Citroën C3 (2002)

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Citroën C3 I
Citroën C3 Vorfacelift.JPG
Descrizione generale
Costruttore Francia  Citroën
Tipo principale berlina
Altre versioni cabriolet
Produzione dal 2002 al 2010
Sostituisce la Citroën Saxo
Sostituita da Citroën C3 II
Esemplari prodotti 2.250.150[senza fonte]
Euro NCAP (2002[1]) 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3860 mm
Larghezza 1667 mm
Altezza 1520 mm
Passo 2451 mm
Massa da 928 a 1127 kg
Altro
Assemblaggio Aulnay-sous-Bois
Stile Donato Coco
Stessa famiglia Citroën C3
Peugeot 206
Auto simili Fiat Punto
Ford Fiesta
Lancia Ypsilon
Mazda 2
Mitsubishi Colt
Nissan Micra
Opel Corsa
Peugeot 206
Renault Clio
SEAT Ibiza
Toyota Yaris
Volkswagen Polo
Citroen C3 Vorfacelift Heck.JPG

La Citroën C3 del 2002 è la prima generazione della C3, un'autovettura di segmento B prodotta fino al 2010 dalla casa automobilistica francese Citroën.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Genesi e debutto[modifica | modifica wikitesto]

La concept car del 1998

Le origini della C3 vanno fatte risalire all'esigenza di sostituire la Saxo, ormai tecnologicamente superata e non più in linea con gli standard in materia di sicurezza per gli occupanti. Al 1998 risale una concept car denominata appunto C3[2] e che con i suoi stilemi già prefigurava alcuni dei caratteri della futura utilitaria[3]. Il progetto relativo alla nuova vettura fu quindi avviato e durò circa tre anni, finché il 20 agosto del 2001 ne venne annunciata l'imminente presentazione che sarebbe avvenuta al Salone di Francoforte di quello stesso anno con inizio della commercializzazione prevista per il 2002. Nel frattempo proseguì il progetto relativo ad una versione più compatta, con la quale veniva condiviso il pianale, versione che sarebbe stata lanciata un anno dopo con il nome di C2.

Design esterno ed interno[modifica | modifica wikitesto]

La C3 apparve molto più moderna ed anticonformista nel design, rispetto alla Saxo, anche se molto meno sportiveggiante. Tale linea, con il suo particolare design "ad uovo", venne ideata dai designer Donato Coco e Jean Pierre Ploué: la linea era caratterizzata dal parabrezza, il tetto e il lunotto che andavano a formare una sorta di arco. Arrotondata anche la linea di fiancata del muso e del cofano motore. Tale impostazione accostò la sua linea a quella della 2CV. Il risultato finale di tali progetti risultò in ogni caso più aerodinamico che non nei primi abbozzi: al posto dei fari sporgenti vennero adottati dei nuovi fari che andarono a seguire la linea del muso, sembrando un tutt'uno con gli stessi; il design trapezoidale andò ad inserirsi in un corpo vettura curvilineo, formando assieme ad altri particolari (tra cui la calandra a listelli orizzontali) un mix di curve e spigoli, in ossequio alle tendenze stilistiche del momento. Anche i fari posteriori erano caratterizzati da uno stile particolare: erano sottili, sviluppati verso l'alto e di forma appuntita. La linea di cintura era piuttosto alta, aspetto che, unito al design particolare del muso, conferiva alla vettura un aspetto compatto, dando una sensazione di robustezza in chi la osserva.

Vista del posto guida di una C3 di prima generazione

La C3 era più grande e spaziosa della C2 (con la quale condivise il pianale), ma soprattutto della Saxo. L'abitacolo era molto diverso da quello della Saxo, ancorché in versione 5 porte, grazie alla migliore accessibilità ed allo spazio interno garantito anche dal maggior sviluppo in altezza del corpo vettura. Anche posteriormente gli occupanti potevano disporre di maggior spazio per le gambe. Il volante incorporava, cosa insolita specialmente all'epoca del debutto, per una vettura di tale fascia, la regolazione di velocità. Originale era anche il disegno del cruscotto, a forma di mezzaluna, con strumentazione digitale concentrica e sottolineata da una fascia contenente le spie di servizio. Spiccava il tachimetro digitale, che rispolverò la moda tipicamente rétro di tale dispositivo. La plancia, dal disegno ondulato, era realizzata con materiali economici, ed integrava i display di servizio, i comandi della climatizzazione ed il vano per il lettore CD (laddove previsto). Erano presenti numerosi vani portaoggetti e il vano bagagli è da 305 litri, aumentabili a 1.155 mediante l'abbattimento dello schienale posteriore, che comunque era frazionabile. Era presente anche il sistema Moduboard, che consentiva di suddividere lo spazio del vano bagagli in più sottovani.

Struttura, meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

Il Motore TU3 1.4 8V

Con la C3 venne portato al debutto un nuovo pianale, caratterizzato da standard di sicurezza più elevati che non quello impiegato su Saxo e 106, che tra l'altro fu strettamente imparentato con quello della ancor più anziana AX. Il nuovo pianale fu realizzato per il 41% in acciaio ad elevata elasticità, fatto che consentì di diminuire il peso e nel contempo di non pregiudicare la robustezza della scocca. Questa venne realizzata da un lato per garantire la fondamentale incolumità degli occupanti, ma anche per garantire spese di riparazione ridotte in caso di urti non oltre una certa entità e gravità. Le zone più robuste della scocca erano ovviamente quelle della parte centrale della piattaforma (dove in una vettura si trova l'abitacolo), sia longitudinalmente che trasversalmente. A garantire maggior rigidità, soprattutto in caso di ribaltamento, era montato un robusto elemento ad arco che tagliava trasversalmente in due il corpo vettura, sempre nella zona centrale, passando per il tetto.

Lo schema delle sospensioni prevedeva un avantreno di tipo MacPherson, con molle elicoidali ed ammortizzatori idraulici telescopici. Il retrotreno era invece ad assale torcente, e proponeva alcune novità, come i due bracci in ghisa collegati ad una traversa deformabile ad U (o ad "omega"). Gli ammortizzatori e le molle, in questo caso, non sono coassiali per non sottrarre spazio al bagagliaio. Si è scelto quindi di montare gli ammortizzatori esternamente ai bracci in ghisa. L'impianto frenante era di tipo misto per la quasi totalità della gamma presente al debutto, con l'eccezione delle versioni con 16v a benzina 1.6 e diesel 1.4, che invece montavano freni a disco sulle quattro ruote, con dischi anteriori di tipo autoventilante. Lo sterzo era a cremagliera con servoassistenza di tipo elettrico (era presente un motorino elettrico da 60-65 A) che variava la sua incidenza a seconda della velocità di marcia.

La C3 era stata proposta con motori a benzina della serie TU, mentre quelli a gasolio sono della serie DV, nati in joint-venture con il gruppo Ford. Al debutto della vettura, la gamma motori era così composta:

  • un 1124 cm³ a benzina da 60 CV e 157 km/h di velocità massima;
  • un 1360 cm³ benzina da 73 CV e 168 km/h di velocità massima;
  • un 1587 cm³ benzina da 109 CV e 192 km/h di velocità massima;
  • un 1398 cm³ turbodiesel common rail da 68 CV e 165 km/h di velocità massima.

La trasmissione avveniva con cambio manuale a 5 marce, tuttavia per i motori 1.4 e 1.6 a benzina era possibile avere un cambio automatico a 4 rapporti e più avanti, con il restyling, un robotizzato a 5 per alcune motorizzazioni.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La commercializzazione è stata avviata nel maggio 2002, ma già nel settembre dello stesso anno è stata introdotta una nuova motorizzazione, consistente nel 1.4 HDi 16v, con potenza di 90 CV e disponibile nei livelli Elegance ed Exclusive.

Nel 2003 la gamma si ampliò con l'arrivo della C3 Pluriel, una sorta di versione cabriolet scomponibile e ricomponibile in altre varianti di carrozzeria. Vi fu anche l'arrivo del livello di allestimento Classique Buddha-bar che nelle versioni con motore 1.1 prevedeva anche il climatizzatore nella dotazione di serie. Nello stesso periodo la scuola di design Espera realizzò una propria versione della C3 partendo da un modello incidentato. Denominata Profil-R, era dotata di un body kit sportivo, un nuovo terminale di scarico sportivo, un nuovo impianto luci fornito dalla AS Design, ruote OZ da 18 " e pneumatici BF Goodrich in misura 215/35/18.[4]

Dal 2004 la C3 fu offerta con sistema "Stop & Start", montato anche sulla C2, che spegneva il motore tagliando elettronicamente l'afflusso di carburante ogniqualvolta la vettura tendeva a fermarsi, per riaccendersi automaticamente con la pressione dell'acceleratore. Ciò comportava un taglio ai consumi ed all'inquinamento. Tale dispositivo fu offerto in abbinamento ai motori 1.6 16v, 1.4 HDi ed al nuovo motore 1.4 16V da 88 CV (Euro4), introdotto proprio nel 2004 ed equipaggiato con il cambio robotizzato SensoDrive a 5 rapporti. Nello stesso anno è stata introdotta anche la C3 XTR, dotata di differenziale antipattinamento delle ruote anteriori, assetto rialzato e plastiche di protezione non verniciate, una sorta di reinterpretazione della C3 in chiave simil-SUV. Tale versione è stata proposta con motori 1.4 16v a benzina (e con cambio robotizzato SensoDrive) e 1.4 HDi 16v.

Una Citroën C3 post-restyling 2005
Vista posteriore

Nel mese di ottobre del 2005 la C3 fu sottoposta ad un lieve restyling, con una mascherina a listelli più larghi e fari posteriori con indicatori di direzione e retromarcia bianchi. Per l'occasione, venne rivista anche la gamma: fu infatti cancellato il livello di allestimento Classique Buddha-bar e ne fu introdotto uno nuovo, denominato VTR e riservato per il momento solo al 1.6 16v a benzina, mentre il 1.4 HDi 16v fu sostituito dal nuovo motore 1.6 HDi 16v da 90 CV e disponibile anche per la C3 XTR. Fu introdotta anche la versione a GPL (denominata BiEnergy G), che utilizzava il 1.4 monoalbero a benzina, ma con potenza lievemente ridotta (72 CV). Nel 2006, il 1.6 HDi fu proposto anche con potenza di 109 CV, con filtro antiparticolato e negli allestimenti VTR ed Exclusive, mentre accanto alla versione a GPL, venne introdotta la versione a metano (denominata BiEnergy M), anch'essa equipaggiata con il 1.4 TU3. Contemporaneamente, venne introdotto anche un nuovo livello di allestimento denominato Seduction previsto per i motori 1.4 monoalbero a benzina e turbodiesel. Infine, il 1.4 16v, fino a quel momento disponibile solo con cambio robotizzato, fu proposto anche con cambio manuale a 5 marce.

Nel 2007, la versione 1.6 16v SensoDrive venne tolta di produzione, tuttavia, per continuare ad offrire un'alternativa al cambio manuale, il 1.6 16v poteva essere richiesto anche con un cambio automatico classico a 4 rapporti.

Nel 2008 venne introdotta la tecnologia Airdream, consistente in alcuni accorgimenti ai motori 1.1 e 1.4 a benzina e a tutti i motori diesel, atti a diminuire leggermente i consumi e le emissioni. Contemporaneamente, l'allestimento Exclusive venne esteso anche al motore 1.1.

Durante il 2009, visto l'imminente lancio della seconda generazione della C3 a fine anno, la gamma della prima serie è stata ridotta e limitata unicamente a due motorizzazioni: 1.1 a benzina e 1.4 HDi. I livelli di allestimento erano invece aumentati di numero: su entrambe le motorizzazioni si poteva scegliere tra gli allestimenti Perfect, Perfect Techno, Exclusive o Exclusive Techno. La 1.1 era anche ottenibile nell'allestimento di base Ideal.

C3 Classic[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal novembre 2009, pur essendo stata presentata la seconda serie del modello, la Citroen, come altre case automobilistiche, ha deciso di mantenere in listino anche la prima serie della C3 dandole il nome di C3 Classic, che la distingue dalla nuova versione.

La gamma C3 Classic è disponibile in tre motorizzazioni: un motore a benzina 1.1 (61 CV), un motore Diesel 1.4 (68 CV) solo sulla versione VAN ed un motore a GPL 1.1.

La produzione viene interrotta ad aprile 2010; gli ultimi esemplari vengono venduti in stock fino alla fine dell'anno.

C3 XTR[modifica | modifica wikitesto]

Una Citroën C3 XTR dopo il restyling
Una Citroën C3 XTR

La versione XTR venne introdotta sull'onda della commercializzazione di modelli come la Polo Fun o come la Rover 25 Streetwise, caratterizzati da un assetto rialzato, dalla presenza di barre sul tetto e dal montaggio di parafanghi e paraurti in plastica grezza non verniciata. Il tutto per conferire alla vettura un aspetto che ricordasse in qualche modo quello dei SUV, che stavano cominciando ad avere un grande successo nei mercati di tutto il mondo. Anche la C3 fu quindi proposta in una variante dall'impostazione simile a quella della Volkswagen e della Rover. Ma le differenze non si limitarono a fattori puramente estetici, in quanto la C3 XTR era provvista anche di una protezione per il sottoscocca e di un differenziale a slittamento limitato[5]. Per quanto riguarda l'assetto rialzato, la differenza rispetto alle altre C3 era di 30 mm.

Per quanto riguarda la gamma motori, la C3 XTR fu proposta al suo debutto in tre motorizzazioni:

  • 1.4 16v, ossia il motore ET3 da 1360 cm³ con testata a 16 valvole e con potenza di 90 CV;
  • 1.6 16v[6], non disponibile in tutti i mercati e consistente nell'unità TU5 da 1587 cm³ da 110 CV di potenza massima;
  • 1.4 16v HDi, motorizzazione consistente nell'unità DV4 da 1398 cm³ ed in grado di erogare fino a 92 CV di potenza massima;

Due erano invece le varianti di trasmissione per la XTR: mentre la versione 1.4 a benzina era prevista di serie con un cambio robotizzato a 5 marce, le restanti motorizzazioni erano abbinate ad un cambio manuale, sempre a 5 marce.

Introdotta nel febbraio del 2004, la C3 XTR conobbe anche alcune fasi evolutive di rilievo: nel 2005 le versioni a benzina furono tolte di listino, lasciando campo libero solo al 1.4 HDi, il quale però a sua volta venne sostituito da un 1.6 HDi della potenza di 90 CV, ma in grado di erogare una maggior coppia motrice. Questa motorizzazione rimarrà in listino fino alla primavera del 2008, quando verrà definitivamente pensionata.

C3 Pluriel[modifica | modifica wikitesto]

C3 Pluriel
Citroen C3 Pluriel front 20071104.jpg
Descrizione generale
Versioni cabriolet
Anni di produzione dal 2003 al 2010
Euro NCAP (2009[7]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3934 mm
Larghezza 1700 mm
Altezza 1560 mm
Passo 2451 mm
Massa da 1158 a 1205 kg
Altro
Stessa famiglia Citroën C2
Peugeot 206
Auto simili Nissan Micra C+C
Peugeot 206 CC
Citroen C3 Pluriel rear 20071104.jpg
La Citroën C3 Air, concept car da cui deriva la Pluriel

La carrozzeria berlina a due volumi non è stata l'unica con cui la C3 prima serie è stata proposta: nella primavera del 2003, infatti, la gamma della piccola utilitaria francese si allargò con l'arrivo della C3 Pluriel, una C3 rivista anche in molti dettagli estetici, tra cui il disegno dei gruppi ottici e la forma di non pochi lamierati. La particolarità della C3 Pluriel sta nella possibilità di trasformarsi in cabriolet, in spider a due posti e addirittura in pick-up, grazie al suo tettuccio rigido ripiegabile e ai montanti asportabili. Questo aspetto, sebbene conferisca una particolare personalità alla vettura, porta con sé anche alcuni nei. Per esempio, il passaggio da una configurazione all'altra avviene manualmente e non esiste un vano apposito in cui riporre le parti asportate, e tutto ciò può essere fonte di evidenti disagi in caso di improvviso maltempo. In più la giuntura tra gli archi asportabili ed il parabrezza fisso aveva problemi di accoppiamento che portavano ad un gocciolamento all'interno dell'abitacolo, più serio nelle primi lotti di produzione.

Stilisticamente diversa dalla C3 berlina, la C3 Pluriel è caratterizzata da un frontale molto più liscio e meno tormentato: la calandra a listelli sparisce, lasciando il posto ad un cofano spianato, i fari sono meno spigolosi, più curvilinei e dal design più ricercato. Essendo una convertibile, anche il design dei fari posteriori cambia, così come pure le loro dimensioni, che si riducono notevolmente.

Nonostante i suoi limiti, la C3 Pluriel è stata nel 2004 una delle auto scoperte più vendute in Italia, in quanto gran parte della clientela ne ha riconosciuto praticità e charme appartenuti alla 2CV.

Nello stesso anno il designer svizzero Franco Sbarro realizzò una propria versione della Pluriel. Tale modello presentava un design più sportivo e l'introduzione di un nuovo propulsore PSA da 210 CV di potenza montato in posizione trasversale.[8]

Una Citroën C3 Pluriel Charleston

Tra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 la C3 Pluriel è stata proposta anche in versione Charleston, un nome che rievoca una serie speciale della 2CV. Come in quest'ultima, anche la C3 Pluriel Charleston è stata proposta in verniciatura bicolore nero-bordeaux. Per la C3 Pluriel ci sono della variazioni nella gamma motoristica rispetto a quanto visto per la berlina: per cominciare non esiste con motore 1.1 e neppure con 1.6 HDi, ma esistono solo 1.4 e 1.6 a benzina e 1.4 HDi. Il cambio robotizzato SensoDrive, inoltre è previsto solo sulle versioni 1.6, e strettamente di serie, mentre non è previsto sulle altre versioni, neppure come optional. Non esistono quindi neppure C3 Pluriel 1.6 con cambio manuale.

La dotazione di serie prevede airbag frontali e laterali, vetri elettrici anteriori e posteriori, climatizzatore manuale, computer di bordo, cruise control, impianto stereo, volante regolabile in altezza e profondità, fendinebbia e divano frazionabile. Ma un dispositivo come l'ESP, oramai importante negli anni 2000 anche su una vettura di fascia bassa, sulla Pluriel si paga a parte. Tra gli altri optional, spiccano la selleria in pelle bicolore, il climatizzatore automatico ed i sensori di parcheggio.

Nel mese di aprile del 2008 la C3 Pluriel è stata sotto posta ad un lieve restyling, visibile specialmente nel frontale, che adotta fari fumè e lo stemma frontale della casa ingrandito. All'inizio del 2010 il modello esce di produzione per essere sostituito oltre due anni dopo dalla DS3 Cabriolet.

Tabella riepilogativa[modifica | modifica wikitesto]

C3 berlina[modifica | modifica wikitesto]

Citroën C3 I (2002-10)
Modello Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Freni
ant./post
Massa a
vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
C3 1.1 TU1JP 1124 Iniezione elettronica
indiretta multipoint
60/5500 94/3400 M/5 D/T 978 157 17"3 6 143 2002-08
C3 1.1
Airdream
1.010 153 15"9 140 2008-10
C3 1.4 TU3JP 1360 73/5400 118/3300 1.005 168 14"2 6.3 145 2002-09
C3 1.4 16v ET3 Iniezione elettronica
indiretta multipoint
88/5250 133/3250 1.057 180 11"9 6.2 148 2006-09
C3 1.4 16v
SensoDrive
R/5 1.044 13" 6 135 2004-08
C3 1.4 16v
SensoDrive Airdream
1.057 5.7 2008-09
C3 1.6 16v TU5JP4 1587 109/5750 147/4000 M/5 DA/D 1.058 192 10"7 6.5 155 2002-09
C3 1.6 16v
SensoDrive
R/5 1.063 12"9 6.2 148 2004-07
Versioni diesel
C3 1.4 HDi DV4TD 1398 Turbodiesel
common rail
68/4000 150/1750 M/5 D/T 1.022 165 15"4 4.2 110 2002-08
C3 1.4 HDi
Airdream
1.048 13"4 4.4 118 2008-09
C3 1.4 HDi
Airdream SensoDrive
AS/5 1.022 17"4 4.3 113 2004-06
C3 1.4 HDi 16v DV4TED4 90/4000 200/1750 M/5 DA/D 1.072 180 12"9 4.3 112 2002-05
C3 1.6 HDi 16v
(90CV)
DV6ATED4 1560 90/4000 215/1750 1.088 11"9 4.4 118 2005-08
C3 1.6 HDi 16v
Airdream
(90CV)
1.104 10"8 2008-09
C3 XTR 1.6 HDi 16v 1.088 11"9 2005-08
C3 1.6 HDi 16v
(109 CV)
DV6TED4 109/4000 240/1750 1.127 190 10"4 4.5 120 2006-08
C3 1.6 HDi 16v
Airdream

(109 CV)
2008-09
Versioni bi-fuel
C3 1.4
BiEnergy G
TU3JP 1360 I.e. + GPL 72/5400 118/3300 M/5 D/T 1.055 168 14"2 6.2 131 2005-09
C3 1.4
BiEnergy M
I.e. + metano 73/5400 1.083 167 14"9 6.5 119 2006-09

C3 XTR[modifica | modifica wikitesto]

Citroën C3 XTR (2004-08)
Modello Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Freni
ant./post
Massa a
vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
C3 XTR 1.4 16v Sensodrive ET3 1360 Iniez. elet. indiretta multipoint 88/5250 133/3250 R/5 D/T 1.051 182 14"5 6 143 2004-05
C3 XTR 1.6 16v1 TU5JP4 1587 109/5750 147/4000 M/5 DA/D 1.050 192 11"9 6,2 148 2004-05
Versioni a gasolio
C3 XTR 1.4 16v HDi DV4TED4 1398 Turbodiesel iniezione diretta common rail 90/4000 200/1750 M/5 D/T 1.088 180 12"9 4,3 112 2004-05
C3 XTR 1.6 HDi DV6TED4 1560 215/1750 11"9 4,4 118 2005-08
Note:
1Non prevista nel mercato italiano

C3 Pluriel[modifica | modifica wikitesto]

Citroën C3 Pluriel (2003-10)
Modello Motore Cilindrata
cm³
Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N°rapporti
Freni
ant./post
Massa a
vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2
(g/km)
Anni di
produzione
Versioni a benzina
C3 Pluriel 1.4 TU3JP 1360 Iniezione elettronica indiretta 73/5400 118/3300 M/5 DA/T 1.136 160 13"8 6,2 163 2003-10
C3 Pluriel 1.6 16v Sensodrive TU5JP4 1587 109/5750 147/4000 R/5 DA/D 1.177 185 11"6 6,6 157 2003-08
Versioni a gasolio
C3 Pluriel 1.4 HDi DV4TD 1398 Turbodiesel iniezione diretta common rail 68/4000 150/1750 M/5 D/T 1.189 158 16"1 4,4 120 2004-10

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Test Euro NCAP del 2002, su euroncap.com. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  2. ^ Auto, novembre 1998
  3. ^ La concept C3 del 1998
  4. ^ Sbarro C3 Profil-R 2003, su sbarro.phcalvet.fr. URL consultato il 16 novembre 2016.
  5. ^ Auto, aprile 2004, pag.94, Conti Editore
  6. ^ Citroën C3 1.6 XTR
  7. ^ Test Euro NCAP della Pluriel, su euroncap.com. URL consultato il 16 novembre 2016.
  8. ^ Sbarro C3 Pluriel V6, 2004, su sbarro.phcalvet.fr. URL consultato il 12 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto, settembre 2004, pag.156, Conti Editore

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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