[25]
Giappone Giappone
Brasile Brasile
dicembre 2020 gennaio 2021 Gamma P.1 20J/501Y.V3 VOC-21JAN-02 B.1.1.28.1[5][26] N501Y, E484K, K417T[27] ≈152% (127 -178% ) in più [28] ≈45% più letale[29] Riduzione complessiva della neutralizzazione effettiva[17]
Regno Unito Regno Unito
Nigeria Nigeria
dicembre 2020[30] Eta B.1.525 20C[3] VUI-21FEB-03 UK1188 E484K, F888L Sotto investigazione Sotto investigazione Possibile riduzione dei vaccini[3]
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti
dicembre 2020[31] febbraio 2021 B.1.1.7 con E484K 20I/501Y.V1, 20B/501Y.V1 VOC-21FEB-02 B.1.1.7+E484K, B.1.1.7 lignaggio with S:E484K[32] N501Y, 69–70del, P681H, E484K Sotto investigazione Sotto investigazione Significante riduzione dei vaccini[3]

Varianti di preoccupazione[modifica | modifica wikitesto]

Cluster 5[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 Cluster 5.

Rilevata per la prima volta il 2 novembre 2020, dal Statens Serum Institut. È stata resa nota al pubblico con il nome di Cluster 5[33] il 4 novembre seguente dalla prima ministra danese Mette Frederiksen che l'ha definita come una nuova variante di SARS-CoV-2 che veniva trasmessa agli esseri umani attraverso i visoni e principalmente a quelli degli allevamenti nello Jutland Settentrionale. Il 5 novembre a seguito della rivelazione da parte della SSI di dodici infezioni umane causate dalla variante (otto direttamente associate ad allevamenti di visoni) e della potenziale riduzione dell'efficacia dei vaccini per la COVID-19,[34][35] la stessa prima ministra ha annunciato l'abbattimento dell'intera popolazione danese di visoni (circa 17 milioni di esemplari)[36][37] e l'inizio di misure di chiusura nazionale.[38]

Variante B.1.1.7/VOC-20DEC-01[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 VOC-202012/01.
Stati con casi confermati della variante VOC-202012/01 al 23 gennaio 2021

     100 - 999 casi confermati

     50 - 99 casi confermati

     10 - 49 casi confermati

     5 - 9 casi confermati

     2 - 4 casi confermati

     1 caso confermato

     Stato con casi confermati, ma di cui non si hanno cifre precise

     Casi sospetti

     Nessun caso o nessun dato

Rilevata per la prima volta nell'ottobre 2020 durante la pandemia di COVID-19 nel Regno Unito da un campione prelevato il mese precedente,[39] rispetto al virus che era stato isolato originariamente a Wuhan, la variante britannica contiene ben 17 differenze, cosa che la rende particolarmente differente dalle altre varianti, che di norma si differenziano dal ceppo originale cinese per 2-3 differenze totali.[40]

Micrografia elettronica a trasmissione di falsi colori della variante inglese. Si ritiene che la maggiore trasmissibilità della variante sia dovuta a cambiamenti nella struttura delle proteine spike, mostrate qui in verde.

Fra le principali differenze ci sono l'aumento delle segnalazioni di tosse dal 27% al 35% e l'elencazione di nuovi sintomi quali: affaticamento, dolori muscolari e mal di gola;[41][42] mentre a livello genetico si segnalano l’eliminazione di un particolare aminoacido in due punti del DNA e la sostituzione di un aminoacido nei confronti di un altro nelle zone N501Y, A570D, P681H, D614G, T716I, S982A, D1118H.[40]

È stimata essere del 30%-70%[43] più trasmissibile e letale del SARS-CoV-2 normale ed è legata a un aumento significativo delle infezioni da SARS-CoV-2 nel Paese.

VOC-202012/01[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 VOC-202102/02.

Rilevata per la prima volta il 4 marzo 2021 nello Stato dell'Oregon, è una variante del VOC-202012/01 nata spontaneamente e non importata,[44][45] che si distingue dall'originale versione inglese per un'ulteriore mutazione dell'E484K, dalla quale viene il nome B.1.1.7 con mutazioni E484K dato dal Public Health England.[46]

Variante B.1.1.207[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 lignaggio B.1.1.207.

Rilevata per la prima volta nel dicembre 2020 in Nigeria[47][48] e resa nota al pubblico dal direttore dell'African Centre of Excellence for Genomics of Infectious Diseases, John Nkengasong, che ha dichiarato che un ceppo di SARS-CoV-2 di cui si sono state trovate tracce, chiamata Variante B.1.1.207, era stata rintracciata nel Paese.[49]

La variante è stata sequenziata per la prima volta dallo stesso African Centre of Excellence for Genomics of Infectious Diseases, che ha trovato in essa una mutazione P681H, condivisa con la variante britannica e rappresenta circa l'1% dei genomi virali sequenziati durante la pandemia di COVID-19 in Nigeria,[48] con la possibilità di aumentare di pericolosità come dichiarato dal Centers for Disease Control and Prevention.[50]

Variante B.1.351/501.V2[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 501.V2.
Stati con casi confermati della variante 501.V2 al 29 gennaio 2021

     100 - 999 casi confermati

     50 - 99 casi confermati

     10 - 49 casi confermati

     5 - 9 casi confermati

     2 - 4 casi confermati

     1 caso confermato

     Stato con casi confermati, ma di cui non si hanno cifre precise

     Casi sospetti

     Nessun caso o nessun dato

Rilevata per la prima volta in Sudafrica, il 18 dicembre 2020, da medici del dipartimento sanitario sudafricano,[51] la variante, chiamata 501.V2,[52] è stata sequenziata da ricercatori e funzionari che hanno scoperto che la prevalenza della variante era più alta tra i giovani senza condizioni di salute sottostanti e che, rispetto ad altre varianti, provocava una malattia maggiormente grave.[53][54]

Mentre a livello biologico, gli scienziati hanno notato che la variante contiene diverse mutazioni che le consentono di legarsi più facilmente alle cellule umane a causa di tre mutazioni nel dominio di legame del recettore (RBD) nella glicoproteina spike del virus: N501Y,[55] K417N e E484.

Variante B.1.429/CAL.20C[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 lignaggio B.1.429.

Rilevata per la prima volta nel luglio 2020 da ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center, in uno dei 1 230 campioni di virus raccolti nella contea di Los Angeles dall'inizio della pandemia di COVID-19,[56] la Variante B.1.429 o CAL.20C è definita da cinque mutazioni distinte (I4205V e D1183Y nel gene ORF1ab e S13I, W152C, L452R nel gene S delle proteine spike),[57] di cui il gene L452R (precedentemente anche rilevato in altri lignaggi non imparentati).[58][59] Considerato tra quelli più probabilmente trasmissibili, per un periodo non venne più rilevato fino a quando nel settembre 2020 è riapparso tra i campioni in California, ma con i numeri di casi molto bassi fino a novembre,[60] infatti nel novembre 2020 la variante rappresentava il 36% dei campioni raccolti presso il Cedars-Sinai Medical Center; mentre nel gennaio 2021 rappresentava il 50% dei campioni.[59] Successivamente tramite un comunicato stampa congiunto da parte di USCF, California Department of Public Health e Santa Clara County Public Health Department è stato annunciato la diffusione della variante in altri Stati degli Stati Uniti,[61] seguiti successivamente da alcuni casi in America del Nord, in Europa, in Asia e in Australia.

Variante B.1.526[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-COV-2 lignaggio B.1.526.

Rilevata per la prima volta nella città di New York,[62] la variante, che presenta la mutazione dello spike E484K, che può aiutare il virus a eludere gli anticorpi, e la mutazione dello spike S477N, che può aiutare il virus a legarsi più strettamente alle cellule umane, si è diffuso a febbraio 2021 nell'intero Stato di New York rappresentando un quarto della sequenza virale individuata nello Stato.[63] A partire dall'aprile seguente la variante ha iniziato la diffusione negli altri 49 Stati degli Stati Uniti d'America e in 18 Paesi stranieri.[64]

Variante B.1.617[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-COV-2 lignaggio B.1.617.
Stati con casi confermati della variante lignaggio B.1.617 al 21 aprile 2021.

     100+ casi confermati

     2 - 99 casi confermati

     1 caso confermato

     Nessun caso o nessun dato

Rilevata per la prima volta nell'ottobre 2020 in India, la variante B.1.617 o VUI-21APR-01 presenta 15 mutazioni genetiche, tra cui quelle delle proteine spike E484Q,[65] G142D,[66] D111D e L452R.[67] Dal primo rilevamento fino al gennaio 2021, ci sono stati pochi casi ma ad aprile si è iniziato a diffondere in almeno 20 Paesi in tutti i continenti.[68]

Variante P.1[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: SARS-CoV-2 lignaggio P.1.
Stati con casi confermati di lignaggio P.1 aggiornati all'11 febbraio 2021.[69]
Legenda:

     Trasmissione locale

     Trasmissione importata

     Metodo di trasmissione sconosciuta

Rilevata per la prima volta a Tokyo, il 6 gennaio 2021, dal National Institute of Infectious Diseases. Il nuovo ceppo, chiamato Variante P.1, è stato identificato in quattro persone arrivate a Tokyo con un aereo proveniente dallo Stato brasiliano di Amazonas il 2 gennaio.[70]

Presente in Brasile sin dal dicembre 2020, essa ha un totale di 17 mutazioni nel dominio di legame del recettore nella glicoproteina spike del virus: N501Y, E484K e K41YT, che causano:[71]

  • elevata capacità di infezione;
  • resistenza al plasma iperimmune;
  • inefficacia di alcuni anticorpi monoclonali.

Varianti sotto analisi[modifica | modifica wikitesto]

Variante B.1.1.317[modifica | modifica wikitesto]

Individuata per la prima volta nel marzo 2021 nel Queensland, in Australia, si hanno ufficialmente soltanto due casi noti: due persone di un albergo di Brisbane che hanno dovuto sottoporsi a una quarantena aggiuntiva di 5 giorni oltre ai 14 giorni obbligatori dopo che era stato confermato che erano stati infettati da questa variante.[72]

Variante B.1.1.318/VUI-21FEB-04[modifica | modifica wikitesto]

Individuata per la prima volta nel Regno Unito il 24 febbraio 2021, sono stati accertati solo 16 casi di persone affette dalla variante.[73]

Variante B.1.525/VUI-21FEB-03[modifica | modifica wikitesto]

Individuata per la prima volta nel Regno Unito e in Nigeria dal Public Healt England, la variante B.1.525 o VUI-21FEB-03 porta la stessa mutazione E484K trovata anche nelle varianti P.1 e P.2, porta anche la stessa delezione degli amminoacidi istidina (ΔH69) e valina (ΔV70) nelle posizioni 69 e 70 come nella variante inglese e le mutazione N439K e Y453F, quest'ultimo presente nella variante danese.[74] Al maggio 2021, questa variante è stata individuata in 23 Paesi, tra cui Regno Unito, Danimarca,[75] Finlandia, Norvegia,[76] Paesi Bassi,[77] Belgio, Francia, Spagna, Nigeria,[78] Ghana, Giordania, Giappone, Singapore, Australia, Canada, Germania, Italia,[79] Slovenia, Austria, Malesia, Svizzera, Irlanda[80][81] e Stati Uniti d'America.[82][83]

Variante B.1.618[modifica | modifica wikitesto]

Individuata per la prima volta nell'ottobre 2020 nel Bengala Occidentale, la variante B.1.618 ha una mutazione dello spike E484K.[84][85]

Variante P.3/VUI-21MAR-02[modifica | modifica wikitesto]

Individuata per la prima volta nel febbraio 2021 dal Kagawaran ng Kalusugan (Dipartimento della salute filippino) che ha confermato il rilevamento di una variante nel Visayas Centrale dopo che i campioni di alcuni pazienti sono stati inviati per il sequenziamento del genoma. Dai campioni sono state trovate le mutazioni delle proteine spike E484K e N501Y, rilevate in 37 campioni su 50, con entrambe le mutazioni co-presenti in 29 di questi.[86] Il 13 marzo, a seguito della conferma da parte del Dipartimento della Salute che le mutazioni costituivano una variante, ha preso il nome di variante P.3 e,[87] in seguito, data la diffusione in Asia[88] e in Europa[89][90] ha preso il nome di VUI-21MAR-02.

Differenza dell'efficacia dei vaccini[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Vaccino anti COVID-19.
Video della World Health Organization che descrive come le varianti proliferano nelle aree non vaccinate

La potenziale comparsa di una variante SARS-CoV-2 moderatamente o completamente resistente alla risposta anticorpale provocata dall'attuale generazione di vaccini anti-COVID-19 potrebbe richiedere la modifica dei vaccini.[91] Le ricerche indicano che molti vaccini sviluppati per il ceppo iniziale hanno un'efficacia inferiore per alcune varianti rispetto alla sequenza iniziale.[92] A partire dal febbraio 2021, la Food and Drug Administration statunitense riteneva che tutti i vaccini autorizzati dalla stessa rimanessero efficaci nella protezione contro i ceppi circolanti di SARS-CoV-2.[91]

Variante B.1.1.7/VOC-20DEC-01[modifica | modifica wikitesto]

A metà dicembre 2020, nel Regno Unito è stata identificata la nuova variante del SARS-CoV-2 (VOC-202012/01). I dati preliminari hanno indicato che questa variante ha mostrato un aumento stimato del numero di riproduzione (R) di 0,4 o superiore e una maggiore trasmissibilità fino al 70%, ma senza prove di una minore efficacia del vaccino su di essa.[93]

Altri dati hanno affermato:

Variante B.1.351/501.V2[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente alla diffusione della variante si è subito iniziato a progettare un vaccino capace di difendere il corpo pure da questa variante, e il primo tentativo è stato da parte dell'azienda statunitense Moderna.[97]

Il 29 gennaio 2021, l'azienda Johnson & Johnson, che aveva condotto prove per il suo vaccino Ad26.COV2.S in Sudafrica, ha riferito che il livello di protezione contro l'infezione da COVID-19 era del 72% negli Stati Uniti e del 57% in Sudafrica.[98] Qualche giorno dopo, il 6 febbraio 2021, il Financial Times ha riferito dei dati provvisori di uno studio condotto dall'Università del Witwatersrand congiuntamente con l'Università di Oxford che hanno dimostrato una ridotta efficacia del vaccino AstraZeneca,[99] sulla base di uno studio di 2 000 campioni.[100] Perciò, il giorno seguente, il ministro della salute sudafricano ha sospeso il previsto dispiegamento di circa un milione di dosi del vaccino in attesa di maggiori dati.[101][102]

Il 17 febbraio 2021, Pfizer ha dichiarato che l'attività di neutralizzazione del proprio vaccino era ridotta di due terzi per questa variante, affermando però che non potevano ancora essere fatte affermazioni sull'efficacia del vaccino nella prevenzione della malattia per questa variante e che bisognavano altri studi,[103][104][105] che successivamente hanno confermato la ridotta attività neutralizzante dei sieri di pazienti vaccinati con i vaccini Moderna e Pfizer-BioNTech.[106] Il mese seguente, altri studi hanno invece dichiarato che il vaccino era efficace al 100% (cioè che tra i vaccinati non si erano riscontrati casi d'infezione).[107]

Variante P.1/20J/501Y.V3[modifica | modifica wikitesto]

La variante sembra essere parzialmente inefficace al vaccino Pfizer-BioNTech.[108]

Variante B.1.617[modifica | modifica wikitesto]

Fra le quindici mutazioni che la caratterizzano, quelle in E484Q[109] e L452R[110] risultano essere potenzialmente contrarie alla formazione di anticorpi.[111]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Origin, evolution and global spread of SARS-CoV-2", su comptes-rendus.academie-sciences.fr, 24 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  2. ^ a b c (EN) Lineage descriptions, su cov-lineages.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  3. ^ a b c d e f (EN) SARS-CoV-2 Variant Classifications and Definitions, su cdc.gov. URL consultato il 16 aprile 2021.
  4. ^ (EN) Global Report Investigating Novel Coronavirus Haplotypes, su cov-lineages.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  5. ^ a b c (EN) Living Evidence - SARS-CoV-2 variants, su aci.health.nsw.gov.au. URL consultato il 16 aprile 2021.
  6. ^ (EN) Classificazione OMS, su who.int. URL consultato il 1º giugno 2021.
  7. ^ (EN) Nextstrain, su nextstrain.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  8. ^ Il formato dei nomi è stato aggiornato a marzo 2021, cambiando l'anno da 4 a 2 cifre e il mese da 2 cifre a un'abbreviazione di 3 lettere. Ad esempio, VOC 202101/02 diviene VOC21JAN/02
  9. ^ a b c d Chand et al., Potential impact of spike variant N501Y, 2020, p. 6.
  10. ^ Volz E, Mishra S, Chand M e Barrett JC, Transmission of SARS-CoV-2 Lineage B.1.1.7 in England: Insights from linking epidemiological and genetic data, 4 gennaio 2021.
  11. ^ Challen R, Brooks-Pollock E, Read JM, Dyson L, Tsaneva-Atanasova K e Danon L, Risk of mortality in patients infected with SARS-CoV-2 variant of concern 202012/1: matched cohort study, in BMJ, vol. 372, marzo 2021, p. 579, DOI:10.1136/bmj.n579, PMID 33687922, 579.
  12. ^ Lineage B.1.1.207, su cov-lineages.org, 11 marzo 2021.
  13. ^ a b c (EN) Sruthi S, Notable Variants And Mutation Of SARS-CoV-2, su biotecnika.org, 10 febbraio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  14. ^ (EN) Lineage B.1.429, su cov-lineages.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  15. ^ Deng X, Garcia-Knight MA, Khalid MM, Servellita V, Wang C, Morris MK, Sotomayor-González A, Glasner DR, Reyes KR, Gliwa AS, Reddy NP, Sanchez San Martin C, Federman S, Cheng J, Balcerek J, Taylor J, Streithorst JA, Miller S, Kumar GR, Sreekumar B, Chen PY, Schulze-Gahmen U, Taha TY, Hayashi J, Simoneau CR e McMahon S, Trasmission, infectivity, and antibody neutralization of an emerging SARS-CoV-2 variant in California carrying a L452R spike protein mutation, in medRxiv, marzo 2021, DOI:10.1101/2021.03.07.21252647, PMID 33758899.
  16. ^ (EN) Wa=23 febbraio 2021, California coronavirus strain may be more infectious - and lethal, su sciencemag.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  17. ^ a b c (EN) Risk related to the spread of new SARS-CoV-2 variants of concern in the EU/EEA - first update, su ecdc.europa.eu, 2 febbraio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  18. ^ Planas D, Bruel T e Grzelak L, Sensitivity of infectious SARS-CoV-2 B.1.1.7 and B.1.351 variants to neutralizing antibodies, in Nature Medicine, 14 aprile 2022, DOI:10.1038/s41591-021-01318-5.
  19. ^ (EN) PANGO lineages, su cov-lineages.org. URL consultato il 1° maggio 2021.
  20. ^ (EN) Paul Nuki & Sara Newey, Arrival of India’s ‘double mutation’ adds to variant woes, but threat posed remains unclear, su telegraph.co.uk, 16 aprile 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  21. ^ (EN) SAGE 89 minutes: Coronavirus (COVID-19) response, 13 May 2021, su gov.uk, 13 maggio 2021. URL consultato il 2 giugno 2021.
  22. ^ Neutralization of variant under investigation B.1.617 with sera of BBV152 vaccinees, DOI:10.1101/2021.04.23.441101.
  23. ^ (EN) SARS-CoV-2 mink-associated variant strain - Denmark, su who.int, 6 novembre 2020. URL consultato il 16 aprile 2021.
  24. ^ a b (EN) Lassaunière R, Fonager J, Rasmussen M, Frische A, Strandh C, Rasmussen T, et al., SARS-CoV-2 spike mutations arising in Danish mink, their spread to humans and neutralization data, su files.ssi.dk, 10 novembre 2020. URL consultato il 16 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2020).
  25. ^ (EN) SARS-CoV-2 mink-associated variant strain – Denmark, su who.int, 6 novembre 2020. URL consultato il 16 aprile 2021.
  26. ^ (EN) P.1, su cov-lineages.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  27. ^ Emerging SARS-CoV-2 Variants, su cdc.org, Centers for Disease Control and Prevention, 28 gennaio 2021. URL consultato il 4 gennaio 2021.
  28. ^ (EN) Coutinho RM, Marquitti FM, Ferreira LS, Borges ME, da Silva RL e Canton O, Model-based estimation of transmissibility and reinfection of SARS-CoV-2 P.1 variant, 23 marzo 2021, p. 9, DOI:10.1101/2021.03.03.21252706.
  29. ^ Faria NR, Mellan TA, Whittaker C, Claro IM, Candido DD, Mishra S, Crispim MA, Sales FC, Hawryluk I, McCrone JT, Hulswit RJ, Franco LA, Ramundo MS, de Jesus JG, Andrade PS, Coletti TM, Ferreira GM, Silva CA, Manuli ER, Pereira RH, Peixoto PS, Kraemer MU, Gaburo N, Camilo CD, Hoeltgebaum H, Souza WM, Rocha EC, de Souza LM, de Pinho MC, Araujo LJ, Malta FS, de Lima AB, Silva JD, Zauli DA, Ferreira AC, Schnekenberg RP, Laydon DJ, Walker PG, Schlüter HM, Dos Santos AL, Vidal MS, Del Caro VS, Filho RM, Dos Santos HM, Aguiar RS, Modena JL, Nelson B, Hay JA, Monod M, Miscouridou X, Coupland H, Sonabend R, Vollmer M, Gandy A, Suchard MA, Bowden TA, Pond SL, Wu CH, Ratmann O, Ferguson NM, Dye C, Loman NJ, Lemey P, Rambaut A, Fraiji NA, Carvalho MD, Pybus OG, Flaxman S, Bhatt S, Sabino EC, Genomics and epidemiology of a novel SARS-CoV-2 lineage in Manaus, Brazil, in Science, aprile 2021, DOI:10.1126/science.abh2644, PMID 33853970.
    «Within this plausible region of parameter space, P.1 can be between 1.7–2.4 (50% BCI, 2.0 median, with a 99% posterior probability of being >1) times more transmissible than local non-P1 lineages, and can evade 21–46% (50% BCI, 32% median, with a 95% posterior probability of being able to evade at least 10%) of protective immunity elicited by previous infection with non-P.1 lineages, corresponding to 54–79% (50% BCI, 68% median) cross-immunity».
  30. ^ (EN) Michelle Roberts, "Another new coronavirus variant seen in the UK", su bbc.com, 16 febbraio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  31. ^ (EN) "Investigation of SARS-CoV-2 variants of concern in England - Technical briefing 6" (PDF), su assets.publishing.service.gov.uk, 13 febbraio 2021. URL consultato il 2 giugno 2021.
  32. ^ (EN) B.1.1.7 Lineage with S:E484K Report, su outbreak.info. URL consultato il 2 giugno 2021.
  33. ^ (DA) Risikovunrdering af human sundhed ved fortsat minkavl (PDF), su coronasmitte.dk, 3 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2020).
  34. ^ James Gorman, "Denmark Will Kill All Farmed Mink, Citing Coronavirus Infections", su nytimes.com, 4 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  35. ^ (DA) "Pressemøde med Regerigen og SSI", su dr.dk, 6 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  36. ^ Andrea Tarquini, La Danimarca abbatte 17 milioni di visoni portatori di una variante del coronavirus, su repubblica.it, 5 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  37. ^ Covid, la Danimarca abbatterà 17 milioni di visoni: “Il virus muta negli allevamenti”, su deejay.it, 5 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  38. ^ Michael Barrett, "How serious is Denmark's mink coronavirus mutation and outbreak?", su thelocal.dk, 5 novembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  39. ^ (EN) "Covid: Ireland, Italy, Belgium and Netherlands ban flights from UK", su bbc.co.uk, 20 dicembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  40. ^ a b Marco De Nardin, La variante inglese (UK) del Covid-19, su med4.care, 30 gennaio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  41. ^ Covid, variante inglese sintomi: le differenze con il ceppo originale, su corrieredellosport.it, 1º febbraio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  42. ^ (EN) Coronavirus (COVID-19) Infection Survey: characteristics of people testing positive for COVID-19, countries of the UK, 9 February 2021, su ons.gov.uk, 9 febbraio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  43. ^ (EN) What you need to know about the new COVID-19 variants, su theconversation.com. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  44. ^ (EN) Mandavilli A 2021, In Oregon, Scientists Find a Virus Variant With a Worrying Mutation - In a single sample, geneticists discovered a version of the coronavirus first identified in Britain with a mutation originally reported in South Africa., su nytimes.com, 5 marzo 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  45. ^ (EN) B.1.1.7 Lineage with S:E484K Report, su outbreak.info, 5 marzo 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  46. ^ (EN) Covid-19: la mutazione E484K e i rischi che comporta, su bmj.com, 5 febbraio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  47. ^ Coronavirus. Nuova variante del virus isolata in Nigeria, su rainews.it, 24 dicembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  48. ^ a b (EN) "Detection of SARS-CoV-2 P681H Spike Protein Variant in Nigeria", su virological.org, 23 dicembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  49. ^ Coronavirus, Cdc Africa: "Nuova variante rintracciata in Nigeria, su tgcom24.mediaset.it, 24 dicembre 2020. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  50. ^ Emerging Variants, su cdc.gov, 15 gennaio 2021. URL consultato il 9 febbraio 2021.
  51. ^ (EN) Sheri Fink, South Africa announces a new coronavirus variant., su nytimes.com, 29 dicembre 2020. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  52. ^ Maria Luisa Asta, Covid. Adesso si teme per la variante Sud Africana 501.V2, su infermieristicamente.it, 24 dicembre 2020. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  53. ^ (EN) Lesley Wroughton & Max Bearak, South Africa’s second coronavirus wave is fueled by a new strain, teen ‘rage festivals’, su washingtonpost.com, 29 dicembre 2020. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  54. ^ (EN) Michelle Roberts, South Africa coronavirus variant: What is the risk?, su bbc.com, 8 febbraio 2021. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  55. ^ (EN) Full Presentation by SSAK, su scribd.com, 29 dicembre 2020. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  56. ^ (EN) Local COVID-19 Strain Found in Over One-Third of Los Angeles Patients, su newswise.com, 19 gennaio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  57. ^ Nuovo coronavirus: che cosa sappiamo della variante californiana, su focus.it, 3 marzo 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  58. ^ (EN) Zhang W, Davis B, Chen SS, Martinez JS, Plummer JT, Vail E, "Emergence of a novel SARS-CoV-2 strain in Southern California, USA", su medrxiv.org. URL consultato il 16 aprile 2021.
  59. ^ a b (EN) "New California Variant May Be Driving Virus Surge There, Study Suggests", su nytimes.com, 19 gennaio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  60. ^ (EN) B.1.429, su cov-lineages.org, 15 febbraio 2021. URL consultato il 16 aprile 2021.
  61. ^ (EN) "COVID-19 Variant First Found in Other Countries and States Now Seen More Frequently in California", su cdph.ca.gov. URL consultato il 26 aprile 2021.
  62. ^ (EN) Apoorva Mandavilli, "A New Coronavirus Variant Is Spreading in New York, Researchers Report", su nytimes.com, 24 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  63. ^ (EN) Matt Sieb & Paola Rosa-Aquino, "Everything We Know About the Coronavirus Variant Spreading in New York City", su nymag.com, 21 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  64. ^ (EN) "PANGO lineages Lineage B.1.526", su cov-lineages.org. URL consultato il 1º maggio 2021.
  65. ^ (EN) Shrutirupa, "IS THIS COVID – 20?, su selfimmune.com, 17 aprile 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  66. ^ ""Convergent evolution of SARS-CoV-2 spike mutations, L452R, E484Q and P681R, in the second wave of COVID-19 in Maharashtra, India"", 24 aprile 2021, DOI:10.1101/2021.04.22.440932. URL consultato il 1º maggio 2021.
  67. ^ (EN) "'Double mutant': What are the risks of India's new Covid-19 variant", su bbc.co.uk, 25 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  68. ^ "India's variant-fuelled second wave coincided with spike in infected flights landing in Canada", su torontosun.com, 10 aprile 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  69. ^ (EN) P.1 report, su cov-lineages.org. URL consultato l'11 febbraio 2021.
  70. ^ (EN) "Japan finds new coronavirus variant in travelers from Brazil", su japantoday.com, 11 gennaio 2021. URL consultato l'11 febbraio 2021.
  71. ^ Marco De Nardin, La variante brasiliana del Covid-19, su med4.care, 4 febbraio 2021. URL consultato l'11 febbraio 2021.
  72. ^ (EN) "Queensland travellers have hotel quarantine extended after Russian variant of coronavirus detected", su abc.net.au, 3 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  73. ^ (EN) "Latest update: New Variant Under Investigation designated in the UK", su gov.uk, 4 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  74. ^ (DA) "Delta-PCR-testen", su covid19.ssi.dk, 25 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  75. ^ (DA) "Status for udvikling af SARS-CoV-2 Variants of Concern (VOC) i Danmark", su files.ssi.dk, 27 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  76. ^ (NO) "En ny variant av koronaviruset er oppdaget i Norge. Hva vet vi om den?", su aftenposten.no, 18 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  77. ^ (NL) "Varianten van het coronavirus SARS-CoV-2", su rivm.nl, 16 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  78. ^ (EN) Cullen P, "Coronavirus: Variant discovered in UK and Nigeria found in State for first time", su irishtimes.com, 25 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  79. ^ Prevalenza delle varianti VOC (Variant Of Concern) in Italia: lignaggio B.1.1.7, P.1, P.2, lignaggio B.1.351, lignaggio B.1.525 (PDF), su iss.it, 18 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  80. ^ (EN) Gataveckaite G, "First Irish case of B1525 strain of Covid-19 confirmed as R number increases", su independent.ie, 25 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  81. ^ (IE) "Nphet confirm new variant B1525 detected in Ireland as 35 deaths and 613 cases confirmed", su irishexaminer.com, 25 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  82. ^ (EN) "GISAID hCOV19 Variants (see menu option 'G/484K.V3 (B.1.525)')", su gisaid.org. URL consultato il 1º maggio 2021.
  83. ^ (EN) "A coronavirus variant with a mutation that 'likely helps it escape' antibodies is already in at least 11 countries, including the US", su businessinsider.com, 16 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  84. ^ (EN) New coronavirus variant found in West Bengal, su thehindu.com, 21 aprile 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  85. ^ (EN) What is the new 'triple mutant variant' of Covid-19 virus found in Bengal? How bad is it?, su indiatoday.in, 22 aprile 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  86. ^ (EN) "DOH confirms detection of 2 SARS-CoV-2 mutations in Region 7", su news.abs-cbn.com, 18 febbraio 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  87. ^ (EN) Eimor Santos, DOH reports COVID-19 variant ‘unique’ to PH, first case of Brazil variant, su cnnphilippines.com, 13 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  88. ^ (EN) "Japan detects new coronavirus variant from traveler coming from PH", su cnnphilippines.com, 13 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  89. ^ Ida Artiaco, La nuova variante filippina del Covid-19 è arrivata in Europa: identificati due casi in Inghilterra, su fanpage.it, 17 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  90. ^ (EN) "UK reports 2 cases of COVID-19 variant first detected in Philippines", su news.abs-cbn.com, 17 marzo 2021. URL consultato il 1º maggio 2021.
  91. ^ a b (EN) "Aggiornamento sul coronavirus (COVID-19): la FDA pubblica politiche per guidare gli sviluppatori di prodotti medici nell'affrontare le varianti dei virus", su fda.gov, 23 febbraio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  92. ^ Mahase, "Covid-19: Where are we on vaccines and variants?", DOI:10.1136/bmj.n597.
  93. ^ Rapid increase of a SARS-CoV-2 variant with multiple spike protein mutations observed in the United Kingdom (PDF), su ecdc.europa.eu.
  94. ^ Muik A, Wallisch AK, Sänger B, Swanson KA, Mühl J, Chen W, et al., "Neutralization of SARS-CoV-2 lineage B.1.1.7 pseudovirus by BNT162b2 vaccine-elicited human sera", Science, marzo 2021, p. 371, DOI:10.1126/science.abg6105, PMID 33514629. URL consultato l'11 giugno 2021.
  95. ^ Wang P, Nair MS, Liu L, Iketani S, Luo Y, Guo Y, et al., "Antibody Resistance of SARS-CoV-2 Variants B.1.351 and B.1.1.7", Science, marzo 2021, p. 593, DOI:10.1038/s41586-021-03398-2, PMID 33684923. URL consultato l'11 giugno 2021.
  96. ^ Varianti virali: i vaccini sono comunque efficaci, su fondazioneveronesi.it, 16 marzo 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  97. ^ (EN) "Moderna develops new vaccine to tackle mutant Covid strain", su ft.com, 25 gennaio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  98. ^ (EN) "Johnson & Johnson Announces Single-Shot Janssen COVID-19 Vaccine Candidate Met Primary Endpoints in Interim Analysis of its Phase 3 ENSEMBLE Trial", su jnj.com, 29 gennaio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  99. ^ (EN) Andy Francis, "Oxford/AstraZeneca COVID shot less effective against South African variant: study", su reuters.com, 6 febbraio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  100. ^ (EN) "South Africa halts AstraZeneca jab over new strain", su bbc.com, 6 febbraio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  101. ^ (EN) "South Africa suspends Oxford-AstraZeneca vaccine rollout after researchers report 'minimal' protection against coronavirus variant", su washingtonpost.com, 7 febbraio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  102. ^ (EN) "Covid: South Africa halts AstraZeneca vaccine rollout over new variant", su bbc.com, 7 febbraio 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  103. ^ "Neutralizing Activity of BNT162b2-Elicited Serum – Preliminary Report", DOI:10.1056/nejmc2102017, PMID 33596352.
  104. ^ (FR) Virus : le vaccin Pfizer/BioNTech moins efficace contre le variant sud-africain, selon une étude israélienne, su sciencesetavenir.fr, 11 aprile 2021. URL consultato l'11 giugno 2022.
  105. ^ Andrea Pisano, La variante sudafricana rende il vaccino Pfizer inefficace, tutti i ‘buchi’ della ricerca israeliana, su ilriformista.it, 11 aprile 2021. URL consultato l'11 giugno 2022.
  106. ^ (EN) "1 SARS-CoV-2 variants B.1.351 and P.1 escape from neutralizing antibodies", su ncbi.nlm.nih.gov, marzo 2021. URL consultato l'11 giugno 2021.
  107. ^ (EN) "Pfizer and BioNTech Confirm High Efficacy and No Serious Safety Concerns Through Up to Six Months Following Second Dose in Updated Topline Analysis of Landmark COVID-19 Vaccine Study", su pfizer.com, 1º aprile 2021. URL consultato il 13 giugno 2021.
  108. ^ Hoffmann M, Arora P, Gross R, Seidel A, Hoernich BF, Hahn AS, et al., "1 SARS-CoV-2 variants B.1.351 and P.1 escape from neutralizing antibodies", DOI:10.1016/j.cell.2021.03.036, PMID 33794143.
  109. ^ (EN) Shrutirupa, "IS THIS COVID – 20?, su selfimmune.com, 17 aprile 2021. URL consultato il 13 giugno 2021.
  110. ^ (EN) "'Double mutant': What are the risks of India's new Covid-19 variant", su bbc.co.uk, 25 marzo 2021. URL consultato il 13 giugno 2021.
  111. ^ (EN) "An Indian SARS-CoV-2 Variant Lands In California. More Danger Ahead?", su forbes.com, 12 aprile 2021. URL consultato il 13 giugno 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]