Antonio Ayroldi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antonio Ayroldi
Antonio Ayroldi.jpg
NascitaOstuni, 10 settembre 1906
MorteRoma, 24 marzo 1944
Cause della mortefucilazione
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegio Esercito
CorpoStato maggiore
UnitàFronte militare clandestino
Reparto71º Gruppo aeroplani osservazione aerea
Anni di servizio1925 - 1944
Gradomaggiore
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneCampagna del Nordafrica
BattaglieAssedio di Tobruch
Battaglia di El Alamein
Decorazioni
Studi militariScuola sottufficiali dell'Esercito Italiano (1925)
Scuola di guerra dell'esercito (1939)
voci di militari presenti su Wikipedia

Antonio Ayroldi (Ostuni, 10 settembre 1906Roma, 24 marzo 1944) è stato un ufficiale e partigiano italiano, vittima dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, medaglia d'argento al valor militare alla memoria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1925 entravo nell’Regio Esercito a Roma, come allievo sottufficiale dell’8º reggimento del Genio, specialità telegrafisti. Già nel’anno divenne caporale, la sua prima promozione. Fece una rapida carriera ed è stato nominato tenente nell'anno 1933. Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, Ayroldi era impiegato nel Comando del XX Corpo d’armata e fu inviato in Libia. Poi partecipò alle operazioni in Africa settentrionale dal febbraio del ‘41 al dicembre del ‘42. È stato onorato per i suoi meriti sul fronte con la Croce di guerra al valor militare e con la Croce di ferro tedesca. Diviene finalmente maggiore e torna a Roma per servire allo stato maggiore del Regio Esercito. Durante il suo servizio, ha sempre assistito finanziariamente la sua madre ed i fratelli minori. Secondo A.N.P.I. Brindisi lui era sposato e padre di un figlio.

Durante le battaglie in Africa maturarono le sue convinzioni antifasciste, come scrisse nelle lettere alla famiglia. Perciò, dopo l’8 settembre del 1943 non si arruolò nell’esercito della Repubblica Sociale ma si nascondeva per qualche tempo nella clinica Bianca Maria in via Guido d'Arezzo 22. A novembre collegatosi con la Fronte clandestino di Montezemolo. Nella banda militare comandata dal colonnello Ezio De Michelis lui organizzò una rete di informazioni a Roma e teneva i contatti con le bande dei Castelli e del Lazio Sud. One dei suoi compiti era anche di trasportare documenti, armi e munizioni. Il 2 marzo 1944, durante un incontro con tre partigiani, viene scoperto dalle SS ed arrestato. I partigiani arrestati erano rinchiusi nel carcere delle SS in via Tasso. Ayroldi viene interrogato e torturato. Infine Il 24 marzo viene condotto su di un autocarro alle Fosse Ardeatine. È stato fucilato nell'Eccidio delle Fosse Ardeatine dalle forze Naziste.

In tutto, 335 uomini vennero uccisi in questo luogo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Ostuni ha onorato la memoria di Antonio Ayroldi, intitolando al suo nome una delle maggiori strade della città, il Corso Maggiore Antonio Ayroldi.

Pietra d'Inciampo ad Ostuni

Il 10 gennaio 2016, nell'ambito dell'iniziativa dell'artista tedesco Gunter Demnig è stata posta una Pietra d'Inciampo - Stolpersteine ad Ostuni, davanti alla casa in cui è nato Antonio Ayroldi. La scritta dice:

QUI ABITAVA
ANTONIO AYROLDI
NATO 1906
ARRESTATO 2.3.1944
FUCILATO 24.3.1944
FOSSE ARDEATINE

La pietra d'Inciampo si trova davanti la casa in Corso Cavour 52 dove abitava la sua famiglia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Ayroldi in "Italia nuova", 23 settembre 1944
  • Antonio Ayroldi partigiano eroe in "La Lanterna", Brindisi, 1º maggio 1945
  • Uno dei 335 in "Risveglio Ossolano", Domodossola, 27 novembre 1946
  • Mario Avagliano - Gabriele Le Moli Muoio innocente. Lettere di caduti della Resistenza a Roma, Milano, Mursia, 1999, pp. 22–31
  • Carlo Ayroldi - Ti portai il bacio di mamma in "Lo Scudo", Ostuni, 4 marzo 1945
  • Antonella Ayroldi - Francesco Calamo Specchia L'esecuzione. Un uomo comune alle Fosse Ardeatine, Roma, Datanews Editrice, 1997
  • Michele Iannarone - In memoria del patriota maggiore Antonio Ayroldi in "Lo Scudo", Ostuni, 4 marzo 1945
  • Bruno Ricci - Nel 3º anniversario della morte del Magg. Antonio Ayroldi in "Il Marciapiede", Ostuni, 23 aprile 1947

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN50038045 · ISNI (EN0000 0000 6677 4499 · LCCN (ENnr97038770 · WorldCat Identities (ENnr97-038770