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Jerry Calà

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Jerry Calà
Jerry-Calà.jpg
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Cabaret
Periodo di attività musicale 1970 – in attività
Gruppi I Gatti di Vicolo Miracoli
Album pubblicati 7
Sito web jerrycala.com

Jerry Calà, pseudonimo di Calogero Alessandro Augusto Calà (Catania, 28 giugno 1951), è un attore, regista, comico, cabarettista, sceneggiatore e cantante italiano.

Componente del gruppo cabarettistico I Gatti di Vicolo Miracoli agli albori della sua carriera, ha raggiunto la definitiva popolarità negli anni ottanta interpretando numerose commedie di successo e divenendo parte dei volti più noti della commedia italiana dell'epoca[1][2][3][4].

Si è cimentato anche in alcuni ruoli drammatici collaborando con lo sceneggiatore Rodolfo Sonego e i registi Pupi Avati e Marco Ferreri, vincendo sotto la regia di quest'ultimo il Premio del gotha della critica italiana come miglior attore al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1993[5][6].

Biografia

« La comicità nasce da una situazione tragica: uno cade su una buccia di banana e si fa male. A noi comici tocca la fatica di ribaltare la tragedia in commedia, la battuta per noi è un’ossessione. Forse è per questo che ci viene facile interpretare ruoli drammatici, perché abbiamo uno sforzo in meno da fare. Gli attori drammatici, invece, devono fare uno sforzo in più. »
(Jerry Calà[7])

Jerry Calà nasce a Catania da Maria Rosa Fichera e Salvatore Calà, entrambi originari di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. All'età di due anni, a causa del lavoro del padre ferroviere, si trasferisce con la famiglia dapprima a Milano, dove frequenta le scuole elementari e in seguito definitivamente a Verona, dove ultima le scuole medie e consegue il diploma presso l'Istituto superiore Aleardo Aleardi, dopo aver frequentato nei precedenti quattro anni il liceo classico Scipione Maffei.[5][7] È a Milano che Calogero assume il soprannome di Jerry, datogli scherzosamente da alcuni compagni di scuola divertiti dalle sue imitazioni di Jerry Lewis.[5]

Negli anni veronesi entra a far parte della formazione beat adolescenziale Pick-ut, che però presto abbandona per entrare nel maggiormente consolidato gruppo beat Le Ombre. Frequentando il Maffei entra inizialmente nel gruppo teatrale e canoro Studio 24, da cui usciranno nel 1971 I Gatti di Vicolo Miracoli. Ma Calà esce dagli Studio 24, prima per terminare gli studi superiori e conseguire il diploma, poi perché trasferitosi a Bologna per frequentare l'Università, iscrivendosi a Lettere Antiche, ma non riuscendo a terminare gli studi.[5]

Carriera

Gli esordi con I Gatti di Vicolo Miracoli

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: I Gatti di Vicolo Miracoli.

Tornato a Verona Jerry Calà viene coinvolto da Umberto Smaila nella formazione di un nuovo gruppo teatrale e musicale composto dai reduci rimasti dello Studio 24, che comprende anche Nini Salerno, Gianandrea Gazzola, Spray Mallaby e Franco Oppini.[5] Quest'ultimo tuttavia ne fuoriesce subito per rientrare nel 1974 sostituendo Gazzola e Mallaby.[5]

Agli inizi del 1971 il gruppo prende così il nome de I Gatti di Vicolo Miracoli, trasferendosi prima a Roma e poi a Milano dove, scoperto da Cino Tortorella, viene lanciato dal Derby.[5] I "Gatti" approdano in seguito alla televisione, raggiungendo il successo nel 1977 con la partecipazione al programma Non stop diretto da Enzo Trapani.[5]

I Gatti di Vicolo Miracoli incidono tre album e numerosi singoli, tra cui Prova, Capito?! e Ciao, ispirati ai tormentoni lanciati da Calà in televisione. Nel 1979 i "Gatti" debuttano al cinema nella pellicola di Carlo Vanzina Arrivano i gatti, cui fa seguito l'anno successivo Una vacanza bestiale. Ambedue i film si rivelano dei successi[5] e la Dean Film, assieme ai fratelli Carlo ed Enrico Vanzina, offre un contratto a Jerry Calà per ulteriori tre film da solista.

La carriera come attore

« Degli anni '80 manca l'entusiasmo che aleggiava nell'aria. Erano gli anni del rischio, anni in cui ci si buttava in imprese folli. Gli yuppies erano dei cazzoni, ma avevano tanta voglia di fare. Io negli anni ottanta recitavo in Vado a vivere da solo: c'era voglia di affrancarsi. Oggi i ragazzi sono troppo protetti, le famiglie sono troppo ingombranti e non danno loro la possibilità di andarsi a conquistare il proprio futuro. »
(Jerry Calà[8])
Jerry Calà nel film Al bar dello sport

Nel 1981, in seguito del grande successo ottenuto dal film di Carlo Vanzina I fichissimi[9], di cui è protagonista assieme a Diego Abatantuono, Calà lascia I Gatti di Vicolo Miracoli convinto dall'amico e collega Bud Spencer sul set di Bomber (1982) di Michele Lupo[5], lanciando così la propria carriera cinematografica solista col contributo di Claudio Bonivento, il suo agente dell'epoca. Da allora interpreta numerosi film comici di successo, a partire da Vado a vivere da solo, il suo primo film da protagonista assoluto, diretto nello stesso anno da un esordiente Marco Risi e per il quale compone anche l'omonimo 45 giri.

Seguono poi nel 1983 altre due pellicole di Vanzina, Sapore di mare e Vacanze di Natale, che, grazie a un grande successo al botteghino, ne consacrano definitivamente la carriera di attore[10][11]. Nel primo film interpreta Luca, un ricco e viziato "figlio di papà" alle prese con le vacanze estive a Forte dei Marmi; nel secondo Billo, cantante e pianista donnaiolo che lavora presso il piano bar del Vip Club di Cortina d'Ampezzo, entrambi tra i suoi personaggi più celebri[2].

Jerry Calà sul set di Yuppies - I giovani di successo

Prosegue il sodalizio cinematografico con Vanzina nel 1984, quando esce nelle sale Vacanze in America, che si rivela anch'esso un successo economico, pur non riuscendo a eguagliare l'incasso del precedente Vacanze di Natale, a causa dello scontro al botteghino con Non ci resta che piangere dell'accoppiata Benigni-Troisi[12]. Nel 1986 è poi la volta di Yuppies - I giovani di successo, sempre di Vanzina, dove interpreta Giacomo, caricatura dell'imprenditore meneghino della Milano da bere. A distanza di pochi mesi esce nelle sale anche Yuppies 2, stavolta diretto da Enrico Oldoini, che diventa il suo maggior successo commerciale con un introito di quattordici miliardi di lire[13].

Jerry Calà e Vasco Rossi durante le riprese di Abbronzatissimi

Altri celebri film interpretati da Calà negli anni ottanta sono: Bomber (1982) di Michele Lupo; Al bar dello sport (1983) diretto da Francesco Massaro; Un ragazzo e una ragazza di Marco Risi; Il ragazzo del Pony Express (1986) di Franco Amurri, per il quale incide assieme a Umberto Smaila il singolo Pony Express Time; Rimini Rimini (1987) di Sergio Corbucci; Fratelli d'Italia (1989) di Neri Parenti e la serie televisiva in 6 episodi Professione vacanze (1987), diretta da Vittorio De Sisti. In questo decennio di attività nel cinema, inoltre, lancia altri tormentoni divenuti molto popolari.

Successivamente rifiuta il contratto a lui offerto da Aurelio De Laurentiis, produttore di molti dei suoi film di maggior successo, a causa di divergenze creative ed economiche, allontanandosi quindi artisticamente dai suoi amici e colleghi Massimo Boldi e Christian De Sica, che resteranno così gli unici protagonisti dei "cinepanettoni"[5]. Si rilancia quindi al cinema col film Abbronzatissimi (1991), anch'esso tra i suoi maggiori successi e che diretto da Bruno Gaburro si rivela un successo economico con 4 miliardi di lire d'introito[14], tanto che due anni dopo ne segue un sequel dello stesso regista, Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo.

La svolta drammatica e il debutto alla regia

« Una delle mie più grandi soddisfazioni l'ho avuta in Germania, durante la presentazione del film Diario di un vizio al Festival del cinema di Berlino, quando un uomo mi ferma per strada dicendomi: "dev'essere motivo di grande orgoglio aver fatto dei film come i suoi, in più un giorno potrà raccontare a suo figlio di aver vinto questo prestigioso premio - poi si toglie il cappello e mi stringe la mano - Piacere, Wim Wenders". Quando mio figlio avrà l'età per sapere chi è Wim Wenders glielo racconterò. »
(Jerry Calà[15])
Jerry Calà nella scena del Pollo Ibridus dal film Chicken Park

Sempre nel 1993 si affaccia al cinema d'autore col grottesco Diario di un vizio diretto da Marco Ferreri, in un per lui inedito ruolo drammatico. Nel film interpreta infatti Benito Balducci, uomo romano disturbato mentalmente a cui rimangono sempre meno mesi di vitalità a causa del suo pessimo stile esistenziale, interpretazione che gli vale il premio del gotha della critica italiana come miglior attore al Festival internazionale del cinema di Berlino[5]. A Berlino riceve anche il plauso di Natalia Aspesi e Aldo Grasso, oltre alle scuse di molti dei critici che in passato avevano stroncato buona parte dei suoi lavori definendoli leggeri e goliardici.

Nonostante le scuse, però, questi ultimi avrebbero ripreso a parlare di male di Calà appena si sarebbe conclusa la breve parentesi drammatica[6]. Nonostante il plauso al Festival di Berlino, quando Diario di un vizio esce in sala non si rivela un successo economico e registra un incasso nettamente inferiore alla media delle commedie che era solito interpretare Calà. Questo gli rende difficile il salto nel cinema d'autore e lo fa cadere in un periodo di depressione: infatti nonostante i favori dei critici nei confronti della sua interpretazione e, in generale, del film che è divenuto materia di studio negli indirizzi cinematografici delle università[16][17], i registi drammatici continuano a snobbarlo ritenendolo troppo legato al cinema comico. L'unica proposta che arriva è quella di Cecchi Gori per girare un sequel di Abbronzatissimi: Calà si dice inizialmente scettico e chiede così un consiglio proprio a Marco Ferreri, il quale gli risponde di non montarsi la testa e di girare assolutamente Abbronzatissimi 2 perché, a detta sua, l'attore è come una prostituta e deve accettare ogni ruolo indipendentemente dal genere.[5].

« Avevo preso un’altra strada, avevo deciso di non lavorare più per le grandi produzioni. Insomma, alla tenera età di quarantatré anni divenni ciò che certi musicisti fanno da giovani prima di essere scoperti dalle major discografiche. Divenni indie. Divenni indipendente. Un folle e sperimentale regista indie. »
(Jerry Calà[5])

Nel 1994, dopo aver abbandonato la regia di un biopic drammatico sull'allora leader della Lega Nord Umberto Bossi - intitolato Il Longobardo - per via di divergenze creative con la RAI[18], rifiuta inizialmente quella di Chicken Park, parodia demenziale dello spielberghiano Jurassic Park, per poi invece cedere alle insistenti proposte del produttore Galliano Juso e finendo così con il dirigere per la prima volta sé stesso (come sarà poi in tutte le sue future pellicole cinematografiche, escluse Operazione vacanze ed E io non pago - L'Italia dei furbetti, dirette nel 2012 rispettivamente da Claudio Fragasso e da Alessandro Capone). La pellicola, presentata alla quattordicesima edizione del Fantafestival[19] di Roma, diventa un vero e proprio culto[20] e viene trasmessa in prima serata su Italia 1 nel 1995 registrando un auditel di 4 milioni di telespettatori[21].

Il grave incidente

Jerry Calà all'Excalibur Club di Verona nel 1995

Nel 1994, proprio durante la fase del montaggio di Chicken Park, è al centro di un grave incidente stradale a Verona, sul lungàdige, dove rischia di perdere la vita a causa della rottura dell'arteria femorale. Viene tuttavia trovato e operato in tempo all'Ospedale di Borgo Trento, sempre a Verona[22], tornando a camminare appunto nel 1995 dopo aver passato sei mesi spostandosi con l'ausilio di una sedia a rotelle. Durante questo periodo Calà rilascia alcune dichiarazioni sulle difficoltà di accesso a diversi servizi da parte dei disabili nella città di Roma[5].

La ripresa nella seconda metà degli anni novanta

Jerry Calà sul set di Ragazzi della notte

Nel 1995 esce il secondo film di cui cura anche la regia, Ragazzi della notte, ambientato nelle discoteche sul Lago di Garda e col quale si riallaccia al genere drammatico. Il film approda nelle sale in 40 copie e incassa quasi un miliardo di lire[14]. Torna dietro la macchina da presa nel 1997 col film Gli inaffidabili, interpretato assieme ai ritrovati Gatti di Vicolo Miracoli. Gli inaffidabili non riesce a replicare il successo del precedente Ragazzi della notte incassando appena 163 milioni di lire al botteghino.[14] Uscito il film si allontana dal mondo del cinema lanciandosi come cantante e showman in una serie di spettacoli che, attraverso le colonne sonore dei suoi film più celebri, ripercorrono la sua carriera mischiando musica e cabaret. Il nuovo mestiere si rivela, a detta sua, molto gratificante[23] e lo spettacolo approda anche in teatro, oltre che nelle varie piazze e locali d'Italia. Sempre a teatro, nel 2002, interpreta anche la versione teatrale del celebre film Amici miei assieme a Franco Oppini e Nini Salerno, sotto la regia dello stesso Mario Monicelli[24]. Con l'arrivo del nuovo millennio, Jerry Calà pubblica poi gli album E mi ritorni in mente (2001) e Gran Calà - Anni '60 (2004), entrambi composti da brani musicali presenti negli omonimi spettacoli teatrali.

Sempre alla fine degli anni novanta, riprende a recitare per il piccolo schermo con i film per la tv Non chiamatemi papà (1997), diretto da Nini Salerno, e Amici di ghiaccio - Death Run, di Curt M. Faudon, oltre alla fiction in quattro episodi Anni '60, diretta da Carlo Vanzina e trasmessa in prima visione su Canale 5 dal 3 al 24 ottobre del 1999.

Il ritorno sul grande schermo e le successive attività

« L'estate non è una stagione, ma uno stato d'animo »
(Jerry Calà nel film Vita Smeralda)
Jerry Calà sul set del film Vita Smeralda

Nel 2006, dopo ben nove anni di assenza, torna al cinema come regista e interprete del film Vita Smeralda, in cui si riallaccia idealmente a uno dei suoi più grandi successi da attore, Sapore di mare, volendo mostrare il grosso cambiamento delle generazioni e degli adolescenti nel corso degli anni. Accompagnata dall'omonimo singolo, che si diffonde in rete e in radio, la pellicola esce il 14 luglio di quell'anno distribuita dalla Medusa Film.

Nello stesso anno la Hobby & Work Publishing dà alle stampe la collana Jerry Calà Movies Collection, che ripropone mensilmente in home video i suoi maggiori successi assieme a un magazine contenente informazioni e curiosità sui film e sulla sua carriera.[12]

Continua ad autodirigersi in Torno a vivere da solo (2008), ideale sequel di Vado a vivere da solo presentato in concorso al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, mentre del televisivo Pipì Room (2011), ambientato nel mondo delle discoteche milanesi richiamandosi al suo Ragazzi della notte, egli è soltanto regista.

Nel 2009 debutta inoltre nel doppiaggio prestando la voce allo specchio magico nella versione italiana del film d'animazione USA Biancaneve e gli 007 nani.

Il 28 giugno 2011, in occasione del suo sessantesimo compleanno, celebra i quarant'anni di carriera esibendosi al Teatro romano di Verona col suo show Non sono bello...piaccio![25], che viene successivamente distribuito in Home video col titolo Non sono bello, piaccio! - 40 anni di carriera lo stesso anno.[26] Sempre nel 2011 apre il locale di sua proprietà Vita Smeralda a Poltu Quatu, nella Costa Smeralda della Sardegna[27], dove si esibisce fino al 2013 quando il locale chiude[28], per riaprire successivamente nel 2017 stavolta a Porto rotondo[29].

Jerry Calà sul set di Odissea nell'ospizio

Nel 2012 è di nuovo al cinema, stavolta soltanto come interprete nei film Operazione vacanze ed E io non pago - L'Italia dei furbetti, per i quali pubblica gli omonimi singoli.

Attraverso una collaborazione con J-Ax tramite il programma Sorci verdi, il 23 novembre 2015 pubblica online il singolo rap Ocio, con il quale supera le due milioni e mezzo di visualizzazioni su Facebook.[30].

Il 19 aprile 2016 esce nelle librerie italiane la sua autobiografia Una vita da libidine pubblicata da Sperling & Kupfer, scritta in collaborazione con Tommaso Labranca[5] e che ispirerà il titolo dell'omonimo show teatrale partito l'anno successivo.[31]

Il 13 giugno dello stesso anno è ospite al Taormina Film Fest, dove riceve il Premio Cariddi e annuncia ufficialmente per il 2017 l'uscita del film Odissea nell'ospizio, nel quale torna a dirigersi assieme agli altri Gatti di Vicolo Miracoli.[32] Il 19 dicembre viene pubblicato online il videoclip del singolo Ultimo de Il Pagante, di cui Calà è protagonista. Il video raggiunge le 4 milioni di visualizzazioni su YouTube.[33]

Vita privata

Nel 1984 sposa la conduttrice televisiva Mara Venier, dalla quale si separa tre anni dopo. Si risposa il 5 settembre 2002 con l'imprenditrice veronese Bettina Castioni, dalla quale il 16 gennaio 2003 ha il figlio Johnny, apparso in due cameo nei film del padre Vita Smeralda e Torno a vivere da solo[5].

Filmografia

La piastrella del Muretto di Alassio autografata da Calà

Cinema

Attore

Regista

Soggettista e sceneggiatore

Doppiatore

Televisione

Ospite con I Gatti di Vicolo Miracoli

Attore

Regista

Presentatore

Testimonial pubblicitario

Home video

  • Non sono bello, piaccio! - 40 anni di carriera, (2011)

Discografia

Discografia solista

Album

Raccolte

Singoli

  • 1981 - I Fichissimi
  • 1982 - Vado a vivere da solo
  • 1984 - Domani mi sposo
  • 1986 - Pony Express Time con Umberto Smaila
  • 1991 - Señorita
  • 1997 - Se tu non fossi un angelo
  • 2004 - Maracaibo (cover)
  • 2006 - Vita Smeralda
  • 2008 - Living alone again con Umberto Smaila
  • 2009 - Ma non ce n'è più
  • 2012 - Operazione vacanze
  • 2012 - E io non pago
  • 2015 - Ocio con J-Ax

Discografia con I Gatti di Vicolo Miracoli

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: I Gatti di Vicolo Miracoli.

Album

Raccolte

Singoli

Teatro (parziale)

  • Anni '60 - Quasi '70 (1999-2000)
  • E mi ritorni in mente (2001-2002)
  • Amici Miei, regia di Mario Monicelli (2002)
  • Gran Calà One Man Show (2003-2005)
  • Vita Smeralda Tour (2006-2010)
  • Non sono bello...piaccio! Da Verona beat a Milano rap (2011-2016)
  • Una vita da libidine Tour (2017-in corso)

Libri

Premi e riconoscimenti (parziale)

  • 1987 - Telegatto
  • 1993 - Festival internazionale del cinema di Berlino, Migliore attore per il gotha della critica italiana per Diario di un vizio di Marco Ferreri
  • 2007 - XII Megashow, Premio delle forze dell'ordine per il Vita Smeralda Tour
  • 2008 - Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, Platinum award per Torno a vivere da solo
  • 2012 - Catania Film Fest, Gold Elephant World - International Film & Musical Festival, premio alla carriera
  • 2014 - Wilde VIP European Award - Osservatorio parlamentare europeo e del consiglio d'Europa, Premio alla carriera cinematografica e alle attività musicali per il tour Non sono bello...piaccio!
  • 2014 - Premio Excalibur per il tour Non sono bello...piaccio!
  • 2015 - Premio Giulietta ambasciatrice di Verona, Premio alla carriera
  • 2016 - Taormina Film Fest, Taormina Arte Award (premio Cariddi) alla carriera cinematografica e alle attività musicali
  • 2017 - Benevento Cinema e Televisione, premio alla carriera

Note

  1. ^ Lorenzo Facchinotti, 2003
  2. ^ a b Jerry Calà in 10 film memorabili, su Cinematographe. URL consultato il 17 aprile 2017.
  3. ^ Gian Piero Brunetta, Il cinema italiano contemporaneo: Da “La dolce vita” a “Centochiodi”, Laterza, 2007, ISBN 88-420-8374-7.
  4. ^ Non ci resta che ridere: la commedia italiana da Totò a Benigni, Mondadori, 2002.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Jerry Calà, 2016
  6. ^ a b Davide Di Santo, Jerry Calà, sognavo di fare i film d'autore ma la vera libidine è Yuppies 3, in Il Tempo, 8 maggio 2017.
  7. ^ a b Francesco Cancellato, Jerry Calà, l’ultimo yuppie: «A questa Italia in crisi manca il nostro entusiasmo», su Linkiesta, 23 aprile 2016.
  8. ^ Frase di Jery Calà, su Aforismi Meglio.it.
  9. ^ Jerry Cala', su BAM agency. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  10. ^ Chiara Ugolini, "Sapore di mare" trent'anni dopo: al cinema adesso è "Sapore di te", in Corriere della Sera, 8 gennaio 2013. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  11. ^ http://boxofficebenful.blogspot.ae/2009/03/box-office-italia-1983-84
  12. ^ a b Biografia, su jerrycala.com.
  13. ^ Stefano Pettinati, I nostri poveri yuppies valgono 14 miliardi, in Stampa Sera, 26 gennaio 1987, p. 6.
  14. ^ a b c Roberto Chiti e Roberto Poppi, 1991
  15. ^ C'è poca libidine l'intervista a Jerry Calà il mito degli anni '80 che piace ancora, su ggitalia.it.
  16. ^ Gabriele Azzaro, Marco Ferreri. Un milanese a Roma, Tielle media, 2007.
  17. ^ Adriano Pintaldi, Marco Ferreri, Museo Nazionale del Cinema, 2007.
  18. ^ Giovanna Grassi, "Cala' : con i polli sfido Spielberg, su Corriere della Sera, 12 gennaio 1994. URL consultato il 27 febbraio 2013.
  19. ^ Roma capitale dell'horror: saranno le donne a scegliere il mostro più " bello, su Corriere della Sera, 8 giugno 1994. URL consultato il 27 febbraio 2013.
  20. ^ Gianluca Ferraresi, Jerry Calà ci ha raccontato la sua vita da libidine, su Daily Best. URL consultato il 4 maggio 2017.
  21. ^ Alessandra Comazzi, Nell'orticello di Jerry Calà un gallo non è un dinosauro, su La Stampa, 12 marzo 1995, p. 25.
  22. ^ Giù nella scarpata con un'auto: ferito Jerry Calà, in La Repubblica. URL consultato il 4 maggio 2017.
  23. ^ Jerry Calà: "la libidine mai persa", su Libero. URL consultato il 3 maggio 2017.
  24. ^ Ultima chiamata per 'Amici miei', su www.ricerca.repubblica.it. URL consultato il 10 giugno 2017.
  25. ^ Jerry Calà al Teatro Romano di Verona per un ritorno alle origini, su Verona Sera. URL consultato il 4 maggio 2017.
  26. ^ Discografia web, su www.jerrycala.com. URL consultato il 25 maggio 2017.
  27. ^ Ecco la Vita Smeralda di Jerry Calà, su www.lanuovasardegna.geolocal.it. URL consultato il 2 luglio 2017.
  28. ^ Allo Smaila's ritorna la vita smeralda, su www.lanuovasardegna.geolocal.it. URL consultato il 2 luglio 2017.
  29. ^ La vita smeralda sbarca a Porto rotondo, su www.incostasmeralda.com. URL consultato il 2 luglio 2017.
  30. ^ Ocio, su Facebook.
  31. ^ Jerry Calà al Teatro Nuovo di Milano: una vita da libidine, su MentelocaleMilano, 8 febbraio 2017.
  32. ^ La terza giornata del 62esimo TaorminaFilmFest, su TaorminaFilmFest.
  33. ^ Filmato audio Il Pagante - Ultimo (Official Video), su YouTube.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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