Ford DLD

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ford DLD
Descrizione
Costruttore Ford
Tipo in linea
Numero di cilindri 4
Alimentazione iniezione diretta common rail
Distribuzione 2 valvole per cilindro
Turbina geometra fissa
Dimensioni
Cilindrata 1743 cm³
Alesaggio 82,5 mm
Corsa 85 mm
Prestazioni
Potenza da 75 a 125 CV
Combustibile diesel
Utilizzatori Ford
voci di motori presenti su Wikipedia

Con il nome Ford DLD si intende una famiglia di motori diesel per uso automobilistico prodotti a partire dal 2001 dalla sussidiaria tedesca della casa automobilistica statunitense Ford. Gran parte di questi motori sono stati sviluppati in joint-venture con il gruppo automobilistico francese PSA.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le Ford Focus 1.8 TDCi sono tra gli esempi più tipici di applicazione di un motore DLD

I motori DLD fanno parte di un programma di rinnovamento della gamma motoristica fissato dalla Ford tedesca alla fine degli anni novanta. Tale programma mirava alla realizzazione di nuovi motori a gasolio di fascia media per equipaggiare i propri modelli di segmento B, C e D.

Per contenere i costi di produzione, la Ford si è accordata con il Gruppo PSA, anch'esso con un progetto analogo in cantiere. Tale accordo prevedeva l'inizio di una joint-venture per la produzione di nuovi motori. Una gran parte di tale programma di rimodernamento sarebbe passata proprio attraverso tale joint-venture. Un'altra parte, invece, prevedeva l'evoluzione di un motore già esistente.

Da tale progetto nacquero i motori DLD, disponibili da 1.4, 1.6 e 1.8 litri. Tali motori prevedevano l'adozione della tecnologia common rail.

Tali motori hanno esordito nel 2001. Parte di questi motori, ossia quelli nati dalla joint-venture con il Gruppo PSA, sono stati montati tra l'altro anche su modelli Peugeot e Citroën.

L'architettura generale dei motori DLD prevede 4 cilindri in linea. Per il resto presentano svariate differenze tra di loro.

I motori DLD sono entrati a far parte di una più ampia famiglia di motori Ford, denominata Duratorq, della quale fanno parte tra l'altro anche altri motori sviluppati anch'essi in joint-venture proprio con il Gruppo PSA.

Di seguito vengono descritte le caratteristiche delle tre varianti.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

DLD-414 e DLD-416[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta dei due motori progettati e sviluppati in joint-venture con il Gruppo PSA. Sono due motori rispettivamente da 1.4 ed 1.6 litri, realizzati interamente in lega di alluminio e disponibili in varie versioni. Sono stati montati su svariati modelli Ford, Mazda, Peugeot e Citroën. Presso il Gruppo PSA, tali motori hanno preso la sigla DV.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: PSA DV.

DLD-418[modifica | modifica wikitesto]

Anche le Ford C-Max utilizzano motori DLD, sia 1.6 che 1.8

È il motore più grande dei tre, ed è stato l'unico a non essere sviluppato in joint-venture con il Gruppo PSA. Con gli altri due motori non ha infatti alcuna parentela costruttiva, ma piuttosto si tratta d un'evoluzione del precedente 1.8 turbodiesel denominato Endura-D. In ogni caso, alla Ford si è comunque deciso di annettere tale versione nella famiglia dei motori DLD. Dal punto di vista dimensionale, il nuovo motore riprende le misure dell'unità Endura-D. Vengono mantenute quindi le misure di alesaggio e corsa, pari ad 82.5x85 mm, e quindi anche la cilindrata di 1753 cm³.

Al contrario dei due motori più piccoli, il motore DLD-418 è realizzato interamente in ghisa, proprio come l'unità che l'ha preceduto. Il monoblocco è stato però irrigidito, così come le bielle. Inoltre, i pistoni sono stati dotati di un sistema di raffreddamento dedicato. Ed ancora, l'albero motore ha ricevuto nuovi cuscinetti ed un volano bi-massa per meglio smorzare le vibrazioni. Oltre a ciò, il sistema di lubrificazione ha ricevuto un nuovo radiatore per lo smaltimento del calore accumulato dall'olio durante il suo tragitto.

Ma le novità di rilievo non sono finite qui: rispetto al motore Endura-D cambia soprattutto il sistema di alimentazione, che ora è di tipo ad iniezione diretta common rail, con centralina di gestione progettata dalla Lucas e sviluppata dalla Delphi, in grado di immettere gasolio nei cilindri ad una pressione di 1400 bar.

Come nel 1.8 che lo ha preceduto, il DLD-418 ha la distribuzione di tipo monoalbero in testa con due valvole per cilindro.

La sovralimentazione è affidata ad un turbocompressore Garrett a geometria variabile ed è stato proposto principalmente in una sola versione, da 115 CV di potenza massima a 3800 giri/min, mentre la coppia massima raggiunge i 280 Nm a 1900 giri/min. In tale configurazione, il motore è stato montato su:

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

I furgoni Ford Tourneo Connect utilizzano motori DLD-418 da 75, 90 e 110 CV

Sono comunque esistite anche altre versioni di minor diffusione , ma che vale comunque la pena ricordare: ad esempio il 1.8 da 90 CV di potenza massima a 4000 giri/min, con una coppia massima di 220 N·m a 1700 giri/min. Questa unità motrice è stata montata sul Ford Tourneo 1.8 TDCi 90 CV (2002-12). Per tale modello, in seguito, sarebbero nate altre due varianti di tale motore, rispettivamente da 75 CV (2010-12) e 110 CV (2006-12).

In alcuni mercati (ma non in Italia) nel 2006 è stato ripreso il 1.8 TDCi da 100 CV, ma aggiornato in modo da erogare 280 N·m di coppia massima. Tale propulsore è stato montato sulle Mondeo 1.8 TDCi e Galaxy 1.8 TDCi destinate a tali mercati. Per questi modelli e per le Ford S-Max, sempre in alcuni mercati (tra cui anche quello italiano), è stato proposta una variante da 125 CV e 320 N·m di coppia massima. Tale ultima versione del 1.8 TDCi è stata ritirata dal mercato in quanto soggetta al fenomeno della scarica prematura della batteria di bordo vettura ed è stato sostituito dalla versione approntata da Ford del 1.6 TDCi da 115 CV, frutto della joint venture Ford-PSA.

Il motore Ford DLD è stato lentamente soppiantato e sostituito dal motore PSA-Ford DV, in grado di fornire le stesse prestazioni ma con una cilindrata inferiore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]