Pandemia di COVID-19 in Portogallo

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Pandemia di COVID-19 in Europa.

Pandemia di COVID-19 del 2020 in Portogallo
epidemia
Pt(covid19.png
Mappa dei casi in Portogallo

     3 000 casi o più

     300-2 999 casi

     30-299 casi

     3-29 casi

     1-3 casi

     0 casi


Diffusione al 6 giugno 2020
PatologiaCOVID-19
OrigineWuhan (Cina)
Nazione coinvoltaPortogallo
Periodo2 marzo 2020 -
in corso
Dati statistici[1]
Numero di casi889 088 (4 luglio 2021)
Numero di guariti833 582 (4 luglio 2021)
Numero di morti17 112 (4 luglio 2021)
Sito istituzionale

Il primo caso della pandemia di COVID-19 in Portogallo è stato confermato il 2 marzo 2020.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.[2][3]

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003,[4] la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.[5]

Andamento dei contagi[modifica | modifica wikitesto]

Template:COVID-19 in Portogallo

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Marzo[modifica | modifica wikitesto]

I numeri dei casi, dei decessi e delle guarigioni nel paese il 20 marzo 2020.

Il 2 marzo, vengono confermati i primi casi di COVID-19 in Portogallo: erano un dottore sessantenne che era tornato da una vacanza in Italia del nord ed un uomo di 33 anni che lavorava in Spagna.[6][7]

Il 12 marzo, il governo portoghese ha dichiarato il massimo livello di allerta a causa del COVID-19 e ha dichiarato che sarebbe stato mantenuto fino al 9 aprile.[8]

Il 18 marzo, il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, dichiarò che l'intero territorio portoghese sarebbe entrato in emergenza per i successivi quindici giorni, con possibilità di rinnovo (il primo stato di emergenza dalla rivoluzione dei garofani del 1974).[9] In seguito, il paese sarebbe stato messo in confinamento.[10]

Il 24 marzo, il governo portoghese ha ammesso che il paese non poteva più contenere il virus.

Il 26 marzo, il paese entrò nella "fase di mitigazione".[11]

Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 aprile, il Parlamento ha approvato[12] l'estensione dello stato di emergenza, come richiesto dal presidente.[13] Lo stato di emergenza è rimasto in vigore fino al 17 aprile.[14]

Attraverso una politica di isolamento degli anziani e varando una "sanatoria COVID-19" per i migranti, il paese riuscì ad affrontare la prima ondata con un numero relativamente basso di contagi, se confrontato con altri paesi.[15]

Il 30 aprile, il Consiglio dei ministri portoghese ha approvato un piano per allentare le restrizioni, uscire dal confinamento e cancellare lo stato di emergenza.[16]

Maggio[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio, lo stato di emergenza è stato cancellato.

Il 4 maggio, il Portogallo ha iniziato la prima fase di allentamento delle restrizioni con la riapertura dei piccoli negozi di strada.[17][18] I parrucchieri potevano riaprire ma con l'obbligo della mascherina e solo su prenotazione. La capienza dei mezzi pubblici era ridotta fino ai due terzi e tutti i passeggeri dovevano indossare la mascherina: inoltre, potevano prendere i mezzi pubblici solo i lavoratori che non potevano lavorare da casa. L'attività fisica si poteva fare solo all'aperto o a casa. Vennero riaperte le biblioteche e gli archivi e furono vietati gli assembramenti tra più di dieci persone.[19]

Il 18 maggio, il Portogallo è entrato nella seconda fase di allentamento delle restrizioni. La scuola materna e gli ultimi due anni della scuola secondaria hanno riaperto, insieme a ristoranti, caffetterie, negozi di medie dimensioni e alcuni musei, il tutto con l'uso obbligatorio delle mascherine.

Estate 2020[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra verso destra: António Costa, Pedro Sánchez, Marcelo Rebelo de Sousa e Filippo VI di Spagna alla cerimonia di riapertura delle frontiere tra i due paesi iberici, il primo luglio 2020.

Il piano per il deconfinamento entrò nella terza fase a partire dal primo giugno 2020. Tuttavia, a Lisbona, soprattutto nel Bairro do Zambujal, si registrò un vero e proprio focolaio di coronavirus, il quale costrinse il governo a confinare alcune parti della città.[20] Forse questo era in parte dovuto all'infrazione delle regole del governo da parte di alcuni cittadini.[21]

Il primo luglio 2020 vennero riaperte le frontiere tra la Spagna e il Portogallo.[22] Alla riapertura ufficiale parteciparono il presidente Rebelo de Sousa, il primo ministro Costa, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il re di Spagna Filippo VI.

Ad agosto il governo portoghese rilasciò una polizza anti-COVID per i turisti stranieri che visitavano il paese.[23]

Settembre[modifica | modifica wikitesto]

La disinfezione delle mani all'ingresso di uno stabilimento di Lisbona, il 14 settembre.

Il 15 settembre il paese passò da uno stato di allerta ad uno di contingenza nazionale. Questo era dovuto al rientro nel paese di studenti e docenti per il nuovo anno accademico, al rientro dei lavoratori nei luoghi di lavoro dopo mesi di telelavoro e alla probabile nuova ondata che sarebbe arrivata tra l’inizio dell’autunno e l’inverno.[24][25]

Vennero adottate le seguenti misure:[26] quarantena domiciliare od isolamento in ospedale obbligatori per i malati di COVID-19 o le persone soggette ad una sorveglianza sanitaria attiva; divieto di assembramenti tra più di dieci persone; divieto di consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche; divieto di vendita di bevande alcoliche nelle aree di servizio e nei distributori di benzina; chiusura alle 20:00 per gli esercizi commerciali generali. I supermercati potevano rimanere aperti fino alle 22:00, ma la vendita delle bevande alcoliche era proibita dopo le 20:00. I ristoranti potevano rimanere aperti dopo le 20:00 per il consumo dei pasti (sia all’interno che all’esterno del locale, ove consentito) e per i servizi di asporto e consegna a domicilio. Non furono fissati degli orari di chiusura per i distributori di benzina, le farmacie, le pompe funebri, gli stabilimenti sportivi, le cliniche e gli stabilimenti medici.

Ottobre[modifica | modifica wikitesto]

I numeri dei casi, dei decessi e delle guarigioni nel paese il 18 ottobre 2020.

Il 14 ottobre il governo portoghese, guidato da António Costa, dichiarò lo stato di calamità a causa dell’aumento dei casi nel paese.[27][28]

Novembre[modifica | modifica wikitesto]

A novembre il governo decise di imporre il coprifuoco dalle 23:00 alle 5:00 sul 70% del territorio nazionale.[29] Tuttavia, queste misure non prevedevano il confinamento obbligatorio, a differenza delle altre volte.[29]

Il 20 novembre il consiglio del ministri approvò il decreto che regola la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del presidente della repubblica per la durata di 15 giorni, dalla mezzanotte del 24 novembre alle 23:59 dell'8 dicembre. Così, il 24 novembre, iniziò lo stato di emergenza.[30]

Dicembre[modifica | modifica wikitesto]

Un avviso all'interno di un treno della metropolitana di Lisbona che invita i passeggeri a mantenere la distanza, il 9 dicembre.

Il 27 dicembre 2020 iniziò la campagna di vaccinazione portoghese, attraverso il vaccino Comirnaty sviluppato dall'azienda farmaceutica Pfizer.[31]

La direzione generale della sanità realizzò un portale per informare la popolazione sulle tre fasi della vaccinazione:[32] nella prima fase si vaccinavano gli ultracinquantenni con delle patologie associate, i residenti nelle case di cura e nelle strutture di assistenza a lungo termine, gli operatori sanitari, i membri delle forze armate e delle forze di sicurezza, per un totale di 950,000 persone; nella seconda fase si vaccinavano 1,8 milioni di persone con più di 65 anni e 900,000 persone con più di 50 anni e con patologie associate; nella terza fase sarebbe stato vaccinato il resto della popolazione in base alla velocità di consegna dei vaccini.[33]

Gennaio 2021[modifica | modifica wikitesto]

I numeri dei casi, dei decessi e delle guarigioni nel paese il 25 gennaio 2021.

Il 15 gennaio 2021 il governo portoghese dovette riconfinare il paese a causa dell'aumento dei nuovi casi.[34] Il 17 gennaio il Portogallo registrò il numero di casi di coronavirus più alto in Europa in una settimana, secondo i dati dell'università di Oxford.[35] Il ministro dell'economia Pedro Siza Vieira, quello delle finanze João Leão e la ministra del lavoro Ana Mendes Godinho risultarono positivi alla COVID-19.[36]

Il 21 gennaio il governo decise di chiudere tutte le scuole, gli asili e le università per almeno 15 giorni.[37][38] Questa decisione è stata motivata dall'aumento dei casi della variante del SARS-CoV-2 VOC-202012/01, meglio nota come "variante inglese".[39]

Il 22 gennaio i vescovi cattolici decisero di non continuare a celebrare le messe, i battesimi, le cresime, i matrimoni, ed altre attività liturgiche. Il santuario della Madonna di Fátima è stato colpito negativamente dalle misure adottate per contrastare la pandemia.[40]

Il 23 gennaio il Portogallo registrò un numero record di casi giornalieri con 15,333 contagi. Il numero dei morti superò quota 10,000, per un totale di 10,194 decessi dall'inizio della pandemia.[41][42] Il 26 gennaio il Portogallo registrò un numero record di morti giornaliere con 291 morti in 24 ore.[43]

Febbraio 2021[modifica | modifica wikitesto]

Durante il mese di febbraio 2021 il paese dovette chiudere i suoi confini a causa dell'aumento vertiginoso dei nuovi casi. Il 50% dei nuovi casi di Lisbona erano dovuti alla variante inglese.[44] Il presidente Marcelo Rebelo de Sousa, da poco rieletto, lasciò intendere che lo stato di emergenza sarebbe stato prolungato fino all'estate.[44]

Marzo 2021[modifica | modifica wikitesto]

L'11 marzo 2021 il paese dovette tornare in confinamento per un mese. In totale, i casi confermati erano 813,152 e i decessi 16,650 dall'inizio della pandemia. 793,162 persone avevano ricevuto almeno una dose di vaccino contro il SARS-CoV-2.[45]

Aprile 2021[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 aprile 2021 le autorità sanitarie riferirono che il numero dei contagi nel paese dall'inizio della pandemia aveva superato quota 833,300, mentre quello dei morti aveva superato quota 16,900.[45]

Maggio 2021[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi di maggio il numero dei casi dall'inizio della pandemia raggiunse i 837,457 contagi e quello dei morti raggiunse i 16,977 decessi.[46] Dal 17 maggio il paese consentì i voli provenienti dai paesi dell'Unione europea, dall'Islanda, dal Liechtenstein, dalla Norvegia, dalla Svizzera e dalla Turchia.[47]

Giugno 2021[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di giugno 2021 vi fu un aumento dei contagi nella capitale Lisbona, il 60% dei quali dovuto alla variante Delta: era da febbraio che non si registrava un tale aumento dei casi, con ben 1000 casi giornalieri.[48] Questo portò il governo a vietare tutti gli spostamenti non necessari in direzione e in provenienza dalla capitale e dalla sua periferia per il fine settimana.[49]

Donazioni di vaccini alle ex-colonie[modifica | modifica wikitesto]

Il Portogallo ha annunciato che avrebbe donato il 5% dei suoi vaccini ai paesi che fecero parte dell'impero coloniale portoghese. La nazione iberica ha diritto a 35 milioni di dosi di vaccino nel 2021. Il 5% equivale a 1,75 milioni di dosi destinate ai seguenti paesi: Angola, Mozambico, Capo Verde, Guinea-Bissau, Guinea Equatoriale, São Tomé and Príncipe e Timor Est. Finora i portoghesi si sono impegnati a donare un milione di dosi a partire da luglio.[50]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Numero complessivo di casi confermati e sospetti.
  2. ^ NUOVO CORONAVIRUS–CINA (PDF), Ministero della salute, 12 gennaio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  3. ^ Novel Coronavirus Information Center, su elsevier.com, Elsevier. URL consultato il 10 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2020).
  4. ^ Covid-19, Oms: non è mortale come Sars e Mers, su salute.gov.it, Ministero della salute, 18 febbraio 2020. URL consultato il 12 aprile 2020.
  5. ^ Michael Ryan, Il coronavirus ha ucciso più della Sars. L'Oms: "I contagi in Cina si stanno stabilizzando". E Amazon si ritira dal MWC a Barcellona, in La Repubblica, 9 febbraio 2020. URL consultato l'8 maggio 2020.
  6. ^ (PT) Ministra confirma primeiro caso positivo de coronavírus em Portugal, su Jornal Expresso. URL consultato il 4 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2020).
  7. ^ (PT) Portugal confirma dois casos de Covid-19 com ligações a Itália e Espanha, su www.dn.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  8. ^ (PT) Covid-19. Estado de alerta até pelo menos 9 de abril, su Jornal Expresso. URL consultato il 4 luglio 2021.
  9. ^ (PT) Presidência da República Portuguesa, Mensagem do Presidente da República ao País sobre a declaração do estado de emergência, su www.presidencia.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  10. ^ (EN) State of emergency explained, su www.theportugalnews.com. URL consultato il 4 luglio 2021.
  11. ^ (PT) Covid-19. Portugal em fase de mitigação a partir desta quinta-feira, su Jornal Expresso. URL consultato il 4 luglio 2021.
  12. ^ (PT) SAPO, Parlamento aprova prolongamento do estado de emergência até 17 de abril, su SAPO 24. URL consultato il 4 luglio 2021.
  13. ^ http://www.presidencia.pt/archive/doc/Projeto_Decreto_do_PR_Renovacao_Estado_de_Emergencia_20200401.pdf
  14. ^ (EN) Deutsche Welle, Coronavirus: What are the lockdown measures across Europe? | DW | 14.04.2020, su DW.COM. URL consultato il 4 luglio 2021.
  15. ^ Andrea Nicastro, Come ha fatto il Portogallo a contenere il coronavirus?, su Corriere della Sera, 21 aprile 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  16. ^ (PT) Plano de desconfinamento em Portugal: conheça aqui todas as datas e medidas, su SIC Notícias. URL consultato il 4 luglio 2021.
  17. ^ (EN) Damon Mitchell, Portugal's ease of restrictions in detail as the country prepares to come out of Covid-19 lockdown., su Euro Weekly News Spain, 8 maggio 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  18. ^ Parte la Fase 2 in Portogallo - Europa, su Agenzia ANSA, 4 maggio 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  19. ^ (PT) Isto é tudo o que pode voltar a fazer a partir desta segunda-feira (mas lembre-se: mantém-se o dever cívico de recolhimento), su Jornal Expresso. URL consultato il 4 luglio 2021.
  20. ^ (EN) Parts of Lisbon to return to lockdown, su www.aa.com.tr. URL consultato il 4 luglio 2021.
  21. ^ Marta Rodriguez Martinez, Portogallo, da modello nella lotta al Covid-19 alla lista nera, su euronews, 15 luglio 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  22. ^ (EN) Spain, Portugal leaders mark border reopening with pomp, su ABC News. URL consultato il 4 luglio 2021.
  23. ^ Il Portogallo lancia la polizza anti Covid per i turisti stranieri, su www.lagenziadiviaggi.it, 7 agosto 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  24. ^ (PT) Portugal em situação de contingência a partir de 15 de setembro, su SIC Notícias. URL consultato il 4 luglio 2021.
  25. ^ (PT) Portugal regride para situação de contingência a 15 de setembro, su www.jn.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  26. ^ (PT) O que é a situação de contingência, a aplicar a todo o país a partir de 15 de setembro, su www.jn.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  27. ^ (PT) Portugal entra em estado de calamidade, su COVID-19. URL consultato il 4 luglio 2021.
  28. ^ (PT) Estado de calamidade: 10 perguntas e respostas sobre o que se pode ou não fazer nos próximos 15 dias, su Jornal Expresso. URL consultato il 4 luglio 2021.
  29. ^ a b Rossella Avella, Coronavirus, Portogallo: scattano lo stato d'emergenza e il coprifuoco, su Interris.it, 10 novembre 2020. URL consultato il 4 luglio 2021.
  30. ^ (EN) Portuguese president announces renewal of "state of emergency" - Xinhua | English.news.cn, su www.xinhuanet.com. URL consultato il 4 luglio 2021.
  31. ^ (PT) Observador, Vacinação. 4.534 profissionais de saúde vacinados este domingo - como aconteceu, su Observador. URL consultato il 4 luglio 2021.
  32. ^ (PT) Quando posso ser vacinado?, su covid19.min-saude.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  33. ^ (PT) Plano de vacinação contra a Covid-19, su sns.gov.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  34. ^ (PT) Governo anuncia novas medidas para controlar a pandemia, su COVID-19. URL consultato il 4 luglio 2021.
  35. ^ (EN) Reuters Staff, Portugal's health system on brink of collapse as COVID-19 cases surge, in Reuters, 17 gennaio 2021. URL consultato il 4 luglio 2021.
  36. ^ Giovanna Chioini, Il Portogallo ricorre al voto porta a porta e le altre notizie sul virus, su Internazionale, 20 gennaio 2021. URL consultato il 4 luglio 2021.
  37. ^ (PT) Sofia Rodrigues, Pedro Rios, Aulas interrompidas durante 15 dias sem ensino à distância, su PÚBLICO. URL consultato il 4 luglio 2021.
  38. ^ (PT) Das escolas às lojas do cidadão. O que muda nos próximos 15 dias?, su Jornal Expresso. URL consultato il 4 luglio 2021.
  39. ^ (PT) Variante inglesa fecha escolas, creches e ATL, su www.jn.pt. URL consultato il 4 luglio 2021.
  40. ^ (EN) Portugal’s Catholic bishops suspend public Masses amid rising COVID-19 cases, su Catholic News Agency. URL consultato il 4 luglio 2021.
  41. ^ (PT) Ana Kotowicz, Carolina Branco, Covid-19: Portugal com mais 15.333 casos e 274 mortes nas últimas 24 horas - como aconteceu, su Observador. URL consultato il 4 luglio 2021.
  42. ^ (PT) Maria João Lopes, Ruben Martins, Covid-19 em Portugal. Mais 274 mortes e 15.333 casos confirmados, su PÚBLICO. URL consultato il 4 luglio 2021.
  43. ^ (PT) Relatório de Situação nº 330 - 26/01/2021 (PDF), su covid19.min-saude.pt.
  44. ^ a b Dramma in Portogallo, il sistema ospedaliero rischia di non farcela, su il manifesto, 1º febbraio 2021. URL consultato il 4 luglio 2021.
  45. ^ a b (EN) Coronavirus in the world: latest case and death tolls in 24h per country, su www.sortiraparis.com. URL consultato il 4 luglio 2021.
  46. ^ Covid Portogallo, 180 contagi e nessun morto, su Adnkronos, 3 maggio 2021. URL consultato il 4 luglio 2021.
  47. ^ Coronavirus nel mondo: l'Indonesia sospende AstraZeneca, il Portogallo riapre ai turisti, su la Repubblica, 16 maggio 2021. URL consultato il 4 luglio 2021.
  48. ^ Coronavirus, boom di contagi a Lisbona: il 60% è causato dalla variante Delta, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 4 luglio 2021.
  49. ^ Variante Delta, picco di contagi in UK. A Lisbona vietati spostamenti, su Fanpage. URL consultato il 4 luglio 2021.
  50. ^ (EN) These 6 Countries Have Pledged to Donate WHO-Approved COVID-19 Vaccines, su Global Citizen. URL consultato il 4 luglio 2021.

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