Vado a vivere da solo

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Vado a vivere da solo
Vado-a-vivere-da-solo-Calà.JPG
Paese di produzione Italia
Anno 1982
Durata 98 min
Genere commedia
Regia Marco Risi
Soggetto Enrico Vanzina
Marco Risi
Jerry Calà
Sceneggiatura Enrico Vanzina
Marco Risi
Jerry Calà
Produttore Claudio Bonivento
Fotografia Beppe Maccari
Montaggio Raimondo Crociani
Musiche Manuel De Sica
Scenografia Giuseppe Mangano
Interpreti e personaggi

Vado a vivere da solo è un film del 1982, che segna l'esordio come regista di Marco Risi e come protagonista di Jerry Calà.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo, chiamato "Giacomino" per i genitori iperprotettivi, è un ventiseienne milanese studente fuoricorso di architettura. Al suo compleanno mamma e papà gli promettono qualunque cosa e lui, colta la palla al balzo, chiede loro i soldi necessari per poter andare a vivere da solo e rendersi finalmente indipendente. I genitori, dopo molte resistenze soprattutto da parte della madre, decidono alla fine di accontentarlo.

Affitta allora un loft malconcio, all'ultimo piano di un palazzone senza ascensore, e lo arreda con mobili di seconda mano, ma con un tocco spiccato di originalità ispirata al gusto kitsch. Inizia da quel momento la sua avventura da scapolo gaudente, ma deve purtroppo sopportare le visite "pedagogiche" dell'invadente signor Giuseppe, quarantasettenne ex vicino di casa cacciato dalla moglie e che finisce per venire ad abitare da lui.

Questi una sera riesce a condurre nell'appartamento due belle ragazze appena conosciute, Pina e Dina, che però si rivelano essere due rapinatrici. Presto quest'effimera vita fatta di tentativi di seduzione andati male viene rotta dall'arrivo di Françoise, amica del proprietario di casa, bella ed ingenua francese alla ricerca dell'uomo giusto, che inizialmente non si accorge dei sentimenti che Giacomino prova per lei e che tenta timidamente di dimostrarle.

Le diverse peripezie che il trio attraverserà non terminano neanche col matrimonio tra Giacomino e Françoise: il proprietario di casa, galeotto, una volta tornato dal suo soggiorno in India esige imperativo a suo uso l'appartamento. I due novelli sposi andranno perciò ad abitare in tenda su una terrazza con vista sul Duomo di Milano.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nella cucina del loft è appeso al muro un quadro con l'immagine di una donna, impersonificata da Franca Scagnetti: la foto in questione è identica a quella della moglie di Giancarlo Giannini nel film Sessomatto (episodio Torna piccina mia), diretto da Dino Risi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 9 dicembre 1982.[1]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film produsse un fatturato di 1.070.022.000 di lire [2] e fu il 38º film più visto nei cinema italiani nella stagione cinematografica 1982-1983[3].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Piacque alla critica che apprezzò soprattutto l'interpretazione dell'emergente protagonista Jerry Calà, tanto che Daniele Peracco lo paragonò agli allora più noti Carlo Verdone e Massimo Troisi, definendo il suo personaggio anche "abbastanza ben delineato e, a conti fatti, disincantato, con intorno un contesto umano di giovani parimenti improduttivi [...]"[2].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 Jerry Calà ha diretto il sequel Torno a vivere da solo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cinema - Prime visioni ad Alessandria, in La Stampa, nº 269, 1982, p. 15.
  2. ^ a b Roberto Chiti e Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano, Gremese Editore, 1991, p. 328, ISBN 9788877424297.
  3. ^ Stagione 1982-83: i 100 film di maggior incasso, su Hit Parade Italia.

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