Pandemia di COVID-19 in Corea del Nord

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Pandemia di COVID-19 in Asia.

La pandemia di COVID-19 in Corea del Nord è ufficialmente negata dalle autorità statali. Nel gennaio del 2020 il governo di Pyongyang decise di adottare misure draconiane di protezione da quella che era ancora una epidemia, comprese quarantena e severe restrizioni di movimento.

Andamento dei contagi[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente il governo non ha registrato alcun caso di Covid-19, anche se alcuni analisti stranieri credono che il virus abbia iniziato a diffondersi localmente nel marzo del 2020.

La testata giornalistica sudcoreana NK ha dichiarato che, tra gennaio e febbraio 2020, circa 180 militari sarebbero deceduti a causa del contagio, mentre altri 3 700 sarebbero stati messi in quarantena. L'agenzia ufficiale sudcoreana Yonhap aggiunge che sono quasi 10.000 i nordcoreani posti in isolamento ma che 4.000 sono stati lasciati liberi di circolare poiché non presentavano sintomi. Nonostante i dubbi sollevati dalle testate giornalistiche sudcoreane, il 9 marzo 2020 il regime nordcoreano, tramite il quotidiano controllato Rodong Sinmun dichiara che l'infezione non è ancora presente nel Paese.[1]

Il 23 aprile 2020, il Daily NK ha riferito che un disertore nordcoreano – fatto oggetto di colpi di arma da fuoco mentre tentava di attraversare il fiume Tumen, che segna il confine tra Corea del Nord e Cina – è risultato positivo al coronavirus.[2]

Impatto socio-economico[modifica | modifica wikitesto]

L'isolamento internazionale deciso per evitare la diffusione del virus, che comprende la chiusura dei confini e il blocco del commercio con l'estero, ha aggravato le già precarie condizioni dell'economia nazionale al punto da provocare una crisi alimentare.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coronavirus, centinaia di soldati morti in Corea del Nord ma Kim Jong un appare senza mascherina, su IlMattino.it, 10 marzo 2020. URL consultato l'11 marzo 2020.
  2. ^ (EN) N. Korean tests positive for COVID-19 in China, su dailynk.com, 23 aprile 2020. URL consultato il 2 luglio 2020.
  3. ^ La Corea del Nord, in grave crisi alimentare, chiede letteralmente ai cittadini di «mangiare meno», in Il Messaggero, 31 ottobre 2021. URL consultato il 13 novembre 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]