Tommaso Labranca

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Tommaso Labranca

Tommaso Labranca (Milano, 18 febbraio 1962Pantigliate, 29 agosto 2016[1]) è stato uno scrittore, autore televisivo, conduttore radiofonico, editore e intellettuale[2][3] italiano.

Tommaso Labranca inizia a scrivere negli anni ottanta come traduttore e autore di fanzine, per poi ottenere successo con i suoi libri Andy Warhol era un coatto ed Estasi del pecoreccio, per Castelvecchi. Divenendo successivamente anche autore di programmi televisivi come Anima mia e conduttore radiofonico.[1][2][4][3]

Prese in seguito le distanze dalle iniziali teorizzazioni, negli anni duemila scrive saggi e romanzi che, attraverso uno stile personale ironico e intelligente, formulano approfondite analisi della società contemporanea, facendone un intellettuale atipico, in conflitto con i conformismi culturali della nostra epoca.[1][2][4][3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso Labranca esordisce all'interno del gruppo multidisciplinare La Misère Provoque Le Génie di cui è fondatore. Con il collettivo organizza mostre e iniziative, tra gli altri, con il sostegno del Comune di Peschiera Borromeo. La Misère Provoque Le Génie inoltre diviene anche una etichetta con cui vengono pubblicati libri, fanzine e musicassette.[5][6]

Successivamente Labranca inizia a lavorare come traduttore. Negli anni novanta, interessandosi al fenomeno del trash, dal 1992 al 1994 pubblica la fanzine Trashaware e le autoproduzioni Agiografie non autorizzate nel 1992 e Giovani salmoni del Trash nel 1993, in seguito riunite in Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash. Raggiunge la notorietà nel 1994 grazie ad alcuni libri pubblicati da Castelvecchi dedicati all'analisi di tendenze della società contemporanea, come la fenomenologia del trash (dal quale comunque poi prende le distanze a causa delle derive del termine che finisce per assumere un significato lontano da quello assegnatogli da Labranca), il "cialtronismo" o la vita delle periferie urbane.

Nel 1996 Castelvecchi pubblica un esperimento di "letteratura campionata", applicando alla letteratura lo stesso criterio della musica remixata: alcuni scritti di Labranca vengono riscritti da una ventina di autori nel libro Labranca Remix.

Nel 1997 si unisce al cantante Garbo, e agli scrittori Aldo Nove, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti, Tiziano Scarpa, ed altri scrittori "cannibali" nella corrente del Nevroromanticismo, movimento oggi estinto.

All'attività letteraria ha affiancato una crescente attività di autore televisivo e dal 2006 anche quella di conduttore radiofonico. Nel 1997 è tra gli autori di Anima mia, programma condotto da Fabio Fazio e Claudio Baglioni.

Nella stagione 2005/2006 su Play Radio, Tommaso Labranca conduce la trasmissione Plug & Play in compagnia di Lorenzo Campagnari. Per la stessa emittente radiofonica, nella stagione 2006/2007, conduce Il buono il brutto e il cattivo assieme a Luca Viscardi e Salvio Cianciabella.

Labranca scrive fin dagli anni novanta per svariate riviste come King, Max, Acid Jazz, Film TV (dove ha curato la rubrica fissa Collateral).

Durante l'estate 2011 conduce il programma La bella estate su Radio24.[7]

Nel 2013 dà vita alla casa editrice 20090, con la quale pubblica i propri libri e volumi di altri autori.[8] Tra i primi volumi pubblicati dalla neonata casa editrice figura Progetto Elvira. Dissezionando Il vedovo, un saggio sul film Il vedovo del 1959, diretto da Dino Risi.

Nel 2015 la casa editrice di Tommaso Labranca, 20090, e la Casa d'Arte Miller, di Capolago, in Canton Ticino - che ha sede nella stessa palazzina in cui nell'ottocento aveva sede la Tipografia Elvetica, dove venivano stampati materiali rivoluzionari diffusi clandestinamente in Italia - danno vita unitamente alla rivista Tipografia Helvetica. La rivista, guidata da Labranca e composta utilizzando il carattere Helvetica, si propone di raccontare "di arte, autori, libri, musiche, immagini, eventi e oggetti posti fuori dal mainstream editoriale, obliati, mai esplosi, felici di essere di nicchia".[9]

Nel maggio del 2016 esce il saggio Vraghinaròda. Viaggio allucinante fra creatori, mediatori e fruitori dell'arte, incentrato sull'analisi del mondo dell'arte contemporaneo.

Tommaso Labranca viene a mancare improvvisamente, nella sua casa a Pantigliate, durante la notte del 29 agosto 2016, a causa di un infarto.[1][2][4][3]

Progetti e Performance[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso Labranca non si limita a scrivere, ma parte integrante della sua arte sono iniziative, progetti paralleli e performance, che si svolgono nel mondo reale quanto nella rete.

La Misère Provoque Le Génie[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta Tommaso Labranca guida il progetto multimediale (e associazione culturale) La Misère Provoque Le Génie che si occupa di musica, poesia, fotografia e grafica e di cui fanno parte anche altri personaggi del milanese.[10][5] Labranca pensa anche il logo dell'associazione, preceduto da una chiocciola, che viene a formare così il nome @lamisereprovoquelegenie.[10]

La Misère Provoque Le Génie è anche una etichetta discografica[6] con la quale vengono pubblicate delle musicassette a nome Liberticide[11] (progetto dello stesso Tommaso Labranca con cui registra la musicassetta Lo spirito dei tempi) e Tito Turbina Tastierista Futurista[12].

Il gruppo ha come organo di stampa la rivista Artecrazia, di cui però esce un solo numero, mentre un secondo viene progettato ma non viene pubblicato a causa dello scioglimento del collettivo.[10] Altre filiazioni del gruppo sono inoltre il progetto Eur, dedicato all'architettura italiana dagli anni quaranta agli anni ottanta, e la collana di libri La Contemplazione del Lago.[10]

Liberticide[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987, contestualmente al gruppo La Misère Provoque Le Génie, Tommaso Labranca dà vita al progetto musicale Liberticide.[11] Registra la musicassetta Lo spirito dei tempi che viene pubblicata dall'etichetta La Misère Provoque Le Génie e distribuita da ADN. Al progetto prende parte, tra gli altri, in qualità di strumentista, Tito Turbina.[11]

Liberticide partecipa inoltre ad alcune compilation di genere new wave, tra cui: L'ultima insonnia, Buio ignoto, Rosa d'autunno, Fi-Mi (Firenze-Milano) Ligne de merde e Chiaro scuri.[11][13]

Nubigenia[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 1991 Tommaso Labranca espone presso la Biblioteca via Primo Maggio di Mombretto di Mediglia una serie di fotografie.[5] La mostra prende il titolo di Nubigenia. Scoperta e repentina scomparsa di un continente supernubilare.[5] Contestualmente viene redatto da Labranca un libretto avente il medesimo titolo e contenente i testi a commento delle immagini esposte, il libretto accompagna il percorso della mostra e va consultato durante la visione delle fotografie.[5]

Nevroromanticismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, Tommaso Labranca fonda il Nevroromanticismo, un "movimento filosofico-letterario per esprimere l'inquietudine dell'esistenza" oggi estinto, che nel 1997 riunisce gli scrittori Aldo Nove, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti, Tiziano Scarpa, e altri, attorno alla figura del cantante Garbo con il fine di scrivere un libro di racconti per accompagnare una sua uscita discografica.[14]

Ultravoid[modifica | modifica wikitesto]

Ultravoid, che Tommaso Labranca definisce "uno sguardo senza fronzoli su di un mondo complesso" (a no-frills eye on a complex world), parte nel 2007 e consiste principalmente nel pubblicare quasi mensilmente contributi suoi e dei lettori (immagini o video), nel sito omonimo, che rappresentino il lineare e l'essenziale.

L'autore aggiunge poche righe di descrizione. Spesso sono scorci di non-luoghi desolati, elementi di arredo dallo stile "distillato" e sintetico, con toni di colore che siano poco distanti dal bianco o dal grigio. Simbolo principe di questo progetto: la renna. Probabilmente da qui nasce quel sapore svuotato della metropoli che poi si rintraccia anche e soprattutto ne Il Piccolo isolazionista.

Novantadivisodue[modifica | modifica wikitesto]

Qualche tempo prima dell'arrivo del suo 45º compleanno, nel 2007, provoca i numerosi lettori del suo sito a mandare un regalo virtuale, cioè a scattare una foto al dono che si vorrebbe fare a Labranca per il suo compleanno. I cinquanta doni preferiti riceveranno un kit di compleanno per festeggiamento a distanza, contenente vari accessori tra cui la candelina da spegnere e una compilation di musica dance su mini-CD firmata dall'autore.

Ansi Sæmur[modifica | modifica wikitesto]

Ansi Sæmur è un progetto musicale filo-islandese iniziato nel 2008, in cui lo scrittore si esibisce per pochi intimi vestito di lana per richiamare finte origini islandesi. Durante queste performance suona uno xilofono ed emette vocalizzi. Sul personaggio di Ansi Sæmur costruisce una finta biografia in cui lo fa figurare come un ex membro dei Sigur Rós abbandonato dai compagni su di un'isola sperduta con uno xilofono, una scatola di biscotti Kex IKEA e una lettera che gli comunica di non temere che prima o poi qualcuno andrà a soccorrerlo.[15]

Appelsina[modifica | modifica wikitesto]

Appelsina è un progetto con Fabio Zuffanti, costituito da un ciclo di Lieder recitati su un accompagnamento musicale. I testi sono scritti da Tommaso Labranca, rielaborando parti prese da Il piccolo isolazionista e dal sito Ultravoid.

Dvook[modifica | modifica wikitesto]

Dal settembre del 2009, Tommaso Labranca pubblica settimanalmente un numero di Dvook - Il meglio della mia settimana, webzine in cui racconta un episodio particolarmente significativo accadutogli durante i sette giorni trascorsi. La webzine era disponibile sul sito omonimo.

Una zampa più corta[modifica | modifica wikitesto]

Una zampa più corta rappresenta un altro reading itinerante con Fabio Zuffanti.[16]

Krill[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2010 Tommaso Labranca dà il via al progetto Krill, che comprende iniziative, quali eventi, mostre e performance.[17]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Autoproduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nubigenia. Scoperta e repentina scomparsa di un continente supernubilare, Biblioteca di Nombretto di Mediglia, 1991. Testi a commento dell'esibizione fotografica omonima
  • Agiografie non autorizzate, 1992.
  • Giovani salmoni del trash, 1993.
  • Giovani Salmoni del trash 2.0.

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Biografie[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Riviste e quotidiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Artecrazia: rivista di fine anni ottanta, organo del gruppo La Misère Provoque Le Génie.
  • Trashaware: nei primi anni novanta autoproduce la fanzine Trashaware.
  • Leggere: nel 1995-1996 cura la rubrica di recensioni letterarie In guardia!
  • Village: cura la rubrica Trashandental sulla rivista nel 1996.
  • King: cura una rubrica durante gli anni novanta.
  • Max: pubblica saltuariamente articoli.
  • Acid Jazz: cura la rubrica Late Night Cappuccino.
  • Film TV: dal 2008 al luglio 2012 ha curato la rubrica fissa Collateral , ha scritto articoli saltuari e dal 2 giugno 2009 il miniromanzo d'appendice in 16 puntate Haiducii.
  • Libero: dal 19 agosto 2010 collabora per le pagine culturali del quotidiano Libero.
  • Tipografia Helvetica (2015-2016)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia come Liberticide[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987 - Lo spirito dei tempi

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987 - AA.VV. L'ultima insonnia
  • 1987 - AA.VV. Rosa d'autunno
  • 1987 - AA.VV. Fi-Mi (Firenze-Milano) Ligne de merde
  • 1987 - AA.VV. Chiaro scuri
  • AA.VV. Buio ignoto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Gianni Biondillo, So long, Tommaso, su Nazione Indiana, 29 agosto 2016.
  2. ^ a b c d Ernesto Assante, Tommaso Labranca, la lezione dell'intellettuale rock, su La Repubblica, 29 agosto 2016.
  3. ^ a b c d Daniele Bova, Addio allo scrittore Tommaso Labranca, esempio di intellettuale eclettico, su L'Unità, 29 agosto 2016.
  4. ^ a b c Chi era Tommaso Labranca, su Il Post, 30 agosto 2016.
  5. ^ a b c d e Tommaso Labranca, Nubigenia. Scoperta e repentina scomparsa di un continente supernubilare, Tommaso Labranca, agosto 2010.
  6. ^ a b (EN) La Misère Provoque Le Génie, su Discogs, Zink Media.
  7. ^ La bella estate - Radio 24
  8. ^ 20090 microcasa editrice, 20090.eu.
  9. ^ Storia, su Tipografia Helvetica.
  10. ^ a b c d 30 anni di grafica e pubblicità, su XL Comunicazione Grafica Pubblicità.
  11. ^ a b c d (EN) Liberticide, su Discogs, Zink Media.
  12. ^ (EN) Tito Turbina Tastierista Futurista, su Discogs, Zink Media.
  13. ^ (ES) Liberticide, su Bumbablog.
  14. ^ Marco Della Bruna, Due parole a proposito del «trash». Parla lo scrittore Tommaso Labranca: «Che cosa ci manca? La semplicità» (PDF), in Il Corriere del Ticino, 4 aprile 2007. (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2007).
  15. ^ Ansi Sæmur - The Voice of Island, ansisaemur.com. (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2008).
  16. ^ Una zampa più corta su MySpace
  17. ^ Krill

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Siti ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Articoli e Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN222456315 · SBN: IT\ICCU\RAVV\094063 · BNF: (FRcb14625386r (data)