PSA DV

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Con la sigla PSA DV si intende una famiglia di motori diesel per uso automobilistico prodotti a partire dal 2001 da una joint venture tra il gruppo automobilistico francese PSA ed il gruppo automobilistico statunitense Ford.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le Peugeot 207 a gasolio montano tutte motori DV

Nel 1998 il Gruppo Ford ed il Gruppo PSA stringono un accordo per la produzione in joint-venture di nuovi motori turbodiesel common rail di cilindrata medio-bassa. Tale joint-venture si sarebbe poi estesa alla produzione di altri motori di fascia più alta, che, assieme ai primi, avrebbero fatto parte della famiglia di motori Ford Duratorq presso il colosso americano.
Tornando invece ai motori presi come obiettivo iniziale della joint-venture Ford-PSA, una delle specifiche su cui ci si concentrò fu il risparmio di peso, in modo da consentire prestazioni migliori e consumi più contenuti. Per questo, il basamento non venne realizzato in ghisa, ma in lega di alluminio come la testata. Le canne cilindri sono riportate in ghisa. Il progetto si concretizzò nel 2001, quando i nuovi motori cominciarono ad essere assemblati in due differenti zone geografiche, ossia gli stabilimenti Ford di Dagenham, in Inghilterra, e gli stabilimenti PSA di Trémery, in Francia.
I nuovi motori hanno anche preso nomi diversi a seconda di chi li utilizzava. Il Gruppo PSA li ha battezzati DV, la Ford, intesa come marchio, li ha annessi alla famiglia DLD e la giapponese Mazda, rilevata dalla Ford molti anni prima, li ha inclusi nella famiglia dei motori Mazda Z.
Comunque siano stati ribattezzati, questi motori sono ufficialmente due: uno da 1.4 litri ed uno da 1.6 litri, entrambi sovralimentati ed entrambi con tecnologia common rail. L'architettura è quella classica a 4 cilindri in linea. Tutti hanno equipaggiato modelli PSA, Ford e di marchi annessi, di fascia bassa o medio-bassa, con alcune eccezioni, come si vedrà più avanti.
Di seguito vengono mostrate le caratteristiche dei due propulsori DV.

DV4 o DLD-414[modifica | modifica wikitesto]

Le Citroën C1 con motore diesel montano il DV4 di base

Questa versione è quella di cilindrata inferiore: i 1398 cm³ sono stati ottenuti grazie a misure di alesaggio e corsa pari a 73.7x82 mm. Si tratta quindi di un motore sottoquadro, in genere caratterizzato dalla distribuzione monoalbero in testa a due valvole per cilindro, anche se non manca una versione bialbero con testata plurivalvole. La sovralimentazione era in genere affidata ad un turbocompressore (Kühnle, Kopp & Kausch impiegati da PSA) non coadiuvato da intercooler, ma ne esiste anche una variante dotata di questo dispositivo. Va da sé, quindi, che sono esistite più varianti di questo piccolo motore. Le versioni monoalbero hanno come sigla DV4TD, mentre l'unica variante bialbero era siglata DV4TED4. Ecco di seguito le principali caratteristiche ed applicazioni delle varianti DV4.

Variante monoalbero di base[modifica | modifica wikitesto]

La variante monoalbero di base del 1.4 DV/DLD/Z monta un turbocompressore senza intercooler e la distribuzione è a due valvole per cilindro. Tale variante è caratterizzata da una potenza massima di 54 CV a 4000 giri/min, con una coppia massima di 130 Nm a 1750 giri/min. Tale variante è stata utilizzata sulle tre citycar nate a loro volta dalla joint-venture tra Gruppo PSA e Toyota, ossia Peugeot 107, Citroën C1 e Toyota Aygo, ovviamente nelle versioni 1.4 turbodiesel e prodotte a partire dal 2005.

Variante monoalbero intermedia[modifica | modifica wikitesto]

La variante monoalbero intermedia è anch'essa con testata a due valvole per cilindro, ed anch'essa è senza intercooler, ma eroga una potenza maggiore, che raggiunge i 68 CV a 4000 giri/min ed una coppia massima di 150 N·m a 1750 giri/min. È stata montata su:


Variante monoalbero di punta[modifica | modifica wikitesto]

La variante monoalbero di punta è di fatto molto simile alla variante intermedia, con la sola differenza di disporre di un picco di coppia leggermente più elevato, che raggiunge i 160 N·m a 2000 giri/min in luogo dei 150 N·m della versione intermedia. Tale variante ha trovato applicazione su:

A partire dal 2015 questo motore è stato tolto di produzione, e sostituito dal 1.6 BlueHDI da 75 CV, in quanto non conforme alle normative Euro 6.[1][2]

Variante bialbero DV4TED4[modifica | modifica wikitesto]

È l'unico 1.4 DV/DLD/Z a 4 valvole per cilindro. Anch'esso è stato lanciato nel 2001 come versione prestante dei primi tre motori visti in precedenza. Con un rapporto di compressione pari a 18:1, la potenza massima raggiunge i 90 CV a 4000 giri/min, mentre la coppia massima arriva a 200 Nm a 1750 giri/min.

Altra differenza con le suddette varianti sta di fatto anche nella sovralimentazione che in quest'ultima monta un turbocompressore a geometria variabile ed è presente l'intercooler. Questa variante è stata tolta di produzione nel 2005 perché non soddisfaceva le normative Euro 4. Le sue applicazioni si sono limitate a:

DV6 o DLD-416[modifica | modifica wikitesto]

I motori DV6 sono stati montati anche su modelli di fascia medio-alta, come la Peugeot 407

Con queste sigle viene comunemente indicata la più alta tra le due motorizzazioni DV, che poi è anche la motorizzazione intermedia tra i motori DLD, visto che questi ultimi prevedono anche un'unità da 1.8 litri.

Ne esiste una sola versione, caratterizzata da misure di alesaggio e corsa pari a 75x88.3 mm e da una cilindrata di 1560 cc, nonché da distribuzione bialbero in testa con quattro valvole per cilindro.

L'unità DV6 (o DLD-416 in casa Ford) è stata proposta in tre varianti di potenza, descritte di seguito.

DV6B[modifica | modifica wikitesto]

È la variante meno potente, ma anche la più recente, essendo stata introdotta nel 2006. Tale variante eroga 75 CV di potenza massima a 3500 giri/min, mentre la coppia massima raggiunge i 177 Nm a 1750 giri/min. Tale unità motrice è montata su:

DV6ATED4[modifica | modifica wikitesto]

Questa variante è stata introdotta nel 2003, e dispone di 90 CV a 4000 giri/min, con una coppia massima di 215 N·m a 1750 giri/min. Tale motore è stato montato su:

Nel marzo del 2010, questo 1.6 HDi è stato portato a 92 CV per le sole applicazioni PSA, con una coppia massima salita da 215 a 230 Nm sempre allo stesso regime di 1750 giri/min.[3] In questa nuova configurazione, questo motore è stato montato su:

Per le applicazioni del Gruppo Ford, invece, sempre a partire dal 2010, la Casa americana ha montato una versione leggermente più prestante, e capace di erogare 95 CV a 4000 giri/min, con una coppia massima di 205 Nm a 1750 giri/min. In questa configurazione, tale motore è stato montato su:

DV6TED4 e DV6C[modifica | modifica wikitesto]

È la variante più prestante ed anche la prima unità DV6 ad essere lanciata: il suo esordio risale infatti al 2003. Questa unità dispone di 109 CV a 4000 giri/min e di 240 Nm a 1750 giri/min. Si tratta dell'unico caso in cui un motore DV è stato montato anche su modelli di segmento medio-alto. Nel 2009, Volvo propone una variante con potenza massima di 111 CV a 3600 giri/min, e con una coppia massima di 270 Nm a 1750 giri/min. A partire dal 2010, questo motore così aggiornato è stato poi adottato anche da svariati modelli del Gruppo PSA, il quale, a partire dalla seconda metà del 2011, ha iniziato a proporlo anche con potenza di 112 CV a 3600 giri/min (+2 CV erogati a 400 giri/min in meno rispetto al predecessore) e con coppia massima di 270 Nm (+30 Nm tra 1.750 e 2.000 giri/min) mentre dall'inizio del 2013 la potenza è salita a 114 CV. Durante questi step evolutivi la sigla del motore divenne DV6C.[4]

Il DV6C differisce dalla versione precedente per la riprogettazione di circa il 50% della componentistica, cambiamenti necessari per adattare il motore alle normative antinquinamento euro 5. La Peugeot progetta una nuova testata riducendo la distribuzione da 16V a 8V andando controcorrente rispetto agli altri costruttori, cambia la camera di combustione ora di tipo ECCS che risulta più efficiente, riduce le dimensioni della turbina che ora è a geometria variabile per avere una risposta più rapida a parità di giri motore e inerzia, riduce anche il rapporto di compressione che passa da 17,5 a 16:1 per limitare la temperatura interna dei cilindri e per diminuire la produzione di NOx, cambia il sistema EGR, sostituisce gli iniettori ora piezoelettrici a 7 fori al posto dei precedenti a solenoide a 6 fori, adotta un nuovo common rail prodotto dalla Continental che lavora a una pressione superiore di iniezione che ora è di circa 1.700 bar; altre modifiche riguardano il filtro antiparticolato che ora necessita di essere sostituito ogni 180.000 Km, l'abbassamento degli attriti interni del motore e l'allargamento del diametro della camera di scoppio del 10%, aumento ricavato all'interno del pistone.[5]

Il campo di applicazioni comprende anche modelli del gruppo Ford, vista la joint-venture dalla quale sono nati i motori stessi. Da questa unità motrice, poi, è stato ricavato un nuovo motore, sempre da 1.6 litri, ma con tecnologia BlueHDi, che viene trattato nel paragrafo successivo. Tornando al normale diesel DV6TED4, questo motore è stato montato su:

Ed ancora, nel 2010 questo motore è stato proposto dal gruppo Ford con una potenza leggermente superiore, e pari a 115 CV a 4000 giri/min, con coppia massima di 270 Nm già a partire da 1750 giri/min. La particolarità dell'aggiornamento Ford stava nel fatto che in questo caso si è passati da una configurazione plurivalvole ad una configurazione a sole due valvole per cilindro, pur ottenendo un aumento di prestazioni. Questo motore è stato montato su:

Versioni BlueHDi[modifica | modifica wikitesto]

Dal motore DV6TED4 è stata derivata un'ulteriore variante, caratterizzata dal fatto di integrare alle già descritte caratteristiche del motore di base anche la tecnologia BlueHDi. Tale tecnologia è simile a quella introdotta da anni sul 3 litri Mercedes-Benz e da quest'ultima denominata BlueTEC. In pratica, è presente un piccolo serbatoio contenente AdBlue, un additivo a base di urea il quale, iniettato a piccole dosi all'interno del catalizzatore, provoca una reazione chimica con i gas di scarico, trasformandone gli ossidi di azoto presenti in azoto semplice e vapore acqueo, due gas totalmente innocui. Il motore 1.6 BlueHDi conserva le medesime caratteristiche dimensionali e di architettura dei due principali 1.6 DV ossia la variante da 92 CV e quella da 115), ma dal punto di vista prestazionale vanta un leggero incremento di potenza in entrambi i casi, raggiungendo rispettivamente 99 e 120 CV. In seguito, all'inizio del 2015, si sarebbe aggiunta anche una variante meno potente, in grado di erogare fino a 75 CV. A partire dal 2017, in seguito all'acquisizione di Opel e Vauxhall da parte del gruppo PSA, anche alcuni modelli delle Case di Rüsselsheim e Luton usufruirono di tali motorizzazioni. Di seguito vengono riassunte le caratteristiche e le applicazioni di tale motore:

Variante Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Applicazioni Anni di
produzione
DV6FE 75/3500 233/1750 Citroën C3 Mk3 1.6 BlueHDi 75cv dal 09/2016
75/3750 230/1750 Peugeot 208 1.6 BlueHDi 75 dal 04/2015
Peugeot Partner Mk2 1.6 BlueHDi 75 dal 03/2015
Peugeot 2008 1.6 BlueHDi 75CV dal 08/2015
Citroën C3 Mk2 1.6 BlueHDi 75cv 01/2015-08/2016
DS 3 1.6 BlueHDi 75cv dal 01/2015
Citroën Berlingo Mk2 1.6 BlueHDi 75cv dal 03/2015
DV6FD 95/3750 210/1500 Peugeot Traveller/Citroën Spacetourer 1.6 BlueHDi 95 dal 03/2016
Toyota ProAce 1.6 D-4D (95 CV) dal 03/2016
99/3750 254/1750 Peugeot 208 1.6 BlueHDi 100 dal 04/2015
Peugeot 308 Mk2 1.6 BlueHDi 100 dal 04/2015
Peugeot Partner Mk2 1.6 BlueHDi 100 dal 03/2015
Peugeot 2008 1.6 BlueHDi 100CV dal 08/2015
Peugeot 3008 II dal 10/2016
Peugeot 5008 II 1.6 BlueHDi 100cv dal 02/2017
Citroën C3 Mk2 1.6 BlueHDi 99cv 01/2015-08/2016
Citroën C3 Mk3 1.6 BlueHDi 99cv dal 09/2016
Citroën C3 Picasso 1.6 BlueHDi 100 05/2015-06/2017
Citroën C4 Picasso Mk2 1.6 BlueHDi 100 dal 06/2015
Citroën C-Elysée 1.6 BlueHDi 100 dal 04/2016
(solo mercati europei)
Citroën DS3 1.6 BlueHDi 100cv dal 07/2014
Citroën C4 Mk2 1.6 BlueHDi 100 dal 01/2015
Citroën C4 Cactus 1.6 BlueHDi dal 06/2014
Citroën Berlingo Mk2 1.6 BlueHDi 100cv dal 03/2015
DS 4 1.6 BlueHDi 100 dal 04/2016
Opel Crossland X / Vauxhall Crossland X 1.6 CDTI (99CV) dal 03/2017
DV6FC 115/3750 300/1750 Peugeot Traveller/Citroën Spacetourer 1.6 BlueHDi 115 dal 03/2016
Toyota ProAce 1.6 D-4D (115CV) dal 03/2016
120/3500 Peugeot 208 1.6 BlueHDi 120 dal 04/2015
Peugeot 308 Mk2 1.6 BlueHDi dal 05/2014
Peugeot 2008 1.6 BlueHDi dal 02/2015
Peugeot 3008 I 1.6 BlueHDi 03/2015-07/2016
Peugeot 3008 II 1.6 BlueHDi 120 dal 07/2016
Peugeot 5008 1.6 BlueHDi 03/2015-12/2016
Peugeot 5008 II 1.6 BlueHDi 120cv dal 02/2017
Peugeot Partner Mk2 1.6 BlueHDi 120 dal 03/2015
Citroën DS3 1.6 BlueHDi 120cv dal 07/2014
Citroën C4 Mk2 1.6 BlueHDi 120 dal 01/2015
Citroën C4 Picasso Mk2 BlueHDi 120 dal 06/2015
Citroën DS4 1.6 BlueHDi dal 12/2014
Citroën DS5 1.6 BlueHDi dal 12/2013
Citroën Berlingo Mk2 1.6 BlueHDi 120cv dal 03/2015
Opel Crossland X / Vauxhall Crossland X 1.6 CDTI (120CV) dal 03/2017
Opel Grandland X / Vauxhall Grandland X 1.6 CDTI dal 07/2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peugeot a tutta performance ambientale, in La Repubblica, 27 febbraio 2015. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  2. ^ Non va forte, ma beve ancora meno. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  3. ^ Peugeot: arrivano i nuovi HDi Euro 5, omniauto.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  4. ^ Diesel Euro 5 FAP nuovi per Peugeot, autoblog.it. URL consultato il 28 settembre 2016.
  5. ^ Il 1.6 HDi della Peugeot diventa Euro 5, alvolante.it. URL consultato il 28 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]