Pandemia di COVID-19 in Messico

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Pandemia di COVID-19 del 2020 in Messico
epidemia
COVID-19 Outbreak Cases in Mexico.svg
La mappa dei casi confermati in Messico
PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaMessico
Periodo28 febbraio 2020 -
in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi2 964 244 (07/08/2021)
Numero di guariti2 312 326 (07/08/2021)
Numero di morti244 248 (07/08/2021)
Sito istituzionale

Il primo caso della pandemia di COVID-19 in Messico è stato confermato il 28 febbraio 2020.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.[2][3]

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003,[4] la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.[5]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Il Consejo Nacional de Ciencia y Tecnología (CONACYT) ha riportato due casi di COVID-19 a metà gennaio 2020 nei stati di Nayarit e Tabasco, un caso per stato[6]. Al 6 giugno, in Messico sono stati confermati 113.619 casi di COVID-19 e 13.511 decessi[7][8], sebbene il Segretariato della Salute avesse stimato all'inizio del maggio 2020 che in Messico vi erano più di 104.562 casi, poiché si stava considerando il numero totale di casi confermati come campione statistico[9].

Andamento dei contagi[modifica | modifica wikitesto]

Template:COVID-19 in Messico

Impatto socio-economico[modifica | modifica wikitesto]

Crimine[modifica | modifica wikitesto]

Da metà marzo ai primi di maggio 2020, l'agenzia statale antidiscriminazione messicana ha contato più di 40 attacchi, alcuni dei quali gravi, ai danni degli operatori sanitari.[10] Si dice che gli aggressori vedano medici e infermieri come presunti portatori del virus. In risposta a questi eventi, alcuni ospedali si sono dotati di sorveglianti e forze di sicurezza statali.[11]

Proteste dei lavoratori[modifica | modifica wikitesto]

La violazione delle condizioni lavorative e la mancanza di misure di prevenzione nelle fabbriche al confine con gli Stati Uniti, hanno portato i lavoratori interessati a protestare. Le sedi, alcune delle quali hanno continuato a funzionare sotto pressione diplomatica, hanno creato tensioni tra i decisori locali.[12]

Prezzi e panico[modifica | modifica wikitesto]

L'acquisto dovuto al panico a metà marzo ha causato carenze di idrossiclorochina e azitromicina, ritenute utili nel prevenire il COVID-19 secondo il presidente degli Stati Uniti. La Commissione federale per la protezione dei sanitari (Commissione federale per la protezione dei rischi sanitari, Cofepris) ha messo sotto controllo la vendita di entrambi i prodotti. La idrossiclorochina è usata nel trattamento della malaria, del lupus e dell'artrite reumatoide. Le compresse di Plaquenil sono prodotte in Messico dalla società francese Sanofi; la materia prima proviene dall'Ungheria.[13]

A metà marzo, i rivenditori della città di Tijuana al confine con gli USA, hanno avuto carenze di acqua e carta igienica dopo che gli americani della California meridionale hanno iniziato ad attraversare il confine per prendere questi articoli a causa del panico. Sono stati imposti limiti di acquisto su diverse categorie di articoli a seguito della prima ondata di acquisti e di panico da parte degli stranieri.[14]

Critiche e disinformazione[modifica | modifica wikitesto]

La risposta del governo messicano alla pandemia è stata ritenuta lenta, ed è stata accolta dalle critiche di alcuni settori della società e dai media.[15] Al 1 aprile, il governo aveva eseguito solo 10.000 test, rispetto ai 200.000 che erano stati completati nello stato di New York. Pertanto, è probabile che le statistiche ufficiali sottostimino notevolmente il numero effettivo di casi. L'8 maggio il New York Times ha riferito che il governo federale sta comunicando un numero errato di morti, mentre il governo federale ne comunica 700, i funzionari locali ne comunicano oltre 2.500.[16]

Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha continuato a tenere manifestazioni, stare a contatto con la folla e minimizzare la minaccia del coronavirus per la salute e l'economia.[15][17]

Miguel Barbosa Huerta, governatore di Puebla, ha affermato che solo i ricchi erano a rischio di infettarsi, poiché i poveri sono immuni. Non ci sono prove che la ricchezza influisca sulla vulnerabilità di una persona al virus.[18][19]

L'8 maggio, le voci su un coprifuoco hanno scatenato delle proteste nelle strade a San Felipe del Progreso, nello Stato del Messico.[20] Il 9 maggio, è stata diffusa una notizia attraverso WhatsApp, secondo cui le autorità stavano diffondendo gas contaminato con COVID-19 ha provocato atti di vandalismo su delle auto della polizia a San Mateo Capulhuac, Otzolotepec.[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numero complessivo di casi confermati e sospetti.
  2. ^ NUOVO CORONAVIRUS–CINA (PDF), Ministero della salute, 12 gennaio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  3. ^ Novel Coronavirus Information Center, su elsevier.com, Elsevier. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2020).
  4. ^ Covid-19, Oms: non è mortale come Sars e Mers, su salute.gov.it, Ministero della salute, 18 febbraio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  5. ^ Michael Ryan, Il coronavirus ha ucciso più della Sars. L'Oms: "I contagi in Cina si stanno stabilizzando". E Amazon si ritira dal MWC a Barcellona, in La Repubblica, 9 febbraio 2020. URL consultato l'8 maggio 2020.
  6. ^ (ES) Covid-19 CONACYT, su datos.covid-19.conacyt.mx, 21 aprile 2020.
  7. ^ (ES) Government of Mexico, Información General, su Gobierno de México, 26 maggio 2020.
  8. ^ (ES) Redacción, Suman 13 mil muertes por Covid en México; hay 110 mil casos., su El universal, 5 giugno 2020.
  9. ^ (ES) Salud estima 104,562 casos de coronavirus en México con base en modelo Centinela, su El Financiero, 3 maggio 2020.
  10. ^ (DE) Hass auf die Helfer, Der Spiegel
  11. ^ (DE) Zahl ermordeter Frauen in Mexiko erreicht traurigen Rekord, merkur.de
  12. ^ (DE) Betriebe in Mexiko ignorieren Corona-Auflagen - auch auf US-Druck, dw.com
  13. ^ (ES) Compras de pánico escasean la hidroxicloroquina, dineroenimagen.com
  14. ^ (EN) Americans flood into Mexico in search of toilet paper food and water, borderreport.com
  15. ^ a b (EN) Mexico: Mexicans Need Accurate COVID-19 Information, hrw.org
  16. ^ (EN) Hidden toll: Mexico ignores wave of Coronavirus deaths in Capital, The New York Times
  17. ^ (EN) AMLO Goes off the Rails, Slate
  18. ^ (EN) Mexican governor prompts outrage with claim poor are immune to coronavirus, The Guardian
  19. ^ (EN) Mexican governor claims poor people are 'immune' from coronavirus, CNN
  20. ^ (ES) Por noticia falsa, pobladores ponen barricadas en San Felipe del Progreso e Ixtlahuaca, eluniversal.com.mx
  21. ^ (ES) Nuevo audio falso sobre Covid-19 provoca ira de habitantes del estado de Mexico, eluniversal.com.mx

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]