Ford Fiesta

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Ford Fiesta
Logo Fiesta 6ª serie
Logo Fiesta 6ª serie
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  Ford
Tipo principale Berlina
Altre versioni Van
Produzione dal 1976
Serie

La Ford Fiesta è una vettura di segmento B prodotta dalla casa automobilistica statunitense Ford, tramite la filiale europea. In produzione dal 1976, nel 2017 è giunta alla settima generazione[1][2].

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Fiesta iniziò a fine 1969[3], quando il presidente della Ford Division Lee Iacocca decise di realizzare una vettura compatta, a basso costo, da vendere in Europa. La comparsa della Fiat 128 aveva infatti reso obsoleta la "Ford Escort" a trazione posteriore e l'imminente lancio delle più piccole Fiat 127 e della Renault 5 rischiava di togliere alla Ford altre quote significative sul mercato europeo. Il nome in codice del progetto fu "Bobcat", il quale prevedeva anche la costruzione di nuovi impianti di produzione e la progettazione di nuove tecnologie. Il primo passo fu cercare di costruire un nuovo impianto di assemblaggio ad Almussafes (provincia di Valencia) con l'appoggio del Re Juan Carlos, appena incoronato sovrano.

Nel frattempo, ingegneri e designer lavorarono sulla vettura, il cui primo prototipo era già pronto nel 1970[3]. In particolare vari centri stile americani ed europei, per esempio quelli di Dunton in Gran Bretagna, di Colonia in Germania e la Ghia di Torino, crearono delle maquette basandosi sui dati comunicati dagli ingegneri. Questi ultimi vennero esposti in segretezza a Losanna (Svizzera) a clienti di vari mercati europei, in modo tale da testare l'opinione pubblica. Il prototipo scelto, dal quale discende l'aspetto esteriore della "Fiesta" 1ª serie fu quello denominato "Wolf" e realizzato dalla Ghia a Torino su disegno di Tom Tjaarda e Paolo Martin.

Nel dicembre 1973, in seguito alla crisi petrolifera, il Comitato di Direzione Ford approvò "Progetto Bobcat", mentre la costruzione del nuovo impianto di Valencia iniziò il mese successivo.

Il nome Fiesta non venne scelto fino al 1974, quando la Ford restrinse l'iniziale lista di 50 nomi a 5: Bravo, Fiesta, Amigo, Strada e Pony.[2] Sebbene Bravo fosse il nome voluto dalla dirigenza per la nuova utilitaria dell'Ovale blu, Henry Ford II optò per "Fiesta" in quanto era una parola dinamica, allegra e che omaggiava la nuova alleanza tra Ford e Spagna.[2]

Prima serie (MkI, 1976-1983)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ford Fiesta I.
Fiesta prima serie

La prima serie[1] venne lanciata nel maggio del 1976 e si propose come diretta rivale di Fiat 127, Opel Kadett City e Volkswagen Polo. Lo stile era stato anticipato dal concept "Blue car" realizzato dal designer italiano Paolo Martin durante il suo operato in Ghia/De Tomaso.[4]

Nel 1977, la Ford introdusse, con alcune modifiche (su tutte l'adozione di un nuovo motore 1.6 Kent ed una scocca rinforzata e adeguata alle normative federali) la Fiesta anche nel mercato nord-americano fino al 1981 piazzando circa 300 mila esemplari.

Nell'agosto 1981 un leggero restyling interessò tutte le versioni e venne introdotta una versione di accesso alla gamma denominata "Casual". La versione XR2 venne utilizzata da Ghia come base per il concept Ghia Barchetta, presentato al Salone di Francoforte nel 1983, anno in cui viene sostituita dalla seconda generazione.

Seconda serie (MkII, 1983-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ford Fiesta II.
Fiesta seconda serie

Nel settembre 1983 fu presentata la seconda serie[1] della Fiesta, non troppo dissimile dalla sua antenata da cui derivava. Ottenne linee rinnovate, un nuovo frontale con fanali rettangolari più piccoli (che incorporavano ai lati anche le luci delle frecce, nella serie precedente collocate sotto i fanali), una sottile griglia del radiatore, un portellone posteriore leggermente più bombato e dei nuovi fari posteriori. Il coefficiente aerodinamico della vettura venne ridotto da 0.42 Cd a 0.40 Cd.

La novità più importante fu l'adozione del cambio manuale a cinque marce per tutta la gamma a partire dal 1984, il cambio a 4 marce fu mantenuto solo sulle versioni da 957 cm³.

La Fiesta seconda serie nel 1986 ottenne un leggero restyling in cui guadagnò dei paraurti con la parte centrale in tinta con la carrozzeria e alcune modifiche alla gamma di colori e personalizzazioni, mentre nel 1987 vengono lanciate, sulla base delle versioni 1.1, le versioni CTX con cambio automatico (brevettato dalla Ford) a variazione continua di rapporto, che aveva una logica di funzionamento simile a quella di un cambio manuale a sei rapporti e si tratta, al pari del propulsore a gasolio, di una prima assoluta per l'utilitaria.

Prodotta nei medesimi stabilimenti da cui usciva la generazione precedente, la Fiesta di seconda generazione abbandona il mercato nel 1989 per essere sostituita da una nuova generazione profondamente differente. Al contrario della generazione precedente non ha mai varcato i confini dell'Atlantico: infatti nel Nord America questa generazione della Fiesta non è mai stata venduta, essendo stata rimpiazzata prima (in maniera indiretta) dalla Escort e a partire dal 1987 dalla Festiva realizzata su base Mazda 121.

Terza serie (MkIII, 1989-1995)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ford Fiesta III.
Fiesta terza serie

La terza generazione[1] venne presentata nel marzo del 1989 al Salone di Ginevra, pur essendo state svelate le sue linee già alla fine del 1987. Essa non aveva nulla in comune con la precedente: infatti, la nuova Fiesta era diventata una berlina due volumi moderna. Prima della presentazione, la macchina venne testata non solo sui circuiti privati o sul banco prova, ma anche nelle comuni strade per un totale di 3 milioni di chilometri. Questo fu un primato nella storia della Ford, infatti vennero costruiti circa 250 modelli preserie (con diverse tipologie di carrozzeria, meccanica e allestimenti) che venivano testati ogni settimana per qualità, durabilità, consumi e affidabilità.

La terza serie si pose in diretta concorrenza con la Citroën AX, l'appena rinnovata Fiat Uno, la Opel Corsa, la Peugeot 205, la Renault Super5 (più la Clio dal 1990) e la SEAT Ibiza, e come queste offrì per la prima volta la versione a 5 porte.

Nel 1994, venne apportato un leggero restyling sulla carrozzeria e all'abitacolo.

Già a partire dal mese dopo la sua presentazione, la Fiesta terza serie dominava le classifiche di vendita in sette paesi europei. Oltre 500.000 vetture vennero vendute nel 1989 ottenendo numerosi riconoscimenti da parte delle riviste di settore. Nel biennio 1990-1992, vennero immatricolate più di 1.8 milioni di Fiesta in tutta Europa. Solo nel 1992, si raggiunse il record di 648.781 unità.[2]

La Fiesta Pro rimase in produzione fino al 1997, quando fu rimpiazzata ufficialmente dalla quarta serie. Ciononostante, alcuni modelli della terza serie continuano a vedersi per le strade.[5]

Quarta serie (MkIV, 1995-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta IV
1998 Ford Fiesta LX Zetec 1.2 Front.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina - Van
Anni di produzione dal 1995 al 2002
Euro NCAP (1997[6]) 3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3833 mm
Larghezza 1634 mm
Altezza 1334 mm
Passo 2446 mm
Massa da 920 a 1015 kg
Altro
Auto simili Citroën Saxo
Fiat Punto (1999)
Opel Corsa
Peugeot 206
Renault Clio
SEAT Ibiza
Volkswagen Polo
Lancia Y
Skoda Felicia
1998 Ford Fiesta LX Zetec 1.2 Rear.jpg

Nel 1995 debuttò la nuova versione (che consisteva in un massiccio restyling della precedente)[1] profondamente rivista, con un design curvilineo e aerodinamico completamente differente pur mantenendo il giro porte della serie precedente (soprattutto la 5 porte: la 3 porte aveva un taglio del finestrino posteriore più arrotondato rispetto alla 3 porte precedente) e una profonda rivisitazione qualitativa degli interni. Il modello nacque da una sinergia con la Mazda e venne commercializzato sotto tale marchio anche per il mercato italiano, con il nome Mazda 121.

La nuova Fiesta dovette confrontarsi con le nuove proposte della concorrenza, quali Citroën Saxo, Fiat Punto, Lancia Y, Nissan Micra e le nuove generazioni di Opel Corsa, SEAT Ibiza e Volkswagen Polo. Spiccò sulla nuova Fiesta il doppio airbag fornito di serie su tutte le versioni e l'ABS disponibile come optional su tutta la gamma. Vennero adottati i nuovi motori benzina Zetec-SE 16 valvole bialbero totalmente in lega d'alluminio (1.2 litri da 75 CV e 1.4 litri da 90 CV) sviluppati in collaborazione con Yamaha ed eletti "Engine of the year". Rimase il diesel Endura 1.8 da 60 CV, anche se rivisto e, dopo un anno dal lancio, venne riproposto anche il 1.3 benzina 8 valvole ad aste e bilancieri da 60 CV della Fiesta precedente e contemporaneamente adottato anche dalla KA. Infatti, il ritorno del 1.3 Endura da 60 CV coincise proprio con il lancio sul mercato della Ford Ka nell'autunno del 1996. Furono di particolare interesse l'assetto piuttosto basso e il rinnovato apparato sospensivo, che garantirono alla Fiesta un buon comportamento dinamico. Nel sistema sospensivo anteriore venne utilizzato un telaio ausiliario per irrigidire la struttura ed isolare il motore, mentre in quello posteriore venne realizzato un doppio assale torcente, con bracci più rigidi e molle più elastiche per aumentare il comfort e l'handling. Le versioni al lancio furono 3: "Studio", "Techno" e "Ghia". La "Studio" corrispondeva alla versione base, la "Techno" era la versione più sportiva, la Ghia più rifinita. Rispetto alla serie precedente, l'abitacolo venne ben insonorizzato ottenendo ottimi risultati soprattutto con le motorizzazioni benzina. A questo si aggiunse il contributo del design curvilineo, che permise di ridurre i fruscii dovuti all'aria. Inizialmente le versioni "Studio" e la "Techno" godevano dello stesso prezzo e motorizzazioni ma nel 1997 la "Techno" venne posizionata un gradino più in alto e adottò i paraurti in tinta come accadeva già per la "Ghia". La Studio adottò solo il motore 1.3 Endura-E al posto dello Zetec 1.2 16V (riservato solo alla "Techno" e "Ghia" che potevano adottare anche il 1.4 litri a partire già dal maggio del 1996). A partire dal 1998 venne introdotto un piccolo aggiornamento estetico: due piccole nervature sul cofano per tutti gli allestimenti. Fu rimosso il nome dell'allestimento (Studio, Techno o Ghia) sui parafanghi anteriori e fu spostato sul portellone posteriore, sul lato sinistro, ove fino ad allora aveva trovato posto lo stemma "16V" (per i motori 1.2 e 1.4 Zetec). L'allestimento "Ghia" perse lo storico stemma a favore di una semplice scritta "Ghia" in corsivo. La commercializzazione della vettura venne accompagnata dallo slogan "Finisce l'era delle utilitarie" per evidenziare i passi in avanti rispetto al modello precedente. Per quanto riguarda le prestazioni, la versione motorizzata con il 1.8 litri diesel accelerava da 0 a 100 km/h in 16,6 secondi e aveva una velocità massima di 154 km/h, mentre quella motorizzata con il 1.4 litri benzina da 90 CV aveva una velocità di punta di 175 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 11,55 secondi. Il 1.2 litri benzina arrivava a 168,3 km/m ed arrivava da 0 a 100 km/h in 11.64 s grazie a dei rapporti molto corti[7]. Infatti, quest'ultima è stata la motorizzazione più diffusa in Italia. Le Fiesta 1.4 litri benzina e le 1.8 litri Diesel erano anche dotate di freni a disco autoventilati sull'anteriore, al contrario delle altre, dotate di dischi pieni. Con il passare degli anni, sempre per rimanere sempre sullo stesso prezzo di lancio, anche la gestione elettronica dei motori venne fortemente semplificata e i rapporti del cambio allungati.

Nel 1997, la Ford realizzò su questa generazione di Fiesta anche una piccola coupé chiamata Puma. Anche per questa ragione, non venne mai messa in vendita una versione con motori più spinti e allestimenti sportivi dedicati.

Restyling 1999[modifica | modifica wikitesto]

Una Fiesta MK IV Restyling, vista anteriore
Una Fiesta MkIV restyling, vista posteriore

Nell'autunno 1999 la Fiesta venne aggiornata[1], con l'introduzione del frontale in stile "new edge", simile a quello della Focus prima serie. Cambiarono semplicemente i gruppi ottici anteriori, la mascherina, i paraurti, i cerchi, il logo "Fiesta" sul posteriore e il terzo stop all'interno del lunotto. I cerchi in lega ottennero nuovi disegni, mentre il mangianastri venne sostituito da un lettore CD. Vennero apportate delle piccole migliorie soprattutto al sistema frenante, come i dischi autoventilati e i tamburi maggiorati per le versioni dotate di ABS e delle piccole prese d'aria sui parasassi per il raffreddamento dei freni, problema dei primi esemplari. Nella primavera del 2000 comparve anche un nuovo motore a gasolio, un 1.8 litri turbodiesel da 75 CV, apprezzabile per i consumi contenuti, ma non per le prestazioni: l'assenza dell'intercooler e la bassa pressione di sovralimentazione non lo rendevano brillante. Seguì la sportiva "Zetec-S", con un 1600 da 103 CV, con cerchi in lega da 15 pollici e ruote da 195, ABS+TCS, paraurti maggiorati, tinte ed interni specifici. Il restyling venne anche utilizzato come base per la Ford Ikon, una berlina tre volumi per i mercati emergenti e per la variante furgonata chiamata "Fiesta Van". Questo modello fu anche l'ultimo ad essere prodotto nell'impianto inglese di Dagenham, il quale passò successivamente alla produzione di motori.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia max
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.2i 16V cat. dal debutto al 2002 Benzina 1242 55 kW (75 CV) 110 n.d 12.7 170 11.5
1.3i cat. dal debutto al 1999 1299 44 kW (60 CV) 105 n.d 19.5 155 13.6
1.4i 16V cat. dal debutto al 2001 1388 66 kW (90 CV) 125 n.d 10.8 182 13
1.6i 16V cat. dal 2000 al 2002 1596 76 kW (103 CV) 145 171 10.2
1.8 Diesel cat. dal debutto al 2001 Diesel 1753 44 kW (60 CV) 105 n.d 19.4 155 17.7
1.8 TDdi cat. dal 2000 al 2002 55 kW (75 CV) 140 n.d 13.9 167 18.8

[8]

Quinta serie (MkV, 2002-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta V
Ford Fiesta VI front 20100409.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina - Van
Anni di produzione dal 2002 al 2008
Euro NCAP (2002[9]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3918 mm
Larghezza 1685 mm
Altezza 1464 mm
Passo 2486 mm
Massa da 1096 a 1178 kg
Altro
Stessa famiglia Ford Fusion
Auto simili Citroën C3
Fiat Punto (1999) e Grande Punto
Opel Corsa
Peugeot 206 e 207
Renault Clio
SEAT Ibiza
Volkswagen Polo
Ford Fiesta MK6 rear 20070926.jpg
Abitacolo di una Fiesta del 2007

La quinta generazione[1] venne presentata al Salone di Francoforte del 2001, ma arrivò sul mercato italiano a inizio aprile 2002 inizialmente solo nella versione a 5 porte. Lo stile era completamente nuovo, molto simile a quello della Focus prima serie, mentre le dimensioni aumentarono fino a sfiorare i 4 metri di lunghezza.

Gli interni erano meno vistosi della serie precedente avendo linee rette, superfici piatte e colorazioni grigie, ma in compenso non erano più funzionali. Poco meno di un anno dopo arrivò la versione 3 porte, molto differente nel posteriore essendo più inclinato e sportivo. La dotazione di sicurezza venne migliorata grazie all'introduzione degli airbag laterali anche se presenti nella versione speciale "Four" (Euro 4 e 4 airbag) del restyling della serie precedente.

I motori a benzina erano gli stessi della serie precedente, aggiornati e rinominati Duratec specialmente motori per zone urbane ma non ha fatto un gran successo per la sua mancata potenza e per i suoi difetti . Tali motori erano il 1.2 litri da 60 CV e 75 CV,il 1.4 litri da 80 CV e il 1.6 litri da 103 CV. Nuovissimi invece i turbodiesel common rail Duratorq realizzati in collaborazione con il gruppo PSA Peugeot Citroën: inizialmente venne venduto il 1.4 da 68CV, seguito nel 2004 dal 1.6 litri da 90 CV. Nel 2005 arrivò la sportiva ST 150, con un 2.0 litri benzina da 150 CV, affiancando la versione meno potente "S", disponibile solamente con i 1.6 litri benzina e diesel. La quinta serie della Fiesta motorizzata con il 1.2 benzina da 60 CV aveva una velocità massima di 151 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 18,8 secondi, mentre la versione ST aveva una velocità di punta di 208 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. La Fiesta MkV fu in Italia la vettura straniera più venduta e in Gran Bretagna la seconda vettura in assoluto. Da questa generazione della Fiesta derivò anche la piccola monovolume Fusion, che Ford definì UAV (Urban Activity Vehicle), così come la Mazda 2, utilitaria della consorella giapponese.

Restyling 2006[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta MKV restyling

Nel gennaio 2006 arrivò un restyling[1] con un affinamento estetico esterno e un miglioramento dell'interno. Quest'ultimo venne reso più personale introducendo la doppia colorazione, nuove finiture e materiali e un cruscotto dotato di copertura morbida. Il frontale ricevette dei nuovi gruppi ottici, un differente disegno del paraurti anteriore e della mascherina, mentre al posteriore vennero cambiati i fanali e il paraurti.

Nel 2007 i gruppi ottici posteriori riportarono al loro interno due tondi chiari per retromarcia ed indicatori di direzione, che rappresentarono un successivo restyling prima della sesta serie. La Fiesta Mk5 e la MK5.b, sin dal suo esordio venne prodotta negli stabilimenti Ford of Europe di Colonia e Valencia.

Il trentennale[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del trentennale della vettura, la casa madre ha dichiarato di aver superato il traguardo dei 12 milioni di esemplari venduti[2], diffondendo anche i dati di produzione annuali per il mercato europeo.

Anno Produzione Anno Produzione Anno Produzione
1976 67.172 1986 366.343 1996 602.964
1977 312.839 1987 393.861 1997 484.943
1978 349.104 1988 388.703 1998 441.677
1979 355.744 1989 482.841 1999 346.739
1980 366.560 1990 618.361 2000 311.118
1981 353.177 1991 624.186 2001 275.989
1982 345.755 1992 648.781 2002 306.244
1983 341.639 1993 502.048 2003 324.978
1984 367.151 1994 548.046 2004 345.213
1985 346.978 1995 540.052 2005 358.931
Nazioni (prime 10) Esemplari
Gran Bretagna 3.295.379
Germania 2.323.594
Italia 1.947.220
Francia 1.475.172
Spagna 1.162.091
Belgio - Lussemburgo 318.809
Paesi Bassi 233.621
Portogallo 216.514
Irlanda 166.741
Austria 117.816

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia max
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.2 16V dal debutto al 2008 Benzina 1242 55 kW (75 CV) 110 139 14.6 163 15.8
1.4 16V 1388 59 kW (80 CV) 127 147 13.2 167
1.6 16V dal 2006 al 2008 1596 74 kW (101 CV) 146 153 10.7 183 15
2.0 16V ST dal 2005 al 2008 1999 110 kW (150 CV) 190 177 8.4 208 13
1.4 TDCi dal debutto al 2008 Diesel 1399 50 kW (68 CV) 160 119 15.5 163 20
1.6 TDCi dal 2005 al 2008 1560 66 kW (90 CV) 204 116 11.9 180 23.1

[10]

Sesta serie (MkVI, 2008-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta VI
2010 Ford Fiesta Edge 1.2 Front.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina - Van
Anni di produzione dal 2008 al 2017
Euro NCAP (2008[11]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3950 mm
Larghezza 1722 mm
Altezza 1481 mm
Passo 2489 mm
Massa da 966 a 1025 kg
Altro
Stile Stefan Lamm
Martin Smith
Stessa famiglia Ford B-Max, Transit Courier, Ford Ecosport, Ford Ka+ e Ford Verve
Mazda 2
Auto simili Citroën C3
Fiat Grande Punto
Opel Corsa
Peugeot 208
Renault Clio
SEAT Ibiza
Volkswagen Polo
2010 Ford Fiesta Edge 1.2 Rear.jpg

La sesta serie[1] della Fiesta è arrivata sul mercato nel settembre 2008 ed è costruita sul pianale della nuova Mazda 2 sviluppato in collaborazione tra le due case automobilistiche; risulta la Fiesta che ha fatto più successo. Ha una linea molto diversa dal modello precedente, più slanciata, e la versione che ha fatto piu successo è la Titanium, questo grazie all'adozione del Kinetic design lanciato da Ford con S-MAX, ovvero utilizzando ampi passaruota, linee tese, parabrezza sfuggente e prese d'aria anteriori trapezoidali; esso conferisce all'autovettura un'ottima tenuta di strada e buone performance. Il modello da cui deriva è il Verve Concept dal quale riprende le medesime linee, ma con meno particolari estetici.

Infatti alla presentazione al Salone di Francoforte del 2007, la nuova Fiesta è risultata essere veramente simile al concept. Dopo Francoforte, Ford ha presentato la Fiesta nei vari saloni mondiali nelle versioni tre porte, cinque porte, berlina 3 volumi (dedicata ai mercati emergenti e agli USA), S (versione sportiva con affinamenti estetici), Van (destinata al commercio).

Interni di una Fiesta

Gli interni presentano un design giovanile caratterizzato dalla presenza di un monitor centrale e di una console dotata di tastierino numerico, con la quale è possibile comporre numeri di telefono se si possiede l'autoradio con bluetooth, o semplicemente navigare fra i menu; questa possiede una plancia colorata (grigio-azzurra oppure rossa). Il cruscotto è profondo, anche per via della geometria del parabrezza. Il quadro strumenti dalla colorazione bianca e con computer di bordo integrato risulta avere un design che tende allo sportivo. Sulla parte superiore alla console centrale è collocato lo schermo LCD dell'autoradio.

Le motorizzazioni benzina sono il 1.2 litri da 60 CV come modello d'entrata pensato per i neopatentati, il 1.2 litri da 82 CV, il 1.4 litri (cambio automatico) da 96 CV, il 1.4 litri (cambio manuale) con impianto a GPL da 96-92 CV e il 1.6 litri Ti-VCT da 120 CV per la versione sportiva, in Italia chiamata Individual. Le motorizzazioni diesel sono il 1.4 Tdci da 70 CV (68 per i veicoli con motore Euro 4) e il 1.6 Tdci da 95 CV (90 per i veicoli con motore Euro 4), di questo motore esiste anche una variante Econetic con emissioni inferiori a 100 g/Km di CO2 e 3,7 l/100 km come consumo grazie ad accorgimenti di efficienza nel motore e nell'aerodinamica motore molto prestante. Tale modello non è tuttavia in vendita nel mercato italiano. Per quanto riguarda la sicurezza, oltre all'ABS sono stati introdotti l'ESP (il quale è stato venduto come optional solo nel primo anno di produzione), 6 airbag, il controllo trazione e l'EBD. Per quanto riguarda la massa, lo sviluppo assieme alla Mazda del nuovo telaio ha permesso una riduzione del peso di circa 150 kg rispetto alla generazione precedente. La Fiesta MkVI va dai 1100 kg (1.2 3 porte)[12] ai 1.043 kg (1.6 Tdci 5 porte).[13]

Nel mese di marzo 2009 (secondo le stime di Jato Dynamics ed enti specializzati) la Fiesta si è posizionata prima nella classifica delle auto più vendute in Europa e nel mondo con 52.805 unità[14]. Il 12 gennaio 2010, i primi 500.000 esemplari sono stati prodotti in 17 mesi (a Colonia), a questi si aggiungono 170.000 unità prodotte nel 2009 nello stabilimento di Valencia.[15] Il 10 ottobre 2016, nell'anniversario dei quarant'anni dall'esordio della prima Fiesta, dell'autovettura vengono celebrati la produzione di 17 milioni di esemplari totali dalla sua nascita.[16]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza (kW) Coppia Massima (N·m) Emissioni CO2
(g/km)
0–100 km/h
(s)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/L)
1.0 12V 65 dal 2013 Benzina 998 48 (65 CV) 105 105 16.8 155 21,7
1.0 12V 80 59 (80 CV) 14.9 165
1.0 EcoBoost (Turbo) 100 74 (100 CV) 170 99 11.2 180 23,2
1.2 16V 60 dal 2008 1242 44 (60 CV) 109 120 16.9 152 18.2
1.2 16V 82 60 (82 CV) 114 129 13.3 168 17.8
1.4 16V aut. 1388 71 (96 CV) 125 154 13.9 166 15.2
1.6 16V 1596 88 (120 CV) 152 134 9.9 193 16.9
1.6 16V dal 2011 98 (134 CV) 160 139 8.7 195
1.4 TDCi 8V dal 2008 Diesel 1398 50 (68 CV) 110 14.9 162 23.8
1.4 TDCi 8V DPF (Euro5) dal 2011 51 (70 CV)
1.5 TDCi 8V dal 2013 1498 55 (75 CV) 185 98 13.5 167 25
1.6 TDCi 8V DPF (Euro5) dal 2011 1560 70 (95 CV) 205 107 11.8 175 24.4
1.6 TDCi 16V dal 2008 66 (90 CV) 11.8
1.4 16V GPL Benzina/GPL 1388 71 (96 CV) 128 114 12.2 13.8

Versione per il Nordamerica[modifica | modifica wikitesto]

Fiesta nordamericana

Nel 2009, al Salone dell'Auto di Los Angeles, Ford presentò la variante per il mercato nordamericano della Fiesta (sia hatchback che berlina). Venne leggermente modificata esteticamente con gli stilemi tipici delle Ford americane, come i fari e le prese d'aria con gli spigoli più accentuati. Meccanicamente, venne aumentato il diametro della barra anti-rollio anteriore e venne irrigidita del 28% la barra di torsione posteriore. La motorizzazione fu composta solo dal 1.6 benzina aspirato, da 119 CV e 157 Nm di coppia con cambio manuale a cinque rapporti o con il PowerShift sei marce a doppia frizione.[17]

Restyling 2013[modifica | modifica wikitesto]

Fiesta MkVI Restyling

A dicembre 2012 la Fiesta è stata sottoposta a un restyling ispirandosi al prototipo Evos, intraprendendo così il nuovo corso stilistico Ford del Kinetic Design II. Presenta un nuovo frontale caratterizzato da una calandra trapezoidale cromata ispirata a quelle delle Aston Martin, da un diverso profilo dei fari, da un cofano motore più scolpito e da un paraurti dal profilo più spigoloso e slanciato. Al posteriore invece l'unica novità è rappresentata dai fari posteriori con un diverso disegno a LED (solo nelle versioni Titanium ed ST-Line), ed allo spoiler leggermente più pronunciato. Altre novità si riscontrano nel design dei cerchi in lega e negli allestimenti interni aggiornati con una plancia di color nero lucido e con l'introduzione del sistema di infotainment presente su altri modelli Ford chiamato SYNC. Per quanto riguarda i motori debuttano il nuovo tre cilindri 1.0 litro EcoBoost da 100 CV e l'inedito 1.0 aspirato, anch'esso con architettura a tre cilindri in grado di erogare 80 CV, mentre per il versante dei propulsori diesel i 1.4 e 1.6 TDCi vengono sostituiti dal nuovo 1.5 TDCi da 75 e 95 CV, quest'ultimo anche in versione ECOnetic con consumi ulteriormente ridotti.[18]

Dalla metà del 2016 viene annunciata un allestimento dalla vocazione sportiva chiamato ST-Line. La versione, disponibile per tutte le motorizzazioni a listino, richiama esteticamente la versione sportiva Fiesta ST, da cui tuttavia riprende alcuni elementi di carrozzeria come ad esempio, lo spoiler, i cerchi e i paraurti mentre meccanicamente vi è una taratura più rigida delle sospensioni.[19]

Fiesta ST 2013[modifica | modifica wikitesto]

Fiesta ST del 2014

Presso il salone automobilistico di Los Angeles, è stata presentata anche la versione sportiva e di punta della gamma chiamata Fiesta ST (acronimo di Sport Technologies). Pensata per essere la versione ad alte prestazioni dell'ultima generazione della Fiesta, la vettura presenta un'unità da 1.6 litri EcoBoost 4 cilindri in linea turbocompresso costruito tutto in alluminio dotato di iniezione multipoint con doppio albero a camme in testa e doppia fasatura variabile Ti-VCT delle 16 valvole da 182 CV a 5700 giri/min di potenza con 240 Nm di coppia tra i 2600/5000 giri/min, che permettono accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi con una velocità massima di 220 km/h. Questo motore dispone dell'iniezione diretta con "overboost" di potenza, capace di far erogare fino a 197 CV e 290 Nm di coppia per un massimo di soli 15 secondi, grazie ad un temporaneo incremento della pressione del turbo da 1 a 1,4 bar. Meccanicamente, il mezzo presenta un assetto ribassato di 15 mm, barre antirollio posteriori, sistema sterzante con una demoltiplicazione ridotta per essere più reattivo, sistema frenante composto da 4 dischi autoventilati e un cambio manuale a 6 marce a cui è abbinato un tipo di differenziale elettronico autobloccante sull'asse anteriore chiamato TVC (Torque Vectoring Control System Ford)[20] che frena la ruota anteriore interna alla curva per favorire l'agilità e la velocità di percorrenza in curva e un ESP con tre diverse modalità d'intervento.[21]

Posteriore di una Fiesta ST del 2014

Al suo interno, la ST fornisce dei sedili anteriori Recaro di stampo rallistico e un arredamento più sportivo, con cambio, volante e rivestimenti parzialmente in pelle e dettagli come console e pedaliera rispettivamente in plastica lucida nera e alluminio; inoltre vicino al cruscotto è presente il sistema Sound Symposer, che attraverso un condotto, trasmette e amplifica nell'abitacolo le sonorità più rauche del propulsore.[22] Esteticamente presenta dei cerchi sportivi a 5 razze da 17 pollici che calzano pneumatici dalla misura 205/40, nuove componenti aerodinamiche come un paraurti anteriore dal disegno più spigoloso e sportivo con prese d'aria maggiorate e una mascherina dalla trama a nido d'ape con logo ST con una griglia trapezoidale in tinta nera; al posteriore è presente uno spoiler di dimensioni maggiorate e dal nuovo disegno rispetto alle altre versioni, un paraurti posteriore che ingloba un finto estrattore nero e un impianto di scarico sportivo maggiorato con doppio terminale.[23][24]

Fiesta ST200[modifica | modifica wikitesto]

Al Salone di Ginevra del 2016 la Ford ha presentato una versione potenziata denominata ST200, che va ad affiancare la normale ST. Il motore, lo stesso EcoBoost da 1,6 litri turbo, è stato aggiornato e ora eroga 18 CV in più per un totale di 200 CV e 50 Nm di coppia in più per un complessivo di 290 Nm; le prestazioni dichiarate nella velocità massima sono di 230 km/h e nello 0 a 100 km/h di 6,7 secondi. Oltre a ciò i tecnici Ford hanno modificato la rapportatura della sesta marcia che è stata resa più corta per favorire la ripresa del propulsore e hanno incrementato la funzione overboost, che ora permette di avere per un breve periodo di 15 secondi 15 CV e 30 Nm di coppia in più rispetto a quelli forniti normalmente, per un totale di 215 CV di potenza e 320 Nm di coppia. Inoltre l’impianto frenante è stato potenziato, sono state aggiunte pinze freno di colore rosso e c'è una nuova taratura degli ammortizzatori e delle molle per avere una maggiore rigidità delle sospensioni. All'esterno c'è una nuova e singola colorazione grigia chiamata Solid Silver, cerchi in lega sempre da 17 pollici con verniciatura in nero opaco, mentre all'intero sono presenti un battitacco illuminato e nuovi sedili più sportivi e contenitivi completamente in pelle con cinture in tinta con la carrozzeria.[25][26][27]

Settima serie (MkVII, dal 2017)[modifica | modifica wikitesto]

Ford Fiesta VII
2017 Ford Fiesta Zetec Turbo 1.0 Front.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina - Van
Anni di produzione dal 2017
Euro NCAP (2017[28]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4040 mm
Larghezza 1734 mm
Altezza 1480 mm
2017 Ford Fiesta Zetec 1.1 Rear.jpg

Il 29 novembre 2016 la settima serie è stata annunciata in Germania con un evento dedicato alla stampa nell'impianto di Colonia dove viene prodotta. La gamma della Fiesta si articola in cinque distinte varianti: Plus, Titanium, Active (esteticamente simile a un crossover SUV, con rivestimenti in plastica lungo la parte bassa della carrozzeria, portapacchi sul tetto e un'altezza da terra di 4 cm in più rispetto alle altre versioni), Vignale (versione di lusso dotata di cerchi in lega da 18 pollici e sedili trapuntati in pelle) e ST Line (versione sportiva, dotata di griglia nera lucida, sedili sportivi e sospensioni più rigide).

Rispetto al predecessore, il nuovo modello è più lungo di 7 centimetri, arrivando a 4040 mm (nella variante ST Line sono 4070) ed è più largo di 1,2 cm per un totale di 1734 mm;[29] l'altezza è stata ridotta di 20 mm per un totale di 1480 mm eccetto la ST-Line che è 10 mm più bassa arrivando a 1470 mm; il passo è stato incrementato di 20 mm. Il telaio è il medesimo della vecchia generazione ma ha subito delle modifiche per irrigidimento della scocca.[30]

Lo stile rimane simile alla precedente generazione, presentando, tra le maggiori differenze, i fari posteriori orizzontali che arrivano nel portellone e la calandra con presa d'aria più ampia e sportiva. Gli interni presentano materiali migliorati rispetto alla vecchia serie e vi è un nuovo sistema multimediale nella console centrale simile a un tablet dotato di funzioni tattili; il vano bagagli va da 303 litri con i sedili posteriori in uso ai 984 con il divano abbassato.[31]

Al salone di Ginevra nel marzo 2017 è stata presentata la Fiesta ST MkVII che è caratterizzata da un nuovo motore Ecoboost da 200 CV con architettura a 3 cilindri e cilindrata totale di 1.5 litri con la tecnologia di disattivazione dei cilindri quando non è richiesta tutta la potenza del propulsore e con accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.[32]

La produzione è iniziata il 17 maggio dello stesso anno, con un ammodernamento dell'impianto di Colonia dove viene prodotta; la produzione prevista è di un esemplare ogni 68 secondi. Le motorizzazioni comprendono un diesel TDCi 4 cilindri da 1.5 litri con 85 e 120 CV, un benzina da 1.1 litri aspirato a tre cilindri 70 o 86 CV e tre Ecoboost turbocompressi a tre cilindri da 1.0 litro con 100, 125 e 140 CV e il 1.5 litri da 200 CV della ST.[33]

Nei primi mesi del 2019, in assenza di comunicati ufficiali da parte della società, gli allestimenti vedono una drastica riduzione delle motorizzazioni disponibili in quasi tutta Europa, portando le configurazioni selezionabili in fase di acquisto da 8 a 5. Nello specifico il mercato italiano subisce la prematura dipartita dei più potenti Ecoboost a tre cilindri da 125 e 140 CV e del TDCI a quattro cilindri da 120 CV, disponibili a Giugno del 2019 solamente in alcuni listini tra cui quello per il mercato britannico.

Il 9 giugno 2020 viene, tramite un comunicato da parte di Ford a Colonia[34], annunciata la nuova versione elettrificata, sempre con il motore Ecoboost da 1.0 litri da 125 CV accompagnato dal sistema BISG Ford facendo così rientrare la vettura nella categoria delle Mild hybrid

La sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica la Fiesta è stata sottoposta cinque volte ai crash test dell'Euro NCAP, una prima volta nel 1997[6], una seconda nel 2000[35], una terza nel 2002[9], una quarta nel 2008[11] e una quinta nel 2017[28], raggiungendo il punteggio di 3 stelle nelle prime due occasioni, 4 nella terza, mentre la sesta e la settima serie hanno ottenuto il risultato di 5 stelle.

Competizioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Rally[modifica | modifica wikitesto]

Ken Block alla guida della sua Fiesta RS WRC Monster durante i test invernali del 2010

Due Ford Fiesta furono protagoniste del Rally di Monte Carlo del 1979, la prima era pilotata dalla coppia Roger Clark/Jim Porter, mentre la seconda da Ari Vatanen e David Richards. Entrambe le vetture furono modificate con componenti da competizione e possedevano della tecnologia innovativa per il tempo, come il differenziale a slittamento limitato. Le auto vennero motorizzate con una versione elaborata del 1.6 litri Kent ed ebbero un buon comportamento su neve e ghiaccio.

Il ritorno della Fiesta nel rally si ebbe nel 2002 con la presentazione del RallyeConcept. La sua realizzazione avvenne con l'aiuto degli esperti della RallyeSport, che qualche anno prima si occupò dello sviluppo della Super Puma 1600 e delle auto da rally Focus WRC. Lo sviluppo del prototipo venne portato avanti finché la Fiesta Super 1600 esordì in Grecia nel 2004.

Ford Fiesta WRC al rally di Portogallo 2017

Nel marzo 2007 venne introdotta la Super 2000, mentre nel 2009 venne presentata la Fiesta R2 basata sulla sesta generazione, con una massa di 1.030 kg e spinta da un motore benzina 1.6 litri da 163 CV.

Nel 2010 l'accoppiata Hirvonen-Lehtinen vinse il Rally di Monte Carlo, mentre il pilota statunitense Ken Block decise di utilizzare una Fiesta per la realizzazione dei cortometraggi Gymkhana, fatti di manovre particolarmente veloci e complesse.

A partire dal 2011, la Ford Focus WRC venne sostituita dalla Fiesta RS WRC nel campionato mondiale e dal 2017 quest'ultima venne sostituita dalla Fiesta WRC, rispondente al nuovo regolamento tecnico approvato dalla FIA per il mondiale WRC 2017.

Rallycross[modifica | modifica wikitesto]

In questa specialità venne impiegata la Fiesta ERC Div 1 con un 2.0 litri Duratec turbo, funzionante a benzina o con E85 (85% etanolo e 15% benzina). La potenza massima era di 560 CV (410 kW), mentre la coppia di 820 Nm. La massa della vettura di 1.200 kg permetteva un'accelerazione 0 a 100 km/h in 2,8 secondi.

Ford Fiesta ERC 2008 di Marcus Grönholm

La Fiesta ERC venne pilotata da Andreas Erikkson, Marcus Grönholm, Tanner Foust e altri piloti minori. Le ERC erano più piccole e potenti delle versioni WRC. Con l'arrivo della sesta generazione, venne realizzata anche la nuova Fiesta Rallycross.

Quest'ultima venne ulteriormente potenziata e usata nel 2009 nella Pikes Peak con al volante Marcus Grönholm. Il motore utilizzato fu un Duratec 2.0 litri 4 cilindri sovralimentato con ben 800 CV.[36]

Campionato monomarca[modifica | modifica wikitesto]

In Gran Bretagna esiste un campionato monomarca riservato alle sole Ford Fiesta, le quali vengono divise in 4 diverse classi.

  • Classe A: Comprende le Fiesta di terza generazione dotate di propulsore Zetec 1800 cc dalla potenza di 130 CV.
  • Classe B: È riservata alle Fiesta Zetec-S con propulsore da 1400 cc.
  • Classe C: Racchiude le Ford Fiesta ST di quinta generazione con configurazione Gruppo N.
  • Classe D: Implementa le Fiesta Zetec-S di sesta generazione in configurazione Gruppo N.[37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Fiesta Timeline (PDF), su media.ford.com (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2012).
  2. ^ a b c d e 30 Anni di Fiesta sul sito Ford, su fordmedia.eu (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2009).
  3. ^ a b Quattroruote dicembre 1976, pag. 95.
  4. ^ virtualcar.it disegni di automobili: paolo martin, su virtualcar.it. URL consultato il 14 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).
  5. ^ Ford Fiesta (1989-97), su automoto.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  6. ^ a b Test EuroNCAP del 1997, su euroncap.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  7. ^ dati del mensile Auto dell'epoca.
  8. ^ Ford Fiesta (1995-02), su automoto.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  9. ^ a b Test EuroNCAP del 2002, su euroncap.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  10. ^ Ford Fiesta (2002-08), su automoto.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  11. ^ a b Test EuroNCAP del 2008, su euroncap.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  12. ^ Fiesta 1.2 3 porte su Quattroruote.
  13. ^ Fiesta 1.6 Tdci 5 porte su Quattroruote.
  14. ^ PDF Jato Dynamics marzo 2009.
  15. ^ Ford Fiesta: prodotti 500.000 esemplari dal lancio, su autoblog.it, 12 gennaio 2010. URL consultato il 26 settembre 2016..
  16. ^ La Ford Fiesta compie 40 anni e festeggia i 17 milioni di unità vendute, su LaStampa.it. URL consultato il 23 aprile 2017.
  17. ^ Ford Fiesta: svelata la versione per il mercato nord-americano, su autoblog.it, 2 dicembre 2009. URL consultato il 26 settembre 2016..
  18. ^ Ford Fiesta restyling-Concentrato di tecnologia, su automoto.it, 14 dicembre 2012. URL consultato il 26 settembre 2016.
  19. ^ Ford, ST-Line per Fiesta e Focus: motori e caratteristiche, in AllaGuida. URL consultato il 23 aprile 2017.
  20. ^ Ford Fiesta ST, caratteristiche tecniche e prezzo: 21.500 Euro per 182 cavalli, su allaguida.it, 1º agosto 2016. URL consultato il 26 settembre 2016.
  21. ^ Ford Fiesta 1.6 182CV 3 porte ST (02/2013 - 05/2015): prezzo e scheda tecnica - Automoto.it, in Automoto.it. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  22. ^ Corre forte, ma frena “lungo”. URL consultato il 26 febbraio 2017.
  23. ^ Le curve? Un invito a nozze. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  24. ^ Ford Fiesta ST: la versione definitiva ha 200 CV, su autoblog.it. URL consultato il 6 agosto 2014.
  25. ^ Ford Fiesta ST200: prezzo, scheda tecnica e prova su strada [FOTO], in AllaGuida. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  26. ^ Primo contatto, Ford Fiesta ST200 - Alla guida della versione più cattiva - Quattroruote, su Quattroruote.it. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  27. ^ Ford Fiesta ST200, è sempre un piacere, in OmniAuto.it. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  28. ^ a b Test Euro NCAP del 2017, su euroncap.com. URL consultato il 5 marzo 2017.
  29. ^ Nuova Ford Fiesta: tecnologia per tutti, su alvolante.it, 30 novembre 2016. URL consultato il 30 giugno 2017.
  30. ^ Ford Fiesta, migliora dove serve [VIDEO], in OmniAuto.it. URL consultato l'8 luglio 2017.
  31. ^ Spigliata da guidare, e più tecnologica. URL consultato il 7 luglio 2017.
  32. ^ Ford Fiesta ST: la prima con un 3 cilindri, su alvolante.it, 24 febbraio 2017. URL consultato il 30 giugno 2017.
  33. ^ Ford Fiesta 2017: avviata la produzione, su alvolante.it, 19 maggio 2017. URL consultato il 30 giugno 2017.
  34. ^ Ford Fiesta elettrificata e tecnologica: efficienza e divertimento alla guida, su media.ford.com.
  35. ^ Test EuroNCAP del 2000, su euroncap.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  36. ^ La Pikes Peak International su Omniauto.
  37. ^ Ford Fiesta Championship, su fordracing.eu. URL consultato il 23 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).

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