Insanicida

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Insanicida
UniversoUniverso Marvel
Nome orig.Foolkiller
Lingua orig.Inglese
Alter ego
  • Ross G. Everbest (Foolkiller I)
  • Greg Salinger (Foolkiller II)
  • Kurt Gerhardt (Foolkiller III)
  • Michael Trace (Foolkiller per Max Comics)
  • Gideon (The Last Foolkiller)
Autori
EditoreMarvel Comics
1ª app.marzo 1974
1ª app. inMan-Thing n.3
Editore it.Panini Comics
SessoMaschio

Insanicida (Foolkiller), è un personaggio dei fumetti creato da Steve Gerber e Val Mayerik e pubblicato dalla casa editrice statuinitense Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene sulla serie Man-Thing n. 3 del marzo 1974 (data di copertina). Nel corso degli anni vi sono stati 5 personaggi differenti a portare il nome Foolkiller:

  • il primo è Ross G. Everbest, creato da Steve Gerber (testi) e Val Mayerik (testi), la sua prima apparizione avviene in The Man-Thing (prima serie) n. 3.
  • Il secondo è Greg Salinger, creato da Roger Stern (testi) e Lee Elias (disegni), che appare per la prima volta sull'albo Omega the Unknown n. 8 (maggio 1977).
  • Kurt Gerhardt, creato da Steve Gerber (testi) e Joe James Birch (disegni), è il terzo Foolkiller e debutta con una miniserie a lui dedicata, ovvero Foolkiller (Vol.1), pubblicata tra il 1990 e il 1991.
  • Il quarto Foolkiller nasce per l'imprint MAX Comics nel 2007. Si tratta di Michael Trace, personaggio creato da Gregg Hurwitz e Lan Medina e che debutta con la miniserie di 5 albi Foolkiller (Vol.2).
  • The Last Foolkiller alias Gideon è l'ultimo dei Foolkiller e (a livello di continuity) si colloca in un possibile futuro dell'Universo Marvel, quello descritto negli albi che fanno parte dell'universo Marvel 2099[1]. A livello editoriale viene però creato prima di Michael Trace e fa il suo debutto su X-Men 2099 n.32 del maggio 1996, l'albo vede ai testi John Francis Moore e ai disegni Jan Duursema con Scott Koblish[1].

In Italia la prima miniserie dedicata al personaggio viene pubblicata dalla Star Comics sulle pagine de Il Punitore.

Tutti i Foolkiller hanno in comune la caratteristica si essere degli spietati vigilanti che puniscono con la morte non solo coloro che commettono crimini ma chiunque tenga un comportamento, un'etica o un'ideologia che reputano folle, perché in disaccordo con i loro personali imperativi morali.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Contesto e ideazione[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione del personaggio viene abbozzata da Steve Gerber nel 1974, facendolo apparire come personaggio secondario sulla serie regolare di Man-Thing di cui ha il ruolo di scrittore dal n.1 (gennaio 1974)[2]. Il Foolkiller si presenta da subito come un anti-eroe reazionario che vuole eliminare chiunque reputi disturbare l'ordine sociale. Si incarica quindi di essere giudice, giuria ed esecutore, al di la di ogni remora di carattere etico. Nasce quindi una versione completamente distorta e disturbata del tipico eroe mascherato che si pone come paladino della giustizia e di cui il Batman della DC Comics ne è ancora l'esempio più fulgido[2]. Da notare che il debutto del Foolkiller anticipa di un mese la prima apparizione del Punitore, avvenuta su The Amazing Spider-Man n.129 (febbraio 1974)[2]. Il vigilante con il teschio sul petto avrà maggiori fortune editoriali e mediatiche divenendo l'archetipo di un'intera nuova generazione di giustizieri, partorendo una miriade di serie e miniserie (a partire dalla seconda metà degli anni ottanta) e divenendo protagonista di tre lungometraggi e una serie televisiva. Di fatto però il giustiziere "che uccide i folli" di Gerber gli è di poco antecedente ma, al pari di diverse altre opere del suo creatore, non ottiene i consensi che gli sarebbero dovuti[2]. Bisogna sottolineare che quell'anno gli Stati Uniti stanno vivendo una turbolenta fase economica e politica, tra il 1973 e il 1974 si assiste ad un crollo del mercato azionario del 45%, il numero delle rapine e stupri raddoppia rispetto al 1967 e l'inflazione è fuori controllo[2]. L'apice della crisi socio-politica avviene però il 9 agosto del 1974 con le dimissioni del Presidente Richard Nixon in seguito al caso Watergate[2]. Le istituzioni dello Stato, dalla polizia alle più alte cariche politiche, sono messe in discussione e sembrano incapaci di dare risposte ai problemi del Paese[2]. In questo contesto nasce il bisogno di un nuovo tipo di eroe/vigilante, capace di riportare ordine e giustizia. Come conseguenza a livello fumettistico cominciano a prendere forma personaggi quali Foolkiller e Punisher e a livello cinematografico spopolano il giustiziere della notte di Charles Bronson (del 1974) e l'Ispettore Callaghan di Clint Eastwood (del 1971), entrambi capaci di originare franchise di successo al botteghino[2]. Gerry Conway, co-creatore del Punitore (insieme a John Romita Sr. e Ross Andru), arriva a dichiarare nel 2013: «L'idea di un vigilante solitario che fosse in grado di fare cose che la società non poteva era (nel 1974) nell'aria. Così ho voluto utilizzare quella cornice per creare questo personaggio (Punisher/Frank Castle) che onestamente pensavo non sarebbe durato oltre un albo»[2]. Anche Gerber non sembra credere nella longevità del suo giustiziere e dopo averlo fatto debuttare sul n.3 si Man-Thing lo fa morire nel numero successivo (il n.4 dell'aprile 1974)[3]. Riesce comunque già a creare alcuni tratti distintivi che il Foolkiller avrà nelle sue incarnazioni future, tra questi la convinzione di avere la sacra missione di dover liberare il mondo dai folli, coloro incapaci di vedere come la società stia precipitando nel caos e verso la fine dei tempi[3]. Ovviamente ogni sua azione è dettata da un'insana assolutizzazione del suo giudizio etico, sempre superiore e incontestabile di fronte a qualsiasi altro punto di vista[3]. In questa prima versione i suoi principi e le conseguenti azioni si radicano in distorte interpretazioni dei testi religiosi e a questo si aggiunge l'illusione che la sua morale possa prevaricare ogni altra legge in quanto è Dio ad ispirarla mentre i folli, coloro che non agiscono in sua sintonia, sono agenti del Demonio[3]. Questi aspetti pseudo-mistici verranno però rivisti nelle versioni successive fino ad arrivare a al terzo Foolkiller, il primo ad avere una serie a lui dedicata (nell'ottobre del 1990). In quest'opera l'autore aumenta la critica alla società e l'Insanicida diviene lo specchio distorto di una profonda crisi di valori ma anche una parodia all'aumento dei toni cupi e violenti che stavano dilagando nei fumetti di quel periodo[3]. Siamo nell'epoca del "grim and gritty" o Post-Crisis (ovvero dopo il 1986), anno cruciale durante il quale sono pubblicate opere quali il Watchmen di Alan Moore e Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, e un personaggio come il Punitore ottiene la sua prima miniserie a cui segue (nel 1987) una serie regolare.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il Foolkiller ha avuto 5 incarnazioni create tra il 1974 e il 2007.

Foolkiller I (Ross G. Everbest)[modifica | modifica wikitesto]

Ross G. Everbest nasce il giorno in cui suo padre muore in guerra[3]. La madre lavora per la Croce Rossa e muore in zona di guerra durante il nono compleanno del figlio[3]. Ross è nato paralizzato alle gambe e viene allevato dalla nonna. Le difficoltà della vita che deve affrontare e l'educazione profondamente religiosa dell'ambiente in cui vive, lo portano a voler assistere ad un discorso pubblico del reverendo Mike[3]. Si tratta di un Pastore che si dice dotato di poteri di guarigione, e con grande sorpresa della platea, Ross viene miracolosamente guarito[3]. L'evento lo scuote profondamente e decide di seguire il suo guaritore diventandone un discepolo. Ross sente che quello che gli è accaduto è un segno di Dio che vuole agire tramite le sue parole e azioni[3]. Sviluppa una profonda ossessione per tutti quei testi sacri che fanno riferimento alla fine dei tempi. Secondo la sua distorta visione del mondo, coloro che stanno condannando l'umanità sono persone folli, incapaci di vedere oltre il loro interesse e quindi suscettibili all'influenza demoniaca[3]. Comincia a nascere l'idea di divenire una figura messianica purificatrice. Quando si accorge che anche il suo mentore è impuro, in quanto il Reverendo viene da lui sorpreso in intimità con una giovane donna, decide di ucciderlo[3]. Ross decide così di dedicarsi definitivamente alla su sacra missione: liberare il mondo dagli ipocriti, i peccatori, i rivoluzionari e, in genere, coloro che non hanno il senno per redimersi e quindi sono dei pazzi[3]. Essendo lui l'incarnazione del Verbo e la mano del Divino, si concede il diritto di essere giudice e carnefice delle sue vittime[3]. Grazie ai soldi racimolati con i tour religiosi si confeziona un costume e crea un'arma denominata pistola purificatrice capace di disintegrare un essere umano[3]. La sua attività di giustiziere lo porta in Florida per punire quelliche ritiene tre folli: Richard Roy, un deejay che attraverso la radio ridicolizzava il suo operato, Ted Sallis, colpevole di aver fatto esperimenti contro natura arrivando a crea Man-Thing, e Franklin Armstrong Schist, capitalista arricchitosi immoralmente[4]. Dopo aver rapito Roy e Franklin, li porta nella palude per eliminarli ma qui attira l'attenzione del mostruoso Man-Thing che lo affronta, causandone accidentalmente la morte[4]. La pistola purificatrice è presa in consegna dalla polizia e la minaccia del Foolkiller sembra aver avuto vita breve[4]. L'anima di Ross Everbest viene dannata e presa in consegna dal demone Mefisto. Questa ci viene mostrata nel suo antro infernale nell'albo annuale dei Thunderbolts pubblicato nel 2000[5]. La storia vede Occhio di Falco e Hellstorm recarsi negli inferi per liberare l'anima di una donna. Durante il loro viaggio, lo spirito tormentato del primo Foolkiller ci viene mostrato all'interno dell'Arena delle anime perdute[5]. Nonostante questa apparizione post-mortem del personaggio, la vita editoriale dell'Insanicida (creato da Gerber e Mayerik) sembra spegnersi nello spazio di due albi, ovvero Man-Thing nn.3-4 (del 1974), ma le azioni e i principi dell'Assassino dei Folli sono destinate a lasciare un segno duraturo nell'Universo Marvel[3].

Il personaggio si vede in un flashback sull'albo Foolkiller n.2 del 1990[6]. Durante un reportage televisivo sul defunto Ross G. Everbest si specifica che la madre è morta nella Guerra di Corea e questo lo ha portato a detestare gli hippy pacifisti e gli atei, mentre idolatrava le forze armate[6]. Viene inoltre dichiarato che prima di essere fermato da una imprecisata "Cosa di Fango" aveva ucciso 74 persone durante la sua insana missione di purificatore divino[6]. Questo dato non è però considerato attendibile[6].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Follkiller I[modifica | modifica wikitesto]

  • Steve Gerber (testi) - Val Mayerik (disegni), Man Thing nn.3-4, Marvel Comics, New York, marzo-aprile 1974.
  • Steve Gerber (testi) - J.J.Birch e Tony DeZuniga (disegni), Foolkiller n.2, Marvel Comics, New York, novembre 1990.
  • Fabian Nicieza (testi) - Mark Bagley e Norm Breyfogle (disegni), Thunderbolts Annual 2000, Marvel Comics, New York, gennaio 2000.

In altri media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Foolkiller (Earth 928, circa 2099 A.D.), su marvunapp.com. URL consultato il 3 dicembre 2019.
  2. ^ a b c d e f g h i Jason Sacks, in "Chapter Five: 1974", in The 1970s,  pp.124-149
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Massimiliano Brighel, in "Presentiamo...Foolkiller", in Il Punitore n.23,  p.47
  4. ^ a b c Steve Gerber (testi) - Val Mayerik (disegni), Man-Thing nn.3-4, Marvel Comics, New York marzo-aprile 1974
  5. ^ a b Fabian Nicieza (testi) - Mark Bagley e Norm Breyfogle (disegni), Thunderbolts Annual 2000, Marvel Comics, New York, gennaio 2000.
  6. ^ a b c d Steve Gerber (testi) - J.J.Birch e Tony DeZuniga (disegni), Foolkiller n.2, Marvel Comics, New York, novembre 1990
  7. ^ Marvel's Jessica Jones prepares for the end in final season trailer, su ew.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Brighel Massimiliano & AA.VV., Il Punitore Numero 23, Bosco (Perugia), Star Comics, 1991.
  • (EN) Sacks Jason & AA.VV., American Comic Book Chronicles: The 1970s, Raleigh (North Carolina, TwoMorrows Publishing, 2014.
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