Peugeot 806

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Peugeot 806
Peugeot 806.JPG
Descrizione generale
Costruttore Francia  Peugeot
Tipo principale Monovolume
Produzione dal 1994 al 2002
Sostituita da Peugeot 807
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4460 mm
Larghezza 1840 mm
Altezza 1800 mm
Massa da 1450 a 1615 kg
Altro
Assemblaggio Valenciennes
Stessa famiglia Fiat Ulysse
Lancia Z
Citroën Evasion
Peugeot Expert
Citroën Jumpy
Fiat Scudo
Auto simili Chrysler Voyager
Ford Galaxy
Opel Sintra
Seat Alhambra
Renault Espace
Volkswagen Sharan

La 806 era una grossa monovolume prodotta tra il 1994 ed il 2002 dalla Casa francese Peugeot.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La 806 nacque come prodotto della Peugeot risultante dalla joint-venture denominata Sevel ed avutasi tra Gruppo PSA e Gruppo Fiat per la realizzazione di quattro monovolumi dalle caratteristiche simili commercializzate con quattro marchi diversi (Peugeot, Citroën, Fiat e Lancia). I due gruppi non erano nuovi a questo genere di operazioni, dal momento che già negli anni ottanta si erano adoperati assieme per la realizzazione di alcuni veicoli commerciali sulla base di un unico progetto. Il progetto che invece stava alla base della realizzazione di queste monovolumi prevedeva l'utilizzo di una piattaforma che sarebbe stata in seguito utilizzata, per il furgone Fiat Scudo, prodotto anche come Peugeot Expert e Citroën Jumpy.

Il risultato furono quattro monovolumi pressoché identiche, sia come pianale che come meccanica, che era di origine PSA, ma leggermente diversi sia per il marchio sia come livelli di allestimento. La 806 era fondamentalmente una delle versioni dall'allestimento più semplificato, anche se non mancarono versioni più lussuose e con motori più potenti.

Presentata nel 1994, era una grossa monovolume in grado di competere con la Renault Espace, fino a quel momento leader incontrastata nel settore delle monovolume di grossa taglia. A differenza di quest'ultima, la 806 (così come anche le sue sorelle) montava portelloni posteriori scorrevoli. Il suo immenso abitacolo era in grado di ospitare ben sette persone (ma scegliendo di avere una panca da tre posti nella fila posteriore si poteva arrivare anche ad otto posti), oppure, ribaltando i sedili, si poteva ampliare notevolmente la capacità di carico. Ne risultò una vettura per la famiglia, specie per le famiglie numerose, in grado di portare i passeggeri dovunque, in tutto comfort.

Nel 1998 la 806 subì un leggerissimo, impercettibile restyling. La modifica più evidente stava nei fari anteriori, leggermente rivisti.

Nel 2002 la 806 fu tolta di produzione per lasciare il posto alla sua erede, la Peugeot 807, ancora più grande ed accogliente.

Estetica[modifica | modifica wikitesto]

La linea della 806 è la classica linea delle monovolume. Costruita negli stabilimenti francesi di Sevel, condivide pianale, meccanica e lamierati con le sue tre sorelle (Ulysse, Lancia Z e Citroën Evasion) e ne ricalcava quindi anche l'estetica in modo pedissequo. Abbiamo quindi delle forme pressoché squadrate e votate alla razionalità, con sottili fari anteriori a sviluppo orizzontale e fari posteriori quadrati con angoli leggermente smussati. La calandra è quella tipica delle Peugeot dell'epoca, ed è uno dei particolari che maggiormente differenziano le quattro vetture derivanti da questo progetto. Il restyling del 1998 fu limitato a pochi dettagli, come per esempio i fari anteriori.

Meccanica[modifica | modifica wikitesto]

La meccanica della 806, analoga a quella delle altre tre sorelle nate dallo stesso progetto, prevedeva inizialmente i seguenti motori, tutti a 4 cilindri e utilizzati anche su altre vetture del Gruppo PSA:

  • 1998 cm³ a benzina, aspirato con distribuzione a due valvole per cilindro e 121 CV di potenza massima;
  • 1998 cm³ a benzina, turbocompresso a bassa pressione, con distribuzione a due valvole per cilindro e 147 CV di potenza massima;
  • 1905 cm³ a gasolio, turbocompresso, con distribuzione a due valvole per cilindro e 92 CV di potenza massima;
  • 2088 cm³ a gasolio, turbocompresso, con distribuzione a tre valvole per cilindro e 109 CV di potenza massima.

A partire dall'anno 1999, questi due motori a benzina e a gasolio furono tolti di produzione e sostituiti da un solo motore a benzina ed un solo motore a gasolio. La gamma a quel punto fu composta solamente da due motorizzazioni:

  • 1998 cm³ a benzina, aspirato, con distribuzione a 4 valvole per cilindro e 132 CV di potenza massima;
  • 1997 cm³ a gasolio, turbocompresso, common rail, con distribuzione a 2 valvole per cilindro e 107 CV di potenza massima.

Per alcuni mercati, tra i quali non era compreso quello italiano, è esistita anche un'altra motorizzazione, e precisamente un 1.8 a benzina da 101 CV.

La versione da 2 litri a benzina era disponibile a richiesta anche con cambio automatico, ma in genere, per tutte, era disponibile solo un cambio manuale a 5 marce.

La meccanica telaistica, invece, prevedeva sospensioni a ruote indipendenti, con avantreno di tipo MacPherson con montante telescopico e triangoli oscillanti inferiori e retrotreno a ruote interconnesse con barra di torsione trasversale. L'impianto frenante era a quattro dischi con ABS per tutta la gamma tranne che per le versioni 1.8 e 2.0 aspirato.

Riepilogo versioni[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono mostrate le varie versioni previste per la gamma 806. I prezzi riportati sono in lire e si riferiscono all'allestimento più economico e al momento del debutto in Italia (che può non coincidere con il periodo di produzione, che è invece quello generale). Il numero valvole si intende per cilindro.

Modello Motore Cilindrata
cm³
Distribuzione
n°valvole
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Freni
(ant./post.)
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0-100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Anni di
produzione
Prezzo al debutto
in lire x1000
Versioni a benzina
806 1.8i1 XU7JP 1761 SOHC/2 Iniezione elettronica 99/5500 147/4200 D/T - 165 14"3 9.8 1996-99 -
806 2.0i1 XU10J2C 1998 121/5750 170/
2650-2750
1.510 176 13"1 9.5 1994-99 -
806 2.0i 16v EW10J4 1997 DOHC/4 136/6000 190/4100 D/D 1.450 186 11"9 9.2 1999-02 43.000
806 2.0i Turbo XU10J2TE 1998 SOHC/2 I.e. +
turbo e
intercooler
147/5300 235/
2500-4000
1.575 195 11" 10.1 1994-99 47.490
Versioni diesel
1.9 TD XUD9TE/Y 1905 SOHC/2 Turbodiesel
iniezione indiretta
con precamera
92/4000 196/2200 D/D 1.565 160 17"2 8 1994-99 48.210
2.0 HDi DW10ATED 1997 DOHC/4 Turbodiesel
iniezione diretta
common rail
107/4000 250/1750 1.595 173 15"8 6.8 1999-02 49.000
2.1 TD XUD11ATE/BTE 2088 SOHC/3 Turbodiesel
iniezione indiretta
con precamera
110/4300 250/2000 1.615 175 14"1 8.1 1994-99 55.030
1Non per l'Italia

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 la divisione belga della Peugeot decise di costruire una versione Procar della 806 da iscrivere alla 24 Ore di Spa-Francorchamps. Preparato dalla Kronos Racing, il veicolo presentava numerose componenti meccaniche che erano state recuperate dalle Peugeot 405 e 306 da competizione. Dopo un iniziale scetticismo da parte della direzione gara, la 806 Procar venne iscritta nella Procar Divisione 2 e, nonostante avesse fatto segnare un 12º tempo in qualifica, alla decima ora di gara fu costretta al ritiro a causa di un guasto meccanico.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peugeot 806 Procar, supertouringregister.com. URL consultato il 2 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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