Giovanni Frignani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giovanni Frignani (Ravenna, 8 aprile 1897Roma, 24 marzo 1944) è stato un tenente colonnello dei carabinieri, martire delle Fosse Ardeatine e Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver partecipato alla Prima guerra mondiale come volontario nel Corpo dei bersaglieri ciclisti, e aver una medaglia di bronzo al valor militare, nel 1919 si arruolò fra i carabinieri. Nel 1929, da capitano, fu nominato capo del servizio informazioni del Corpo d'armata; in seguito comandò la Compagnia Tribunali. Nel giugno 1943, ormai tenente colonnello dei carabinieri, Frignani informò Mussolini di essere entrato in possesso di un documento segreto tedesco da cui risultava che Hitler considerava l'Italia zona di occupazione; Mussolini ordinò il trasferimento di Frignani, in Francia. Tuttavia il provvedimento non fu eseguito. Il 25 luglio 1943, dopo il voto negativo del Gran Consiglio del Fascismo, Frignani curò l'arresto di Mussolini, all'uscita da Villa Savoia, su ordine del re.

Dopo l'8 settembre 1943 Frignani si dedicò all'organizzazione del Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, sotto la guida del generale Caruso e in collegamento col colonnello Giuseppe di Montezemolo. Il 23 gennaio 1944 Giovanni Frignani fu arrestato dalla polizia tedesca, assieme al maggiore Ugo de Carolis e al capitano Raffaele Aversa, in seguito a delazione, e venne rinchiuso nel carcere delle SS di via Tasso. Frignani fu rinchiuso nella cella n° 2, in compagnia del generale Sabato Martelli Castaldi. Venne arrestata, e condotta a via Tasso, anche la moglie Lina, la quale fu più volte costretta ad assistere alle sevizie del marito ad opera delle SS tedesche.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ufficiale superiore dei carabinieri riuniva attorno a sé numerosi carabinieri sottrattisi alla cattura dei nazifascisti, organizzandoli, assistendoli moralmente e materialmente, inquadrandoli e facendone un organismo omogeneo, saldo, pronto ad ogni prova. Arrestato sopportava per due mesi, nelle prigioni di via Tasso, torture e sofferenze per non tradire la sua fede di patriota ed il suo onore di soldato con rivelazioni sull'organizzazione militare clandestina. Martoriato, con lo spirito fieramente drizzato contro i nemici della Patria piegava il corpo solo sotto la mitraglia del plotone di esecuzione. Fronte Militare della Resistenza - Fosse Ardeatine, settembre 1943 24 marzo 1944.»
— Fosse Ardeatine, 24 marzo 1944

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN260754969
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie