Jerry Calà

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Jerry Calà
Jerry-Calà.jpg
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Cabaret
Periodo di attività 1970 – in attività
Gruppi I Gatti di Vicolo Miracoli
Album pubblicati 6
Sito web

Jerry Calà, nome d'arte di Calogero Alessandro Augusto Calà (Catania, 28 giugno 1951), è un attore, regista, comico, cabarettista, sceneggiatore e cantante italiano, a lungo componente del gruppo cabarettistico I Gatti di Vicolo Miracoli negli albori della sua carriera.

È considerato tra i maggiori esponenti della commedia all'italiana degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta, grazie ad interpretazioni divenute celebri nell'immaginario collettivo italiano dell'epoca[1][2][3][4][5]. Si è cimentato anche in ruoli drammatici collaborando con lo sceneggiatore Rodolfo Sonego e registi quali Pupi Avati e Marco Ferreri, arrivando con quest'ultimo a vincere il Premio della critica italiana come miglior attore al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1993[6].

Come regista si è invece contraddistinto rappresentando scenari e tematiche sociali d'attualità, come la cosiddetta "famiglia allargata", la trasgressione giovanile ed il cambiamento delle nuove generazioni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

« La comicità nasce da una situazione tragica: uno cade su una buccia di banana e si fa male. A noi comici tocca la fatica di ribaltare la tragedia in commedia, la battuta per noi è un’ossessione. Forse è per questo che ci viene facile interpretare ruoli drammatici, perché abbiamo uno sforzo in meno da fare. Gli attori drammatici, invece, devono fare uno sforzo in più[7] »
(Jerry Calà)

Nato da genitori originari di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, all'età di due anni, a causa del lavoro del padre, si trasferisce con la famiglia dapprima a Milano, dove frequenta le scuole elementari ed in seguito definitivamente a Verona, dove ultima le scuole medie e consegue il diploma presso l'Istituto superiore Aleardo Aleardi, dopo aver frequentato nei precedenti quattro anni il liceo classico Scipione Maffei. Successivamente si trasferisce a Bologna per frequentare l'Università, iscrivendosi a Lettere Antiche, ma non riuscendo a terminare gli studi[8].

Gli esordi con I Gatti di Vicolo Miracoli[modifica | modifica wikitesto]

La carriera cabarettistica di Calà inizia nel Veneto in compagnia di Umberto Smaila, Nini Salerno, Gianandrea Gazzola ed Elisabeth Dallimore Mallaby detta "Spray", con i quali forma il gruppo de I Gatti di Vicolo Miracoli, a cui presto si aggiunge Franco Oppini, che finisce col sostituire gli ultimi due. Il gruppo sarebbe poi approdato anche al Derby di Milano ed alla televisione con la partecipazione al programma Non stop (1977), per la regia di Enzo Trapani, raggiungendo così la definitiva consacrazione.

Dopo aver presentato i pezzi in televisione, incidono due singoli - Prova e Capito - ispirati da due tormentoni lanciati da Calà in televisione: l'ultimo dei due diventerà sigla della terza edizione di Domenica in (1978-79). Le due canzoni scalano in fretta le classifiche di vendita nazionali e rendono il gruppo così noto da permetterne il debutto al cinema in due pellicole di Carlo Vanzina: Arrivano i gatti e Una vacanza bestiale, entrambe del 1980. In occasione della prima scrive inoltre, assieme al compagno di gruppo Smaila, il singolo Verona Beat, che diventa un vero e proprio inno alla città scaligera e vende quasi un milione di copie[9]. Ambedue i film si rivelano dei successi e la Dean Film, assieme ai fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, gli offre un contratto per ulteriori tre film da solista.

La carriera da attore solista[modifica | modifica wikitesto]

« Degli anni '80 manca l'entusiasmo che aleggiava nell'aria. Erano gli anni del rischio, anni in cui ci si buttava in imprese folli. Gli yuppies erano dei cazzoni, ma avevano tanta voglia di fare. Io negli anni ottanta recitavo in Vado a vivere da solo: c'era voglia di affrancarsi. Oggi i ragazzi sono troppo protetti, le famiglie sono troppo ingombranti e non danno loro la possibilità di andarsi a conquistare il proprio futuro[10] »
(Jerry Calà)
Jerry Calà nel film Al bar dello sport (1983) di Francesco Massaro

Nel 1981 - a seguito del grande successo ottenuto dal film di Carlo Vanzina I fichissimi[11], di cui è protagonista assieme a Diego Abatantuono - Calà pertanto lascia I Gatti di Vicolo Miracoli convinto dall'amico e collega Bud Spencer sul set di Bomber (1982), di Michele Lupo[12], lanciando così la propria carriera cinematografica solista col contributo di Claudio Bonivento, il suo agente dell'epoca. Da allora - e per più di un decennio - interpreta numerosi film comici di successo, a partire da Vado a vivere da solo - il suo primo film da protagonista assoluto, diretto nello stesso anno da un esordiente Marco Risi e per il quale compone anche l'omonimo 45 giri. Seguono poi nel 1983 altre due pellicole di Vanzina - Sapore di mare e Vacanze di Natale - che, grazie ad un grande successo al botteghino, ne consacrano definitivamente la carriera da attore[13][14]. Nel primo di questi due film interpreta Luca, un ricco e viziato "figlio di papà" alle prese con le vacanze estive a Forte dei Marmi; mentre nel secondo Billo, cantante e pianista donnaiolo che lavora presso il piano bar del Vip Club di Cortina d'Ampezzo, entrambi tra i suoi personaggi più celebri[15].

Dopo essere stato diretto da Francesco Massaro nelle pellicole Al bar dello sport (1983) e Domani mi sposo (1984), per la quale incide anche stavolta l'omonimo 45 giri, continua il sodalizio cinematografico con Vanzina: sempre nel 1984 sbarca infatti nelle sale Vacanze in America, altro dei film più noti da lui interpretati, che si rivela anch'esso successo economico, pur non riuscendo ad eguagliare l'incasso del precedente Vacanze di Natale per via dello scontro al botteghino con Non ci resta che piangere, dell'accoppiata Benigni-Troisi[16]. Nel frattempo prosegue, sotto la regia di Marco Risi, la strada degli "Instant Movies", film che intendono fornire uno spaccato delle situazioni tipiche vissute in quel periodo dai giovani italiani, di cui - secondo la critica - Calà rappresenta l'emblema[17][18]. Nello stesso anno esce quindi al cinema Un ragazzo e una ragazza, più volte definito da lui stesso il migliore dei suoi film[19], mentre nel 1985 Colpo di fulmine. Soltanto la prima delle due pellicole diventa un successo economico[20], mentre con la seconda - più sfortunata - si conclude il rapporto lavorativo tra Risi e il suo pupillo, dal momento che il regista abbandona la commedia in favore del genere drammatico. Tuttavia nello stesso anno lavora assieme al fratello di Marco - Claudio Risi - interpretando la miniserie televisiva da lui diretta Yesterday - Vacanze al mare, pur avendo rifiutato in precedenza il ruolo da protagonista nel coevo Scemo di guerra, diretto dal padre di entrambi Dino[21].

Nel 1986 escono, a distanza di pochi mesi l'uno dall'altro, Yuppies - I giovani di successo, diretto sempre da Vanzina, e Yuppies 2, di Enrico Oldoini, dove interpreta Giacomo, caricatura dell'imprenditore milanese della Milano da bere. I due film ottengono un grande successo al botteghino e in particolare il secondo capitolo raggiunge i quattordici miliardi di lire[22], classificandosi nono tra i film più visti dell'anno in Italia e diventando il miglior successo commerciale di Calà[23]. Lo stesso anno è nuovamente al cinema col film Il ragazzo del Pony Express, da lui anche scritto e ideato per la regia dell'esordiente Franco Amurri: anch'esso si aggiunge ai suoi maggiori successi, rincontrando ottimi incassi nel periodo prenatalizio[24].

Nel 1987 è protagonista invece delle pellicole Sottozero, scritta da Rodolfo Sonego e diretta da Gian Luigi Polidoro, e Rimini Rimini di Sergio Corbucci. Quest'ultima, a fronte di un incasso pari a quello del precedente Vacanze di Natale[25], si piazza tra i suoi maggiori successi commerciali. Lo stesso anno torna anche sul piccolo schermo con la serie televisiva in sei episodi Professione vacanze, ideata e interpretata dallo stesso Calà con la regia di Vittorio De Sisti: trasmessa su Italia 1 la serie riceve ottimi indici di ascolto e di gradimento[26].

Nel 1988, oltre a tornare a lavorare con De Sisti per il bizzarro thriller dal successo televisivo Delitti e profumi[27], interpreta per la prima volta un ruolo drammatico recitando nel primo episodio - diretto da Pupi Avati - del film collettivo Sposi. Interpreta infatti Luca, un presentatore televisivo in declino che trascorre una deprimente estate cercando disperatamente un ruolo come conduttore, arrovellandosi sul modo di tornare alla ribalta. Il suo avvicinamento al cinema drammatico era in realtà già iniziato con pellicole quali Colpo di fulmine e Sottozero, che, nonostante fossero comunque caratterizzate dai classici tratti della commedia, avevano al loro interno diverse sfumature drammatiche ed un finale malinconico, quest'ultimo già presente anche nel film Sapore di mare. L'anno successivo esce invece il film Fratelli d'Italia, diretto da Neri Parenti, che si rivela un ottimo successo al botteghino[28][29] e quella di Roberto Marcolin, imprenditore veronese agguerrito nel conquistare la bellissima moglie del suo capo Gino Sauli, diventa un'altra delle sue interpretazioni più celebri.

Jerry Calà e Sabrina Salerno nel film Fratelli d'Italia (1989) di Neri Parenti

In questo decennio di attività nel cinema lancia altri tormentoni tuttora in utilizzo nella cultura di massa italiana.

Il successo di Abbronzatissimi[modifica | modifica wikitesto]

« Avevo preso un’altra strada, avevo deciso di non lavorare più per le grandi produzioni. Insomma, alla tenera età di quarantatré anni divenni ciò che certi musicisti fanno da giovani prima di essere scoperti dalle major discografiche. Divenni indie. Divenni indipendente. Un folle e sperimentale regista indie »
(da Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016)
Jerry Calà nel film Abbronzatissimi (1991) di Bruno Gaburro

Con l'arrivo degli anni Novanta rifiuta il contratto a lui offerto da Aurelio De Laurentis - produttore di molti dei suoi film di maggior successo - a causa di divergenze creative ed economiche, allontanandosi quindi artisticamente dai suoi amici e colleghi Massimo Boldi e Christian De Sica, che resteranno così gli unici protagonisti dei "cinepanettoni"[30]. Si rilancia al cinema col film Abbronzatissimi (1991) che, diretto da Bruno Gaburro, si rivela un successo economico con 4 miliardi di lire d'introito[31], tanto che due anni dopo ne deriva un sequel con lo stesso regista - Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo - che però non raggiunge eguale incasso e apprezzamento da parte del pubblico, riscontrando un drastico calo delle presenze in sala e rivelandosi un flop[32].

La svolta drammatica e il debutto alla regia[modifica | modifica wikitesto]

« Una delle mie più grandi soddisfazioni l'ho avuta in Germania, durante la presentazione del film Diario di un vizio al Festival del cinema di Berlino, quando un uomo mi ferma per strada dicendomi: "dev'essere motivo di grande orgoglio aver fatto dei film come i suoi, in più un giorno potrà raccontare a suo figlio di aver vinto questo prestigioso premio - poi si toglie il cappello e mi stringe la mano - Piacere, Wim Wenders". Quando mio figlio avrà l'età per sapere chi è Wim Wenders glielo racconterò[33] »
(Jerry Calà)
Jerry Calà nella scena del Pollo Ibridus dal suo film Chicken Park (1994)

Il 1993 si rivela comunque un anno importante per Calà, che si affaccia al cinema d'autore col grottesco Diario di un vizio diretto da Marco Ferreri, in un per lui inedito ruolo drammatico. Nel film interpreta infatti Benito Balducci, uomo romano disturbato mentalmente a cui rimangono sempre meno mesi di vitalità a causa del suo pessimo stile esistenziale, interpretazione che gli vale il premio della critica italiana come miglior attore al Festival internazionale del cinema di Berlino[34].

Nel 1994, dopo aver abbandonato la regia di un biopic drammatico sull'allora leader della Lega Nord Umberto Bossi - intitolato Il Longobardo - per via di divergenze creative con la RAI[35], rifiuta inizialmente quella di Chicken Park, parodia demenziale dello spielberghiano Jurassic Park, per poi invece cedere alle insistenti proposte del produttore Galliano Juso e finendo così con il dirigere per la prima volta sé stesso (come sarà poi in tutte le sue future pellicole cinematografiche, escluse Operazione vacanze ed E io non pago - L'Italia dei furbetti, dirette nel 2012 rispettivamente da Claudio Fragasso e da Alessandro Capone). La pellicola, presentata alla quattordicesima edizione del Fantafestival[36] di Roma, diventa un vero e proprio Trashcult[37] e approda nelle sale soltanto in alcuni paesi esteri come la Turchia (col titolo di Piliç parki) e la Spagna (come Pollo jurasico)[38]. In Italia viene invece trasmessa su Italia 1 l'anno successivo, registrando un auditel di 4 milioni di telespettatori[39] e ricevendo l'apprezzamento del pubblico ammiratore dell'attore catanese, ma venendo pesantemente bistrattata dalla critica[40][41][42]; mentre nel 1996 viene distribuita anche negli Stati Uniti in Home video[43].

Il grave incidente[modifica | modifica wikitesto]

Jerry Calà all'Excalibur Club di Verona nel 1995, pochi mesi dopo aver concluso la riabilitazione successiva alla rottura dell'arteria femorale

Nel 1994, proprio durante la fase del montaggio di Chicken Park, è al centro di un grave incidente stradale a Verona, sul lungàdige, dove rischia di perdere la vita a causa della rottura dell'arteria femorale. Viene tuttavia trovato e operato in tempo all'Ospedale di Borgo Trento, sempre a Verona, sotto la grande attenzione dei media e ricevendo grandi dimostrazioni d'affetto dai suoi fan e colleghi accorsi in numerosi fino al Veneto per seguire l'esito dell'intervento[44]. Torna a camminare appunto nel 1995 dopo aver passato un anno spostandosi attraverso una carrozzina. Durante questo periodo Calà rilascia alcune dichiarazioni su diversi servizi non accessibili ai disabili nella città di Roma[45].

La ripresa nella seconda metà degli anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

Jerry Calà sul set del suo secondo film da regista: Ragazzi della notte (1995)

Sempre nel 1995 esce il secondo film di cui cura anche la regia, Ragazzi della notte, ambientato nelle discoteche sul Lago di Garda. In questo film, come attore, il suo è poco più di un cameo in cui interpreta sè stesso e la storia si concentra su una troupe televisiva intenta girare uno speciale sulla frenetica e smodata vita notturna di alcune delle discoteche italiane più rinomate del periodo e sulla trasgressione sempre più frequente nelle nuove generazioni. Il film viene distribuito nelle sale con quaranta copie, incassando intorno al miliardo di lire e rientrando ampliamente nei costi di produzione low Budget[46][47].

Dopo l'uscita del film Gli inaffidabili (1997) - una sorta di Grande freddo all'italiana con i ritrovati Gatti di Vicolo Miracoli, sempre da lui diretto e interpretato - Calà si allontana dal mondo del cinema lanciandosi come cantante e showman in uno spettacolo che, attraverso le colonne sonore dei suoi film più celebri, ripercorre la sua carriera mischiando musica e cabaret: il nuovo mestiere si rivela, a detta sua, molto gratificante e lo show approda anche in teatro, oltre che nelle varie piazze e locali d'Italia. Con l'arrivo del nuovo millennio pubblica pertanto gli album E mi ritorni in mente (2001) e Gran Calà - Anni '60 (2004), entrambi composti dalle tracce presenti negli omonimi show teatrali.

In parallelo, sempre alla fine degli anni Novanta, riprende a recitare per il piccolo schermo: ancora nel 1997 interpreta infatti Non chiamatemi papà al fianco di Umberto Smaila e Nini Salerno (anche regista) - presentato successivamente al Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano dello stesso anno - e nel 1999 il thriller tedesco Amici di ghiaccio - Death Run di Curt M. Faudon, entrambi TV Movies trasmessi e distribuiti in Home video anche in altri paesi d'Europa e del mondo[48]. Sempre nel 1999 è inoltre protagonista della fiction in quattro episodi Anni '60, diretta da Carlo Vanzina e trasmessa in prima visione su Canale 5 dal 3 al 24 ottobre di quell'anno con indici d'ascolto che arrivano a sfiorare il picco dei 6.000.000 di telespettatori, con uno share medio del 22% a puntata.

Il ritorno sul grande schermo e le successive attività[modifica | modifica wikitesto]

« L'estate non è una stagione, ma uno stato d'animo »
(Jerry Calà nel film Vita Smeralda)
Jerry Calà sul set del film Vita Smeralda, da lui diretto ed interpretato nel 2006

Nel 2006, dopo ben nove anni di assenza, Calà torna al cinema come regista e interprete del film Vita Smeralda, in cui si riallaccia idealmente ad uno dei suoi più grandi successi da attore, Sapore di mare, volendo mostrare il grosso cambiamento delle generazioni e degli adolescenti nel corso degli anni. Accompagnata dall'omonimo singolo, che si diffonde in rete e in radio, la pellicola esce il 14 luglio di quell'anno distribuita dalla Medusa Film. Nello stesso anno la Hobby & Work Publishing dà alle stampe la collana Jerry Calà Movies Collection, che ripropone mensilmente in Home Video i suoi maggiori successi assieme ad un magazine contente informazioni e curiosità sui film e sulla vita dell'attore[49].

Proseguirà così ad autodirigersi in Torno a vivere da solo (2008), ideale sequel di Vado a vivere da solo presentato in concorso al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, mentre del televisivo Pipì Room (2011), ambientato nel mondo delle discoteche milanesi richiamandosi al suo Ragazzi della notte, egli è soltanto regista.

Nel 2009 debutta inoltre nel doppiaggio prestando la voce allo specchio magico nella versione italiana del film d'animazione USA Biancaneve e gli 007 nani.

Il 28 giugno 2011, in occasione del suo sessantesimo compleannno, celebra i quarant'anni di carriera esibendosi al Teatro Romano di Verona col suo show Non sono bello...piaccio![50], che registra un sold out e si rivela quindi uno degli eventi con la maggiore affluenza dell'anno nell'anfiteatro veneto[51].

Jerry Calà sul set del suo film Odissea nell'ospizio

Attraverso una collaborazione con J-Ax tramite il programma Sorci verdi, il 23 novembre 2015 pubblica online il singolo rap Ocio, con il quale supera le due milioni e mezzo di visualizzazioni su facebook[52].

Il 19 aprile 2016 esce nelle librerie italiane la sua autobiografia Una vita da libidine che, edita da Sperling & Kupfer, ispirerà il titolo dell'omonimo show teatrale partito l'anno successivo[53].

Il 13 giugno dello stesso anno è ospite al Taormina Film Fest, dove riceve il Premio Cariddi e annuncia ufficialmente per il 2017 l'uscita del film Odissea nell'ospizio, nel quale torna a dirigersi assieme agli altri Gatti di Vicolo Miracoli[54].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 sposa la conduttrice televisiva Mara Venier, dalla quale si separa tre anni dopo. Si risposa il 5 settembre 2002 con l'imprenditrice veronese Bettina Castioni, dalla quale il 16 gennaio 2003 ha il figlio Johnny, apparso in due cameo nei film del padre Vita Smeralda e Torno a vivere da solo[55].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Calà

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Soggettista e sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Coi Gatti di Vicolo Miracoli[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Presentatore[modifica | modifica wikitesto]

Testimonial pubblicitario[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • Pipì Room, film TV, anche soggettista, sceneggiatore e produttore (2011)

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1991 - Señorita
  • 1991 - Serata d'onore
  • 1995 - Ragazzi della notte
  • 2001 - E mi ritorni in mente
  • 2004 - Gran Calà - Anni '60
  • 2006 - Vita Smeralda live tour 2006

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1981 - I Fichissimi
  • 1982 - Vado a vivere da solo
  • 1984 - Domani mi sposo
  • 1986 - Pony Express Time con Umberto Smaila
  • 1997 - Se tu non fossi un angelo
  • 2004 - Maracaibo (cover)
  • 2006 - Vita Smeralda
  • 2008 - Living alone again con Umberto Smaila
  • 2009 - Ma non ce n'è più
  • 2012 - Operazione vacanze
  • 2012 - E io non pago
  • 2015 - Ocio con J-Ax

Discografia con I Gatti di Vicolo Miracoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: I Gatti di Vicolo Miracoli.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festival internazionale del cinema di Berlino
Anno Titolo Categoria Risultato
1993 Diario di un vizio Miglior attore per la critica italiana Vinto
Orso d'argento per il miglior attore Candidatura
Monte-Carlo Film Festival de la Comédie[56]
Anno Titolo Categoria Risultato
2008 Torno a vivere da solo Premio della critica Zegg&Cerlati per il miglior attore Vinto
Premio della critica Zegg&Cerlati per il miglior regista Vinto
Premio speciale Claude Pinoteau per la miglior regia Vinto
Actors Awards Candidatura
Directors Awards Candidatura
  • Telegatto 1987 - Gran premio internazionale dello spettacolo
  • 2007 - XII Megashow
    • miglior artista (per il Vita Smeralda Tour)
  • 2012 - Catania Film Fest
    • Gold Elephant World - International Film & Musical Festival (premio alla carriera)
  • 2014 - Wilde VIP European Award - Osservatorio parlamentare europeo e del consiglio d'Europa
    • Premio alla carriera cinematografica e alle attività musciali (per il tour Non sono bello...piaccio!)
  • 2014 - Premio Excalibur
    • Miglior artista (per il tour Non sono bello...piaccio!)
  • 2015 - Premio Giulietta ambasciatrice di Verona
    • Premio alla carriera
  • 2016 - Taormina Film Fest

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Con i Gatti di Vicolo Miracoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: I Gatti di Vicolo Miracoli.

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Come cantante e showman[modifica | modifica wikitesto]

  • Anni '60 - Quasi '70 (1999-2000)
  • E mi ritorni in mente (2001-2002)
  • Gran Calà One Man Show (2003-2005)
  • Vita Smeralda Tour (2006-2010)
  • Non sono bello...piaccio! Da Verona beat a Milano rap (2011-2016)
  • Una vita da libidine Tour (2017- in corso)

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Uva, Picchi, Gli anni '80
  2. ^ Facchinotti, Radici e prodotti della cultura di massa, Aroldi, Colombo
  3. ^ Jerry Calà in 10 film memorabili, su www.cinematographe.it. URL consultato il 17 aprile 2017.
  4. ^ Gian Piero Brunetta, Il cinema italiano contemporaneo: Da “La dolce vita” a “Centochiodi”
  5. ^ Ciak, Non ci resta che ridere: la commedia italiana da Totò a Benigni
  6. ^ Autobiografia "Una vita da libidine"
  7. ^ http://www.linkiesta.it/it/article/2016/04/22/jerry-cala-lultimo-yuppie-a-questa-italia-in-crisi-manca-il-nostro-ent/30087/
  8. ^ Jerry Calà, l'ultimo yuppie: «A questa Italia in crisi manca il nostro entusiasmo» Linkiesta.it
  9. ^ Autobiografia "Una vita da libidine"
  10. ^ http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=14a5a
  11. ^ Jerry Cala', su BAM agency. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  12. ^ Autobiografia "Una vita da libidine"
  13. ^ Chiara Ugolini, "Sapore di mare" trent'anni dopo: al cinema adesso è "Sapore di te", in Corriere della Sera, 8 gennaio 2013. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  14. ^ http://boxofficebenful.blogspot.ae/2009/03/box-office-italia-1983-84
  15. ^ Jerry Calà in 10 film memorabili, su www.cinematographe.it. URL consultato il 17 aprile 2017.
  16. ^ www.jerrycala.com/biografia
  17. ^ www.jerrycala.com/biografia
  18. ^ Gian Piero Brunetta, Il cinema italiano contemporaneo: Da “La dolce vita” a “Centochiodi”.
  19. ^ Autobiografia "Una vita da libidine"
  20. ^ Autobiografia "Una vita da libidine
  21. ^ http://www.jerrycala.com/biografia
  22. ^ Stefano Pettinati, I nostri poveri yuppies valgono 14 miliardi, in Stampa Sera, 26 gennaio 1987, p. 6.
  23. ^ http://boxofficebenful.blogspot.it/2009/03/box-office-italia-1986-87.html?m=1.
  24. ^ https://www.comingsoon.it/film/il-ragazzo-del-pony-express/4831/scheda/
  25. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  26. ^ Autobiografia "Una vita da libidine"
  27. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  28. ^ Autobiografia "Una vita da libidine"
  29. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  30. ^ Autobiografia Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016
  31. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  32. ^ http://www.davinotti.com
  33. ^ http://m.gqitalia.it/viral-news/articles/2014/02/c-e-poca-libidine-l-intervista-a-jerry-cala-il-mito-degli-80-che-piace-ancora
  34. ^ Autobiografia Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016
  35. ^ Giovanna Grassi, "Cala' : con i polli sfido Spielberg, su Corriere della sera, 12 gennaio 1994. URL consultato il 27 Febbraio 2013.
  36. ^ Roma capitale dell' horror: saranno le donne a scegliere il mostro piu' " bello, su Corriere della Sera, 8 giugno 1994. URL consultato il 27 Febbraio 2013.
  37. ^ https://blog.screenweek.it/2016/05/sharknado-the-asylum-film-talmente-trash-diventati-cult-516219.php
  38. ^ http://m.filmaffinity.com/es/movie.php?id=610892
  39. ^ Alessandra Comazzi, Nell'orticello di Jerry Calà un gallo non è un dinosauro, su La Stampa, 12 marzo 1995, p. 25.
  40. ^ http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=5228
  41. ^ https://www.cinematographe.it/85354/rubriche-cinema/focus/jerry-cala-in-10-film-indimenticabili
  42. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  43. ^ https://m.youtube.com/watch?v=uZHqo4W9m3w
  44. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/02/07/giu-nella-scarpata-con-auto-ferito.html
  45. ^ Autobiografia Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016
  46. ^ Autobiografia Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016
  47. ^ Roberto Chiti, Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  48. ^ http://www.imdb.com/title/tt0184766/combined?mode=desktop
  49. ^ http://www.gentedirispetto.com/forum/archive
  50. ^ http://www.veronasera.it/eventi/jerry-cal-al-teatro-romano-un-ritorno-alle-origini.html
  51. ^ http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d7a34406-93d6-40cd-bfa6-040ffd5eeb7b.html
  52. ^ https://www.facebook.com/SorciVerdiRai/videos/797173457069017/
  53. ^ http://milano.mentelocale.it/71996-milano-jerry-cala-al-teatro-nuovo-milano-vita-libidine/
  54. ^ http://www.taorminafilmfest.net/area-stampa/news/2016/06/la-terza-giornata-del-62esimo-taorminafilmfest.aspx
  55. ^ Autobiografia Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016
  56. ^ http://www.filmitalia.org/p.aspx?t=festival&l=it&did=27090

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